Posts tagged ‘Londra’

31 agosto 2017

Turismo: Franceschini vuole gestire i flussi ma si fa spezzatino Alitalia

Card Bergamini Estate solo foto 2Mentre il Ministro Franceschini, a Venezia, dichiara di voler gestire la crescita dei flussi turistici verso l’Italia, O’Leary, a.d. di Ryanair, da Londra ci informa che di Alitalia verrà fatto uno spezzatino. Praticamente si smembra la compagnia di bandiera di un paese a vocazione turistica, lasciando che, di fatto, a gestire i flussi siano compagnie straniere che rispondono, ovviamente, ad altri interessi nazionali e commerciali. Di fronte a questo scenario non si capisce con quali strumenti il governo pensi di gestire le presenze turistiche nel nostro paese.
7 maggio 2016

Londra, il significato dell’elezione di Sadiq Khan

Deborah Bergamini natale 2015Da stanotte Londra ha un nuovo sindaco.
E’ un sindaco laburista, e questo attiene probabilmente ad una logica nazionale britannica, e cittadina (gli ultimi scandali finanziari che hanno coinvolto Cameron e le esternazioni quantomeno pirotecniche di Boris Johnson che ha definito Obama un “mezzo keniano”non hanno probabilmente aiutato il campo conservatore), nonché ad una logica dell’alternanza che, in democrazia, è quasi matematica e fa sì che dopo due mandati gli elettori esprimano volontà di cambiamento.
Il nuovo sindaco di Londra, però, non è solo questo. E’ anche un musulmano (di origini pachistane) e questo dettaglio, in questo momento, in una città in cui gli attacchi terroristici di kamikaze musulmani sono arrivati già nel 2005, è un messaggio.
E non è un messaggio “di sinistra”, come alcuni commentatori nostrani e faciloni hanno ritenuto di scrivere. L’attuale ministro dello sviluppo economico britannico, Sajid Javid, conservatore, è pure di origini pachistane e musulmano. Per dire che le minoranze etniche e religiose sono integrate, in Inghilterra, in tutti i partiti in campo.
La sua elezione è un messaggio più alto, un messaggio della civiltà occidentale e dei suoi cittadini a coloro che alzano il vessillo (nero) della barbarie, radono – letteralmente – al suolo la nostra storia (comune) e inneggiano a nuovi comunitarismi su base religiosa e a gerarchie identitarie.
Ed è un messaggio anche a coloro che, tra noi, sono caduti nella trappola dei barbari ed usano le stesse identiche argomentazioni, seppur rovesciate.
A prescindere dai colori politici, invece, la civiltà occidentale è prima di tutto liberale. Liberale alla Tocqueville, con la preminenza della persona, dell’individuo, sulle comunità – etnica, religiosa, o di qualsiasi altro genere – di appartenenza.
In questo anche Khan, il neoeletto sindaco di Londra, è un liberale, forse persino a sua insaputa. Lo dimostra nel momento in cui afferma di essere “un londinese, un europeo, un britannico, un inglese, un musulmano, di origini asiatiche e pachistane, un papà e un marito”. Nell’affermare la sua molteplicità di appartenenze rinnega un modello comunitario – che alcuni vorrebbero affermare anche a Londra, e vedremo come saprà affrontare questa sfida – e dimostra l’inclusività del liberalismo occidentale, ad oggi l’unico sistema che abbia saputo garantire una pacifica e paritaria convivenza tra diversi.
Un punto da tenere bene a mente nel momento in cui un po’ in tutta Europa tornano di moda visioni identitarie e comunitarie. I cittadini di Londra oggi ci ricordano che dobbiamo scegliere da che parte stare e non (solo) da un punto di vista destra/sinistra ma anche – e prima – da quello della difesa della civiltà rispetto alla barbarie. Della nostra civiltà, che è prima di tutto liberale.

14 novembre 2013

Joele Leotta, la mia interrogazione e la risposta del governo

Interrogazione a risposta in commissione 5-01302

presentato da

BERGAMINI Deborah

testo di

Lunedì 28 ottobre 2013, seduta n. 106

BERGAMINI. — Al Ministro degli affari esteri. — Per sapere – premesso che:

un giovane italiano di 19 anni, Joele Leotta, è stato ucciso domenica 20 ottobre 2013 nell’appartamento in cui viveva a Maidstone, in Inghilterra;

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19 giugno 2012

Contraffazione, oggi a Londra per confronto su modelli di contrasto e repressione

Primo giorno di incontri ufficiali a Londra per la Commissione Parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale. La delegazione di parlamentari, composta dal presidente Giovanni Fava e dal vicepresidente Deborah Bergamini, ha potuto confrontarsi con la realtà britannica sui temi inerenti al fenomeno della pirateria in tutte le sue sfaccettature e peculiarità ma soprattutto sulle rispettive modalità di controllo e inibizione del fenomeno.

Come da programma la delegazione questa mattina si è concentrata sull’applicazione della normativa doganale sui diritti di proprietà intellettuale nel Regno Unito e ne ha approfondito i contenuti con Stuart Armstrong, Capo delle politiche per l’applicazione della normativa doganale, con il consigliere politico Ron Johnson e con l’investigatore finanziario Steve Shackell.

“Questo incontro è stato una preziosa occasione per confrontare i rispettivi modelli di contrasto e di prevenzione del fenomeno – spiega la vicepresidente della Commissione Parlamentare Deborah Bergamini -. Abbiamo riscontrato molti aspetti simili anche se la percezione del fenomeno qui in Gran Bretagna è minore rispetto alla nostra e questo sia in termini di operazioni fatte che di danno economico quantificabile. Il vero allarme è qui rappresentato dalla contraffazione di farmaci, questo a causa della diffusissima tendenza agli acquisti on line. La pirateria è un fenomeno in grandissimo sviluppo perché in tempi di recessione i consumatori sono più portati all’acquisto di merce contraffatta perché meno costosa”.

Della medesima opinione il presidente Fava che aggiunge: “Considerata l’estensione di tale fenomeno è richiesta a tutti gli stati europei una sempre maggiore concertazione e, a livello comunitario, una più forte spinta al fine di tutelare le imprese che subiscono ingenti danni dalla concorrenza sleale”.

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