Posts tagged ‘medio oriente’

9 settembre 2015

Ok Juncker su profughi ma rimane problema immigrati economici

IMG_0317E’ certamente positivo il richiamo del presidente Juncker ad una piena assunzione di responsabilità dell’Unione Europea e di tutti gli Stati membri sulla questione dei profughi che scappano dalle guerre. Rimane tuttavia immutato un altro problema, cioè di come l’Europa debba attrezzarsi per fermare all’origine, o respingere, l’insostenibile flusso di immigrati per motivi economici.

Che nell’attuale Unione Europea manchino sia l’unione che l’Europa è cosa che diciamo da tempo così come da tempo sosteniamo la necessità di distinguere fra chi scappa dalle guerre, dall’Isis, e vuole rifugiarsi in Europa, e chi invece in Europa tenta di entrare clandestinamente in cerca di una fortuna economica che purtroppo non potrà mai trovare, visto che non ve ne sono le condizioni. Sollecitiamo il governo a prendere una posizione chiara e netta su questa questione perché al momento l’Italia sembra essere spettatrice, e non attore protagonista, di quel che si decide in Europa.

8 settembre 2015

Lotta all’Isis: governo prenda una posizione chiara

Deborah BergaminiDavanti alle iniziative annunciate dai governi di Francia e Gran Bretagna nella lotta contro l’Isis, il Governo italiano non può esimersi dal prendere una posizione chiara e netta e venirla a spiegare in Parlamento. Al momento l’atteggiamento del Governo è incomprensibile.

Il premier Renzi ha affermato che non è d’accordo con i raid aerei che Francia e Gran Bretagna stanno predisponendo contro l’Isis e che l’Italia quindi non vi parteciperà. Al contempo, però, il Governo italiano non farà nulla per dissuadere Francia e Gran Bretagna e impedire che questi raid avvengano. E’ come dire che siamo d’accordo a fare la guerra all’Isis, purchè siano gli altri Paesi, e non il nostro, a farla. Credo che ciò costituisca un ulteriore declassamento del nostro Paese e delle nostre Forze Armate sullo scacchiere politico internazionale. 

18 marzo 2015

Israele: congratulazioni e auguri a Netanyahu. Ora avanti su processo di pace

IMG_0317L’alta affluenza alle elezioni israeliane è una bella prova di democrazia che rafforza ulteriormente l’affermazione di Benyamin Netanyahu, a cui rivolgo congratulazioni e auguri di buon lavoro.

Ora è necessario conciliare il processo di pace con la legittima richiesta di sicurezza dei cittadini israeliani, nell’ambito di una battaglia al terrorismo che coinvolge e riguarda tutti. Anche in questo, ci aspettiamo dall’Ue un ruolo molto più centrale e propositivo. 

17 dicembre 2014

La pace tra Israele e Palestina non si costruisce con una risoluzione, ci vuole azione politico-diplomatica

Deborah Bergamini La risoluzione dell’Europarlamento che riconosce lo Stato della Palestina, nonostante l’impegno del Ppe per evitare un testo ancor più netto, parte da un presupposto sbagliato, perché la pace e la civile convivenza non si costruiscono con le risoluzioni né con le imposizioniIl processo di pace in Medio Oriente richiede una seria azione politica e diplomatica dell’Europa che sostenga il riconoscimento reciproco e, soprattutto, che porti alla definitiva delegittimazione, senza se e senza ma, del terrorismo come arma per affermare le proprie rivendicazioni.

Giusta, dunque, la scelta di Forza Italia di non partecipare al voto: per aiutare il dialogo in Medio Oriente non servono demagogia e fughe in avanti.

18 settembre 2014

Il governo si impegni per una soluzione alla crisi in Libia

“È necessario un impegno più forte e determinato del governo italiano, sopratutto in questo momento di Presidenza italiana dell’UE, affinché l’Europa e l’intera comunità internazionale si mobilitino per trovare una soluzione alla drammatica crisi libica. Perché senza il cessate il fuoco è impossibile che in Libia si possa anche solo pensare di iniziare a ricostruire uno Stato in grado di riprendere il controllo della situazione e avviare un processo di pacificazione tra i vari gruppi che compongono la popolazione“.
Così la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, membro della delegazione parlamentare italiana al Consiglio d’Europa e promotrice dell’incontro tra la delegazione stessa e il Ministro della Giustizia libico Al-Margani che si è tenuto questa mattina alla Camera dei Deputati.
La situazione che ci è stata rappresentata è persino peggiore di quella raccontata dai giornali: a causa del totale vuoto di potere che ormai si registra in Libia, la popolazione civile rischia quotidianamente la vita ed è soggetta a vessazioni continue. È evidente che, finché questo stato di cose andrà avanti, sarà impossibile riportare la pace in Libia e imporre qualsiasi tipo di controllo al suo interno e sui flussi migratori che la attraversano“, conclude Bergamini.

