Posts tagged ‘mozione’

23 febbraio 2017

Migranti: Governo accoglie mozione FI su detenuti stranieri

europaSe oggi arriva in Parlamento questo momento di discussione sui detenuti stranieri è grazie ad un’iniziativa di Forza Italia. Il Governo ha accolto il dispositivo della nostra mozione, a mia prima firma, impegnandosi, come abbiamo con fermezza richiesto, a promuovere accordi bilaterali volti ad agevolare il trasferimento dei detenuti provenienti dai Paesi che fanno registrare il maggior flusso di immigrazione verso l’Italia e, più in generale, con quei Paesi i cui cittadini registrano un alto tasso di presenza nelle carceri italiane. Occorre inoltre adottare ogni opportuna iniziativa volta ad incentivare l’utilizzo delle procedure previste dalla Convenzione di Strasburgo, al fine di diminuire la popolazione carceraria attraverso il trasferimento di detenuti stranieri nei loro Paesi d’origine, e adoperarsi, presso le sedi internazionali, per invitare i Paesi non firmatari ad aderire alla Convenzione di Strasburgo. Per nostra richiesta, il Governo si è impegnato a promuovere ogni iniziativa volta a semplificare le procedure di trasferimento dei detenuti stranieri, anche attraverso la promozione della conoscenza dello strumento del trasferimento e il confronto con gli organi giudiziari competenti nazionali e dei Paesi i cui cittadini hanno il più elevato tasso di presenza negli istituti penitenziari, come l’Albania e la Romania.

5 aprile 2016

Salviamo Asia Bibi, condannata a morte per blasfemia

asiabibi

Il Governo italiano si impegni a promuovere ogni iniziativa affinché il Governo pakistano revochi la condanna a morte nei confronti di Asia Bibi, garantendo il suo rientro in famiglia nel rispetto dei principali trattati internazionali in materia di diritti dell’uomo ratificati dal Pakistan.

Nella mozione presentata oggi con le colleghe Mara Carfagna e Elena Centemero chiediamo al nostro Governo di indurre quello pakistano ad abrogare le disposizioni contenute nel codice penale che prescrivono l’ergastolo obbligatorio o addirittura la pena di morte per presunti atti di blasfemia. Anche per le minoranze religiose il Governo del Pakistan deve garantire l’indipendenza dei tribunali e lo Stato di diritto, in linea con gli standard internazionali in materia di procedimenti giudiziari. Bisogna scongiurare, in Pakistan come in altri Paesi del mondo, ogni tipo di violenza nei confronti delle minoranze religiose, come ad esempio quella cristiana da anni bersaglio di una inaccettabile persecuzione. Occorre rafforzare la capacità dei Paesi a noi alleati e di quelli che sosteniamo attraverso la cooperazione internazionale a fornire adeguata protezione alle minoranze religiose e garantire il diritto di tutti ad esercitare e professare la propria fede in sicurezza e libertà.

9 luglio 2015

Forteto: governo e Pd difensori dei più deboli solo sulla carta

La decisione del governo di dare parere contrario sulla nostra mozione sul caso del Forteto è sconcertante: non ha alcuna logica, alcuna sensibilità e alcun senso politico. E credo sia dovuta alla poca conoscenza dei fatti, perché se si conoscesse davvero quello che è accaduto in quella struttura non ci sarebbe parere contrario che tenga. Ci sono comprovate e ripetute testimonianze di abusi, fisici e psicologici,  aberranti , di violenze e coercizioni su minori e persone in difficoltà affidate a questa struttura. Di fronte a questo, l’esigenza di chiarezza era un dovere: il Parlamento aveva il dovere di assumersi la responsabilità, a nome di tutto il Paese, di fronte alle vittime di violenze e vessazioni che si sono protratte per 30 anni.  Vittime alle quali, invece, è stato riservato solo un appiccicoso silenzio senza che mai nessuno si sia preoccupato di chiedere scusa. 

Trovo inaccettabile la scelta del governo e del Pd di dire ‘no’ ad una richiesta di chiarezza e all’eventualità di procedere al commissariamento della cooperativa agricola che, come dimostrato anche dalla sentenza del Tribunale di Firenze, era in tutto e per tutto parte del “sistema Forteto”, tanto da ricevere essa stessa – in alcuni casi – i bambini in affido. Ed è la cooperativa il teatro, il luogo delle violenze e anche dello sfruttamento di lavoro minorile. Nella mozione si chiedeva soltanto di far luce sulle tante ombre, rotte solo da una coraggiosa campagna di stampa locale e dall’attività dell’opposizione regionale in Toscana. Questa vicenda è una vergogna per tutto il nostro Paese, e purtroppo governo e Pd, difensori dei più deboli solo sulla carta, hanno deciso di non rispondere alle loro coscienze ma solo ad un imperativo politico.

