Posts tagged ‘negozi’

3 novembre 2015

Turismo: tassa soggiorno vada a favore anche di esercizi commerciali penalizzati dai cantieri stradali

tassa di soggiornoIl gettito dell’imposta di soggiorno, pagata dai turisti, dovrebbe poter essere destinato anche ad agevolazioni fiscali in favore di quegli esercizi commerciali che vengono penalizzati dai cantieri stradali posti in essere per la manutenzione dei beni culturali locali e per la costruzione di infrastrutture di trasporto pubblico locale.

I numerosi cantieri che ci sono nelle nostre città, che spesso durano anche anni penalizzano fortemente gli esercizi commerciali ivi adiacenti, che diventano meno visibili e talvolta quasi irraggiungibili da parte della clientela. Ritengo perciò doveroso che anche a loro vada in parte il gettito dell’imposta di soggiorno, dato che è indubbio che anche i turisti beneficiano di un migliore trasporto pubblico locale. Per questo ho presentato, ma per ora senza esito positivo, un mio emendamento al ddl in materia economico-sociale in discussione alla Camera. Lo ripresenterò alla legge di stabilità, confidando che anche la maggioranza vorrà sostenere questa proposta dettata dal buonsenso.

1 agosto 2014

Dl competitività: su limitazione contanti per i turisti governo fa ennesimo regalo a banche a discapito ripresa consumi

deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24Mentre tutti aspettiamo che i consumi riprendano, il governo pensa bene di eliminare una norma di buon senso introdotta al Senato nel dl competitività: l’abolizione del limite all’utilizzo del contante per i turisti dell’Ue. Qualcuno ha deciso che in Italia deve esserci un regime di polizia fiscale e l’esecutivo Renzi sposa in pieno la causa, comprimendo la libertà personale e trattando i consumatori e gli esercenti, indistintamente, come potenziali delinquenti da controllare. E ancora una volta le banche ringraziano, come accade troppo spesso con questo governo. 

17 giugno 2014

Obbligo Pos comporta una serie di oneri, Ministro Guidi non pensi di risolvere ritardo su pagamenti elettronici con imposizione nuovi costi a commercianti e erogatori di servizi

Deborah BergaminiIl ministro Guidi sottolinea il ritardo dell’Italia nel ricorso ai pagamenti con moneta elettronica. E’ vero, un ritardo c’è. Ma certo la questione non può risolversi solo con l’imposizione di nuovi costi a carico di commercianti ed erogatori di servizi, professionisti inclusi.

L’obbligo di accettare pagamenti con carte di debito per le transazioni superiori a trenta euro, che scatterà a fine mese, e la conseguente necessità di dotarsi di Pos, comportano infatti una serie di oneri, tra cui i costi di attivazione e il canone annuale per i Pos stessi e le commissioni bancarie sui pagamenti.

Si tratta di spese che vanno ad aggravare situazioni già compromesse dalla contrazione dei consumi e dal pesantissimo carico fiscale. Senza contare che per alcune categorie, come le partite Iva che svolgono attività di consulenza, le spese per adeguarsi al nuovo obbligo sono pressoché inutili: difficilmente chi si avvale di questi servizi pretende che il consulente giri con il Pos in borsa per consentire il pagamento della prestazione effettuata. Più semplice un bonifico, no? Ci auguriamo perciò che il tavolo proposto dal ministro Guidi parta davvero, e non sia solo un espediente per aggirare il problema.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: