Posts tagged ‘migrazioni’

30 ottobre 2014

Ue: auguri a Federica Mogherini ma è urgente la nomina del nuovo Ministro degli esteri

deborah bergamini federica mogherini

Auguri di buon lavoro a Federica Mogherini per il suo nuovo incarico in Europa: ci aspettiamo che la scelta del premier di puntare in maniera così determinata su un italiano per il ruolo di Alto rappresentante per la politica estera UE porti con sé altrettanta determinazione nell’imprimere un cambio di passo verso una politica estera che sia davvero europea, quella che finora non c’è mai stata e della quale si stenta a vedere traccia.

A questo punto, però, si apre una partita altrettanto determinante in Italia: a fronte di una situazione internazionale sempre più complessa e dei tanti dossier che la Farnesina deve affrontare, anche in collaborazione con Mogherini, è urgente individuare il nome del nuovo Ministro degli Esteri italiano. La situazione dei nostri Marò, che è ancora lontana dall’essere risolta, la gestione della crisi ucraina, con l’inasprimento dei rapporti con la Russia, la questione libica, che si riflette nell’incremento dei flussi migratori sulle nostre coste, la minaccia dell’Isis e i rapporti con un’Europa che continua ad essere caratterizzata dall’affermazione egoistica di visioni nazionali e interessi particolari anziché da uno spirito solidale, sono alcuni tra i principali temi che il nuovo Ministro dovrà affrontare. Quindi non si può perdere tempo: in un mondo globalizzato e attraversato da gravi sconvolgimenti, la casella della diplomazia di un grande Paese non può rimanere a lungo vuota.

3 ottobre 2014

Lampedusa: a un anno dalla strage l’UE ancora latita e l’Italia affanna

bambino-lampedusaA un anno dalla tragedia di Lampedusa, il pensiero commosso per quello che è stato non basta. Tutti ricordiamo le passerelle sull’isola di Barroso e Malmstrom, tutti abbiamo sperato che da quel dramma potesse finalmente scaturire un impegno comune per impedire altre morti e gestire flussi migratori incontrollati attraverso politiche coordinate e nuove risorse. Dobbiamo prendere atto che non è andata così. 

A un anno da quegli orribili fatti in Italia non è cambiato nulla, se non in peggio: i nostri Cara sono sempre più affollati, ben oltre i limiti delle loro possibilità, l’Europa ‘solidale’ continua ad essere latitante, il soccorso e l’accoglienza sono reputati affar nostro. In tutto questo, e nonostante l’opportunità offerta dal semestre europeo, il governo italiano non è riuscito a far valere le nostre ragioni. Anzi. L’operazione Mare Nostrum, al di là dell’eroismo del personale coinvolto, grava sulle spalle dei cittadini con costi considerevoli ed ha avuto un effetto perverso: incentivare le partenze dei migranti dando loro la certezza che, dopo una traversata relativamente breve, una nostra nave è pronta a soccorrerli e accompagnarli in Italia.

Su Frontex Plus ci sono molti dubbi e, almeno al momento, una sola certezza: non sostituirà Mare Nostrum. Il poco tempo che resta del nostro semestre europeo e la decisione di Juncker di istituire un Commissario europeo all’immigrazione sono opportunità che l’Italia deve saper sfruttare. Il governo cerchi di capitalizzarle al meglio, o l’emergenza ordine pubblico rischia di diventare ingestibile.

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