7 luglio 2015

Forteto: se Pd non vuol affrontare caso ne ha piena facoltà

Debora BergaminiSe il Partito Democratico, secondo quanto si può evincere dalle parole del collega Pd Vazio, ritiene che non sia auspicabile, e che addirittura possa essere dannoso, che il Parlamento italiano impegni il governo a fare luce sulle responsabilità di una vicenda come quella del Forteto – comunità alla quale per 30 anni sono stati affidati bambini poi vittime di abusi e violenze -, ne ha piena e totale libertà. Sarebbe assai sorprendente per un partito che ha sempre fatto della difesa dei più deboli un vessillo, ma certamente ne ha piena facoltà.

13 gennaio 2015

Semestre europeo andato sprecato a cominciare da tutela Made in Italy e Agenda digitale

deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24Sulla tutela del Made In non è incomprensibile l’opposizione di alcuni Stati europei, che purtroppo c’è sempre stata, ma l’incapacità del nostro governo di tutelare gli interessi italiani sfruttando l’occasione del semestre italiano di presidenza Ue.

Per mia iniziativa fu approvata una mozione che impegnava il governo a promuovere la tutela dei prodotti italiani dalla crescente contraffazione. Nulla di fatto, a scapito delle nostre imprese.

Altro punto critico, quello dell’Agenda digitale: avevamo l’occasione per promuovere l’esclusione dal Patto di stabilità degli investimenti realizzati per colmare il digital divide. Anche qui, occasione persa.

3 dicembre 2014

TLC: la nostra mozione per colmare il digital divide

Con la nostra mozione impegniamo il Governo a creare le condizioni per favorire gli investimenti in telecomunicazioni, anche orientando l’utilizzo dei fondi strutturali europei a sostegno dello sviluppo della banda ultra larga e agendo in Europa perché gli investimenti pubblici per colmare il digital divide siano esclusi dal patto di stabilità.

Al contempo, esortiamo l’esecutivo ad intervenire nelle cosiddette aree ‘a fallimento di mercato’, a stimolare la domanda di servizi digitali e a provvedere alla rapida adozione dei decreti attuativi necessari all’implementazione dell’Agenda Digitale. Chiediamo inoltre di rivedere la governance dell’Agenda digitale, in modo da chiarirne obiettivi, ruoli ed azioni. L’Italia sconta un ritardo nella digitalizzazione che ha pesanti ricadute sul Pil, è ora di colmare una volta per tutte quel digital divide che ci sta separando dagli altri Paesi ad economia avanzata.

31 luglio 2014

La nostra mozione al Governo: Renzi lasci le deleghe alle pari opportunità a un ministro ad hoc

deborah bergamini carfagna centemero prestigiacomo forza italia

Siamo alla vigilia di una data storica: domani prende vita ufficialmente la Convenzione di Istanbul, il primo documento internazionale giuridicamente vincolante per il contrasto alla violenza sulle donne. L’Italia è stato il primo grande Paese a firmarla e uno dei pochi ad averla ratificata, grazie all’impegno di tutte le forze politiche”.

Lo ha detto la responsabile comunicazione di Forza Italia, on. Deborah Bergamini, durante la conferenza stampa ‘Oltre Istanbul’, alla Camera dei Deputati. “Grazie alle ministre Carfagna e Prestigiacomo – ha proseguito -, già prima delle ratifica l’Italia era un Paese avanzato, da un punto di vista normativo, in materia di contrasto alla violenza sulle donne. Oggi chiediamo, con una mozione che ci auguriamo verrà sottoscritta anche dagli altri partiti, che le pari opportunità tornino al centro dell’azione politica del governo. Il Premier Renzi ha tenuto per se’ le deleghe relative a questo ambito, ma la sua scelta non si è tradotta in alcuna iniziativa specifica né efficace. Le lasci, quindi, a qualcuno che possa assicurare un’attenzione, una competenza, un coordinamento e un indirizzo politico degli uffici coordinato e continuativo. Il contrasto alla violenza sulle donne deve essere una priorità per il nostro Paese, come la lotta alla corruzione. Abbia, quindi, la sua figura di riferimento, così come si è istituito un Commissario ad hoc anticorruzione.

Per quanto ci riguarda, continueremo a promuovere le pari opportunità in ogni ambito delle nostre attività, anche in quelli meno visibili, perché la differenza si fa anche nelle piccole cose.
Come membro della Commissione Trasporti della Camera, per esempio, ho proposto che nella riforma del codice della strada, e nel relativo riordino della segnaletica stradale, si tenga conto anche di un criterio di genere, così come avviene nei paesi del Nord Europa. Queste immagini, a cui siamo esposti continuamente, infatti, veicolano un messaggio di semiotica molto sofisticato e contribuiscono alla rappresentazione dei generi che si matura fin dalla più tenera età. E dunque ci insegnano, per esempio, che a lavorare sono solo gli uomini e che le donne compaiono solo, bambine, trascinate a scuola, per mano, da un maschietto. Anche i dettagli fanno la differenza tra parità e non parità”, ha concluso Bergamini.

