Posts tagged ‘morti’

23 maggio 2017

Manchester: più controlli, sicurezza e impegno sul fronte immigrazione

europa
Assistere ad un altro attentato e alla morte di bambini e ragazzi inermi, mentre l’Isis, puntuale, ne rivendica la paternità, è straziante e intollerabile. Non possiamo più dover piangere morti generate da questa folle barbarie. C’è bisogno di una collaborazione molto più forte di quella che c’è oggi a livello internazionale. Più controlli, molta meno tolleranza e un governo che si impegni seriamente anche sul fronte dell’immigrazione clandestina: da qui si deve ripartire.
19 aprile 2015

Naufragio nel Mediterraneo: su governo e UE responsabilità enorme 

Le vittime del Mediterraneo pesano sull’egoismo di chi, in Europa, si è sempre girato dall’altra parte ogni volta che un barcone è partito stipato di gente, ogni volta che c’è stata una tragedia del mare, ogni volta che l’Italia ha lanciato un grido d’allarmeDi fronte a 700 vite umane perse e ad un mare che è diventato peggio di una fossa comune, capace di inghiottire persone, famiglie, identità, storie e speranze, gli Stati europei contrari al rafforzamento di iniziative comuni, il nostro governo incapace di farsi ascoltare e l’Unione tutta, debole oltre l’immaginabile, si sono condannati ad una responsabilità pesantissima. Ora, con le chiacchiere, gli Stati europei provino a tenere a bada le proprie coscienze. E vediamo se adesso si è finalmente capito che è arrivato il momento di agire, in Libia, in Italia e in Europa: questi barconi della morte non devono più partire, non c’è altra soluzione.

30 giugno 2014

Immigrazione: ok commissario ad hoc ma solo se equivale a cambio di passo Ue

Deborah Bergamini Un’altra strage di migranti stanotte nel canale di Sicilia, l’ennesima, e la previsione di migliaia e migliaia di altri arrivi dalle coste africane nelle prossime settimane. In questo quadro, i ringraziamenti dell’Europa per quanto sta facendo l’Italia hanno il sapore della beffa.

Il governo italiano è incapace di gestire questa emergenza, e le misure messe in campo fin qua hanno, se possibile, reso la situazione ancora più ingestibile. E certo è un pannicello caldo l’ennesima esortazione ‘a fare di più’ rivolta dalla commissaria Ue Malmstrom agli Stati membri, così come lo sono i 4 milioni in più per aiutare l’Italia e la promessa di ‘più aiuti ma senza fondi extra’.

Per questo, riteniamo opportuna l’intenzione di Juncker di istituire un commissario ad hoc per l’immigrazione; a patto, però, che questo coincida con un vero cambio di passo dell’Europa: una effettiva presa in carico collettiva dell’emergenza e non un altro livello burocratico che ostacoli, anziché agevolare, la rapidità delle decisioni e l’efficacia delle azioni a protezione dei migranti e dei confini europei.

1 dicembre 2013

Profondamente addolorata per i morti di Prato, farò interrogazione al governo

Deborah Bergamini Tg2Sono profondamente addolorata per le vittime dell’incendio della fabbrica cinese a Prato. I fatti di oggi ci ricordano ancora una volta, e con estrema gravità, che i manufatti prodotti dalle fabbriche cinesi presenti sul nostro territorio sono così economici perché per produrli si risparmia non solo sulla qualità – con i danni che ben conosciamo per il sistema economico locale – ma anche sulla dignità umana dei lavoratori, che spesso vivono in condizioni da prima rivoluzione industriale. Presenterò un’interrogazione al governo per sapere quali misure urgenti intenda adottare per porre fine a queste gravi violazioni del diritto ormai così diffuse nel distretto industriale pratese“.

15 ottobre 2013

Europa non può più ignorare immigrazione nel Mediterraneo

Questa critica che ci viene rivolta, alla quale siamo abituati da anni, dimostra che mentre ci riempiamo la bocca di Europa solidale poi vediamo nei fatti che di tutto si tratta fuorché di questo. Da anni il nostro Paese chiede che il Mediterraneo venga inserito all’interno delle priorità dell’agenda politica europea e da anni quello che otteniamo sono parole e promesse. Ho molto apprezzato la presenza di Barroso a Lampedusa, mi auguro che questa presenza, oltre a testimoniare la presa d’atto che l’Europa non può più ignorare, come ha fatto fino a oggi, il problema dell’immigrazione, spero significhi anche, visto che Barroso è alla fine del suo mandato, un impegno affinché vi sia continuità. L’Europa non si è dimostrata unita e ha mantenuto un atteggiamento di grande superficialità nei confronti dell’immigrazione, in particolare da parte dei Paesi del nord.

E’ comprensibile, per loro questa è una realtà lontana, difficile da comprendere, ma quando parliamo dei Paesi che sono veramente i difensori del progetto europeo, io penso a Paesi come il nostro, come la Grecia, come la Spagna che in questi anni, nel silenzio, sono state lasciati da soli. Dopodiché, chi va nel nord dell’Europa ci va in auto, nascosto nei camion, comunque in un’altra situazione, anche quella infame. Ma noi stiamo parlando di 297 morti, è un fenomeno che va oltre l’emergenza.

Sulla legge Bossi-Fini, è giusto che ci sia un dibattito, ma è anche giusto ricordare che i Radicali, sostenuti da noi, in questi mesi hanno fatto una campagna referendaria proprio perché ritengono, e noi con loro visto che il presidente Berlusconi ha firmato il referendum, che ci vuole una grande valutazione popolare. Perché il tema legato a come il nostro Paese gestisce e affronta un tema così difficile, è un tema prioritario. Mi domando quindi, come mai così poca attenzione da parte delle altre forze politiche al referendum? Io sono contentissima che si discuta della Legge Bossi-Fini, tra l’altro ci sono ben dieci proposte di legge in merito depositate in Parlamento. Il che testimonia che ci sono posizioni diverse che devono trovare una sintesi. Però facciamo attenzione, il referendum che abbiamo sostenuto non ha raggiunto le firme necessarie perché le stesse forze politiche che gridano all’abolizione della legge, lo hanno ignorato. Qualcosa non torna…

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