Posts tagged ‘lampedusa’

5 ottobre 2016

Migranti, è una invasione senza precedenti

immgiratiIn soli 2 giorni sono stati salvati in mare circa 11mila immigrati diretti verso le nostre coste. È una invasione senza precedenti. Visto che il Governo non intende cambiare rotta riguardo alle sue politiche dell’immigrazione, saranno i cittadini a cambiare Governo non appena ne avranno la possibilità.

30 maggio 2016

Migranti, il Governo ha drammaticamente sottovalutato il problema

Tragedia migranti largo libiaAppare di tutta evidenza come il Governo abbia drammaticamente sottovalutato il problema dell’immigrazione nel nostro Paese. Non solo si stanno moltiplicando gli sbarchi, ma si stanno moltiplicando anche le rotte per approdare sulle nostre coste. Gli immigrati non vengono più solo dalla Libia e non si dirigono più solo verso Lampedusa, ma partono ad esempio anche dall’Egitto e si dirigono verso le coste della Sicilia, della Puglia e della Calabria. Il premier Renzi elimini il sospetto che in cambio della flessibilità ottenuta dalla Ue, che comunque gli Italiani si ritroveranno a pagare con gli interessi l’anno prossimo, ha barattato che l’Europa scaricasse sulle nostre spalle tutta l’accoglienza dei migranti.

1 febbraio 2016

Migranti, sbagliato polemizzare con gli Stati amici

deborah bergamini a fiuggi  europa che vogliamoCredo che il governo italiano abbia fatto male a replicare in maniera piuttosto piccata alle considerazioni del ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian. Del resto non è certo la prima fonte autorevole che ci avverte del rischio concreto che sui barconi che arrivano in Italia si possano infiltrare anche i miliziani dell’Isis. Tutti siamo fieri del lavoro svolto dalle nostre Forze Armate per difendere l’incolumità dei cittadini, ma il contrasto all’immigrazione clandestina, oltre ad essere questione militare, è questione politica. Se altri Paesi europei decidono di rimandare indietro i migranti che non hanno i requisiti per ottenere l’asilo politico mentre l’Italia li accoglie tutti indiscriminatamente, evidentemente c’è qualcosa che non va nell’atteggiamento del governo italiano. Nella lotta contro il terrorismo, comunque, tutti i Paesi civili devono stare dalla stessa parte, per cui sarebbe opportuno su questo tema non polemizzare con gli Stati amici.

11 febbraio 2015

Consiglio d’Europa boccia Triton. Quante altre tragedie ci vogliono perché l’Ue si muova?

Quante altre bocciature alle politiche per l’immigrazione dell’Ue ci dovranno essere, e a quante altre tragedie del mare dovremo assistere prima che l’Europa decida di muoversi?“. Così, in una nota, la responsabile comunicazione di Forza Italia e vicepresidente del gruppo Ppe al Consiglio d’Europa, Deborah Bergamini, commenta le dichiarazioni del Commissario dei diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Muiznieks, su Triton. deborah bergamini tg1

L’ultimo dramma nel Canale di Sicilia – prosegue la deputata – è l’ennesima dimostrazione che le risposte all’emergenza immigrazione messe in campo dall’Europa non sono all’altezza della sfida che abbiamo davanti. Gli egoismi degli Stati membri continuano a prevalere sulla solidarietà che dovrebbe essere alla base dell’Unione, così come, per altri aspetti, il protagonismo di alcuni Stati ridimensiona e marginalizza il ruolo della Commissione Ue nella gestione di crisi internazionali. Se l’Europa non si sbriga a battere un colpo, se la volontà politica non saprà prevalere sulle reticenze tecnocratiche, l’Ue è destinata a rimanere un sogno a metà“, conclude.

Di seguito la nota di Muiznieks:

read more »

3 ottobre 2014

Lampedusa: a un anno dalla strage l’UE ancora latita e l’Italia affanna

bambino-lampedusaA un anno dalla tragedia di Lampedusa, il pensiero commosso per quello che è stato non basta. Tutti ricordiamo le passerelle sull’isola di Barroso e Malmstrom, tutti abbiamo sperato che da quel dramma potesse finalmente scaturire un impegno comune per impedire altre morti e gestire flussi migratori incontrollati attraverso politiche coordinate e nuove risorse. Dobbiamo prendere atto che non è andata così. 

A un anno da quegli orribili fatti in Italia non è cambiato nulla, se non in peggio: i nostri Cara sono sempre più affollati, ben oltre i limiti delle loro possibilità, l’Europa ‘solidale’ continua ad essere latitante, il soccorso e l’accoglienza sono reputati affar nostro. In tutto questo, e nonostante l’opportunità offerta dal semestre europeo, il governo italiano non è riuscito a far valere le nostre ragioni. Anzi. L’operazione Mare Nostrum, al di là dell’eroismo del personale coinvolto, grava sulle spalle dei cittadini con costi considerevoli ed ha avuto un effetto perverso: incentivare le partenze dei migranti dando loro la certezza che, dopo una traversata relativamente breve, una nostra nave è pronta a soccorrerli e accompagnarli in Italia.

Su Frontex Plus ci sono molti dubbi e, almeno al momento, una sola certezza: non sostituirà Mare Nostrum. Il poco tempo che resta del nostro semestre europeo e la decisione di Juncker di istituire un Commissario europeo all’immigrazione sono opportunità che l’Italia deve saper sfruttare. Il governo cerchi di capitalizzarle al meglio, o l’emergenza ordine pubblico rischia di diventare ingestibile.

6 agosto 2014

Immigrazione: la Francia ha capito. Ora appoggi richiesta italiana di maggiore coinvolgimento Ue

deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24Oggi, tra Pozzallo e Reggio Calabria, sono approdati quasi duemila migranti. Più di 500 ne sono attesi stasera a Palermo. In questi numeri è racchiuso il dramma che l’Italia si trova ad affrontare da sola e di fronte al quale l’Europa non può continuare a voltarsi dall’altra parte.

Ieri, anche la Francia, dalle pagine di Le Figaro, ha lanciato l’allarme sulle difficoltà crescenti nel gestire gli arrivi oltralpe di immigrati Nord Africani sbarcati in Italia, riconoscendo al contempo gli sforzi sostenuti dal nostro Paese nell’affrontare l’emergenza. E’ il riconoscimento che il problema riguarda tutta l’Europa. Ci auguriamo perciò che la Francia agisca di conseguenza e sostenga la richiesta dell’Italia affinché l’Unione assuma un’efficace iniziativa a difesa delle coste europee.

7 luglio 2014

Immigrazione: da UE solidarietà solo a parole, serve sostegno concreto

Deborah Bergamini In tema di immigrazione, l’Europa, attraverso la Commissaria Malmstrom, continua a far finta di non capire: si vogliono far passare le parole di solidarietà verso l’Italia come la dimostrazione che non siamo stati abbandonati nella gestione dell’emergenza. Peccato che con le parole non si salvino vite umane, non si portino al sicuro gli immigrati, non li si possa accogliere e sfamare.

Noi abbiamo bisogno di risorse e di un concreto impegno politico da parte degli Stati membri. Quell’impegno che è venuto meno anche nell’ultimo eurovertice, quando si è deciso di negare il mutuo riconoscimento per i rifugiati, disconoscendo così, ancora una volta, il Mediterraneo come confine europeo e scaricando sui Paesi di affaccio tutto il peso sia dell’accoglienza sia dell’integrazione.

Intanto il governo non riesce a tutelare i cittadini italiani, che nelle aree di approdo sono allo stremo, e si intestardisce in un’operazione come Mare Nostrum che ha dimostrato enormi limiti. E’ ora di percorrere tutte le soluzioni possibili per mettere un punto a questa situazione.

30 giugno 2014

Immigrazione: ok commissario ad hoc ma solo se equivale a cambio di passo Ue

Deborah Bergamini Un’altra strage di migranti stanotte nel canale di Sicilia, l’ennesima, e la previsione di migliaia e migliaia di altri arrivi dalle coste africane nelle prossime settimane. In questo quadro, i ringraziamenti dell’Europa per quanto sta facendo l’Italia hanno il sapore della beffa.

Il governo italiano è incapace di gestire questa emergenza, e le misure messe in campo fin qua hanno, se possibile, reso la situazione ancora più ingestibile. E certo è un pannicello caldo l’ennesima esortazione ‘a fare di più’ rivolta dalla commissaria Ue Malmstrom agli Stati membri, così come lo sono i 4 milioni in più per aiutare l’Italia e la promessa di ‘più aiuti ma senza fondi extra’.

Per questo, riteniamo opportuna l’intenzione di Juncker di istituire un commissario ad hoc per l’immigrazione; a patto, però, che questo coincida con un vero cambio di passo dell’Europa: una effettiva presa in carico collettiva dell’emergenza e non un altro livello burocratico che ostacoli, anziché agevolare, la rapidità delle decisioni e l’efficacia delle azioni a protezione dei migranti e dei confini europei.

27 giugno 2014

Immigrazione: su asilo governo Renzi sconfitto a Bruxelles

Deborah Bergamini Nonostante alcune aperture sul rafforzamento operativo di Frontex, il ‘catenaccio’ dei Paesi del Nord Europa resiste e determina l’esclusione dalla bozza di conclusioni del vertice Ue del mutuo riconoscimento delle decisioni sull’asilo, confermando il deficit di solidarietà politica tra gli Stati membri in tema di accoglienza degli immigrati.

Si continua così a scaricare sui Paesi d’arrivo anche la permanenza dei rifugiati, con le gravi conseguenze sociali che ciò comporta. Per il governo Renzi, si tratta di un risultato molto inferiore alle attese e ai proclami lanciati in concomitanza al dramma di Lampedusa che tutti ricordiamo. L’immigrazione resta un affare di pochi Stati membri, a dimostrazione che, ancora una volta, alle parole del governo non si riesce a far seguire i fatti.

10 giugno 2014

Immigrazione: l’UE ascolti l’ONU. Italia non ce la fa più

L’Ue ascolti il monito dell’Onu: l’Italia non ce la fa più a sostenere da sola sbarchi che aumentano di giorno in giorno e che si moltiplicheranno ancora nelle prossime settimane. Sicurezza e accoglienza non sono compito del nostro Paese ma un dovere dell’Europa.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: