Posts tagged ‘partito democratico’

28 settembre 2017

Ius soli: si deciderà con lancio monetina

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Il Pd decide di giorno in giorno con il lancio della monetina quale posizione prendere sullo ius soli. Se uscirà testa diranno che lo ius soli va approvato entro la fine della legislatura, se esce croce ci metterà una croce sopra. Mentre il Pd inganna a fini elettorali le centinaia di migliaia di stranieri che negli ultimi anni hanno ottenuto la cittadinanza (e quelli che la vorrebbero ottenere), il Governo ci appare sordo di fronte al livello di tensione tra italiani e stranieri che si sta registrando in tutto il Paese.
Non si può continuare ad ignorare fatti gravissimi come quelli della notte scorsa alle porte di Roma, né ignorare ciò che le statistiche sulla sicurezza ci stanno urlando da tempo: in Italia il 33% dei carcerati sono stranieri (a fronte dell’8% della popolazione), il 40% delle rapine in abitazione e il 55% dei borseggi sono commesse da stranieri. Se il Governo ha davvero a cuore il tema dell’integrazione lo dimostri passando dal buonismo al realismo.
18 settembre 2017

Ius Soli: Sinistra prende in giro stranieri

ComunicatoNel poker il bluff è una strategia che si mette in atto con l’obiettivo di prendere tutte le fiches sul tavolo pur non avendo carte valide in mano. Un po’ come sta facendo la sinistra con lo ius soli per accaparrarsi i voti degli oltre 500.000 stranieri che negli ultimi anni hanno ottenuto la cittadinanza italiana.

La sinistra sa di non avere i voti per approvare lo ius soli. E sa anche che un’eventuale approvazione di un provvedimento che gli italiani non vogliono determinerebbe per loro una pesante sconfitta alle prossime elezioni politiche. Ciononostante il Partito democratico e i partiti della sinistra stanno illudendo milioni di stranieri senza cittadinanza per provare a prendere i voti degli oltre 500.000 stranieri che negli ultimi anni di governi della sinistra hanno ottenuto la cittadinanza italiana. 

Si tratta di una platea di neocittadini, perlopiù di origini albanesi, marocchine, indiane, tunisine, a cui il Pd vuol far credere che c’è un’Italia con gli immigrati, quella dei buoni, e un’Italia contro gli immigrati, quella del centrodestra. Niente di più falso. Semmai c’è un’Italia dei buonisti, quella della sinistra, e un’Italia della serietà, quella che noi vogliamo rappresentare. Un’Italia, quella di Forza Italia e del centrodestra, che crede nella legalità, nella responsabilità e nella serietà, a fronte di una sinistra che non si pone seriamente di fronte al tema dell’integrazione e che guarda con matematico cinismo ai voti che questi neoitaliani possono portare loro. Poco importa se un giorno, queste persone saranno lasciate ai margini della società perché senza un lavoro, senza un’istruzione adeguata, senza un sistema sociale in grado di integrare chi si identifica con i nostri valori. L’unica cosa che interessa ai buonisti della sinistra è riuscire a prendere qualche voto in più con questa strategia di illusione delle masse. Un gioco cinico a cui noi non prenderemo parte perché abbiamo troppo rispetto per la vita e per le legittime ambizioni di persone che ambiscono e sperano in una vera integrazione.

14 settembre 2017

Ius Soli: Pd dice sì giorni pari e no giorni dispari

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Capiamo che per risolvere le proprie beghe interne il Pd sia costretto a dirsi favorevole allo Ius Soli i giorni pari e contrario i giorni dispari, ma gli interessi di coalizione non possono prevalere sugli interessi di un Paese. La sinistra abbandoni la tentazione di imporre una legge che è contro gli italiani e che mette a rischio la stabilità sociale. 
Se il Pd crede davvero che lo Ius Soli sia una legge di civiltà, chieda i voti alle prossime elezioni politiche anche su questo tema. Continuare ad ignorare la volontà del Paese, dopo le ultime sonore sconfitte subite dai dem, rischia di far passare l’idea che al Parlamento non interessi l’opinione del Paese quando in realtà è solo il Partito democratico ad ignorare la voce dei cittadini reali per provare a conquistare i voti di 1 milione di cittadini potenziali.
9 agosto 2017

Migranti, Ius Soli contropartita per Codice ONG?

cardbergaminiLe crisi interne alla sinistra hanno sempre due tratti in comune: tendono a monopolizzare il dibattito pubblico; si risolvono con una contropartita che accontenta diverse correnti della sinistra ma che divide il Paese. Non vorremmo che il confronto interno alla maggioranza registrato negli ultimi giorni sul tema delle ONG, abbia come contropartita l’approvazione dello ius soli in autunno. Approvare una legge come quella sullo ius soli al volgere della legislatura rischia di essere una forzatura delle capacità di sopportazione degli italiani. Se il Partito democratico e la sinistra ritengono davvero che questa sia una battaglia da portare avanti a testa alta, abbiano il coraggio di subordinare l’approvazione dello ius soli ad un’eventuale vittoria elettorale. Non si illudano viceversa di vincere le elezioni allargando il bacino elettorale ad oltre 800.000 stranieri recando un intollerabile affronto alla maggioranza assoluta degli italiani.

