Posts tagged ‘marò’

2 maggio 2016

Marò, adesso l’India dia seguito alla decisione del Tribunale dell’Aja

GironeDopo 4 anni di amarezze finalmente una buona notizia. Salvatore Girone, come stabilito dal Tribunale arbitrale dell’Aja, potrà rientrare in Italia e rimanervi fino alla conclusione dell’arbitrato internazionale. Aspettiamo fiduciosi adesso che entrambi i nostri Fucilieri di Marina, Girone e Latorre, vengano riconosciuti al più presto innocenti e che possano ritornare definitivamente ad una vita normale. Dall’India ci attendiamo lealtà e correttezza e che dia seguito quanto prima, e senza lungaggini burocratiche, alla decisione odierna del Tribunale arbitrale.

30 ottobre 2014

Ue: auguri a Federica Mogherini ma è urgente la nomina del nuovo Ministro degli esteri

deborah bergamini federica mogherini

Auguri di buon lavoro a Federica Mogherini per il suo nuovo incarico in Europa: ci aspettiamo che la scelta del premier di puntare in maniera così determinata su un italiano per il ruolo di Alto rappresentante per la politica estera UE porti con sé altrettanta determinazione nell’imprimere un cambio di passo verso una politica estera che sia davvero europea, quella che finora non c’è mai stata e della quale si stenta a vedere traccia.

A questo punto, però, si apre una partita altrettanto determinante in Italia: a fronte di una situazione internazionale sempre più complessa e dei tanti dossier che la Farnesina deve affrontare, anche in collaborazione con Mogherini, è urgente individuare il nome del nuovo Ministro degli Esteri italiano. La situazione dei nostri Marò, che è ancora lontana dall’essere risolta, la gestione della crisi ucraina, con l’inasprimento dei rapporti con la Russia, la questione libica, che si riflette nell’incremento dei flussi migratori sulle nostre coste, la minaccia dell’Isis e i rapporti con un’Europa che continua ad essere caratterizzata dall’affermazione egoistica di visioni nazionali e interessi particolari anziché da uno spirito solidale, sono alcuni tra i principali temi che il nuovo Ministro dovrà affrontare. Quindi non si può perdere tempo: in un mondo globalizzato e attraversato da gravi sconvolgimenti, la casella della diplomazia di un grande Paese non può rimanere a lungo vuota.

24 aprile 2014

Marò: bene arbitrato, teniamo alta l’attenzione

maròL’avvio della procedura per l’arbitrato internazionale per dirimere il caso dei nostri due Marò è un fatto positivo, frutto di una sinergia reale tra Parlamento e Governo. Accanto all’iniziativa più propriamente giuridica, continuiamo comunque a sostenere la necessità di tenere alta l’attenzione, politica e diplomatica, su questa incredibile vicenda, iniziata più di due anni fa e proseguita con una costante violazione dei diritti umani ai danni di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone e quindi, di riflesso, della dignità e dell’orgoglio del nostro Paese.

28 marzo 2014

Da fine governo Berlusconi solo risultati negativi in politica estera

Deborah Bergamini Il Consiglio Atlantico ha deciso di nominare Jens Stoltenberg nuovo segretario generale della Nato: nulla da fare, quindi, per il candidato italiano, Franco Frattini, nonostante l’impegno dei governi Monti e Letta per ottenere questo importante risultato per il nostro Paese.

 

E questo, purtroppo, è l’ennesimo di una serie di risultati non proprio brillanti che il nostro Paese ha inanellato in ambito internazionale dal 2012 in poi. A distanza di oltre due anni dalla fine dell’esecutivo Berlusconi, tanto criticato per la presunta mancanza di credibilità internazionale, ci spiace dover ricordare che proprio coi governi Berlusconi l’Italia non ha mai cessato di svolgere un ruolo centrale nelle questioni internazionali.

 

Ci troviamo invece oggi con un quadro desolante: i nostri marò sono ancora in India, la spending review sulla difesa annunciata da Renzi preoccupa i partner mondiali (e dovrebbe preoccupare anche i cittadini italiani, al netto di inutili demagogie), stiamo svolgendo un ruolo tutt’altro che rilevante nella crisi in Ucraina. C’è da lavorare, e molto. Perché meritiamo un posto di primo piano nei consessi che contano e non si può aver paura di rivendicarlo.

 

24 febbraio 2014

Marò: bene esclusione accusa di terrorismo, assurdo anche solo pensarci. Ma priorità è riportarli a casa

maròL’esclusione dell’applicazione del Sua Act contro i nostri Marò è un primo, importante traguardo raggiunto: è stato assurdo anche solo pensare di poter accusare i due militari italiani di terrorismo. Accogliamo dunque con sollievo il fatto che si sia sgomberato il tavolo da questa accusa. Tuttavia rimane gravissima la violazione dei diritti umani cui sono sottoposti i nostri concittadini, nei confronti dei quali, dopo oltre due anni, ancora non si riesce a formulare un capo di imputazione e, per questo, si continua solo a rimandare, udienza dopo udienza. La priorità rimane quella di restituire i Marò alle loro famiglie e al loro lavoro, recuperando l’orgoglio dell’Italia e del nostro ruolo internazionale”.

18 febbraio 2014

Marò: atteggiamento India non è più tollerabile

“Questa catena di rinvii e di scaricabarile tra istituzioni indiane, per cui ogni volta sembra l’ultima ma poi non lo è mai, ha assunto i tratti di una intollerabile presa in giro nei confronti dell’Italia. La vicenda dei nostri Marò, per i quali evidentemente non si riesce a trovare un vero capo d’accusa, delle loro famiglie e di tutto il nostro Paese con loro, si sta consumando sotto gli occhi del mondo e investe direttamente la validità e la credibilità dei trattati internazionali, la loro capacità di regolare i rapporti tra Stati sovrani. Lo diciamo da tempo, la comunità internazionale non può limitarsi a generiche prese di posizione: qui va messa in discussione la possibilità che un Paese che mette in atto comportamenti del genere abbia titolo a prendere parte alle dinamiche economiche e diplomatiche internazionali. Ci sono dei valori non negoziabili, tra cui la libertà e il rispetto dei diritti umani“.

13 febbraio 2014

Marò: vicenda non può essere derubricata a questione bilaterale. India non rispetta diritto internazionale

marò“La crisi istituzionale che stiamo attraversando non aiuta, ma per nessun motivo possiamo permettere che si ripercuota sulla situazione dei nostri Marò. Ora più che mai, è indispensabile chiarire a tutti, Onu in testa, che l’Italia è determinata a riportare a casa i suoi militari. L’India ci sta trattando come terroristi: un’accusa fuori dal mondo e sicuramente fuori dal diritto internazionale. Quel diritto che l’Onu dovrebbe far valere. La collaborazione della comunità internazionale per riportare in Patria i Marò non può essere considerata da nessuno come opzionale, né possiamo tollerare che l’intera vicenda venga derubricata a ‘semplice’ divergenza tra Stati

12 febbraio 2014

Marò: Onu volta le spalle ai suoi valori fondanti. Governo non può restare in silenzio

marò“Nella premessa dello statuto dell’Onu è scritta a chiare lettere l’intenzione di ‘riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, della dignità e nel valore della persona umana’. E’ esattamente quello che gli abbiamo chiesto di fare nell’inaccettabile vicenda dei nostri due Marò, sentendoci rispondere da Ban Ki Moon che sono fatti nostri.

L’Onu sta voltando le spalle a due cittadini di un Paese libero detenuti da due anni senza incriminazione, su cui pende l’ipotesi di una surreale accusa di terrorismo. Sta voltando le spalle all’Italia, che contribuisce al suo bilancio per 115 milioni di dollari l’anno. E sta voltando le spalle alle sue ragioni fondanti. L’ennesima pagina nera, dopo anni di scandali e contraddizioni.

Il governo ci dica immediatamente cosa intende fare di fronte a questa pubblica e inaccettabile presa di distanze del segretario generale delle Nazioni Unite. Restare in silenzio non è ammissibile”.

10 febbraio 2014

Marò, ennesimo affronto. Onu ed Ue mettano in mora India che non rispetta diritti umani

marò“La richiesta di applicazione della legge antiterrorismo nei confronti dei Marò, il nuovo rinvio, sono altrettanti affronti al nostro Paese. Ormai è chiaro che non si tratta più di una vicenda giudiziaria ma di una campagna elettorale che, in India, si sta giocando sulla pelle dei nostri militari e dell’Italia. La comunità internazionale – Onu ed Unione Europea su tutti – ha il dovere di mettere in mora l’India e di sostenere l’obiettivo italiano di riportare i due militari in Patria subito.

Per rientrare in una dinamica globale di rapporti politici ed economici, il minimo che possa richiedersi a qualsiasi Paese è il rispetto dei diritti umani. Ora, siamo di fronte ad un bivio: o si riafferma questo principio, oppure si creerà un gravissimo e probabilmente insanabile precedente nei rapporti internazionali tra Stati sovrani”.

3 febbraio 2014

Marò: teniamo alta l’attenzione, devono tornare a casa

maròSperiamo davvero che questo ennesimo rinvio sia prodromico, come anticipato da organi di stampa, ad una rinuncia da parte delle autorità indiane all’applicazione della Sua Act nei confronti dei nostri Marò. Tuttavia, come giustamente sottolineato dall’inviato speciale del governo De Mistura, fino a che non sarà finalmente formulato un capo d’accusa atteso da due anni, è necessario tenere alta l’attenzione e proseguire la mobilitazione dentro e fuori i nostri confini nazionali. Per questo continuiamo a chiedere all’Europa una posizione ancor più ferma di quella tenuta sinora, e al governo italiano, in particolare al ministro degli Esteri Bonino, quel segnale forte che finora è mancato. I nostri Marò devono tornare a casa“.

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