Posts tagged ‘made in Italy’

18 gennaio 2018

Prato: bene operazione di Polizia ma c’è ancora tanto da fare contro la filiera della contraffazione

Complimenti alla Polizia di Stato che con una brillante operazione condotta dalla squadra mobile di Prato ha smantellato una pericolosa organizzazione criminale infliggendo un altro duro colpo al mercato del falso cinese. La nostra economia purtroppo continua però ad essere minacciata dalla piaga della contraffazione il cui valore è stimato in oltre 6 miliardi di euro. È un problema che colpisce i piccoli imprenditori ma anche la società con gravi ripercussioni sul versante dell’occupazione, dei rischi per la sicurezza e la salute dei consumatori. Per questo è importante mantenere alta l’attenzione e promuovere il Made in Italy.

19 novembre 2015

Agroalimentare, tutelare produzione riso italiano

deborah bergamini a Bologna

E’ importante che il Governo abbia approvato la mia mozione sulla tutela del settore risicolo italiano, impegnandosi così a perseguire lo sforzo di vederci riconosciuta dalla Commissione europea l’adozione di clausole di salvaguardia nei confronti dell’importazione a dazio zero di riso cambogiano nei Paesi dell’UE prevista dagli accordi siglati tra la stessa Commissione e il paese asiatico nel 2009. Mi lascia piuttosto perplessa, però, il fatto che mentre gli effetti nefasti dell’accordo tra UE e Cambogia si manifestavano, in termini di serie difficoltà per il nostro settore risicolo che si è trovato a fronteggiare la concorrenza di riso a bassissimo costo – oltre che ad alto contenuto di principi attivi non autorizzati – e praticamente nulle ricadute positive per gli agricoltori cambogiani, la Commissione annunciava di aver siglato un accordo analogo con il Vietnam senza che il nostro esecutivo battesse ciglio. Per questo con la mozione ho chiesto anche che fin da subito si richieda l’attivazione di clausole di salvaguardia anche per quanto riguarda le importazioni di riso dal Vietnam. Prima, magari, che ci troviamo tra 5 anni con danni ormai irreversibili alla nostra agricoltura. In Italia la risicoltura ha sempre rivestito grande importanza economica. Le aziende agricole che coltivano riso in Italia sono circa 4.100 e l’industria risiera è rappresentata da più di 100 imprese strutturate per trasformare il riso greggio in riso lavorato. Il settore risicolo rappresenta un’eccellenza del nostro Made in Italy agro-alimentare e va tutelato. Per questo ho impegnato l’esecutivo anche a promuovere e attuare, a livello nazionale, misure che prevedano puntuali obblighi di pubblicità e trasparenza nell’etichettatura del riso commercializzato in Italia, in particolar modo specificando il nome dell’azienda che utilizza riso proveniente da Paesi terzi rispetto all’Unione europea, per informare i consumatori in maniera corretta se stanno acquistando riso italiano, cambogiano, vietnamita o chissà di quale altro Paese. Infine ho invitato il governo a promuovere, a livello europeo, l’adozione di clausole di condizionalità democratica più stringenti all’interno degli accordi siglati tra l’Unione europea e Paesi terzi, per far sì che tali accordi siano davvero efficaci e non possano essere snaturati nelle loro finalità. L’esecutivo ha detto di sì a tutto, speriamo che siano impegni seri.

15 settembre 2015

Governo sta colpevolmente sottovalutando ingentissimi danni economici per l’Italia provocati dalle sanzioni alla Russia

