Posts tagged ‘numeri’

18 aprile 2017

Migranti: il problema va affrontato a monte

cardbergamini
Altri 420 migranti sbarcati solo questa mattina a Palermo, da aggiungere ai più di 8000 salvati nel Mediterraneo in soli tre giorni. Numeri folli, mentre nel Def si indicano spese relative all’accoglienza che potrebbero raggiungere i 4,6 miliardi. In Italia si susseguono i governi ma non cambia nulla: il problema dell’immigrazione va affrontato a monte, molto prima dell’accoglienza, a partire dal controllo del ruolo giocato dalle Ong e dalla richiesta di supporto concreto all’Ue.
9 settembre 2014

Centri accoglienza richiedenti asilo si scontrano ogni giorno con numeri al di sopra delle previsioni e leggi superate

Deborah Bergamini Istanbul La realtà dei centri di accoglienza per i richiedenti asilo in Italia è quella di strutture che si scontrano ogni giorno con numeri al di sopra di ogni previsione e con leggi evidentemente superate dagli eventi“.Così la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini, al termine di una visita al Cara di Castelnuovo di Porto.

“Il nostro sistema di accoglienza – prosegue la deputata – si trova a gestire arrivi incomparabilmente superiori a quelli per cui era stato pensato. Per questo, è giusto che il governo, nel semestre italiano di presidenza europea, si batta per una revisione del regolamento di Dublino. Al contempo, in qualità di vicepresidente del gruppo Ppe al Consiglio d’Europa, intendo portare all’attenzione del Consiglio stesso le difficoltà di un sistema di accoglienza che è tuttora caratterizzato da storie positive, nonostante flussi ormai fuori controllo e politiche degli annunci a cui non fa seguito niente di concreto.”

6 agosto 2014

Immigrazione: la Francia ha capito. Ora appoggi richiesta italiana di maggiore coinvolgimento Ue

deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24Oggi, tra Pozzallo e Reggio Calabria, sono approdati quasi duemila migranti. Più di 500 ne sono attesi stasera a Palermo. In questi numeri è racchiuso il dramma che l’Italia si trova ad affrontare da sola e di fronte al quale l’Europa non può continuare a voltarsi dall’altra parte.

Ieri, anche la Francia, dalle pagine di Le Figaro, ha lanciato l’allarme sulle difficoltà crescenti nel gestire gli arrivi oltralpe di immigrati Nord Africani sbarcati in Italia, riconoscendo al contempo gli sforzi sostenuti dal nostro Paese nell’affrontare l’emergenza. E’ il riconoscimento che il problema riguarda tutta l’Europa. Ci auguriamo perciò che la Francia agisca di conseguenza e sostenga la richiesta dell’Italia affinché l’Unione assuma un’efficace iniziativa a difesa delle coste europee.

22 maggio 2014

Riforme: il problema di Renzi si chiama Pd

Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012Renzi dice che se ‘non gli fanno fare’ le riforme va a casa. Ma chi è che non dovrebbe fargli fare queste riforme? I professori? I gufi? O forse i benaltristi? Il ministro Boschi sostiene da giorni che la maggioranza ha i numeri per farcela da sola ma, evidentemente, questo non basta a tranquillizzare il premier. Non sarà che l’impedimento che Renzi vede, ma non ammette, si chiama Pd? In questo caso, avrebbe pienamente ragione a preoccuparsi.

20 maggio 2014

Riforme: la maggioranza va da sola come sull’Italicum?

Deborah BergaminiIl ministro Boschi, giustamente, riconosce in Forza Italia un interlocutore importante per le riforme. E’ vero: noi ci siamo sempre stati, con coerenza e responsabilità, mantenendo le nostre posizioni anche quando i partiti della maggioranza hanno iniziato a procedere in ordine sparso. Ciò che, invece, stride, nelle parole del ministro e di altri esponenti del Pd, è la sbandierata autonomia numerica della maggioranza nel percorso riformatore.

A meno che non si riferiscano ad una maggioranza diversa da quella che ha avuto bisogno del nostro aiuto determinante per approvare l’Italicum alla Camera e per votare il testo base della riforma del Senato in commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama e che, non più di qualche giorno fa, ha dovuto mettere precipitosamente la fiducia sul Dl casa perchè, da sola, non riusciva a raggiungere il numero legale.