14 luglio 2017

Ius soli: numeri certi? Voti che perderà Pd

erarioIl dibattito nella maggioranza di governo è surreale. Al Partito democratico interessano più i numeri ‘certi’ in Parlamento, che l’opinione del Paese. Ad ogni modo se il Governo deciderà di forzare la mano sullo ius soli ponendo la questione di fiducia, gli unici numeri certi che avranno saranno quelli dei voti che perderà il Pd. Prima di far approvare qualsiasi modifica ad una legge sulla cittadinanza, il Pd dovrebbe dimostrare di saper gestire il fenomeno migratorio. 

16 giugno 2017

Equitalia: contribuenti schiacciati da promesse sinistra

europa
Renzi prometteva che avrebbe chiuso Equitalia. Oggi gli si cambia nome e si aumentano i poteri di uno strumento che spesso sembra favorire atti di estorsione legalizzata. Sulle spalle dei contribuenti già pesano innumerevoli tasse volute dalla sinistra, adesso dopo le tante promesse non mantenute dal governo Renzi arriva anche questa. Dal 1 luglio la nuova Equitalia entrerà nell’Agenzia delle Entrate e, tramite anche controlli incrociati degni di un inquietante Grande Fratello, pignorare i conti correnti sarà ancora più facile. Se a tutto questo aggiungiamo una recente sentenza della Cassazione che sostanzialmente inverte la gerarchia delle fonti consentendo al fisco di derogare alla legge con i propri regolamenti interni, per i contribuenti si prospettano tempi sempre più duri.
9 aprile 2017

Def, dichiarazioni di Renzi completamente distanti dalla realtà

europaRenzi continua a fare dichiarazioni lontane dalla realtà. Nonostante i suoi proclami, negli ultimi anni gli italiani hanno dovuto portare sulle proprie spalle il peso di tasse sempre più ingenti. Solo con l’ultima manovra sono aumentate di 3 miliardi, insieme a una spesa incrementata di 24 miliardi. Lo sforzo titanico per cambiare l’Europa, del quale si vanta, dovremmo invece forse desumerlo dalle 148 volte su 148 in cui il suo governo ha votato a favore delle decisioni della UE? Forse il discorso di Renzi è orientato al futuro, perché se guardasse al passato sarebbe il diario di una mezza catastrofe.

1 febbraio 2017

Legge Elettorale, aut aut di Grillo è irricevibile

grilloIl Parlamento per fortuna non è il M5S dove la parola di Grillo è l’unica legge riconosciuta e nessuno può esprimere opinioni senza il suo permesso. L’aut aut del leader pentastellato sulla legge elettorale è pertanto irricevibile. Ed è amaro constatare che la corsa a delegittimare le Istituzioni rappresentative oggi abbia contagiato anche il segretario del Pd che sulla vicenda dei vitalizi è scivolato sulla spicciola demagogia.

30 gennaio 2017

Governo, liti Pd monopolizzano agenda politica

pdLe liti all’interno del Pd, purtroppo, continuano a monopolizzare l’agenda politica. Ai democratici non interessa arrivare ad una buona legge elettorale che faccia in modo che ci sia corrispondenza fra la maggioranza parlamentare e la maggioranza degli italiani. Ai democratici di fede renziana interessa soltanto votare prima che venga convocato il Congresso del Pd, per impedire che qualcuno possa prendere il posto dell’attuale segretario e quindi estrometterli dalle liste elettorali per il prossimo Parlamento. Noi guardiamo agli interessi dell’Italia, i democratici purtroppo no.

28 dicembre 2016

Legge Elettorale, si fa in Parlamento e non al Nazareno

leggeRibadiamo al presidente del Pd Orfini quello che abbiamo detto ieri al capogruppo Zanda: la legge elettorale non si scrive nella loro sede di partito ma in Parlamento; non può esserci alcuna imposizione ma è necessaria la massima condivisione possibile fra tutte le forze politiche, così come auspicato anche dal presidente Mattarella; la nuova legge elettorale deve essere incentrata sui principi di rappresentatività e democraticità, ovvero la maggioranza parlamentare deve rispecchiare la volontà della maggioranza degli Italiani.

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