Posts tagged ‘meningite’

30 dicembre 2016

Toscana: Esiste una correlazione tra flussi migratori e meningite?

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A fronte della persistenza dei casi di meningite in Toscana torniamo a chiedere alle autorità regionali e nazionali se non sia riscontrabile una correlazione tra l’incidenza della malattia e i flussi migratori sul nostro territorio.
È sempre meno credibile la vulgata ufficiale delle istituzioni regionali e nazionali per cui la malattia sarebbe approdata in Toscana con una nave da crociera. Un solo individuo non può diffondere tanto la malattia, soprattutto a fronte della grande campagna di vaccinazione in corso. Ed è al contempo vero che molti degli immigrati presenti in Toscana provengono da zone dell’Africa in cui la malattia è diffusatanto che è la stessa Azienda Sanitaria di Firenze a consigliare il vaccino agli italiani che si recano in quelle zone. 
Chiedersi se questa correlazione esista non è razzismo ma responsabilità, perché solo individuando le vere cause della diffusione della malattia la potremo contrastare. Per questo alla riapertura della Camera presenterò una nuova interrogazione urgente al Ministro della Sanità, e lo stesso faranno i colleghi di Fi in Consiglio regionale. Nella speranza, questa volta, di non ricevere risposte retoriche ma operative.
29 aprile 2016

Su meningite in Toscana Ministero Salute faccia campagna informativa contro allarmismo

Il Ministero della Salute predisponga e realizzi “una campagna informativa autorevole e chiarificatrice sulla vicenda della meningite in Toscana, attraverso i tradizionali media e sui social network, per rimediare al clima di allarme sanitario diffuso che rischia di ripercuotersi irrimediabilmente su tutte le economie territoriali coinvolte”. E’ ho quanto chiesto in un’interpellanza urgente oggi alla Camera.

La lettera circolare del Ministero, infatti, ha generato uno stato d’allarme sanitario infondato, sia per i cittadini toscani, sia per cittadini o turisti che avevano preventivato di recarsi in Toscana; le ripercussioni sulle economie territoriali sono però evidenti e già verificabili: numerose disdette per gite e vacanze in Toscana sono giunte agli operatori del settore, anche per il periodo di Pasqua, innescando un pericoloso effetto domino che rischia di avere pesanti ripercussioni sul turismo toscano.

Quindi ho invitato il Ministero, per il futuro, ad “assolvere ai suoi compiti informativi e di attenzione alla prevenzione senza creare allarme, evitando di ingigantire le reali dimensioni di un fenomeno che desta certo preoccupazione, ma che non è a livelli tali da definirsi emergenziale”. E, infine, ho domandato “quali iniziative di competenza intenda, infine, adottare il Ministro per dare ulteriore supporto all’azione della Regione Toscana al fine di ridurre il rischio di contagi da meningite da meningococco di tipo C“.

7 marzo 2016

Salute, allarmismo ingiustificato su meningite in Toscana

deborah bergamini hotel ergife forza italiaLa circolare del Ministero della Salute sulla meningite in Toscana ha generato uno stato d’allarme sanitario infondato, sia per i cittadini toscani sia per i turisti. Le ripercussioni sulle economie territoriali sono evidenti poiché sono già numerose le disdette per le vacanze in Toscana che sono giunte agli operatori del settore, innescando un pericoloso effetto domino. A partire dai primi mesi del 2015 la regione Toscana è interessata da un aumento anomalo del numero di casi di malattia invasiva da meningococco C (meningiti e sepsi). A fronte di ciò la regione Toscana, in accordo con il Ministero della Salute e con l’Istituto Superiore di Sanità, ha intrapreso sia misure di controllo immediate sia una campagna di vaccinazione. Successivamente, il 1 marzo 2016 il Ministero della Salute, tramite la “Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria” ha inviato una circolare nella quale, pur sottolineando che ‘in considerazione della situazione epidemiologica attuale, non si ritiene opportuno fornire indicazioni particolari a coloro che si recano per viaggi occasionali’ in Toscana, aggiungeva che ‘per soggetti che si recano per lunghi e continuativi periodi in Toscana (esempio, lavoratori e studenti fuori sede che mantengono la residenza nella Regione di origine) è appropriato che la Regione di residenza metta a disposizione la vaccinazione per questi soggetti con le stesse modalità previste in Toscana’. Questo allarme lanciato dal Ministero contraddice le stesse rassicurazioni ribadite dal Presidente della Regione, Enrico Rossi, e dall’assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi, che da mesi riconoscono l’esistenza del problema, ma scongiurano qualsiasi ipotesi di allarmismo. Ecco perchè ho presentato una interpellanza al ministro della Salute Lorenzin per chiedere se intenda e ritenga opportuno predisporre e realizzare una campagna informativa autorevole e chiarificatrice sulla vicenda, attraverso i tradizionali media (televisioni e radio) ma anche sui social network, per rimediare al clima di allarme sanitario diffuso che rischia di ripercuotersi irrimediabilmente su tutte le economie territoriali coinvolte. In futuro è opportuno che il ministero della Salute, nell’assolvere ai suoi compiti informativi e di attenzione alla prevenzione, non crei però allarme, ingigantendo le reali dimensioni di un fenomeno che desta certo preoccupazione, ma che non è a livelli tali da definirsi emergenziali.

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