Posts tagged ‘parigi’

24 luglio 2017

Libia: al Governo dei bonus solo i malus

cardbergamini

Dopo i danni prodotti dalla Francia con l’attacco che costò poi la vita a Gheddafi nel 2011, Macron apre un tavolo a Parigi con il presidente del Governo di accordo nazionale (Gna), Fayez Al-Sarraj e il generale Khalifa Haftar. Un’iniziativa politica senz’altro opportuna, che sarebbe dovuta partire dall’Italia, visti i rapporti speciali e vista l’incommensurabile tragedia dell’immigrazione che il nostro Paese sta vivendo in conseguenza di quell’attacco. Ma niente, al governo Pd di Renzi e Gentiloni non è venuto in mente. Nella gestione del dossier libico il governo dei bonus riesce a prendersi solo i malus. Che abisso fra un governo eletto dal popolo ed uno nato dalle alchimie di una segreteria di partito.

6 aprile 2016

“Terroristi tra i migranti”, parola di Frontex

Anche l’agenzia per il controllo delle frontiere esterne dell’Ue, Frontex, nel rapporto 2016 sull’analisi dei rischi pubblicato oggi conferma che i flussi di migranti irregolari possono essere utilizzati dai terroristi per entrare nella Ue, così come è avvenuto con due dei terroristi degli attentati di Parigi, che erano transitati per la Grecia con falsi documenti siriani.

Sono sempre più numerose e autorevoli le fonti internazionali che ci mettono in guardia sul pericolo che stiamo correndo nel far entrare in Europa migliaia e migliaia di migranti fra i quali è accertato si nascondano anche terroristi. Frontex ci informa, inoltre, che nel 2015 negli Stati membri dell’Unione europea c’è stato l’impressionante numero di 1,82 milioni di attraversamenti illegali delle frontiere esterne. Ogni giorno che passa, senza che il Governo italiano e le Istituzioni europee prendano una decisione definitiva per fermare questo immane flusso di immigrati, aumenta il pericolo di nuovi attentati in Europa e in Italia.

 

12 gennaio 2015

Bene la marcia di Parigi, ma ora i leader europei prendano decisioni. Basta buonismo di facciata

Deborah BergaminiBene la marcia di ieri a Parigi, con i leader europei in testa al corteo. Adesso, però, è tempo che quegli stessi leader la smettano con quel buonismo di facciata che dura da lungo tempo e che ha messo l’Occidente in queste condizioni e si incarichino di prendere le decisioni che sono necessarie.

8 gennaio 2015

Strage di Parigi dimostra che Europa non ha saputo difendere democrazia e sicurezza

L’attentato al Charlie Hebdo è uno spartiacque drammatico nella storia dell’Europa e della sua politica estera, migratoria e di difesa. Dopo le bombe di Madrid, nel 2004, e di Londra, nel 2005, la risposta europea non è stata all’altezza della sfida che avevamo e abbiamo davanti: la difesa dei valori democratici e del diritto alla sicurezza di ciascun cittadinoCharlie-Hebdo

Al contrario, scelte assai poco lungimiranti hanno portato ad infiammare ancora di più la situazione in Libia, con la conseguenza di ondate migratorie incontrollate, mentre la minaccia del terrorismo fondamentalista è stata sottovalutata non solo in termini di sicurezza ma anche culturali. Gli esempi di cittadini europei convertiti alla causa dell’Isis lo dimostrano in modo lampante.

Insomma, dopo aver conquistato, dolorosamente, nel corso dei secoli, la propria libertà, l’Occidente non è stato capace di difenderla nel modo giusto, probabilmente nella convinzione, sbagliata, che i diritti, una volta ottenuti, valgano per sempre e non abbiano bisogno di essere tutelati ogni giorno. Oggi che le nostre coscienze sono scosse dalle drammatiche immagini di queste ore, è tempo di riflettere sugli errori commessi da tutti e di porvi rimedio. Ora o mai più. 

24 marzo 2014

Da voto in Francia indicazioni per europee. Ppe moltiplichi impegno per rispondere a malessere cittadini

“I risultati delle elezioni amministrative in Francia offrono una serie di spunti di riflessione e suonano la fine della ricreazione per i socialisti, anche a livello europeo. Se da un lato, infatti, si registra l’affermazione del Front National di Le Pen, dall’altro la gauche arretra su tutta la linea e in particolare a Parigi.

In vista delle prossime elezioni europee, la tornata elettorale francese suggerisce al Pse un po’ meno tracotanza: chi già vede Martin Schulz alla guida della Commissione UE è bene che rifaccia i suoi calcoli. Allo stesso tempo, però, tutti – Ppe in testa – siamo chiamati a comprendere meglio quali sono le richieste e il malessere dei cittadini europei e a moltiplicare il nostro impegno: altrimenti avremo un bassa affluenza al voto e un processo di integrazione ancora più delegittimato“.

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