Posts tagged ‘Marocco’

20 maggio 2015

Arresto terrorista Bardo dimostra che barconi espongono cittadini a rischi intollerabili. Governo riferisca

Deborah BergaminiRingraziamo ancora una volta le Forze dell’Ordine per l’ottimo lavoro che ha portato all’arresto di un giovanissimo nordafricano, sospettato addirittura di essere coinvolto nell’assalto al museo del Bardo. Questa vicenda apre la strada a riflessioni molto più che preoccupanti: per mesi abbiamo ascoltato un susseguirsi di dichiarazioni e smentite da parte di esponenti del governo rispetto al rischio che sui barconi di immigrati diretti verso le nostre coste potessero infiltrarsi dei terroristi. Oggi apprendiamo che il ragazzo è arrivato in Italia proprio su uno di quei barconi. E per di più, ha continuato a restare qui da irregolare, come tanti altri che fuggono dai centri di accoglienza e vivono nella clandestinità all’interno dei nostri confini. Basta, allora, con gli inutili giri di parole, diciamo le cose come stanno: il nostro Paese, per essersi sobbarcato il peso dell’accoglienza solitaria dei migranti, ha esposto i cittadini a rischi intollerabili. Non ci sono più scuse: il governo riferisca subito in Aula e spieghi anche cosa intende fare per tutelare la sicurezza degli italiani.

13 maggio 2013

Processo Ruby, requisitoria è stata lunga sequela di pregiudizi

Nella requisitoria del Pm Boccassini ho sentito esporre molte certezze ma tutte basate sul ‘non poteva non sapere’, ‘non può che essere così’, ‘ragionevolmente dobbiamo interpretare i fatti in questo modo’ ed altre espressioni simili. Debora Bergamini

E’ evidente, dunque, che l’unica cosa certificata dal processo, ad oggi, sia l’incrollabile fede dei Pm nella malafede di Berlusconi, il vero architrave dell’indefessa azione giudiziaria svolta in questi anno ai danni del Presidente del popolo della Libertà. Oggi, però, abbiamo scoperto che non è l’unico cliché che piace al Pm Boccassini, la cui descrizione di Ruby – la vittima, nella sua ricostruzione – è stata incredibilmente dura ed è culminata con un richiamo ad una non meglio precisata ‘furbizia orientale’, un’indole ammaliatrice e in ultima analisi disonesta che sarebbe connaturata alle origini geografiche della ragazza. Insomma, una requisitoria che è stata una lunga sequela di pregiudizi nei confronti di tutti coloro che non si sono piegati, e che non hanno voluto piegare la realtà, alla ricostruzione dei Pm di Milano. Per una condanna, però, ci vogliono prove e non solo convinzioni, dubbi, sospetti, fissazioni. Ovviamente in un paese civile.

Lo dichiara in una nota Deborah Bergamini, deputato Pdl.

21 agosto 2012

Tunisia e non solo: l’emancipazione femminile non va data per scontatata

Da Famiglia Cristiana:

La gioranlista tunisina Sondes ben Khalifa mostra fiera il dito sporco di inchiostro nero, simbolo della sua partecipazione alle prime elezioni post-rivoluzionarie in Tunisia. A Montecitorio, durante la conferenza organizzata dall’On. Bergamini

Tunisia, l’autunno delle donne

La nuova Costituzione stabilisce che la donna è complementare all’uomo. “Dopo la primavera araba”, commenta l’onorevole Deborah Bergamini, la condizione femminile è regredita”.

18/08/2012

Cosa resta della primavera araba in Tunisia? Il primo Paese che, a dicembre del 2010, ha innescato il grande processo rivoluzionario, ora sembra tornare indietro, almeno per quanto riguarda il mondo femminile: l’articolo 27 del progetto della nuova Costituzione, approvato dalla Commissione per i diritti e le libertà, stabilisce che la donna è complementare all’uomo, quindi non uguale, non portatrice dei medesimi diritti. Un evidente e allarmante passo indietro rispetto alla Costituzione del 1956, che conferiva alla popolazione femminile gli stessi diritti e la stessa dignità di quella maschile.

Alla situazione in Tunisia guarda con particolare preoccupazione il Consiglio d’Europa di Starsburgo, e in particolare il Centro Nord Sud, ente nato in seno al Consiglio d’Europa che si occupa del dialogo interculturale con i Paesi arabi del Mediterraneo e presieduto da Deborah Bergamini, deputata del Pdl e dal 2008 membro della delegazione italiana all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. «Negli ultimi anni, già prima dello scoppio della primavera araba», spiega la Bergamini, «abbiamo dedicato gran parte del nostro lavoro alle politiche giovanili e femminili, consapevoli che proprio lì, tra le donne e i giovani, risiedono le forze di rinnovamento più importanti della società».

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17 luglio 2012

Intervista su Voix des Femmes

Cos’è Voix des Femmes

25 novembre 2011

Elezioni in Marocco, spero che l’affluenza sia forte

Mi auguro che siano numerosi, oggi, i marocchini che si recheranno a votare per eleggere il nuovo Parlamento e, quindi, il nuovo governo, il primo dopo la riforma della Costituzione.

So che alcuni attivisti, nel paese, invitano all’astensione. Questo è ovviamente un diritto intangibile, ma è anche, a mio parere, un’arma spuntata. Le battaglie politiche si conducono all’interno delle istituzioni, l’autoesclusione dagli spazi di decisione lascia soltanto maggiore capacità di manovra ad altri, magari proprio a coloro che si vogliono boicottare.

Il Marocco ha compiuto un incredibile numero di riforme negli ultimi 15 anni, ed è oggi uno dei paesi più stabili e maggiormente avanzati del sud del Mediterraneo. Spero che la sua società civile non si lasci scappare l’opportunità di compiere ulteriori passi avanti rinchiudendosi nel recinto di una protesta che, seppur legittima, rischia di essere sterile

22 novembre 2011

Le donne del Mediterraneo facciano rete

“THE NORTH SOUTH WOMEN’S EMPOWERMENT PROCESS”

DOCUMENTO CONCLUSIVO DELLA CONFERENZA

Roma, 25 ottobre 2011

Al termine della Conferenza “Le donne agenti di cambiamento nel Sud del Mediterraneo” si conviene sull’opportunità di:

1. promuovere la questione dell’avanzamento dello status delle donne in quanto priorità nel lavoro condotto dal Consiglio d’Europa, nella convinzione che ciò sia necessario per combattere in modo sempre più incisivo tutte le discriminazioni ed a promuovere una piena attuazione del principio di eguaglianza, favorendo l’integrazione di una dimensione specifica dell’eguaglianza di genere nei futuri programmi di cooperazione tra il Consiglio d’Europa e i Paesi del Sud del Mediterraneo, che si sono avviati sulla strada del cambiamento democratico

2. costituire un network femminile per la governance democratica, volto ad investire nella capacity building che favorisca l’accesso delle donne alla politica sia a livello nazionale che locale; tale network dovrebbe unire – seguendo l’originale modello strutturale del Centro Nord-Sud – la dimensione governativa, quella parlamentare, le autorità locali e la società civile, quale embrione di una cooperazione rafforzata tra i Paesi membri del Cde e quelli della sponda Sud del Mediterraneo, anche in collegamento con l’Unione per il Mediterraneo e la relativa Assemblea parlamentare, nonché con la Fondazione delle donne per il Mediterraneo, finalizzata allo scambio di idee, informazioni e best practices; tale network potrebbe, altresì, strutturarsi in ciascun Paese di appartenenza, con un organigramma operativo ed un responsabile, da invitare alle Sessioni dell’Assemblea parlamentare nonché alle riunioni del network dei parlamentari per combattere la violenza contro le donne;

3. assicurare un follow up della Conferenza, stabilendo una cadenza annuale per l’organizzazione dell’evento, rispettivamente in un paese membro del Consiglio d’Europa e in uno della sponda Sud del Mediterraneo. Il ciclo delle Conferenze sarebbe intitolato “The North-South Women’s empowerment process“. I temi delle Conferenze dovrebbero essere scelti di comune accordo dal Paese ospitante, dal Centro Nord Sud e dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa;

4. auspicare, dopo il riconoscimento dello status di partner per la democrazia ottenuto dai Parlamenti del Marocco e dell’Autorità palestinese, che un sempre maggior numero di Parlamenti, in particolare della sponda Sud del Mediterraneo, si impegni in una cooperazione strutturata con l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa e aderisca al Centro Nord-Sud, seguendo l’esempio del Marocco, membro del Centro dal 2009;

5. promuovere la firma e la ratifica della Convenzione delle Nazioni-Unite sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne (CEDAW), e il ritiro delle riserve da parte dei Paesi che le hanno depositate, nonché l’adesione alle convenzioni in materia del Consiglio d’Europa, in particolare alla Convenzione n° 210 sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne, aperta alla firma l’11 maggio 2011 a Istanbul.

16 novembre 2011

La rivoluzione araba è donna. E chiede spazio

da CorriereInformazione.it

MARTEDÌ 15 NOVEMBRE 2011

La prima parola d’ordine è ascolto. La seconda è partecipazione. Le donne arabe sono state protagoniste della Primavera Araba. Hanno partecipato alle proteste in Tunisia, Egitto, Libia. Scendono in campo per cambiare i loro Paesi (in Egitto, Bothaina Kamel, uno dei candidati alla presidenza, è donna). Sono impegnate nelle proteste anche in Siria, nello Yemen, in Giordania, in Arabia Saudita. E chiedono che il loro ruolo sia finalmente riconosciuto e ascoltato.

Ha sentito la loro voce Deborah Bergamini, parlamentare del Pdl e presidente del Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa. Ha organizzato una conferenza di due giorni, “Le Donne Agenti di Cambiamento nel Sud del Mediterraneo” (Montecitorio, 24 e 25 ottobre). La proposta finale di Deborah Bergamini è stata di “costituire una rete di donne del Mediterraneo per una governance democratica, che sviluppi le capacità e favorisca l’impegno delle donne che, nei paesi della riva sud vogliono guadagnarsi più spazio nell’attività politica a livello nazionale e soprattutto a livello di amministrazioni locali”.

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19 ottobre 2011

Centro Nord-Sud: il ruolo delle donne nella Primavera Araba

Conferenza internazionale il 24 e 25 ottobre a Montecitorio 

Roma, 19 ottobre – Il ruolo determinante, anche se spesso sottaciuto, svolto dalle donne nei movimenti politici e sociali che stanno cambiando la fisionomia del Nord Africa e che passeranno alla storia come “la primavera araba”: è questo l’oggetto della conferenza internazionale che si terrà alla Camera dei Deputati lunedì 24 e martedì 25 ottobre, e che vedrà avvicendarsi, in una rete di testimonianze e di proposte per il futuro, esponenti femminili del mondo politico, imprenditoriale, sociale e culturale di tutto il Maghreb, ma anche di Libia, Egitto, Turchia, Palestina, Libano.

L’iniziativa è dell’On. Deborah Bergamini, parlamentare italiana, membro dell’Assemblea di Strasburgo e, da due anni, presidente del Centro Nord-Sud, emanazione del Consiglio d’Europa con sede a Lisbona, che ha il compito di diffondere i principi della democrazia e dello stato di diritto tra i paesi che si affacciano sulla sponda sud del Mediterraneo e coinvolgerli nel rispetto delle norme contenute nella Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo.

Ad aprire la conferenza saranno il Vice Presidente della Camera Antonio Leone, il Ministro degli Esteri Franco Frattini, la Vice Segretaria Generale del Consiglio d’Europa Maud de Boer Buquicchio e il Presidente dell’assemblea parlamentare di Strasburgo, Mevlut Cavusoglu.

Il dibattito sarà suddiviso in tre ambiti, quello politico, quello imprenditoriale e sociale e quello dei media e prevede anche la presenza di numerosi parlamentari del Consiglio d’Europa attivi sul fronte delle pari opportunità.

Obiettivo della conferenza è quello di elaborare, sulla base delle testimonianze rese e del confronto, una piattaforma di iniziative a sostegno del ruolo delle donne e del rispetto di diritti fondamentali insopprimibili nel processo di transizione alla democrazia che sta interessando i paesi protagonisti della “primavera araba”.

E’ in programma inoltre un approfondimento dedicato ai risultati delle elezioni politiche in Tunisia, che si terranno il 23 ottobre.

Parteciperanno alla conferenza come oratori e moderatori i parlamentari italiani Luigi Vitali, Luca Volonté, Gennaro Malgieri, Sergio D’Antoni e Souad Sbai.

Chiuderanno la conferenza il Ministro Mara Carfagna e Cecilia Attard-Pirotta, vice segretario dell’Unione per il Mediterraneo.

21 maggio 2010

Sul Marocco e il Centro Nord-Sud

L’adhésion du Maroc au CNS du Conseil de l’Europe ”a une valeur très puissante”

21/05/2010 – Le Temps / Maroc

Lisbonne, L’adhésion du Maroc au Centre Nord-Sud (CNS) du Conseil de l’Europe, officialisée en juillet 2009, “a une valeur très puissante”, a déclaré, mercredi à Lisbonne, la présidente du CNS, Mme Deborah Bergamini.

L’adhésion du Royaume au CNS, en tant que membre à part entière, “a également ouvert aux activités du Centre de nouvelles perspectives précieuses, sur la base desquelles nous sommes en train d’élaborer de nouveaux projets”, a ajouté Mme Bergamini qui intervenait à un séminaire sur l’entreprenariat féminin au Maroc, au Portugal et aux Etats-Unis d’Amérique, organisé à Lisbonne sous le thème “Femmes entrepreneurs: un dialogue Euro-Med-Atlantique/Portugal, Maroc, EUA”.

“Je voudrais souligner l’importance historique de l’adhésion du Maroc au CNS, il y a presque un an”, a dit Mme Bergamini, rappelant que le Royaume est le premier Etat non-européen à avoir intégré cette instance, basée à Lisbonne.

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