Posts tagged ‘magistratura’

13 marzo 2017

Se Pd è garantista riconosca persecuzione contro Berlusconi

erario

Il ministro della giustizia Orlando dichiara che la politica si è schiacciata sulla magistratura, ma non è stata la politica, è stato il Pd ad averlo fatto in questi anni.

Il Pd non può parlare con credibilità di garantismo e di diritti da riconoscere a indagati e imputati se prima non è disposto a riconoscere la più che ventennale persecuzione giudiziaria contro il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Solo se le garanzie costituzionali sono davvero a tutela di tutti si può parlare di garantismo, ma non mi pare che il Pd se ne sia mai preoccupato quando ad essere oggetto dell’attacco mediatico-giudiziario era il Presidente Berlusconi.

31 gennaio 2017

Strage di Viareggio, dopo quasi otto anni emerge verità

viareggioA quasi otto anni da quella tragica notte del 29 giugno del 2009 in cui morirono 32 persone, la magistratura ha emesso la sua prima sentenza e fatto emergere la verità. Da troppo tempo le famiglie e tutta la cittadinanza di Viareggio aspettavano questo giorno, per bisogno di giustizia e verità, per onorare la memoria di chi perse la vita in quel disastro ferroviario e come ammonimento affinché tali sciagure non abbiano mai più a ripetersi.

21 novembre 2014

Legge Severino: Parlamento si assuma responsabilità politica di rimediare agli errori fatti

L’applicazione di una legge delicata come la Severino non può e non deve essere lasciata alla libera interpretazione della magistratura. Anche perché può accadere che, poi, nei confronti di un ex magistrato come De Magistris, prevalga ‘l’interesse alla prosecuzione del mandato’, come deciso oggi dal Consiglio di Stato, e in altri casi no.
La legge Severino ha già dimostrato tutti i suoi limiti; la sua applicazione retroattiva ha creato storture nei meccanismi democratici e disparità di trattamento. E’ tempo che il Parlamento si assuma la responsabilità politica di rimediare agli errori fatti. Errori che hanno causato a milioni di italiani un danno gravissimo: l’ingiusta estromissione dal Senato di Silvio Berlusconi.

31 ottobre 2014

De Magistris, ex magistrato, ha ottenuto rinvio su legge Severino. Berlusconi no…

Ha ragione il reintegrato sindaco De Magistris nel sostenere che la sua vicenda non è come quella di Berlusconi: lui, ex magistrato, ha ottenuto il rinvio alla Corte Costituzionale della legge Severino, mentre Silvio Berlusconi no.
Quando si è trattato di decidere sull’applicazione della legge Severino a Silvio Berlusconi il Pd non si è soffermato neppure un attimo sull’opportunità di un approfondimento rispetto ad una legge ingiusta e iniqua, sia perché applicata retroattivamente sia perché suscettibile di creare quelle discriminazioni che oggi sono sotto gli occhi di tutti. L’occasione per i ‘democratici’ era troppo ghiotta e non hanno rinunciato ad afferrarla, neppure a fronte dei milioni di italiani che hanno votato Silvio Berlusconi e che in lui si riconoscono. Ora è necessario sanare un vulnus che ancora oggi condiziona le nostre dinamiche politico-democratiche.

22 maggio 2014

Processo Mediatrade: requisitoria e richieste Pm rientrano nella campagna elettorale

Deborah Bergamini Istanbul Per tempistica e contenuti, la requisitoria del Pm di Milano nel corso del processo Mediatrade e le successive, incredibili richieste di condanna nei confronti di Piersilvio Berlusconi e di Fedele Confalonieri, rientrano, a tutti gli effetti, nella campagna elettorale.

E’ un modo ‘diverso’ di fare politica in vista delle elezioni; un modo che non prevede interviste in tv o comizi di piazza, e neppure partiti, ma è ormai altrettanto collaudato.
È incredibile che, dover aver colpito duramente il Presidente Berlusconi, ora si punti dritto alle aziende che ha fondato, alle persone che da anni le guidano con successo e persino alla sua famiglia. Ed è incredibile dover ascoltare un Pm che, pur davanti al proscioglimento di Silvio Berlusconi nell’ambito del processo dibattuto, continua a chiamarlo in causa, perché lui, si sa, per questa magistratura è comunque colpevole. Ai nostri elettori chiediamo di far sentire ancora più forte la propria voce, perché di questa giustizia ingiusta non se ne può davvero più.

18 febbraio 2014

Viviamo una democrazia rivendicata nella forma ma calpestata nella sostanza. Non abituiamoci

deborah bergamini 13“In attesa dei lavori in corso per il governo, la situazione che stiamo vivendo merita una preoccupata riflessione. In Italia c’è un partito, il Pd, che, senza consultare altri se non la sua direzione, ha deciso le sorti dell’esecutivo. C’è Renzi che, da politico forte del legame con l’elettorato, scattante, oggi va al governo senza investitura popolare e ha bisogno di una settimana per vedere cosa fare con il suo incarico. E poi c’è una magistratura che da anni cresce con il rimpicciolirsi della politica e da ordine diventa potere dello Stato. Chi oggi si sente garantito nella propria facoltà di difendersi, se accusato? E’ uno scenario che non appartiene al nostro tempo e al nostro Paese ma ci porta altrove, indietro di molti anni. Viviamo una democrazia rivendicata nella forma ma calpestata nella sostanza, è importante che gli italiani non ci si abituino, che non inizino a considerarlo normale”.

Lo dichiara, in una nota, la responsabile comunicazione di Forza Italia, on. Deborah Bergamini

12 febbraio 2014

A Napoli ennesimo teorema giudiziario dell’assurdo

deborah bergaminiSe vai con Berlusconi sei stato ‘comprato’, se lo lasci sei un ‘puro’ e ti spetta di diritto un posto tra i salvatori della Patria. Ecco riassunto l’impianto accusatorio del processo di Napoli. L’ennesimo teorema giudiziario dell’assurdo, costruito su un antiberlusconismo militante nella sua forma più bassa: quella che parte dall’invenzione di un’accusa e la porta avanti a testa bassa sulla base del nulla, senza curarsi della realtà e della verità. È una prassi che purtroppo già conosciamo ma che non smetteremo mai di denunciare e contrastare”.

23 gennaio 2014

Ruby ter: tempi e contenuti dimostrano finalità politiche

Deborah Bergamini La7 Nught DeskQuest’ennesima indagine della Procura di Milano contro Silvio Berlusconi è un’iniziativa grottesca, figlia di una condanna – quella in primo grado per il processo Ruby – altrettanto grottesca. Siamo di fronte ad un allargamento sorprendente del ruolo della magistratura, che ora si eleva ad autorità morale, sempre e comunque per finalità politiche. A suggerirlo sono infatti i tempi, coincidenti con l’evidente centralità del Presidente Berlusconi nel percorso delle riforme per il Paese, e i contenuti di questo ennesimo attacco, nel quale persevera l’ingerenza nella vita di una persona e la volontà di avere ragione a tutti i costi, anche contro le evidenze processuali”.

Lo dichiara, in una nota, l’on. Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia

21 novembre 2013

Ruby: a Berlusconi attribuito assurdo teorema da magistratura milanese

Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012Nella Repubblica delle indiscrezioni, siamo ormai tristemente abituati alle provvidenziali fughe di notizie giudiziarie nei momenti giudicati, da qualcuno, più opportuni. Oggi si verifica per di più l’incredibile circostanza per cui, a distanza di pochi minuti dal divieto ufficiale di consegnare ai cronisti le motivazioni della sentenza sul caso Ruby, quelle stesse motivazioni inondano le agenzie di stampa.

Quanto al merito di ciò che viene attribuito al Presidente Berlusconi, si tratta evidentemente di un assurdo teorema in cui le evidenze e le testimonianze processuali hanno una rilevanza nulla, a causa della loro totale discordanza con il film che la magistratura milanese ha voluto girare“.

23 ottobre 2013

Giustizia, situazione non più tollerabile. Si faccia subito la riforma

Berlusconi referendum giustizia firmaBerlusconi rinviato a giudizio a Napoli con prima udienza fissata l’11 febbraio. Visti i tempi immancabilmente fulminei garantiti dalla giustizia italiana a tutti i procedimenti che riguardano il Presidente, è probabile che per la fine di febbraio tutto sarà già concluso e deciso. Quello che sta accadendo è assurdo e non più tollerabile. Riformare la giustizia e subito, a cominciare dal riequilibrio tra i poteri, la separazione delle carriere, l’introduzione della responsabilità civile dei magistrati, l’estensione a tutti i cittadini dei criteri di efficienza riservati fino ad oggi ad uno solo, Silvio Berlusconi. Dobbiamo farlo prima che i moderati italiani vengano privati della voce, della rappresentanza e della libertà di scelta“.

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