Posts tagged ‘Matteo Renzi’

26 marzo 2017

Terremoto: incomprensibile attacco Renzi a Tajani

europa
L’attacco di Matteo Renzi al presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani è incomprensibile. Nella visita a Norcia la ‘delegazioncina’ guidata dal presidente dell’Europarlamento si è impegnata a versare all’Italia ben 2 miliardi di euro. Che sono, occorre ricordarlo, quasi cinque volte i fondi attribuiti nel 2016 dal Governo Renzi alla Protezione Civile (454milioni). Non entriamo nel merito della scelta del Pd di scimmiottare l’antipolitica grillina, ma si fatica a capire a cosa serva banalizzare un gesto di solidarietà così importante. Renzi anziché spendersi in polemiche di cattivo gusto e dalla dubbia utilità, si impegni a far arrivare le casette alle migliaia di cittadini del Centro Italia che le stanno ancora aspettando.
14 marzo 2017

Ddl penale: altra fiducia su tema sensibile

Card Bergamini

Altro ricorso al voto di fiducia su un tema assai sensibile. Renzi la pose su norme elettorali, Gentiloni la mette su norme penali. La sinistra perde il premier ma non il vizio.

7 marzo 2017

Centro-destra: Alfano risponde con battute a ragionamento politico

Card Alfano.png

Alfano risponde con una battuta ad un ragionamento politico. Se Ncd vuole unire i moderati, cosa ci fa da 4 anni al Governo con la sinistra? Non solo con il Pd, ma adesso anche con i dalemiani e bersaniani del movimento democratico e progressista? Alfano disse che restava al Governo con Renzi per fare le riforme, ma ormai Renzi non c’è più e nemmeno le sue riforme ci sono più: sono state tutte bocciate o dai cittadini, o dalla Corte costituzionale o dall’evidenza dei fatti. In quanto al ‘taxi’, Forza Italia ha le ruote gonfie e una guida sicura: Ncd può dire altrettanto di sé?

21 febbraio 2017

Pd, Renzi è nel Palazzo per interposta persona

bergamini-21-febbCi vuole una buona dose di sfrontatezza ad affermare, come fa il segretario del Pd dimissionario nella sua e-news, di essere fuori dal Palazzo quando poi il Governo in carica è la fotocopia di quello precedente: Renzi ha piedi, mani, occhi e orecchie nel Palazzo, ma per interposta persona.

 

13 gennaio 2017

Banche, commissione di inchiesta non può essere guidata da Pd

bancheÈ di tutta evidenza che la Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario italiano, che dovrà indagare innanzitutto sul Monte dei Paschi di Siena e sulle 4 banche salvate dal Governo Renzi, non potrà essere guidata da un esponente del Pd perché controllore e controllato non possono coincidere, non possono essere la stessa persona. Non è questione di poltrone ma di credibilità del Parlamento e della politica. Le commissioni di inchiesta sono per prassi affidate all’opposizione proprio per non avere condizionamenti dal potere ed essere libere di agire. Le nostre priorità sono innanzitutto salvaguardare i risparmi degli Italiani facendo in modo che chi è stato raggirato dalle banche venga risarcito integralmente; fare chiarezza su chi ha beneficiato di prestiti milionari senza restituirli, e obbligarli per quanto possibile a farlo; acclarare le responsabilità di chi ha portato le banche al fallimento

7 dicembre 2016

Governo, da direzione Pd parole di autocompiacimento

refAlla direzione del Pd si sono ascoltate tante parole di autocompiacimento, ma forse non hanno ancora compreso che se i cittadini hanno bocciato in massa la riforma costituzionale è anche perché hanno voluto dare un inequivocabile giudizio negativo all’azione del Governo.

