Posts tagged ‘pakistan’

5 aprile 2016

Salviamo Asia Bibi, condannata a morte per blasfemia

asiabibi

Il Governo italiano si impegni a promuovere ogni iniziativa affinché il Governo pakistano revochi la condanna a morte nei confronti di Asia Bibi, garantendo il suo rientro in famiglia nel rispetto dei principali trattati internazionali in materia di diritti dell’uomo ratificati dal Pakistan.

Nella mozione presentata oggi con le colleghe Mara Carfagna e Elena Centemero chiediamo al nostro Governo di indurre quello pakistano ad abrogare le disposizioni contenute nel codice penale che prescrivono l’ergastolo obbligatorio o addirittura la pena di morte per presunti atti di blasfemia. Anche per le minoranze religiose il Governo del Pakistan deve garantire l’indipendenza dei tribunali e lo Stato di diritto, in linea con gli standard internazionali in materia di procedimenti giudiziari. Bisogna scongiurare, in Pakistan come in altri Paesi del mondo, ogni tipo di violenza nei confronti delle minoranze religiose, come ad esempio quella cristiana da anni bersaglio di una inaccettabile persecuzione. Occorre rafforzare la capacità dei Paesi a noi alleati e di quelli che sosteniamo attraverso la cooperazione internazionale a fornire adeguata protezione alle minoranze religiose e garantire il diritto di tutti ad esercitare e professare la propria fede in sicurezza e libertà.

28 marzo 2016

Pakistan, concedere grazia a Asia Bibi

deborah bergamini a fiuggi  europa che vogliamoIl Pakistan conceda la grazia ad Asia Bibi. Contro il terrorismo non bastano le parole, serve il coraggio delle scelte. Ieri in Pakistan un kamikaze ha fatto strage di cristiani che celebravano la Pasqua, causando 72 morti. Oggi gli islamisti chiedono l’esecuzione capitale di Asia Bibi, cristiana, già condannata a morte per blasfemia. E domani? Il Pakistan può dare un segnale politico forte concedendo la grazia ad Asia Bibi.

23 aprile 2015

Lo Porto: vicinanza ai familiari ma grave il ritardo della notizia

Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012Se il governo è stato informato ieri della morte di Giovanni Lo Porto, deve spiegare perché, dopo aver informato i familiari, non ne abbia data immediata comunicazione pubblica. Il fatto, poi, che il tragico raid sia avvenuto a gennaio, cioè diversi mesi prima che il premier venisse messo a conoscenza dell’accaduto, fa maturare più di una domanda sul ruolo e sulla considerazione internazionale del nostro Paese. Aspettiamo di sapere con precisione cosa è accaduto e il perché di questi ritardi, ma oggi è senz’altro il giorno del dolore e della vicinanza alla famiglia del nostro connazionale.

5 novembre 2014

Cristiani bruciati vivi in Pakistan ci ricordano che ci vuole maggiore impegno contro le persecuzioni religiose

Debora BergaminiLa coppia di cristiani bruciati vivi in Pakistan perché accusati di blasfemia chiama il mondo democratico ad un impegno molto più efficace contro le persecuzioni religiose. In alcune aree del mondo, il rispetto della vita, della libertà e dei diritti individuali è ancora lontano dall’affermarsi. E’ importante che gli Stati in cui questi crimini efferati vengono perpetrati reagiscano con forza, accertando i fatti e punendo i responsabili, per dimostrare che simili barbarie non possono essere tollerate e tollerabili. Contestualmente, deve moltiplicarsi il nostro impegno a livello internazionale per tutelare la libertà di espressione anche religiosa.

21 maggio 2013

Nessuna società è civile se le donne non godono di pieni diritti

Nessuna società può dirsi ‘civile’, per quanto – magari – ricca e prospera, se le donne che ne fanno parte non godono di pieni diritti. Il riconoscimento e la realizzazione di una vera eguaglianza di genere è essenziale per garantire la democrazia e l’inclusione sociale, per questo è necessario impegnarsi nella difesa e nella promozione dei diritti delle donne. Si tratta di una battaglia quotidiana che non possiamo mai considerare conclusa perché, come dimostrano anche le nostre società occidentali in piena crisi economica e spirituale, ci possono sempre essere arretramenti e peggioramenti delle condizioni di vita delle donne, dei diritti di cui godono e della loro reale fruibilità.

Deborah Bergamini premio nord sud lisbona

Lo ha dichiarato Deborah Bergamini, deputato Pdl e Presidente del Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa durante la cerimonia di consegna del Premio Nord-Sud alla pakistana Asma Jahangir, avvocato impegnato nella difesa dei diritti umani, e all’italiana Monika Hauser, ginecologa, fondatrice di ‘Medica mondiale’, una Ong che assiste le donne e le bambine vittime di violenza sessuale.

La cerimonia ha avuto luogo nel Parlamento portoghese, a Lisbona, dove Bergamini ha anche ricordato che il Parlamento italiano ha incardinato l’iter legislativo che porterà “in breve tempo l’Italia ad essere il quinto paese, dopo il Portogallo, ad aver ratificato la Convenzione di Istanbul” contro la violenza sulle donne.

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