Posts tagged ‘moderati’

7 marzo 2017

Centro-destra: Alfano risponde con battute a ragionamento politico

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Alfano risponde con una battuta ad un ragionamento politico. Se Ncd vuole unire i moderati, cosa ci fa da 4 anni al Governo con la sinistra? Non solo con il Pd, ma adesso anche con i dalemiani e bersaniani del movimento democratico e progressista? Alfano disse che restava al Governo con Renzi per fare le riforme, ma ormai Renzi non c’è più e nemmeno le sue riforme ci sono più: sono state tutte bocciate o dai cittadini, o dalla Corte costituzionale o dall’evidenza dei fatti. In quanto al ‘taxi’, Forza Italia ha le ruote gonfie e una guida sicura: Ncd può dire altrettanto di sé?

1 giugno 2015

Regionali: Centrodestra unito è maggioranza, lavoriamo perché moderati tornino a votare

I risultati di queste elezioni confermano la validità di ciò che Silvio Berlusconi sostiene da tempo e ha ribadito anche durante tutta la campagna elettorale: se unite e attivamente impegnate, le forze alternative alla sinistra sono amplissima maggioranza nel Paese. Resta, tuttavia, un ‘ma’ che è rappresentato da quell’italiano su due che non è andato a votare. 

È la riprova della delusione, o meglio della rassegnazione dei moderati italiani. Perché è indubbio che a rifugiarsi nel non voto sono proprio i tanti elettori italiani moderati ed è altrettanto chiaro che gli equilibri interni sono nelle loro mani: solo questi elettori possono modificare la situazione politica che si è delineata decidendo di tornare alle urne. Il nostro impegno, allora, è davvero una crociata di democrazia e di libertà, lo scopo è consentire alla maggioranza numerica moderata di acquistare consapevolezza delle sue responsabilità e del ruolo che deve svolgere per dare al Paese un futuro diverso e migliore da quello offerto da questa sinistra.

23 luglio 2014

Unità dei moderati non è utopia ma progetto ambizioso da portare avanti senza fretta e con responsabilità

deborah bergaminiL’unità dei moderati non è un’utopia, ma un progetto ambizioso per il Paese cui speriamo aderiranno in molti nel centrodestra. Ma è necessario che l’adesione sia sincera e la volontà di costruire seria. In questo percorso, che è molto complesso, sarebbe sbagliato compiere frettolosi scatti in avanti o prestarsi a rincorse. Se puntiamo su valori che sono comuni, comune deve essere anche il senso di responsabilità verso i nostri elettori.

9 giugno 2014

Risultato ballotaggi conferma necessità ricostruzione centrodestra

Il risultato dei ballottaggi conferma la necessità di proseguire sulla strada della ricostruzione del centrodestra, perché non esiste una ‘renzizzazione’ del Paese, c’è piuttosto un elettorato liberale e non ideologizzato che è fortemente disorientato. urna elettorale_0

Purtroppo, quello che ci preoccupava si è verificato: i nostri elettori, già tradizionalmente refrattari ai due turni elettorali, non sono andati a votare, permettendo così risultati quale quello di Pavia, che ha penalizzato un amministratore giovane e capace come Alessandro Cattaneo e, con lui, tutto il nostro movimento. È innegabile che le inchieste recenti abbiano avuto un loro peso, anche in termini di allontanamento dalle urne, ma resta la necessità di ripartire. Successi, come quello di Perugia, dimostrano che siamo competitivi e in grado di sbancare anche in territori dove i centri di potere della sinistra sembrano inespugnabili. Allora avanti, per restituire al Paese il buongoverno dei fatti.

6 giugno 2014

Ballottaggi: non andare a votare significa favorire la sinistra

Le recenti elezioni europee ci hanno dato molti spunti di riflessione e sono state l’occasione per una costruttiva autocritica. Ma se c’è una lezione che, più delle altre, tutti dobbiamo trarre dallo scorso appuntamento elettorale è che scegliere il non voto equivale a favorire il malgoverno della sinistra.
Per questo, in vista dei prossimi ballottaggi, chiediamo ai moderati italiani di fare sentire la propria voce. In molti importanti comuni possiamo vincere, basta volerlo insieme. Proprio nel momento in cui la fiducia dei cittadini nella politica è messa a dura prova, invitiamo i nostri elettori a scegliere e a non consentire che siano altri a farlo per loro. Un in bocca al lupo a tutti i nostri candidati.

30 aprile 2014

Confido che, dopo la campagna elettorale, Ncd riacquisti un po’ di ragionevolezza

deborah bergaminiIn campagna elettorale è comprensibile che si faccia ricorso ad una dose di artefatta euforia e alla strategia del ‘gonfiare il petto’ per sembrare più grandi. Confidiamo però che, chiusa la finestra elettorale, Ncd riacquisti, per quanto possibile, un po’ di ragionevolezza, di senso delle proporzioni, anche numeriche, e di lungimiranza.

Se il Presidente Berlusconi ha rilanciato un grande progetto per riportare i moderati alla guida del Paese, dopo una parentesi fin troppo lunga di governi non eletti, ultimo dei quali l’attuale Pd-Ncd, lo ha fatto pensando alle aspettative dei nostri elettori e all’interesse del Paese. Sarebbe bene che a questi aspetti pensassero tutti, lasciando da parte la smania di protagonismo e le tentazioni di porre assurdi paletti al confronto che è interesse di tutto il centrodestra, piccoli partiti in testa.

24 aprile 2014

Berlusconi vero leader, indica un percorso politico che guarda oltre il breve orizzonte della campagna elettorale

Il presidente Berlusconi, in gran forma, torna in tv e ribadisce cosa significa essere un vero leader: saper tracciare un percorso politico importante e di ampia portata, che guardi oltre il breve orizzonte di una campagna elettorale, che sia in grado di riffugire lo scontro, utile solo a qualche voto in più, per ricercare quello slancio politico che può fare (quello sì) il bene della patria. Forza Italia si impegnerà per riportare i moderati al governo e per realizzare le riforme necessarie ad ammodernare lo Stato. Neppure la vena ‘smart’ di Renzi è riuscita a mascherare i difetti atavici della sinistra, il suo ‘vizietto’ delle tasse, gli illusionismi sulle riforme. Dal Titolo V del 2001 alla finta abolizione delle province, ogni iniziativa è stata fatta per assicurare alla sinistra delle roccaforti di potere. Ora, sulle riforme istituzionali come sul resto, è tempo di pensare prima al Paese che agli interessi del Pd.

25 marzo 2014

Europee: uniti per il nostro progetto e contro l’ingiustizia verso Berlusconi

Deborah Bergamini “Sappiamo che ci aspetta una campagna elettorale, quella per le elezioni europee, delicata e diversa. La leadership di Silvio Berlusconi sarà decisiva anche questa volta, e tutti noi siamo chiamati a nuove e maggiori responsabilità. La migliore risposta all’ingiustizia nei confronti del nostro leader, la risposta che la nostra gente si aspetta, è l’unità. Ora abbiamo bisogno dell’apporto che ciascuno può offrire in virtù della sua storia politica, della sua esperienza e sensibilità. Tutti al servizio del Presidente Berlusconi, del nostro comune progetto, del nostro movimento e della nostra causa.

Sapremo farlo nel modo migliore, smentendo i troppi profeti di sventura, quelli che hanno deciso di prendere altre strade ma non passa giorno che non critichino la nostra e quelli che non smettono di tifare da vent’anni per un dissolvimento dei moderati che non c’è stato, non c’è e non ci sarà”.

6 marzo 2014

Congresso del Ppe a Dublino: siamo al lavoro per una nuova Europa

Debora BergaminiL’Europa ha bisogno di riprendersi la propria identità, facendo in modo che il suo futuro torni ad essere determinato dai rappresentanti eletti e non da rigidi e a volte poco lungimiranti tecnocrati. L’Unione deve riavvicinarsi ai suoi cittadini, abbandonare quella distanza dalle persone che l’ha fatta percepire, troppo spesso, persino ostile. Questa è la nostra sfida, la sfida che il Ppe dovrà raccogliere in vista delle prossime elezioni.

Siamo il primo partito in Europa e qui a Dublino la nutrita delegazione di Forza Italia, con i suoi 42 delegati, sta lavorando affinché il sogno europeo, quel sogno concepito dai Padri fondatori, possa trasformarsi in realtà. Ci accingiamo a compiere scelte importanti per rilanciare l’azione del centrodestra europeo: dobbiamo designare il nostro nuovo presidente del Ppe ed il candidato alla presidenza della Commissione. Chi sarà scelto avrà un compito importante: rilanciare le istituzioni comunitarie e garantire pari dignità per tutti gli Stati membri.”

Lo dichiara, in una nota, la deputata Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia.

6 marzo 2014

Congresso ppe a Dublino, peccato che moderati italiani ci siano arrivati divisi. Occasione persa

Deborah Bergamini Spiace constatare quanto la divisione del fronte dei moderati italiani, causata dai piccoli egoismi di altrettanto piccoli leader, si ripercuota negativamente anche a livello europeo, indebolendo il nostro Paese.

Nell’importante Congresso del Ppe in corso a Dublino, alla vigilia di un delicato passaggio elettorale, il centrodestra italiano avrebbe potuto e dovuto svolgere un ruolo di traino. Invece, la componente italiana del Ppe si è presenta a questo appuntamento divisa al suo interno, frantumata e per di più priva del suo leader, Silvio Berlusconi, cui la magistratura milanese ha voluto impedire di essere presente.

Una grande occasione si è trasformata in un’occasione persa a causa di chi ha anteposto il proprio protagonismo agli interessi dell’elettorato moderato italiano”.

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