21 ottobre 2016

Referendum, l’alternativa alla riforma del Governo già c’è

referendumRenzi cerca di fuorviare e impaurire i cittadini quando dice che non c’è un progetto diverso rispetto alla cattiva riforma costituzionale del suo Governo. L’alternativa già c’è e il premier lo sa benissimo. A differenza della confusa riforma di Renzi, che grazie anche all’Italicum toglie potere ai cittadini per darlo tutto nelle mani di un solo partito e di un solo capopartito, noi abbiamo proposto una riforma molto chiara e semplice: elezione diretta del Presidente della Repubblica; dimezzamento del numero dei parlamentari; obbligo per deputati e senatori di rispettare il vincolo di mandato con i cittadini (se i parlamentari vogliono cambiare schieramento si devono dimettere); inserimento in Costituzione di un limite massimo alle tasse che nessun Governo può superare; Regioni più snelle e meno burocratiche al servizio dei cittadini. Dopo di Renzi non c’è il diluvio universale ma c’è già pronta una buona riforma da approvare in poco tempo.

17 ottobre 2016

Manovra, Renzi compiace i gruppi di interesse

manovraRenzi si presentò per la prima volta da premier in Parlamento, e questa fu una novità, rivolgendosi direttamente ai cittadini, e non ai partiti o ai rappresentanti delle categorie sociali che anzi avrebbe con piacere rottamato. Ora, invece, avendo perso il suo appeal nei confronti degli italiani per le tante promesse mancate, è costretto a scendere a patti con i vari gruppi di interesse, che seppur legittimi sono portatori di istanze particolari, per poter contare sul loro aiuto elettorale. E questa manovra economica, che infatti non ha una visione generale e d’insieme per l’Italia, ne è la dimostrazione. In questa manovra o Stato non arretra, non dimagrisce, non riduce la spesa pubblica ma spende soldi che non ha e che al momento neppure si conosce da dove saranno presi. Quello che è certo è che sono soldi che lo Stato chiederà indietro a cittadini, famiglie e imprese già a partire dal 2017, cioè dopo il referendum, con una manovra correttiva. Non si capisce neppure perché il premier, dopo il consiglio dei ministri, si sia presentato alla conferenza stampa con al suo fianco il ministro dell’economia, e non il grafico pubblicitario, dal momento che abbiamo visto solo slide e slogan e non tabelle e numeri. Infine Renzi ha perso la scommessa sul futuro perché per i giovani non vi è nulla, se non la certezza che domani si troveranno a pagare i debiti che questo Governo lascerà loro in eredità.

12 ottobre 2016

UE, Renzi confonde richiedenti asilo e migranti economici

migrantiCredo che Renzi confonda, ponendoli sullo stesso piano, i richiedenti asilo e i migranti per motivi economici. Una cosa è dare protezione internazionale, ove se ne riscontrino i requisiti, a chi fugge da una guerra. Altra cosa, invece, è consentire l’arrivo indiscriminato di centinaia di migliaia di immigrati in cerca di fortuna. È sotto gli occhi di tutti che il piano europeo di ricollocamento dei richiedenti asilo si sia dimostrato finora un clamoroso flop. Più volte, e lo ha fatto anche oggi alla Camera, il premier Renzi ha minacciato ripercussioni durissime contro gli Stati membri della Ue che non accettino il ricollocamento di una parte dei richiedenti asilo all’interno del loro territorio. Non ci pare che tale atteggiamento sia stato coronato da successo tanto è vero che siamo riusciti a ricollocare in altri Paesi europei appena il 3 per cento dei richiedenti asilo presenti in Italia. A parte ciò, però, resta del tutto irrisolto il problema dei migranti economici, già presenti e che continuano ad arrivare in Italia, e che mai nessun Paese Ue accoglierà al posto nostro. Su questo Renzi non ha fornito la benché minima soluzione.

7 ottobre 2016

Referendum, Renzi parla della riforma ma intanto non governa

renziSe, come dice il premier, il referendum non è su di lui, perché l’unica cosa di cui si occupa Renzi è proprio il referendum? Parla ininterrottamente della riforma costituzionale, ma intanto non governa: nessun provvedimento per rilanciare l’economia, niente per diminuire il debito pubblico, nulla per fermare l’invasione di immigrati. C’è chi si rassegna al declino del Paese causato dalla sinistra: noi No.

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