Posts tagged ‘Matteo Renzi’

15 maggio 2017

Renzi: casette beige invece di maglie gialle

erario
Renzi annuncia trionfalmente il ritorno delle magliette gialle nelle zone colpite dal sisma. Ma nelle zone colpite non servono maglie gialle: servono case, beige o di qualsiasi altro colore, purché ci siano. Invece di apparire in tv e fare dichiarazioni alle quali non seguono poi i fatti il governo si ispiri all’operato del governo Berlusconi dopo il sisma de L’Aquila, quando senza tanta grancassa si effettuò un lavoro di ricostruzione in piena emergenza che restituì un alloggio in tempi record alle tantissime famiglie travolte dal dramma del terremoto.
5 maggio 2017

Ddl concorrenza: azzeramento privacy inaccettabile rimedieremo coi fatti non con dichiarazioni

erario
Vergognosa la norma inserita nel ddl concorrenza sulla liberalizzazione spietata del telemarketing e sorprendenti le dichiarazioni di Renzi in merito che non sa, o finge di non sapere, quali norme e leggi approva il partito che guida. Inutile parlare dopo aver fatto danni. Abbiamo denunciato per primi il rischio dello stalking telefonico derivante dall’approvazione di questa norma, proveremo ora a cambiarla rimediando agli errori commessi da partiti che continuano solo a fare dichiarazioni seguendo il sentiment del momento, ma non hanno alcuna vera strategia né competenza sui temi.
28 aprile 2017

Pd: Renzi democratico solo a parole

erario
Renzi guarda nel piatto degli altri per non dover mostrare quanto sia vuoto il proprio. In Forza Italia, a differenza di quanto Renzi provi a dire con i suoi slogan, la libertà di espressione e azione è uno dei primi valori garantito a chi fa parte del Movimento. Utilizzare quindi un argomento simile per enfatizzare la “democraticità” delle primarie è solo un ulteriore segnale di quanto l’ex premier rifletta poco con le azioni i concetti che usa a parole. Essersi imposto come Presidente del Consiglio senza passare per il voto di tutti gli italiani non mi sembra il modo più democratico di fare politica. La democrazia di un partito si vede anche da questo, non solo dalla scelta di fare primarie nelle quali oltretutto i candidati appaiono un po’ sbiaditi.
26 marzo 2017

Terremoto: incomprensibile attacco Renzi a Tajani

europa
L’attacco di Matteo Renzi al presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani è incomprensibile. Nella visita a Norcia la ‘delegazioncina’ guidata dal presidente dell’Europarlamento si è impegnata a versare all’Italia ben 2 miliardi di euro. Che sono, occorre ricordarlo, quasi cinque volte i fondi attribuiti nel 2016 dal Governo Renzi alla Protezione Civile (454milioni). Non entriamo nel merito della scelta del Pd di scimmiottare l’antipolitica grillina, ma si fatica a capire a cosa serva banalizzare un gesto di solidarietà così importante. Renzi anziché spendersi in polemiche di cattivo gusto e dalla dubbia utilità, si impegni a far arrivare le casette alle migliaia di cittadini del Centro Italia che le stanno ancora aspettando.
14 marzo 2017

Ddl penale: altra fiducia su tema sensibile

Card Bergamini

Altro ricorso al voto di fiducia su un tema assai sensibile. Renzi la pose su norme elettorali, Gentiloni la mette su norme penali. La sinistra perde il premier ma non il vizio.

7 marzo 2017

Centro-destra: Alfano risponde con battute a ragionamento politico

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Alfano risponde con una battuta ad un ragionamento politico. Se Ncd vuole unire i moderati, cosa ci fa da 4 anni al Governo con la sinistra? Non solo con il Pd, ma adesso anche con i dalemiani e bersaniani del movimento democratico e progressista? Alfano disse che restava al Governo con Renzi per fare le riforme, ma ormai Renzi non c’è più e nemmeno le sue riforme ci sono più: sono state tutte bocciate o dai cittadini, o dalla Corte costituzionale o dall’evidenza dei fatti. In quanto al ‘taxi’, Forza Italia ha le ruote gonfie e una guida sicura: Ncd può dire altrettanto di sé?

21 febbraio 2017

Pd, Renzi è nel Palazzo per interposta persona

bergamini-21-febbCi vuole una buona dose di sfrontatezza ad affermare, come fa il segretario del Pd dimissionario nella sua e-news, di essere fuori dal Palazzo quando poi il Governo in carica è la fotocopia di quello precedente: Renzi ha piedi, mani, occhi e orecchie nel Palazzo, ma per interposta persona.

 

13 gennaio 2017

Banche, commissione di inchiesta non può essere guidata da Pd

bancheÈ di tutta evidenza che la Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario italiano, che dovrà indagare innanzitutto sul Monte dei Paschi di Siena e sulle 4 banche salvate dal Governo Renzi, non potrà essere guidata da un esponente del Pd perché controllore e controllato non possono coincidere, non possono essere la stessa persona. Non è questione di poltrone ma di credibilità del Parlamento e della politica. Le commissioni di inchiesta sono per prassi affidate all’opposizione proprio per non avere condizionamenti dal potere ed essere libere di agire. Le nostre priorità sono innanzitutto salvaguardare i risparmi degli Italiani facendo in modo che chi è stato raggirato dalle banche venga risarcito integralmente; fare chiarezza su chi ha beneficiato di prestiti milionari senza restituirli, e obbligarli per quanto possibile a farlo; acclarare le responsabilità di chi ha portato le banche al fallimento

7 dicembre 2016

Governo, da direzione Pd parole di autocompiacimento

refAlla direzione del Pd si sono ascoltate tante parole di autocompiacimento, ma forse non hanno ancora compreso che se i cittadini hanno bocciato in massa la riforma costituzionale è anche perché hanno voluto dare un inequivocabile giudizio negativo all’azione del Governo.

21 ottobre 2016

Referendum, l’alternativa alla riforma del Governo già c’è

referendumRenzi cerca di fuorviare e impaurire i cittadini quando dice che non c’è un progetto diverso rispetto alla cattiva riforma costituzionale del suo Governo. L’alternativa già c’è e il premier lo sa benissimo. A differenza della confusa riforma di Renzi, che grazie anche all’Italicum toglie potere ai cittadini per darlo tutto nelle mani di un solo partito e di un solo capopartito, noi abbiamo proposto una riforma molto chiara e semplice: elezione diretta del Presidente della Repubblica; dimezzamento del numero dei parlamentari; obbligo per deputati e senatori di rispettare il vincolo di mandato con i cittadini (se i parlamentari vogliono cambiare schieramento si devono dimettere); inserimento in Costituzione di un limite massimo alle tasse che nessun Governo può superare; Regioni più snelle e meno burocratiche al servizio dei cittadini. Dopo di Renzi non c’è il diluvio universale ma c’è già pronta una buona riforma da approvare in poco tempo.

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