Posts tagged ‘Mediterraneo’

18 aprile 2017

Migranti: il problema va affrontato a monte

cardbergamini
Altri 420 migranti sbarcati solo questa mattina a Palermo, da aggiungere ai più di 8000 salvati nel Mediterraneo in soli tre giorni. Numeri folli, mentre nel Def si indicano spese relative all’accoglienza che potrebbero raggiungere i 4,6 miliardi. In Italia si susseguono i governi ma non cambia nulla: il problema dell’immigrazione va affrontato a monte, molto prima dell’accoglienza, a partire dal controllo del ruolo giocato dalle Ong e dalla richiesta di supporto concreto all’Ue.
18 aprile 2016

Migranti, per fermare le tragedie bisogna fermare le partenze dei barconi

Migranti tragedia

Ad un anno esatto dal naufragio di una imbarcazione di profughi nel Canale di Sicilia, che causò 58 vittime accertate e circa 800 dispersi, altre centinaia di migranti sono morti oggi nel Mediterraneo. Bisogna fermare le partenze di questi barconi della disperazione per poter porre fine a queste tragedie.

E siamo ancora fortemente preoccupati per ciò che sta avvenendo al Brennero dove, come ha anche sottolineato il presidente del gruppo Ppe al Parlamento europeo, Manfred Weber, occorre assolutamente scongiurare che si crei una seconda Idomeni, con migliaia e migliaia di migranti ammassati alla frontiera italiana e in attesa di poter varcare il confine con l’Austria. Quello che sta succedendo è drammatico e fuori controllo ma il Governo è colpevolmente silente. Non dobbiamo infatti dimenticare che un milione di immigrati sono pronti a partire dalla Libia per dirigersi verso il nostro Paese e che, se nella negoziazione nei confronti dell’Unione europea il Governo italiano continuerà a non ottenere alcun risultato, ci dovremo fare carico da soli di difendere i confini sud, che non sono però solo i confini dell’Italia ma quelli dell’Europa intera.

1 febbraio 2016

Migranti, sbagliato polemizzare con gli Stati amici

deborah bergamini a fiuggi  europa che vogliamoCredo che il governo italiano abbia fatto male a replicare in maniera piuttosto piccata alle considerazioni del ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian. Del resto non è certo la prima fonte autorevole che ci avverte del rischio concreto che sui barconi che arrivano in Italia si possano infiltrare anche i miliziani dell’Isis. Tutti siamo fieri del lavoro svolto dalle nostre Forze Armate per difendere l’incolumità dei cittadini, ma il contrasto all’immigrazione clandestina, oltre ad essere questione militare, è questione politica. Se altri Paesi europei decidono di rimandare indietro i migranti che non hanno i requisiti per ottenere l’asilo politico mentre l’Italia li accoglie tutti indiscriminatamente, evidentemente c’è qualcosa che non va nell’atteggiamento del governo italiano. Nella lotta contro il terrorismo, comunque, tutti i Paesi civili devono stare dalla stessa parte, per cui sarebbe opportuno su questo tema non polemizzare con gli Stati amici.

29 gennaio 2016

Ue, Renzi torna con un pugno di mosche

Deborah Bergamini ascoltaAncora una volta Matteo Renzi torna con un nulla di fatto dall’incontro con Angela Merkel. Mentre la Cancelliera tedesca ha concentrato la propria attenzione e le preoccupazioni per l’area balcanica, altrettanto non è stato fatto per la questione mediterranea che più interessa l’Italia. E anche sulla flessibilità Renzi ha raccolto dalla signora Merkel solo un invito a rivolgersi alla Commissione Europea. Purtroppo per gli italiani, e senza alcuna sorpresa, il presidente del Consiglio torna a casa con un pugno di mosche in mano e senza alcuna soluzione sul fronte dell’emergenza immigrazione e della flessibilità.

2 ottobre 2015

Libia: ennesima sconfitta per l’Italia da scelta Onu di designare rappresentante tedesco

La scelta dell’Onu di designare un tedesco come proprio rappresentante in Libia alla scadenza del mandato dello spagnolo Leon, dà la cifra dell’inconsistenza del governo italiano sullo scacchiere internazionale. Eppure, anche di recente, avevamo ascoltato dal premier parole solenni sul ruolo che avrebbe avuto l’Italia in Libia. Evidentemente era solo un suo desiderio e nulla più. Questa è l’ennesima sconfitta del nostro Paese

30 settembre 2015

Isis: governo è ‘re tentenna’ indeciso a tutto, mentre servono azioni tangibili

Deborah BergaminiAl di là delle ovvie considerazioni che Isis è il male e va combattuto, il Governo ci sembra indeciso a tutto, una sorta di “re tentenna” incapace di assumere iniziative in un senso o nell’altro.
Alla luce di ciò che sta avvenendo in Siria sarebbe opportuno che il Governo informasse compiutamente il Parlamento (non bastano due minuti al question time) e il Paese sulle sue intenzioni, ovvero se e in che misura si sta adoperando presso gli organismi internazionali affinché si costituisca una coalizione contro l’Isis e con che mezzi e risorse intende supportare la medesima. Mai come in questo caso, non bastano le parole ma occorrono azioni tangibili.

14 settembre 2015

Migranti: chiusura frontiere paesi europei trasformerebbe Italia da fermata temporanea a capolinea del flusso migratorio. Governo si impegni per evitarlo

Debora BergaminiSiamo fortemente preoccupati che si stia andando progressivamente verso la chiusura delle frontiere dei paesi europei. Se ciò avvenisse, sarebbe una sciagura per il nostro Paese perché significherebbe la permanenza a tempo indeterminato in Italia di tutti i migranti ora presenti sul nostro territorio.
Avevamo salutato con soddisfazione la richiesta avanzata dal presidente Juncker a che tutti i Paesi membri della UE si assumessero la responsabilità sulla questione  dei profughi. D’altro lato, però, il problema dei migranti economici resta ancora irrisolto e quindi interamente a carico nostro. È pertanto necessario che il governo si impegni per impedire che questi iniziali segnali di chiusura delle frontiere da parte di alcuni Stati si tramuti da espediente occasionale in misura strutturale, perché altrimenti l’Italia si trasformerebbe da fermata temporanea a capolinea del flusso migratorio.

9 settembre 2015

Ok Juncker su profughi ma rimane problema immigrati economici

IMG_0317E’ certamente positivo il richiamo del presidente Juncker ad una piena assunzione di responsabilità dell’Unione Europea e di tutti gli Stati membri sulla questione dei profughi che scappano dalle guerre. Rimane tuttavia immutato un altro problema, cioè di come l’Europa debba attrezzarsi per fermare all’origine, o respingere, l’insostenibile flusso di immigrati per motivi economici.

Che nell’attuale Unione Europea manchino sia l’unione che l’Europa è cosa che diciamo da tempo così come da tempo sosteniamo la necessità di distinguere fra chi scappa dalle guerre, dall’Isis, e vuole rifugiarsi in Europa, e chi invece in Europa tenta di entrare clandestinamente in cerca di una fortuna economica che purtroppo non potrà mai trovare, visto che non ve ne sono le condizioni. Sollecitiamo il governo a prendere una posizione chiara e netta su questa questione perché al momento l’Italia sembra essere spettatrice, e non attore protagonista, di quel che si decide in Europa.

8 settembre 2015

Lotta all’Isis: governo prenda una posizione chiara

Deborah BergaminiDavanti alle iniziative annunciate dai governi di Francia e Gran Bretagna nella lotta contro l’Isis, il Governo italiano non può esimersi dal prendere una posizione chiara e netta e venirla a spiegare in Parlamento. Al momento l’atteggiamento del Governo è incomprensibile.

Il premier Renzi ha affermato che non è d’accordo con i raid aerei che Francia e Gran Bretagna stanno predisponendo contro l’Isis e che l’Italia quindi non vi parteciperà. Al contempo, però, il Governo italiano non farà nulla per dissuadere Francia e Gran Bretagna e impedire che questi raid avvengano. E’ come dire che siamo d’accordo a fare la guerra all’Isis, purchè siano gli altri Paesi, e non il nostro, a farla. Credo che ciò costituisca un ulteriore declassamento del nostro Paese e delle nostre Forze Armate sullo scacchiere politico internazionale. 

2 settembre 2015

Finalmente governo si è accorto che è errore isolare Russia. Ora cambi passo

Deborah BergaminiIeri il Ministro Pinotti ha definito “incomprensibile” l’escalation con la Russia. Meglio tardi che mai. Il governo pare essersi reso finalmente conto che isolare la Russia è strategicamente miope non solo per gli effetti – gravissimi – che ha sul nostro export, ma anche da un punto di vista geopolitico globale. Da sempre ripetiamo che Mosca deve essere un alleato, non un nemico dell’Occidente, un alleato ineludibile se vogliamo – come dobbiamo – fronteggiare l’avanzata del terrorismo islamico e dell’Isis, stabilizzare il medio oriente e gestire i flussi migratori impazziti.La scelta del governo Renzi di adeguarsi alla linea politica – e alle esigenze – di altri paesi ha portato solo frutti negativi per noi e, come riconosce la stessa Pinotti, nessuna “solidarietà” di ritorno sul tema dell’immigrazione. Speriamo che dopo la presa d’atto – seppur tardiva – arrivi un netto cambio di passo e strategia.

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