Posts tagged ‘Libia’

26 luglio 2017

Francia ci batte su Libia, migranti e forse Fincantieri. Governo che fa?

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Le cronache di questi ultimi giorni ci raccontano di Macron che ha rifiutato l’approdo in Francia perfino alle navi francesi che trasportano migranti, mentre Haftar e Sarraj si incontrano a Parigi per concordare un piano d’azione sulla Libia. L’Italia, che più di tutti subisce gli effetti della crisi libica, è fuori dal tavolo in cui la crisi si compone. Intanto pare che l’Eliseo voglia rivedere pure gli accordi con Fincantieri relativi all’acquisizione della maggioranza dei cantieri di Saint Nazaire. Ovviamente a favore della Francia. E il nostro governo che fa per tutelare gli interessi dell’Italia rispetto alla politica muscolare del Presidente transalpino?
26 aprile 2017

MIGRANTI: con sinistra ONG diventate OG, enti parastatali

Card Berg 26 Aprile

Continua a crescere il numero di migranti diretti verso l’Italia. Anche Frontex conferma che quelli arrivati dalla Libia sulle nostre coste tra gennaio e aprile raggiungono una percentuale del 30% in più rispetto all’anno scorso. Dal 2013 ad oggi oltre mezzo milione di migranti sono sbarcati in Italia. Altro che “servizio taxi”: con la sinistra al governo le Organizzazioni non governative si sono trasformate in Organizzazioni governative assumendo il rango di veri e propri enti parastatali.

4 agosto 2016

Terrorismo, ministro Orlando ammette che c’è Isis dietro sbarchi

Fino ad Isis libiaoggi abbiamo sentito dire dal Governo che gli sbarchi di immigrati sulle nostre coste avvenivano perché queste persone fuggivano dall’Isis. Oggi il ministro Orlando, sconfessando clamorosamente il Governo, ammette esattamente il contrario, e cioè che dietro l’organizzazione di questi sbarchi c’è probabilmente proprio l’Isis.

Quindi non solo l’Isis trae profitti dalla tratta di esseri umani ma poi si fa sempre più concreta la possibilità che sui barconi ci possano essere terroristi che si fanno passare invece per rifugiati e richiedenti asilo. A questo punto, visto che il ministro della Giustizia ha smentito la tesi che sta portando avanti da mesi il ministro dell’Interno, secondo il quale non c’è nesso fra gli sbarchi e l’Isis, è urgente sapere dalla voce del premier Renzi quale sia la posizione ufficiale del Governo e come intenda scongiurare il pericolo e fermare questo business criminale
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30 maggio 2016

Migranti, il Governo ha drammaticamente sottovalutato il problema

Tragedia migranti largo libiaAppare di tutta evidenza come il Governo abbia drammaticamente sottovalutato il problema dell’immigrazione nel nostro Paese. Non solo si stanno moltiplicando gli sbarchi, ma si stanno moltiplicando anche le rotte per approdare sulle nostre coste. Gli immigrati non vengono più solo dalla Libia e non si dirigono più solo verso Lampedusa, ma partono ad esempio anche dall’Egitto e si dirigono verso le coste della Sicilia, della Puglia e della Calabria. Il premier Renzi elimini il sospetto che in cambio della flessibilità ottenuta dalla Ue, che comunque gli Italiani si ritroveranno a pagare con gli interessi l’anno prossimo, ha barattato che l’Europa scaricasse sulle nostre spalle tutta l’accoglienza dei migranti.

16 maggio 2016

Libia, l’atteggiamento ondivago del Governo non fa bene a Paese

Bergamini-TGCOM24Sono mesi che il Governo fa annunci sull’invio di militari italiani in Libia salvo poi ripensarci ogni volta e fare dietrofront. Questo atteggiamento ondivago non giova certamente alla credibilità del nostro Paese in campo internazionale. Se il Governo non sa che fare, sarebbe opportuno che almeno non si lasciasse andare a dichiarazioni estemporanee.

 

15 aprile 2016

6000 arrivi dall’Africa in Italia in tre giorni e il governo Renzi scrive lettere all’Ue

Quello che sta avvenendo con gli immigrati nel nostro Paese è drammatico, ma il governo fa come gli struzzi, mette la testa sotto la sabbia e cerca di ignorare quella che invece è l’emergenza numero uno.

Ieri abbiamo appreso che ci sono sette milioni di italiani che sono al di sotto della soglia di povertà ma il nostro Paese dedica al contrasto alla povertà solo seicento milioni di euro. Per fare fronte all’emergenza immigrazione, invece, spendiamo tre miliardi di euro l’anno. Oggi l’emergenza immigrazione è la priorità assoluta nel nostro Paese, ma il tema viene nascosto o comunque dipinto come poco importante. I numeri ci impongono invece di chiedere al governo Renzi di fare chiarezza: se sono arrivati seimila migranti dalle coste del Nord Africa in appena tre giorni, significa che i numeri di cui parla il generale Serra, consigliere militare dell’inviato speciale Onu in Libia, di un milione di immigrati pronti a partire dalla Libia non sono numeri da fantascienza ma sono numeri realistici.

Anche davanti alla paventata chiusura della frontiera da parte dell’Austria, la reazione di Renzi è sempre la solita: parole, parole, parole. La realtà è che questo Governo non è riuscito in alcuna maniera a mettere in campo nulla per far sì che l’Italia non venisse lasciata drammaticamente sola a gestire i flussi di migranti.

Il Governo ha accettato l’accordo dell’Ue con la Turchia senza avere però garanzie in cambio e ricordiamoci che noi, pur essendo uno dei maggiori contributori netti dell’Unione europea, non veniamo ascoltati in proporzione a ciò che rappresentiamo in Europa anche in termini di spesa che sosteniamo. Quando abbiamo chiesto una ripartizione dei profughi equa e proporzionale fra tutti gli Stati membri dell’Ue, il Governo si è accontentato di qualche generica rassicurazione e non è successo niente. Quando abbiamo messo in guardia rispetto al rischio che la chiusura della rotta balcanica dei migranti potesse scatenare ancora una volta un’altra ondata migratoria in Italia, questa volta attraverso la Puglia, anche lì il Governo si è accontentato di generiche garanzie. Ma dov’è la forza, tanto rivendicata a parole dal Governo Renzi, nella negoziazione nei confronti dell’Unione europea? Non c’è. Mentre noi ci facciamo carico da soli di difendere i confini sud dell’Europa, dobbiamo assistere alla costruzione di muri o strutture non meglio precisate ai nostri confini Nord.

Renzi scrive

14 aprile 2016

Austria, Governo riferisca in Parlamento

Alla luce delle chiare affermazioni della ministra austriaca dell’Interno Johanna Mikl-Leitner, secondo la quale Renzi e Alfano ‘sanno benissimo qual e’ la situazione’, è sempre più urgente che il Governo venga in Parlamento a riferire su cosa intenda fare dinanzi alla ventilata chiusura delle frontiere da parte dell’Austria.

L’Italia è chiusa in una morsa: dalla Libia sono pronti a partire un milione di migranti verso le nostre coste mentre le nostre frontiere settentrionali sono sempre più presidiate dalla polizia degli Stati a noi confinanti che non vogliono far transitare i profughi che dall’Italia vorrebbero spostarsi verso il Nord Europa. Stiamo diventando prigionieri in casa nostra, costretti alla coabitazione forzata con migliaia e migliaia di immigrati senza lavoro, senza casa e senza nulla da perdere: è un pericolo immane per la tenuta sociale ed economica del nostro Paese. L’Italia non può diventare l’area di sosta a tempo indeterminato per chi fugge dalla disperazione della fame e della guerra.

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13 aprile 2016

Libia, situazione estremamente preoccupante

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La situazione illustrata dal generale Paolo Serra, consigliere militare dell’inviato speciale Onu in Libia, Martin Kobler, è estremamente preoccupante. In Libia, infatti, ci sono un milione di potenziali migranti e fra questi potrebbero esserci cellule dormienti di terroristi pronte ad agire.

Se riuscissero a partire  l’Italia non sarebbe assolutamente in grado di sostenere l’urto di un flusso così massiccio di immigrati, ancora una volta da sola, dato che la solidarietà europea è ben lungi dal manifestarsi e, anzi, l’Austria sta addirittura chiudendo i propri confini. L’incapacità del nostro governo sta chiudendo il paese in una morsa in cui non si riesce a difendere i confini a Sud né a far transitare gli immigrati che arrivano in Italia verso altri stati europei. L’arrivo di un flusso migratorio di queste dimensioni farebbe collassare in tempi brevissimi il nostro tessuto sociale perché i migranti, non avendo mezzi di sostentamento,  andrebbero per la maggior parte ad ingrossare le fila della criminalità. Questo scenario va scongiurato assolutamente e in fretta dato che l’approssimarsi dell’estate, e dunque di favorevoli condizioni meteo, farà aumentare di gran lunga gli sbarchi. Chiediamo al Governo cosa intenda fare per fronteggiare un fenomeno che non si può più definire emergenziale perché ormai l’immigrazione clandestina nel nostro Paese è diventata purtroppo strutturale e a pagarne le conseguenze sono i cittadini.

 

10 marzo 2016

Libia, anche Obama dà ragione a Berlusconi

Deborah Bergamini sala Aldo MoroAnche il presidente Barack Obama dà ragione al presidente Berlusconi e riconosce che il sostegno americano all’intervento Nato in Libia nel 2011 fu un errore in cui incorsero gli Stati Uniti per seguire la Francia e la Gran Bretagna. Berlusconi ammonì i partner occidentali di non intervenire militarmente in Libia, perché la caduta di Gheddafi avrebbe aggravato la situazione, ma purtroppo non fu ascoltato.

8 marzo 2016

Libia, su ruolo Italia nel 2011 Di Maio non sa quel che dice

Deborah Bergamini Sesto FiorentinoQuando Luigi Di Maio parla del ruolo dell’Italia in Libia nel 2011 non sa quel che dice. Se c’è un leader che si oppose ai bombardamenti in Libia fu proprio il presidente Berlusconi che avvertì i partner occidentali delle conseguenze nefaste che sarebbero seguite alla caduta di Gheddafi. Purtroppo gli eventi gli hanno poi dato ragione. E’ noto a tutti, ma forse non a Di Maio, che fu l’allora presidente francese Sarkozy a dare il via ai bombardamenti contro le truppe di Gheddafi nella speranza di stringere successivamente accordi commerciali, favorevoli alla Francia, con coloro che avrebbero preso il posto del Colonnello. A chi si candida alla leadership del Paese suggerisco pertanto maggiore rispetto della verità in relazione a fatti recenti che sono ampiamente documentati.

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