Posts tagged ‘musulmani’

17 febbraio 2015

Isis: più sul piano politico si mostrano incertezze, frenate e retromarce, più la violenza guadagna terreno

Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012Qualora confermata, la notizia di 45 iracheni bruciati vivi dall’Isis nella provincia di Anbar sarebbe l’ennesimo capitolo di una barbarie senza fine che sta scuotendo il mondo e le coscienze. Un obiettivo importante della strategia del terrore dei fondamentalisti è creare uno shock emotivo nel mondo libero, ribaltare i principi che lo fondano, a cominciare dal rispetto della vita e della persona.

Per questo, più sul piano politico si mostrano incertezze, frenate e retromarce, più la violenza guadagna terreno. E questa è l’ultima cosa che possiamo permetterci.

8 gennaio 2015

Strage di Parigi dimostra che Europa non ha saputo difendere democrazia e sicurezza

L’attentato al Charlie Hebdo è uno spartiacque drammatico nella storia dell’Europa e della sua politica estera, migratoria e di difesa. Dopo le bombe di Madrid, nel 2004, e di Londra, nel 2005, la risposta europea non è stata all’altezza della sfida che avevamo e abbiamo davanti: la difesa dei valori democratici e del diritto alla sicurezza di ciascun cittadinoCharlie-Hebdo

Al contrario, scelte assai poco lungimiranti hanno portato ad infiammare ancora di più la situazione in Libia, con la conseguenza di ondate migratorie incontrollate, mentre la minaccia del terrorismo fondamentalista è stata sottovalutata non solo in termini di sicurezza ma anche culturali. Gli esempi di cittadini europei convertiti alla causa dell’Isis lo dimostrano in modo lampante.

Insomma, dopo aver conquistato, dolorosamente, nel corso dei secoli, la propria libertà, l’Occidente non è stato capace di difenderla nel modo giusto, probabilmente nella convinzione, sbagliata, che i diritti, una volta ottenuti, valgano per sempre e non abbiano bisogno di essere tutelati ogni giorno. Oggi che le nostre coscienze sono scosse dalle drammatiche immagini di queste ore, è tempo di riflettere sugli errori commessi da tutti e di porvi rimedio. Ora o mai più. 

18 novembre 2014

Gerusalemme: attentato a sinagoga, colpendo civili in preghiera, è atto ignobile

L’attentato alla sinagoga di Gerusalemme è un attacco ignobile: colpire civili in preghiera è il peggior atto ai danni della dimensione più libera e personale dell’uomo e dei suoi dirittiDebora Bergamini

Al governo e al popolo israeliano va la nostra più totale solidarietà. Pur nella consapevolezza di quanto sia difficoltoso, continuiamo a confidare in un rinnovato impegno di tutti nella costruzione del processo di pace.

24 giugno 2014

Nigeria, la gravità della situazione richiama tutti a responsabilità

La notizia dei nuovi, drammatici rapimenti in Nigeria, con decine di giovani e giovanissimi sottratti alle proprie famiglie, chiama la comunità internazionale ad un’assunzione di responsabilità e ad un maggiore impegno a tutela dei diritti umani, a partire dalla libertà individuale.

Diritti che in Nigeria vengono ormai sistematicamente violati, secondo una strategia estremistica del terrore che impedisce di sentirsi al sicuro anche nei luoghi di crescita e integrazione sociale, come le scuole. È necessaria una mobilitazione continua per sconfiggere definitivamente questi soprusi, l’enormità dei fatti impedisce a chiunque di voltarsi dall’altra parte.

20 giugno 2014

Donne rapite in Nigeria: Forza Italia aderisce alla manifestazione di domani a Roma

 

consulta lazio nigeria donne

Forza Italia, anche tramite i club Forza Silvio, aderisce alla manifestazione organizzata domani a Roma per le studentesse rapite in Nigeria dal gruppo terroristico Boko Haram.

Di fronte all’inaccettabile ferita inferta alla libertà di queste 240 ragazze, è compito di ogni paese democratico e della comunità internazionale tutta far sentire la propria voce e mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica per un impegno globale a tutela dei diritti delle donne. Un plauso va alla Consulta Femminile per le pari opportunità della Regione Lazio, alla Nigerian Community Rome-Lazio e all’Associazione interculturale Griot per aver promosso l’iniziativa.

7 febbraio 2013

Tunisia, società tutta sia ferma nella condanna della violenza

deborah bergamini 10In queste ore seguo con apprensione gli avvenimenti in Tunisia e mi auguro che il paese, con tutte le sue forze vive, riesca a rimanere unito e proseguire il suo cammino di transizione democratica. Sappiamo, purtroppo anche per esperienza diretta, che il ricorso a metodi terroristi da parte di gruppi estremisti si combatte soltanto se la società, tutta, è unita nella condanna della violenza a prescindere da verso chi questa è orientata. Del resto è proprio dei processi democratici la parlamentarizzazione del conflitto, ovvero il far sì che questo si svolga e si risolva all’interno delle istituzioni deputate, utilizzando i mezzi propri delle democrazie e non quelli della barbarie.

Sono fiduciosa che la Tunisia, che spesso nel mondo musulmano ha assunto posizioni di avanguardia, forte di una società civile attiva e partecipe, riuscirà a superare questo momento drammatico e a non deragliare dai binari di una convivenza pacifica e democratica. Credo che le istituzioni internazionali, ed i paesi amici come l’Italia, debbano fornirle tutto il supporto possibile a proseguire su questo cammino che è anche un simbolo di speranza per tutta l’aerea del Mediterraneo“.

Così in una nota Deborah Bergamini, presidente del Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa e membro del gruppo strategico del Ppe sulla politica estera.

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