2 settembre 2014

Sotloff: da isis nuova inaccettabile pagina di orrore

La decapitazione di Steven Sotloff da parte dei terroristi dell’ Isis è una nuova e inaccettabile pagina di orrore. Insieme al popolo americano, cui rivolgiamo la nostra solidarietà, tutti coloro che credono nella libertà e nella democrazia sono stati, ancora una volta, dolorosamente colpiti.

25 ottobre 2013

Camera: ricostituito gruppo di contatto con donne afghane. Ne faccio parte

afghanistan_donna(ASCA) – Roma, 24 ott – E’ stato ricostituito nella XVII legislatura il Gruppo di contatto con le donne afghane già operante nella XIV legislatura. Lo rende noto un comunicato stampa della Camera. Il gruppo è coordinato dalla vicepresidente di Montecitorio Marina Sereni e composto dalle deputate Deborah Bergamini (Pdl), Donatella Duranti (Sel), Marta Grande (M5S), Pia Elda Locatelli (Misto Psi-Pli) e Gea Schiro’ Planeta. La Vicepresidente Sereni ha informato dell’avvenuta ricostituzione l’ambasciatore della Repubblica Islamica di Afghanistan, Zia Nezam ricevendolo oggi alla Camera dei deputati. L’ambasciatore Nezam ha ringraziato le parlamentari italiane e, nel ricordare i progressi della condizione femminile nel proprio Paese, dall’istruzione alla partecipazione politica, ha sottolineato come molto sia ancora da fare e come i pericoli e le situazioni di violenza che colpiscono le donne afghane abbiano costante bisogno dell’interesse internazionale e del rinnovato impegno del ricostituito Gruppo di contatto.

29 agosto 2013

Siria: si proceda in modo coordinato

In questo momento di straordinario disordine in tutto il Medio Oriente, è fondamentale evitare che sulla questione siriana si possano compiere mosse affrettate. Deve essere responsabilità di ciascuno dei paesi che hanno a cuore la stabilità in tutta l’area e la fine del dramma umano in Siria non muoversi in ordine sparso, come abbiamo già visto accadere purtroppo in altri contesti della cosiddetta Primavera araba. È altresì importante che le strutture di coordinamento preposte agli interventi in paesi come la Siria possano lavorare per evitare disallineamenti. Ribadiamo dunque la necessità di un via libera da parte del consiglio di sicurezza dell’Onu per qualunque genere di coinvolgimento da parte dell’Italia e auspichiamo che anche l’Unione europea, che ha mandato pieno per agire in questo senso, rafforzi la propria iniziativa coordinata“. Lo afferma in una nota Deborah Bergamini, capogruppo del PdL in Commissione esteri alla Camera dei Deputati

2 agosto 2013

Iran: Italia e Ue sostengano negoziati di pace tra Israele e Palestina

La diatriba su quali siano state effettivamente le parole di Rohani, che da domani sarà ufficialmente il Presidente dell’Iran, rispetto ad Israele, dimostrano ancora una volta l’importanza e la difficoltà di giungere ad una pace duratura nella regione. Per questo è fondamentale che la comunità internazionale tutta appoggi i negoziati di pace che sono ripresi su iniziativa degli Stati Uniti.
Se le parole di Rohani sono state più moderate di quanto non fossimo abituati ad ascoltare dal suo predecessore, Ahmadinejad, si confermano i motivi dell’accoglienza positiva che la sua elezione ha avuto a livello internazionale. Senza voler credere nei miracoli, si può comunque intravedere un barlume di speranza, che Italia ed Europa dovrebbero contribuire ad alimentare
“.
Così Deborah Bergamini, capogruppo Pdl in Commissione Esteri alla Camera, commenta le polemiche nate sulle parole di Rohani in occasione della celebrazione, in Iran, del giorno di Gerusalemme. Secondo le prime agenzie, infatti, il neo-presidente avrebbe parlato di Israele come di un corpo estraneo da estirpare, mentre più tardi le autorità iraniane hanno precisato, diffondendo anche il video del suo discorso, che avrebbe parlato di una “ferita”, riferendosi alle colonie israeliane.

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16 giugno 2013

Iran, bene Rohani. Spero sia svolta interna e nelle relazioni internazionali

È una buona notizia la vittoria di Rohani alle presidenziali iraniane. Mi auguro davvero che questo voto segni una svolta non solo all’interno del paese ma anche nelle relazioni esterne dell’Iran e nel ruolo che la repubblica islamica intende svolgere a livello regionale e internazionale“.
Così in una nota Deborah Bergamini, capogruppo Pdl in Commissione Esteri, che continua: “ha ragione il Ministro Bonino, dobbiamo invitare l’Iran a sedersi al tavolo di Ginevra 2 sulla Siria. Non è escludendolo dal dibattito, infatti, che lo si escluderà dallo scacchiere geopolitico e non è isolandolo che se ne neutralizzeranno le istanze radicali, anzi.

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