Posts tagged ‘OCSE’

11 aprile 2017

Ocse: cittadini e imprenditori schiacciati dalle tasse

Card Bergam
Il rapporto Taxing Wages dell’Ocse non fa altro che confermare quello di cui purtroppo gli italiani si rendono conto ogni giorno ormai da anni: chi il lavoro ce l’ha è schiacciato dalle tasse. Tasse applicate su un salario in media più basso di quello degli altri Stati dell’area Ocse. Questa è una fotografia preoccupante. Oltre ad attestarci al diciassettesimo posto per costo del lavoro più alto, sui 34 paesi dell’area Ocse i dati confermano poi che il peso maggiore del costo del lavoro ricade sulle spalle delle imprese. È inaccettabile continuare a schiacciare gli imprenditori invece che sostenerli attraverso misure che favoriscano la ripresa economica del Paese. Il Governo non può più far finta di niente, vanno messe in atto riforme che vadano in questa direzione.
18 febbraio 2016

Ocse e Corte dei Conti, doppia disfatta per Renzi

corte-dei-contiPare che Renzi stia iniziando a vacillare. Nello stesso giorno, mentre la Corte dei Conti parla di un vero e proprio ‘insuccesso’ nell’operato del Governo sulla spending review, che si è tradotta in una compressione dei servizi ai cittadini e non nel taglio degli sprechi, l’Ocse rivede al ribasso le sue stime per il Pil italiano per il 2016, prevedendo una crescita all’1%, ossia 0,4 punti percentuali in meno rispetto all’outlook di novembre. Una vera e propria disfatta per Renzi, ma che rischia di trasformarsi in una stangata per gli Italiani alle prese con una economia che non cresce e con una tassazione che aumenterà ancora.

16 dicembre 2015

Governo, Renzi si vanta di successi inesistenti

deborah bergamini 290315Il premier Renzi spesso si vanta di successi inesistenti, come nel caso della politica estera ed europea in cui l’Italia brilla, purtroppo, per la sua ininfluenza. In materia di immigrazione il Governo continua a subire diktat dalla Ue, come sugli hotspot per l’identificazione dei migranti, senza che però poi riesca a farsi valere sull’espulsione di quelli che non hanno i requisiti per richiedere asilo politico. Anche sul piano economico l’ottimismo ostentato dal premier è smentito dai dati reali che vedono il nostro Paese assolutamente fra gli ultimi posti in Europa riguardo alla crescita del Pil, e ai primi nella classifica del debito pubblico. E ciò, ovviamente, ci preoccupa molto. Anche il Centro studi di Confindustria, oggi, ha rivisto al ribasso le previsioni per il Pil italiano, sia per quest’anno che per gli anni successivi. Se Eurostat, Ocse, Confindustria parlano di mancato decollo dell’economia italiana, evidentemente c’è qualcosa che non va nelle politiche del Governo: riconoscerlo è il primo passo per porvi rimedio, ma se il premier continua a dire che va tutto bene allora si continuerà a vivacchiare, per usare l’espressione adoperata ieri dal ministro Padoan, con una economia che cresce ma troppo poco, insomma con una economia italiana sempre allo zero virgola.

3 settembre 2013

Secondo Ocse siamo unico paese G7 a crescita negativa. Governo mostri coraggio e abbassi le tasse

Mentre una parte della politica è ancora intenta a discutere se l’abolizione dell’Imu sulla prima casa sia una misura valida o meno, mentre si levano voci scandalizzate sulle possibili coperture del provvedimento e ognuno fa di tutto per tutelare il proprio orticello di incentivi pubblici, l’Ocse ci informa che il nostro Paese è l’unico tra quelli del G7 ad avere un Pil negativo nel 2013. In altre parole, siamo i soli in fase di recessione. deborah bergamini coffee break

La verità, è che l’Italia è affogata dalle tasse e che una parte dei loro proventi è volta a sostenere proprio quel folle sistema di incentivi considerati da molti come intoccabili. Incentivi che, tra le altre cose, non essendo sistematici hanno generato, negli anni, un dannoso circuito clientelare.

È dunque il momento, per questo governo, di mostrare coraggio azzerando tutto e utilizzando le risorse pubbliche per dar vita all’unica misura in grado di risollevare davvero la nostra economia: l’abbassamento delle tasse, a cominciare dallo scongiurare l’aumento dell’iva, già molto alta, che era stato previsto dal governo dei tecnici“.

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5 luglio 2013

Imu: non si può parlare solo in linea teorica, si tenga conto di caratteristiche specifiche Italia

Sfogliando le pagine dei libri universitari, i professori del FMI e dell’Ocse decidono di impartirci una lezione gratuita e non richiesta e ci invitano a ripassare il capitolo sulla tassazione, spiegandoci che gli interventi sul costo del lavoro sono preferibili all’abolizione dell’Imu. Il che può anche essere condivisibile in linea generale. Il problema è che noi non viviamo nel paese teorico e astratto usato nei manuali economici per studiare gli effetti delle diverse politiche, ma in Italia, dove il 70% delle famiglie possiede una casa di proprietà e l’88% del gettito dell’Imu non viene da ricchi possidenti ma da contribuenti il cui reddito non supera i 55 mila euro lordi all’anno. Non c’è bisogno di grandi esperti per capirlo“. Lo afferma in una nota Deborah Bergamini del Pdl

17 giugno 2010

Dopo 32 anni non si può giustiziare nessuno

CASO-POWELL, BERGAMINI (PDL): ORA NESSUNA CRITICA ALL’ITALIA DAGLI USA E DALL’OCSE

“A 32 anni di distanza non si può giustiziare nessuno: dopo così tanto tempo non vi può essere nessun violento risarcimento fra società e colpevole. Uccidere, dopo una tortura psicologica di tale durata un detenuto modello come David Powell, getta pesanti ombre sul sistema giuridico statunitense. Ombre che l’amministrazione Usa e la Comunità internazionale faranno finta di non vedere, preferendo concentrarsi sulla regolamentazione italiana della normativa sulle intercettazioni, i cui contenuti ignorano, preferendo al contrario, affidarsi alla disinformazione ed alla manipolazione che parte dei nostri media promuovono”.

Deborah Bergamini, parlamentare e presidente della Consulta Esteri del Pdl, denuncia il doppiopesismo degli Stati Uniti e di alcune organizzazioni internazionali in materia di giustizia. “Un doppiopesismo evidente – spiega la Bergamini – là dove si preferisce tacere di palesi e tremende violazioni dei diritti umani universali per criticare particolari e limitati atti legislativi di un Paese sovrano come l’Italia. Ho ancora nelle orecchie le sconsiderate dichiarazioni del sottosegretario alla Giustizia Usa, Breuer sul ddl intercettazioni, teso paradossalmente ad avvicinare il nostro sistema proprio a quello americano, nel quale la pubblicazione di atti in fase istruttoria non è nemmeno immaginabile; per non parlare della più recente condanna anti-italiana dell’Ocse, di cui gli Stati Uniti sono membri fondatori. Ecco, dopo quanto accaduto in Texas, dove oltre a Powell un altro detenuto attende l’esecuzione dal 1976, spero di non dover sentire altre ingerenze da parte e dell’amministrazione Obama e di organismi internazionali sempre meno attenti”, ha poi concluso la stessa Bergamini.

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