Il Governo sta colpevolmente sottovalutando gli ingentissimi danni economici per l’Italia provocati dalle sanzioni imposte alla Federazione russa, e dalle conseguenti contro-sanzioni russe. Con tutto il rispetto per il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, ci sembra un segnale di scarsa attenzione al problema che alla nostra interpellanza per tutelare il settore agroalimentare, il più danneggiato da queste sanzioni, sia venuto a rispondere in Aula il sottosegretario ai Trasporti.
Chiediamo al Governo di adoperarsi concretamente in sede europea ed internazionale affinché le sanzioni contro la Federazione russa vengano ridiscusse e, al più presto, abolite prima che i loro effetti negativi sul mercato e sull’export italiano diventino permanenti e irreparabili. Le ricadute sono drammatiche per tutti i settori merceologici, a causa delle sanzioni europee anche al settore finanziario russo, che impediscono di fatto alle banche russe di poter operare e garantire i pagamenti dei compratori russi nei confronti dei fornitori italiani. Inoltre, le restrizioni economiche e commerciali imposte alla Russia stanno causando effetti negativi sui consumi in Italia da parte dei turisti provenienti dalla Federazione. Insomma, è tempo per il Governo di agire con immediatezza anche perché, fra i danni collaterali delle sanzioni, lo stop alle importazioni di prodotti agroalimentari italiani ha provocato in Russia un vero boom nella produzione locale di prodotti ‘Italian Sounding’, ovvero di falso made in Italy che non solo danneggia la nostra economia ma anche la nostra immagine.

27 agosto 2015

Il Valore Italia. L’arte del buon cibo va promossa e tutelata dalla contraffazione

01e89c6f9eca7f357633e791a891d0a601fd933477Qualche giorno fa, a Forte dei Marmi, ho preso parte come giurata – accanto a giornalisti, chef stellati, produttori e esperti del settore agroalimentare – alla XXIII Edizione di ‘A tavola sulla spiaggia’, concorso gastronomico ideato da Gianni Mercatali e patrocinato da Comune .
Nell’anno dell’Expo il noto appuntamento Versiliese ha visto il suo focus sul recupero della cucina del riciclo e la valorizzazione del cibo salutare. 
Considero il settore agroalimentare italiano un modello di successo, capace di generare ogni anno un valore aggiunto di oltre 260 miliardi di euro per la nostra economia. È doveroso ricordare peró come questo comparto sia anche soggetto a pratiche di contraffazione troppo diffuse, contro cui mi sono già spesa in prima persona quando ricoprivo il ruolo di Vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione. È anche grazie al nostro lavoro che in Italia è stata introdotta l’etichettatura obbligatoria per i prodotti Made in Italy, col fine di tutelare la loro qualità da pericolose imitazioni che danneggiano fortemente la nostra economia, oltre ad avere infiltrazioni con la criminalità organizzata.

Continuerò a dare il mio contributo a una battaglia che considero un segno di grande civiltà per l’Italia intera e per la sua identità.

18 agosto 2015

Apicoltura: il miele, un elemento più che un alimento del Nostro Paese

deborah bergamini mario andreini api miele apicoltura salute ambiente biodiversità

Oggi al Caffè della Versiliana abbiamo affrontato il tema della salute delle api e del nostro Paese.

Il 2014 è stato un anno devastante per l’apicoltura, la politica deve fare di più per il settore agroalimentareLe difficoltà di questo comparto, che produce ricchezza per l’Italia, sono importanti e spesso non prese in considerazione da chi, ricoprendo un ruolo pubblico e di garanzia, ha il dovere di dare il proprio ascolto e la propria attenzione per un contributo concreto. 

Le maglie burocratiche a cui sono sottoposti gli apicoltori, per esempio, impediscono e non supportano la loro attività, creando un danno all’economia e alla produttività. Proprio l’anno scorso ho scritto al Presidente della nostra regione Toscana, Enrico Rossi, chiedendogli di riconoscere lo stato di calamità per questo settore. Non ho ricevuto nessuna risposta. Neppure un segno di avvenuta ricezione. Il silenzio. Gli riscriverò certamente in attesa di un riscontro.

Rinnovo il mio impegno a portare avanti questa battaglia. Una battaglia non velleitaria nè secondaria. perché è giusto essere uniti e riconoscere il giusto valore a chi rappresenta, con dedizione e talento, le eccellenze del nostro paese.

30 aprile 2015

Made in: Commissione Ue non faccia passi indietro su etichettatura prodotti

made in ItalySul Made In, l’Europa non abbandoni la strada intrapresa. Ci auguriamo che il 6 Maggio, quando verrà affrontato il tema, la Commissione Juncker non voglia fare passi indietro rispetto alla strada intrapresa dalla Commissione Barroso, su iniziativa di Antonio Tajani, riguardo all’obbligo di etichettatura a tutela di imprese e consumatori.

La specificità dei prodotti italiani, oltre a garantire qualità dei sistemi produttivi e, di conseguenza, posti di lavoro, è anche un indubbio polo di attrazione per gli investimenti. Proprio su questi principi si incentra l’attività degli eurodeputati di Forza Italia a tutela della qualità.

13 gennaio 2015

Semestre europeo andato sprecato a cominciare da tutela Made in Italy e Agenda digitale

deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24Sulla tutela del Made In non è incomprensibile l’opposizione di alcuni Stati europei, che purtroppo c’è sempre stata, ma l’incapacità del nostro governo di tutelare gli interessi italiani sfruttando l’occasione del semestre italiano di presidenza Ue.

Per mia iniziativa fu approvata una mozione che impegnava il governo a promuovere la tutela dei prodotti italiani dalla crescente contraffazione. Nulla di fatto, a scapito delle nostre imprese.

Altro punto critico, quello dell’Agenda digitale: avevamo l’occasione per promuovere l’esclusione dal Patto di stabilità degli investimenti realizzati per colmare il digital divide. Anche qui, occasione persa.

9 settembre 2014

Frode sul Brunello di Montalcino: bene GdF, ora si tuteli Made in Italy anche in Ue con norme su etichettatura

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Rivolgiamo il nostro plauso alla Guardia di Finanza per l’inchiesta, condotta in collaborazione con l’Ispettorato repressione frodi, che ha consentito di scoprire la frode sul Brunello di Montalcino, una delle eccellenze del nostro Made in Italy”.

Così, in una nota, la deputata toscana e responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini. “Il nostro sistema di controllo – prosegue – ha dato buona prova della sua efficacia; ora è doveroso proseguire l’azione anche a livello internazionale, innanzitutto attraverso la promozione in sede comunitaria di norme che prevedano una più dettagliata etichettatura. La contraffazione è un vero e proprio furto, del valore di miliardi di euro l’anno, i cui effetti negativi si ripercuotono sulla salute dei consumatori e sulla competitività delle nostre imprese“, conclude.

3 settembre 2014

Apicoltura: bene individuazione ‘banda del miele’, ora sia fatta piena luce e si puniscano i colpevoli

miele ape fioreE’ senz’altro una notizia positiva l’individuazione della cosiddetta ‘banda del miele’ che negli ultimi mesi ha causato, con una serie di furti di api, danni gravi e particolarmente ingenti a 21 aziende tra Pisa e Lucca. Queste condotte criminose, che sono in preoccupante aumento, vanno a gravare ulteriormente su un settore, quello dell’apicoltura, che quest’anno è già stato messo a dura prova dalle avverse condizioni meteorologiche, dalla diffusione di parassiti e di pesticidi e dalla mancanza di un’efficiente sistema di tutela della qualità e dell’originalità dei prodotti, anche a livello comunitario. Per questo, l’auspicio è che Forze dell’Ordine e inquirenti facciano piena luce sulla vicenda, accertando le responsabilità e punendo i colpevoli.

10 luglio 2014

Made in Italy, bene sì a mia mozione. Governo in Ue ottenga etichettatura “Made in”

Debora BergaminiSono particolarmente soddisfatta per l’approvazione della mia mozione sul Made in Italy, perché se oggi la Camera ha affrontato questo tema è grazie all’iniziativa politica di Forza Italia.

La mozione approvata impegna il Governo, nell’ambito del semestre italiano di presidenza Ue, a far approvare il regolamento sulla sicurezza dei prodotti non alimentari, che prevede disposizioni sul ‘made in’ e che è stato finora bloccato dall’opposizione dei Paesi del Nord Europa. Altro impegno è quello a sviluppare una lotta più dura ai fenomeni di contraffazione in campo alimentare ed extralimentare, innanzitutto attraverso una più dettagliata etichettatura.

Questi temi, che possono sembrare meramente tecnici, hanno ricadute importanti sulla nostra economia, perché la contraffazione è un vero e proprio furto che vale alcuni miliardi di euro l’anno. A farne le spese sono i consumatori, che utilizzano merci scadenti e spesso nocive, gli imprenditori e i lavoratori italiani e il fisco. A trarne benefici, invece, è la criminalità organizzata. Meno passerelle in Europa, quindi, e più risultati: è questo che chiediamo al governo. 

 

Di seguito il testo della mozione:

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