Di seguito il testo della nostra mozione:

read more »

10 luglio 2014

Made in Italy, bene sì a mia mozione. Governo in Ue ottenga etichettatura “Made in”

Debora BergaminiSono particolarmente soddisfatta per l’approvazione della mia mozione sul Made in Italy, perché se oggi la Camera ha affrontato questo tema è grazie all’iniziativa politica di Forza Italia.

La mozione approvata impegna il Governo, nell’ambito del semestre italiano di presidenza Ue, a far approvare il regolamento sulla sicurezza dei prodotti non alimentari, che prevede disposizioni sul ‘made in’ e che è stato finora bloccato dall’opposizione dei Paesi del Nord Europa. Altro impegno è quello a sviluppare una lotta più dura ai fenomeni di contraffazione in campo alimentare ed extralimentare, innanzitutto attraverso una più dettagliata etichettatura.

Questi temi, che possono sembrare meramente tecnici, hanno ricadute importanti sulla nostra economia, perché la contraffazione è un vero e proprio furto che vale alcuni miliardi di euro l’anno. A farne le spese sono i consumatori, che utilizzano merci scadenti e spesso nocive, gli imprenditori e i lavoratori italiani e il fisco. A trarne benefici, invece, è la criminalità organizzata. Meno passerelle in Europa, quindi, e più risultati: è questo che chiediamo al governo. 

 

Di seguito il testo della mozione:

read more »

3 giugno 2014

L’apicoltura, lo snobismo di certi giornalisti e la bulimia del M5S

salviamo_le_api2La scorsa settimana, grazie ad una mia mozione, il Parlamento si è occupato dell’apicoltura. Sono passate poche ore, ed ecco che questo impegno è stato sminuito, per non dire ridicolizzato, da un certo snobismo giornalistico secondo cui ci sarebbero temi degni dell’Aula di Montecitorio ed altri non all’altezza di essere trattati. Se tutti la pensissimo così, interi settori del nostro sistema Paese resterebbero abbandonati a se stessi.
Non intendo soffermarmi sull’importanza che l’apicoltura riveste all’interno del comparto agroalimentare italiano, per il Made in Italy nonché per la tutela dell’ambiente, dei nostri ecosistemi e della biodiversità. Sono aspetti chiari a tutti, tranne a coloro che devono polemizzare per mestiere.
C’è invece un punto sul quale credo debba essere fatta chiarezza: se Forza Italia non avesse accolto le richieste degli apicoltori, trasformandole in un testo sottoposto all’Aula, questi problemi non sarebbero stati affrontati. Solo dopo la nostra iniziativa, infatti, sono fioccate altre mozioni sul tema.
Al Movimento 5 Stelle, che sta cercando in ogni modo di accreditarsi come promotore del dibattito parlamentare, arrogandosi meriti che non ha, chiediamo perciò di smetterla. Quando finalmente i grillini si renderanno protagonisti di un impegno meritorio in Parlamento saremo i primi ad applaudirli e a sostenerli. Fino a quel momento, li preghiamo di evitare di intestarsi risultati che non hanno ottenuto.

11 settembre 2013

Siria: basta minuetti diplomatici, comunità internazionale si impegni per soluzione politica

E’ giunto il momento di riprendere il processo negoziale avviato a Ginevra mettendo al primo posto il futuro della Siria e del suo popolo. Non c’è più spazio per i minuetti diplomatici e gli equilibrismi tattici. La Comunità internazionale ha adesso più che mai l’obbligo di impegnarsi per una soluzione politica che consenta a tutte le componenti etniche e religiose della Siria di ritrovarsi in un percorso comune che conduca alla democrazia, per questo ha fatto bene il Governo italiano a condannare fermamente l’escalation della violenza e, contemporaneamente, a richiamare le Nazioni Unite alle loro responsabilità“.

Lo ha dichiarato Deborah Bergamini, capogruppo Pdl in Commissione esteri alla Camera, intervenendo in Aula a sostegno della mozione della maggioranza sulla Siria.

Bergamini ha anche ricordato come “già un anno fa il Partito Popolare europeo, durante il suo congresso, avesse acceso i riflettori sulla Siria, votando una risoluzione favorevole al dispiegamento di una ‘robusta’ forza di peacekeeping e appellandosi alla comunità internazionale affinché superasse le proprie divergenze e si accordasse su un piano strategico che, sotto l’egida dell’Onu, arrestasse la violenza in Siria e desse al popolo siriano la possibilità di eleggere democraticamente i propri rappresentati“. Quindi, nel sostenere che “se questo appello fosse stato ascoltato forse oggi non ci troveremmo in questa tragica situazione” ha concluso che “tale constatazione non può che farci riflettere sulla ancora scarsa capacità di agire efficacemente in politica estera dell’Unione Europea“, auspicando che questo sia “l’ultimo campanello d’allarme per la comunità internazionale sulla crisi siriana: non ci siano più attacchi chimici ai danni di civili inermi“.

read more »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: