Posts tagged ‘mafia’

13 novembre 2013

TAV, il mio Odg che impegna il governo contro infiltrazioni criminali

Ordine del Giorno 9/01309-A/002

presentato da

BERGAMINI Deborah

testo di

Martedì 12 novembre 2013, seduta n. 116

La Camera, No Tav, scontri e tensione in Val di Susa

nell’approvare il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Francia per la nuova linea ferroviaria Torino-Lione,

impegna il Governo

ad esercitare la massima vigilanza nel contrasto alle infiltrazioni capillari della criminalità organizzata e transnazionale, assicurando l’integrale attuazione della normativa italiana anti-mafia.

9/1309-A/2. Bergamini, Amendola, Marazziti, Scotto.

14 marzo 2013

La bella figura di Ingroia

Cari amici,

condivido con voi questo interessante articolo di Valeria Di Corrado, pubblicato su La Notizia:

E adesso il mondo ci insulta per colpa di Ingroia 

Il suo viaggio in Guatemala è stato un passaggio frugale, una specie di vacanza spesata dalle Nazioni Unite e, quindi, indirettamente, dallo Stato italiano. Antonio Ingroia è rimasto a capo dell’unità investigativa della Commissione internazionale contro l’impunità in Guatemala (Cicig) meno di due mesi: dal 9 novembre 2012 al 3 gennaio 2013. Due mesi costati alla comunità internazionale circa ventimila mila dollari, soltanto per l’indennità di servizio. Se si considerano le festività natalizie e gli impegni politici, i giorni di effettiva permanenza si riducono ulteriormente. Neanche il tempo di mettere mano alla lotta alla corruzione diffusa nel paese del centro America, che l’ex pm ha deciso di dare le dimissioni, attratto dalla politica.

L’avventura oltreoceano

Da procuratore aggiunto di Palermo, a funzionario dell’Onu. Da funzionario dell’Onu a candidato premier. Il tutto nell’arco di sei mesi. Si può dire che Ingroia non avesse le idee chiare sul futuro.

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18 gennaio 2013

Mafia, parlano i numeri. I successi del governo Berlusconi

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7 settembre 2011

Da oggi è in vigore il nuovo codice antimafia

Maggiori responsabilità per i prefetti, più fiducia e meno burocrazia per le imprese, una banca dati nazionale che raccoglie la documentazione contro le organizzazioni criminali. Sono le principali misure che qualificano il codice delle leggi, delle misure di prevenzione e delle nuove norme in materia di documentazione antimafia che entra in vigore oggi. 

La nuova normativa stabilisce le misure di prevenzione e prevede la ricognizione, la riorganizzazione e la semplificazione della normativa che nel corso del tempo ha subito numerosi interventi di modifica. Inoltre valorizza le “informazioni prefettizie”, ampliando l’elenco delle situazioni che possono indicare una infiltrazione mafiosa e introduce una norma che conferisce al Prefetto di desumere il tentativo di inserimento delle cosche da sentenze di condanna anche non definitive per reati strumentali che, valutate insieme a elementi concreti, facciano ritenere l’attività d’impresa oggetto del condizionamento mafioso, anche indiretto.

Il Codice è composto da cinque libri e 131 articoli e si muove lungo tre direttrici: cattura dei latitanti, carcere duro e aggressione ai patrimoni criminali. Oltre a prevedere più poteri per i prefetti, istituisce una banca dati nazionale presso il Ministero dell’Interno, alla quale potranno accedere le pubbliche amministrazioni, le camere di commercio e gli ordini professionali, che raccoglierà tutta la documentazione antimafia, con evidenti vantaggi in termini di semplificazione e di maggiore celerità nella procedura di aggiudicazione degli appalti pubblici, con un risparmio di risorse e di tempo e un miglior controllo. 

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