Posts tagged ‘juncker’

5 aprile 2017

Migranti: finalmente un segnale dall’Europa

card berga
Finalmente sulla questione migranti l’Europa batte un colpo, o meglio un colpetto. Dopo la sollecitazione di Juncker sul ricollocamento in Austria di 1900 migranti provenienti da Italia e Grecia, il Ministro degli Interni austriaco ha reso nota la disponibilità del suo paese ad avviare il programma. Vedremo poi se davvero l’Austria terrà fede a questo impegno, visto che già il cancelliere Kern ha parlato di ‘margini di manovra’ nell’attuazione del ricollocamento. Certo si tratta di numeri irrisori a fronte delle mostruose cifre di arrivi che l’Italia e pochissimi altri paesi stanno fronteggiando in totale solitudine, ma vogliamo sperare che sia il segno di una necessaria, seppur tardiva, presa d’atto che il problema dei flussi migratori riguarda tutti i paesi europei e non solo quelli frontalieri.
9 novembre 2016

USA, fra gli sconfitti c’è anche Renzi

bergamini_trump

Ci era parso inopportuno che il premier italiano si schierasse così apertamente a favore di uno dei candidati alla Casa Bianca, visto che i presidenti passano ma le relazioni fa gli Stati restano e devono essere salvaguardate. La vittoria di Trump è quindi inesorabilmente anche una sconfitta per Renzi.

Ma quello che più ci preoccupa  è che il giudizio negativo che Renzi ha dato del neopresidente statunitense prima delle elezioni potrebbe incrinare i rapporti fra Italia e Stati Uniti, due Paesi da sempre amici. Anche nei rapporti con la Ue, Renzi, innescando una battaglia personale e per suo tornaconto politico contro Juncker, sta minando la credibilità dell’Italia, circostanza che è vieppiù insopportabile visto che siamo fra i Paesi fondatori dell’Europa. Anche noi talvolta non abbiamo gradito toni e modi di agire del presidente della Commissione Ue ma il nostro confronto è rimasto istituzionale perché non ne va delle nostre carriere ma dell’interesse dell’Italia e degli Italiani. Infine, consigliamo a Renzi di non usare il termine euroburocrate per cercare di delegittimare Juncker dal momento che, piaccia o non piaccia, Juncker è stato eletto mentre Renzi no.

15 gennaio 2016

UE, Renzi bluffa ma a perdere sono italiani

IMG_0317La legge di stabilità è costruita in deficit ed è basata sulla scommessa che la Ue accetterà tutta la flessibilità richiesta dal Governo. Nonostante questo azzardo, che mette a repentaglio la manovra economica e le finanze pubbliche, Renzi ha sempre mostrato sicurezza. Ora che si scoprono le carte, viene fuori il suo bluff e purtroppo, nella partita fra lui e il Presidente della Commissione Europea Juncker, a perdere sono gli italiani.

30 giugno 2014

Immigrazione: ok commissario ad hoc ma solo se equivale a cambio di passo Ue

Deborah Bergamini Un’altra strage di migranti stanotte nel canale di Sicilia, l’ennesima, e la previsione di migliaia e migliaia di altri arrivi dalle coste africane nelle prossime settimane. In questo quadro, i ringraziamenti dell’Europa per quanto sta facendo l’Italia hanno il sapore della beffa.

Il governo italiano è incapace di gestire questa emergenza, e le misure messe in campo fin qua hanno, se possibile, reso la situazione ancora più ingestibile. E certo è un pannicello caldo l’ennesima esortazione ‘a fare di più’ rivolta dalla commissaria Ue Malmstrom agli Stati membri, così come lo sono i 4 milioni in più per aiutare l’Italia e la promessa di ‘più aiuti ma senza fondi extra’.

Per questo, riteniamo opportuna l’intenzione di Juncker di istituire un commissario ad hoc per l’immigrazione; a patto, però, che questo coincida con un vero cambio di passo dell’Europa: una effettiva presa in carico collettiva dell’emergenza e non un altro livello burocratico che ostacoli, anziché agevolare, la rapidità delle decisioni e l’efficacia delle azioni a protezione dei migranti e dei confini europei.

15 marzo 2013

Ue: Denunciare le politiche di austerità non è più da populisti irresponsabili…

Deborah Bergamini Noto che adesso segnalare il pericolo che l’austerity uccida le economie dei paesi mediterranei dell’Europa, con i rischi e le terribili conseguenze sociali connesse, non è più un atteggiamento ‘populista e antieuropeo’ come quando a denunciarlo erano Berlusconi e il Pdl. Così, infatti, siamo stati definiti per mesi, oltre che ‘irresponsabili’ e chissà cos’altro, mentre adesso, da Monti a Juncker e da Schulz all’Udc, tutti si affannano a chiedere maggiore flessibilità sui conti pubblici”.

Così Deborah Bergamini, deputato Pdl e membro del gruppo strategico del Ppe sulla politica estera commenta gli esiti del Consiglio europeo di ieri.

I tecnici e gli euroburocrati, dopo aver chiuso gli occhi per lunghi mesi di fronte ai dati catastrofici dell’economia reale, non hanno potuto ignorare il messaggio chiaro degli elettori italiani. Ma pensando ai numeri che descrivono la situazione economica e sociale del nostro Paese poter dire ‘l’avevamo detto’ non è certo una consolazione. E’ però la riprova del fatto che il nostro partito ed il nostro leader hanno sempre avuto molto chiaro quali fossero le condizioni dell’Italia e i rischi a cui una politica di sola usterità la stava esponendo, nonché le misure che sarebbe stato necessario attuare” ha concluso Bergamini.

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