Posts tagged ‘Italian sounding’

15 settembre 2015

Governo sta colpevolmente sottovalutando ingentissimi danni economici per l’Italia provocati dalle sanzioni alla Russia

Il Governo sta colpevolmente sottovalutando gli ingentissimi danni economici per l’Italia provocati dalle sanzioni imposte alla Federazione russa, e dalle conseguenti contro-sanzioni russe. Con tutto il rispetto per il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, ci sembra un segnale di scarsa attenzione al problema che alla nostra interpellanza per tutelare il settore agroalimentare, il più danneggiato da queste sanzioni, sia venuto a rispondere in Aula il sottosegretario ai Trasporti.
Chiediamo al Governo di adoperarsi concretamente in sede europea ed internazionale affinché le sanzioni contro la Federazione russa vengano ridiscusse e, al più presto, abolite prima che i loro effetti negativi sul mercato e sull’export italiano diventino permanenti e irreparabili. Le ricadute sono drammatiche per tutti i settori merceologici, a causa delle sanzioni europee anche al settore finanziario russo, che impediscono di fatto alle banche russe di poter operare e garantire i pagamenti dei compratori russi nei confronti dei fornitori italiani. Inoltre, le restrizioni economiche e commerciali imposte alla Russia stanno causando effetti negativi sui consumi in Italia da parte dei turisti provenienti dalla Federazione. Insomma, è tempo per il Governo di agire con immediatezza anche perché, fra i danni collaterali delle sanzioni, lo stop alle importazioni di prodotti agroalimentari italiani ha provocato in Russia un vero boom nella produzione locale di prodotti ‘Italian Sounding’, ovvero di falso made in Italy che non solo danneggia la nostra economia ma anche la nostra immagine.

8 febbraio 2013

Contraffazione, ecco la relazione finale

Cari amici, contraffazione

condivido con voi la relazione finale sulla pirateria e la contraffazione in campo commerciale. E’ il frutto del lavoro della Commissione d’inchiesta di cui ho avuto l’onore di essere vicepresidente, e credo che i risultati siano molto importanti.

Ci siamo occupati della contraffazione nel settore agroalimentare, in quello del tabacco, in quelli del tessile e della moda e, infine, della pirateria digitale in rete. Spero che il nostro contributo non vada perduto e che nella prossima legislatura si continui a lavorare per la difesa del Made in Italy, la nostra più grande ricchezza.

Relazione finale – Commissione parlamentare d’inchiesta sulla pirateria e la contraffazione in campo commerciale

read more »

6 febbraio 2013

Non si disperda lavoro commissione contraffazione, prossimo Parlamento lavori per Made in Italy

Il lavoro svolto dalla commissione d’inchiesta sulla contraffazione non vada disperso. Il prossimo Parlamento lo porti avanti, magari istituendo una Commissione – che per l’importanza del tema potrebbe essere anche permanente – sul Made in Italy“. Deborah Bergamini Fondazione De Gasperi

Lo ha dichiarato questa mattina l’on. Deborah Bergamini, Pdl, vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione e la pirateria in campo commerciale, intervenendo alla presentazione della relazione finale sulla contraffazione che si è tenuta presso il Comando Generale della Guardia di Finanza, a Roma.

Sottolineando l’importanza di intervenire “in modo sinergico a livello comunitario, rivedendo la normativa che permette di etichettare come ‘Made in Italy’ prodotti solo in parte lavorati in Italiae sulla comunicazione e l’informazione “per sensibilizzare i consumatori, dato che le radici culturali del fenomeno sono profonde”, Bergamini ha definito l’istituzione della commissione d’inchiesta sulla contraffazione “è stato uno degli atti politici più rilevanti di questa legislatura.

read more »

25 gennaio 2013

Contraffazione, mercoledì 6 presentiamo i risultati della ns inchiesta

CONTRAFFAZIONE: I RISULTATI DELL’INCHIESTA PARLAMENTARE AL CENTRO DI UN CONVEGNO contraffazione 2

I risultati dell’inchiesta parlamentare sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale saranno al centro di un convegno che si terrà a Roma mercoledì 6 febbraio alle ore 10.30 in piazza Armellini 20, presso la Sala d’Onore “Sante Laria” del Comando Generale della Guardia di Finanza.

Ad introdurre i lavori sarà il presidente della Commissione parlamentare, l’onorevole Giovanni Fava, che presenterà la relazione conclusiva approvata lo scorso 22 gennaio. Il programma prevede poi gli interventi dell’onorevole Deborah Bergamini, vicepresidente della Commissione, di Bruno Buratti, Capo del III reparto operazioni del Comando Generale della Guardia di finanza, di Saverio Capolupo, Comandante Generale della Guardia di Finanza. Le conclusioni saranno affidate all’onorevole Ludovico Vico, vicepresidente della Commissione.

14 novembre 2012

Contraffazione nel settore agroalimentare sottrae ricchezza al Paese

Cari amici,

ieri è stata presentata l’Attivita’ Operativa 2012′ del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari. I numeri sono molto interessanti e dimostrano, ancora una volta, come la contraffazione nel settore agoralimentare (ma non solo) sottragga lavoro e ricchezza a chi svolge correttamente la propria attività e al Sistema Paese in generale. Per questo penso che sia necessario sensibilizzare sempre di più i cittadini/consumatori e le istituzioni su questo tema che, purtroppo, spesso è ancora sottovalutato.

read more »

22 ottobre 2012

La Contraffazione è un danno enorme, io ho presentato una proposta di legge per giornata di sensibilizzazione

Cari amici,

è stato presentato oggi il rapporto del Censis sulla Contraffazione e mi fa piacere che sia stato ripreso dalla stampa. E’ importante che l’attenzione su questo fenomeno aumenti, perché la contraffazione costa enormemente al nostro paese e, come fanno notare anche gli estensori dello studio, si alimenta grazie alla presenza di una domanda consistente da parte dei consumatori che sono spesso ignari di quanto grave sia il danno che fanno alla nostra economia e anche dei rischi a cui, acquistando certi prodotti, espongono la propria salute. Per questo motivo ho presentato una proposta di legge per l’istituzione di una giornata di sensibilizzazione sul fenomeno.

L’Italia, con il suo genio e la sua creatività, è uno dei paesi al mondo che più soffre le ricadute negative di quello che è un vero e proprio furto anche se di prodotti intangibili come l’esperienza, la competenza, la qualità e la fantasia. Un furto che frutta, a chi lo compie, 6,9 miliardi di euro di fatturato solo sul nostro territorio.

L’Italia è anche, però, l’unico paese al mondo il cui parlamento si sia dotato di una Commissione parlamentare d’inchiesta per indagare sul fenomeno. La Commissione, di cui mi onoro di essere Vice-presidente, ad oggi ha ultimato la relazione sulla contraffazione nel settore agroalimentare e quella sulla contraffazione nel settore dei tabacchi. Stiamo finendo di scrivere quella sul settore tessile e degli accessori e lavoriamo, adesso, sulla pirateria online.

Anche sulla scelta dei settori troviamo riscontro nei dati del Censis che indicato come i settori più colpiti siano l’abbigliamento e gli accessori (2,5 miliardi di euro), il comparto cd, dvd e software (1,8 miliardi di euro) e i prodotti alimentari (1,1 miliardi di euro).

Altri numeri del Censis meritano di essere conosciuti per capire quanto sia pesante l’impatto della contraffazione sull’economia legale.

read more »

5 settembre 2012

Contraffazione, esce oggi il libro nero

Cari amici,

esce oggi il Libro nero della contraffazione. Lo ha scritto Antonio Selvatici, un bravo giornalista d’inchiesta specializzato in intelligence economica che è anche consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale di cui sono vicepresidente.

Sotto potete leggere alcuni brani tratti, col suo permesso, dall’introduzione del libro, che raccoglie molto del lavoro svolto in Commissione.

***

La contraffazione è un furto che vale alcuni miliardi di euro l’anno. A farne le spese i consumatori, gli imprenditori (quelli onesti) e i lavoratori italiani, nonché il sempre più assetato fisco. Invece la criminalità organizzata ne trae grandi benefici. Dietro la falsa borsetta griffata venduta per strada c’è un organizzazione ben strutturata che sfrutta i deboli: dall’operaio-schiavo cinese al venditore abusivo. In strada c’è il “sacrificabile” magrebino, svelto a contrattare e pronto ad avvolgere la merce in un telo e darsi alla fuga. Sia ben chiaro: acquistare il falso corrisponde a regalare soldi alla ‘ndrangheta e ad altre organizzazioni criminali. Quella borsetta è intrisa di sangue e sudore.

Una nota positiva: la contraffazione in Italia ha permesso che si compisse un “miracolo politico”. I deputati membri della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione (ne faccio parte in veste di consulente) hanno votato, approvandola all’unanimità, la “Relazione sulla contraffazione nel settore agroalimentare”. E quando si è passati al voto alla Camera dei Deputati, tutti hanno premuto il pulsante verde. Per tutti l’indicazione di voto era “pollice all’insù”. Ciò dimostra quanto il fenomeno della contraffazione sia oggi sentito: oltre ogni schieramento, oltre ogni ideologia.

In Italia il commercio e la produzione di materiali contraffatti è stimato dai 3,5 ai 7 miliardi di euro l’anno, il corrispondente di una paio di manovre finanziarie. Il fenomeno della contraffazione da anni e ininterrottamente sta erodendo la nostra economia. Sbaglia chi pensa che si tratti solamente della vendita in strada di borsette, cinture e cappellini su cui è stato malamente applicato il logo di blasonati stilisti. Vi sono anche i falsi pomodori Made in Cina , così come i pezzi di ricambio delle auto, degli aerei, il miele, il tartufo, i robot da cucina, la marmellata, i cuscinetti a sfera, le sigarette, i farmaci, gli apparecchi medicali, i giocattoli per bambini, la Barbie, le piastrelle, i soffioni per la doccia, gli occhiali da sole, gli orologi, i costumi da bagno, le scarpe, il salame, le mozzarelle, i sistemi di puntamento delle armi, i vasi di Murano, il software, la musica, le unghie finte…

read more »

24 luglio 2012

Contraffazione e italian sounding, l’audizione del Consorzio di tutela del Pecorino Romano

Di seguto il resoconto stenografico dell’audizione, in commissione contraffazione, dei rappresentanti del Consorzio per la tutela del Pecorino Romano.
Interessante conoscere la loro opinione sul caso Lactalis, ma non solo.

***

Audizione del dottor Gianni Maoddi, presidente del Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino Romano.

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca l’audizione del dottor Gianni Maoddi, presidente del Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino Romano, accompagnato dal dottor Giovanni Galistu, responsabile tecnico del Consorzio.

read more »

19 giugno 2012

Contraffazione, oggi a Londra per confronto su modelli di contrasto e repressione

Primo giorno di incontri ufficiali a Londra per la Commissione Parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale. La delegazione di parlamentari, composta dal presidente Giovanni Fava e dal vicepresidente Deborah Bergamini, ha potuto confrontarsi con la realtà britannica sui temi inerenti al fenomeno della pirateria in tutte le sue sfaccettature e peculiarità ma soprattutto sulle rispettive modalità di controllo e inibizione del fenomeno.

Come da programma la delegazione questa mattina si è concentrata sull’applicazione della normativa doganale sui diritti di proprietà intellettuale nel Regno Unito e ne ha approfondito i contenuti con Stuart Armstrong, Capo delle politiche per l’applicazione della normativa doganale, con il consigliere politico Ron Johnson e con l’investigatore finanziario Steve Shackell.

“Questo incontro è stato una preziosa occasione per confrontare i rispettivi modelli di contrasto e di prevenzione del fenomeno – spiega la vicepresidente della Commissione Parlamentare Deborah Bergamini -. Abbiamo riscontrato molti aspetti simili anche se la percezione del fenomeno qui in Gran Bretagna è minore rispetto alla nostra e questo sia in termini di operazioni fatte che di danno economico quantificabile. Il vero allarme è qui rappresentato dalla contraffazione di farmaci, questo a causa della diffusissima tendenza agli acquisti on line. La pirateria è un fenomeno in grandissimo sviluppo perché in tempi di recessione i consumatori sono più portati all’acquisto di merce contraffatta perché meno costosa”.

Della medesima opinione il presidente Fava che aggiunge: “Considerata l’estensione di tale fenomeno è richiesta a tutti gli stati europei una sempre maggiore concertazione e, a livello comunitario, una più forte spinta al fine di tutelare le imprese che subiscono ingenti danni dalla concorrenza sleale”.

26 aprile 2012

Contraffazione colpisce al cuore il Made in Italy ma non c’è sufficiente consapevolezza

Da Labitalia:

Roma, 26 apr. (Labitalia) – “La contraffazione colpisce al cuore il nostro sistema Paese perchè di fatto va a rubare proprio dove abbiamo il nostro patrimonio più importante: dell’idea, della creatività, dell’innovazione, della ricerca e sviluppo dove le nostre aziende investono da sempre”.

Lo ricorda a LABITALIA Deborah Bergamini, deputato Pdl, vice presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale e promotrice di un disegno di legge per la proclamazione della giornata nazionale anticontraffazione, in occasione della Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale che si celebra oggi.

“Quello italiano – afferma – è l’unico Parlamento occidentale che ha deciso di destinare una commissione di inchiesta sul fenomeno della contraffazione e della pirateria commerciale e questo dimostra quanto ormai si sia presa consapevolezza, a livello istituzionale, del danno non solo economico, ma sociale e culturale che determina nel nostro Paese“.

La contraffazione – ricorda – tocca tutti i nostri prodotti più innovativi: dal design all’arredamento e all’agroalimentare. Si stima che la contraffazione in Italia varrebbe circa 7 miliardi di euro annui e che sottrarrebbe circa 130mila posti di lavoro. Il problema è che se l’aspetto istituzionale del Paese ha acquisito grande consapevolezza del danno economico e sociale determinato dalla contraffazione e, non ultimo, il danno alla salute e alla sicurezza dei consumatori, da parte di quest’ultimi non c’è analoga consapevolezza del danno che si fa nel momento in cui si acquista o si utilizza un bene contraffatto e forse anche i reati di contraffazione non sono puniti con la necessaria durezza. Ecco perchè nasce l’idea di istituire una giornata nazionale anticontraffazione“.

read more »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: