Posts tagged ‘legalità’

23 marzo 2015

Porto di Viareggio: la risposta del governo alla mia interrogazione sul trasferimento di Iacono

molo ViareggioCon l’atto in esame si chiarimenti sull’avvicendamento, intervenuto a settembre 2014, del Capo del compartimento marittimo e comandante del porto di Viareggio, Capitano di Fregata Marco Alberto Iacono, il quale, al compimento del periodo di comando prescritto dalle norme per l’assolvimento degli obblighi giuridici connessi al grado rivestito (almeno 1 anno solare), è stato trasferito presso altra sede di servizio (Palermo), peraltro di gradimento dello stesso Ufficiale.
Nel merito, il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto fornisce puntuali informazioni.

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4 novembre 2014

Viareggio: servono più forze dell’ordine contro dilagare della violenza

viareggio passeggiataA Viareggio va ripristinato, con urgenza, l’ordine pubblico, perché ormai la città è irriconoscibile e versa in una situazione di inaccettabile degrado. Non è possibile che si ripetano fatti gravissimi come il feroce pestaggio della notte di Halloween. 

La comunità cittadina ha diritto a vivere senza la paura di uscire di casa, perciò, in vista del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica, chiediamo una maggiore presenza di Forze dell’ordine: a Viareggio devono essere destinati più agenti per una strategia che possa davvero contrastare il dilagare della violenza e della criminalità.

12 marzo 2012

Democrazia vs Libertà. L’unica libertà che ci è rimasta è quella di votare?

Cari amici,

ieri ho letto, e molto apprezzato, un articolo del filosofo libertarian Tibor Machan che si intitola Democrazia e Libertà.

Mi piacerebbe davvero sapere che cosa ne pensate. Per questo l’ho tradotto al volo. Eccolo qua:

Negli ultimi decenni di vita politica negli Stati Uniti l’idea di libertà ha ceduto il passo a quella di democrazia. La libertà implica che gli esseri umani si governano da soli, essendo cittadini sovrani, mentre la democrazia è un metodo col quale le decisioni vengo assunte all’interno di gruppi. In una società giusta la libertà viene prima; tutto il senso della legge sta nell’assicurare la libertà a tutti, fare in modo che i diritti degli individui alla loro vita, libertà e ricerca della felicità, siano protetti da qualunque agente umano intenzionato a violarli.

La democrazia al massimo non è che un sottoprodotto della libertà. Poiché si suppone che siamo tutti liberi di governarci da soli, quando qualche tema di politica pubblica investe la cittadinanza, tutti sono intitolati a partecipare. In una società libera, il governo democratico si basa sul diritto di ognuno di intraprendere tutte le azioni necessarie ad influenzare la politica pubblica. Poiché la libertà è un valore supremo, lo scopo della politica pubblica e, perciò, della democrazia, in una società giusta è strettamente limitato. La ragione sta nel fatto che uomini e donne liberi non possono subire intrusioni, anche se la maggioranza dei loro simili decide il contrario. Se uno è una persona libera, vale a dire che si autogoverna, allora anche la maggioranza dei suoi simili non ha l’autorità per imporsi sul suo autogoverno senza il suo consenso. Non può essere altrimenti, a meno che non ci sia un accordo precedente sancito da tutti per accettare questo processo. Il consenso dei governati consiste in questo e questo è ciò a cui si riferisce la Dichiarazione d’Indipendenza quando dice che il governo deriva i suoi giusti poteri dal consenso dei governati.

In una società giusta nessuno perde la propria facoltà di autogoverno se non decide di cederla volontariamente. Nessuno può compiere su di te una qualunque operazione, per quanto saggia e competente, senza il tuo consenso, e lo stesso vale, in un sistema giusto, quando si impongono doveri e obblighi alle persone. Ci vuole il loro consenso. Se non c’è, non gli si possono impartire ordini. Sarebbe servaggio involontario!

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