7 agosto 2013

Pensioni d’oro, cifre dell’INPS in risposta a mia interrogazione sono impressionanti

I dati che ho ricevuto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali a fronte della richiesta, avanzata in occasione di un’interrogazione al Ministro Giovannini, di conoscere i 10 trattamenti pensionistici complessivamente più onerosi per lo Stato, erogati dall’INPS, dimostrano quanto sia urgente un intervento sulle cosiddette pensioni d’oro”. inps

Lo dice la parlamentare del pdl Deborah Bergamini. ”Tenendo conto del fatto che alcuni soggetti cumulano diverse pensioni, le cifre lorde mensili sono a dir poco impressionanti: 1) 91.337,18 2) 66.436,88 3) 51.781,93 4) 50.885,43 5) 47.934,61 6) 46.811,50 7) 46.773,61 8) 44.258,87 9) 43.253,96 10) 41.707,54.

Questi numeri dimostrano tutta la portata distorsiva di quel criterio retributivo dal quale ci stiamo fortunatamente allontanando grazie alle riforme pensionistiche degli ultimi anni. Benché gli interventi in materia siano particolarmente delicati, anche sul fronte della costituzionalità, e avendo cura di evitare qualsiasi colpevolizzazione verso i beneficiari di questi trattamenti, che li hanno maturati secondo le regole vigenti, è evidente che il tema coinvolge una questione di equità e di coesione sociale non più trascurabile dalle istituzioni, specialmente in un momento di grave crisi economica e di pesanti sacrifici per tutti

Di seguito la mia interrogazione e la risposta del governo:

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3 agosto 2013

I numeri della persecuzione giudiziaria di Berlusconi

PERSECUZIONE Berlusconi processi numeri

8 luglio 2013

Debito: se numeri del Pdl sono ‘ridicoli’ il Demanio ci dia quelli ufficiali

Il piano di tagli alla spesa pubblica e di dismissione dei beni dello Stato è stato presentato dal PdL molto tempo fa. E’ un lavoro approfondito e articolato, che mette sul tavolo misure concrete e realistiche. Sembra però che in molti si siano accorti della nostra proposta solo oggi, per criticarla. 

Deborah Bergamini tg1

Per quanto riguarda, in particolare, il valore del nostro patrimonio immobiliare pubblico, se le cifre che il PdL ha stimato per le dismissioni, e che non sono mai state smentite, vengono ritenute ‘infondate e anche ridicole’, come ha precisato in modo chic il nostro alleato al governo Fassina, allora che si mettano altri numeri sul tavolo.

Esiste da dieci anni un ente pubblico economico, il Demanio, che ha svolto un censimento nel 2006. Chiediamo che i dati del patrimonio a diretta gestione dell’ente, opportunamente attualizzati, vengano resi pubblici una volta per tutte, in modo ufficiale e definitivo. Non è possibile che il nostro continui ad essere il Paese delle cifre opinabili, delle cortine fumogene e dell’incertezza. Vogliamo una grande operazione di trasparenza su ciò che è pubblico e, quindi, di tutti”.

Lo dichiara Deborah Bergamini, deputato Pdl.

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25 aprile 2013

Dobbiamo dare la possibilità a un Governo di fare le cose urgenti e per questo servono i numeri

Dobbiamo recepire il dato che ci hanno consegnato gli italiani con il voto, ovvero un risultato tripartito. Non possiamo prescindere da questo. E dobbiamo dare la possibilità ad un governo di fare le cose, ma per fare le cose servono i numeri. E’ aritmetica.

Noi del Pdl abbiamo elaborato una piattaforma di lavoro che mi sembra sovrapponibile a quella del Pd per molti aspetti.

Certo, ci sono delle divergenze ma abbiamo un’urgenza fatale, quella della decrescita del Paese, ecco perché è così difficile spiegare agli italiani perché discutiamo di legge elettorale e non di problemi più urgenti. Purtroppo le cose sono legate, e non dobbiamo avere paura.

14 febbraio 2013

Grazie a Monti siamo laureati in recessionologia. Chissà cosa sarebbe con governo Monti-Bersani-Vendola

All’indomani dell’autopromozione di Monti, che si è detto l’unico ad aver dimostrato capacità di governo, ci pensa la realtà dei fatti a bocciarlo. I dati Istat ed Eurostat diffusi oggi equivalgono ai voti meritati dal governo del premier e dai suoi maestri, Merkel in testa: -2,2% il Pil italiano nel 2012, -1% i consumi. Germania giusta

A livello europeo la contrazione del Pil è dello -0,9% su base annuale, e dobbiamo aspettarci nel 2013 altri due milioni di disoccupati. Rallenta perfino la Germania, anche se mantiene comunque una crescita positiva dello 0,4%. E questo dopo che, parola del Professor Monti, l’Italia ha svolto tutti i compiti a casa. Ottimo, adesso siamo laureati in ‘recessionologia’, e secondo il Professore dovremmo essere contenti. Non oso immaginare quale ulteriore titolo di studio ci porterebbe a conseguire un governo a tre punte Bersani-Vendola-Monti.

Lo dichiara in una nota Deborah Bergamini, Pdl.

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