Posts tagged ‘partito democratico’

9 agosto 2017

Migranti, Ius Soli contropartita per Codice ONG?

cardbergaminiLe crisi interne alla sinistra hanno sempre due tratti in comune: tendono a monopolizzare il dibattito pubblico; si risolvono con una contropartita che accontenta diverse correnti della sinistra ma che divide il Paese. Non vorremmo che il confronto interno alla maggioranza registrato negli ultimi giorni sul tema delle ONG, abbia come contropartita l’approvazione dello ius soli in autunno. Approvare una legge come quella sullo ius soli al volgere della legislatura rischia di essere una forzatura delle capacità di sopportazione degli italiani. Se il Partito democratico e la sinistra ritengono davvero che questa sia una battaglia da portare avanti a testa alta, abbiano il coraggio di subordinare l’approvazione dello ius soli ad un’eventuale vittoria elettorale. Non si illudano viceversa di vincere le elezioni allargando il bacino elettorale ad oltre 800.000 stranieri recando un intollerabile affronto alla maggioranza assoluta degli italiani.

14 luglio 2017

Ius soli: numeri certi? Voti che perderà Pd

erarioIl dibattito nella maggioranza di governo è surreale. Al Partito democratico interessano più i numeri ‘certi’ in Parlamento, che l’opinione del Paese. Ad ogni modo se il Governo deciderà di forzare la mano sullo ius soli ponendo la questione di fiducia, gli unici numeri certi che avranno saranno quelli dei voti che perderà il Pd. Prima di far approvare qualsiasi modifica ad una legge sulla cittadinanza, il Pd dovrebbe dimostrare di saper gestire il fenomeno migratorio. 

16 giugno 2017

Equitalia: contribuenti schiacciati da promesse sinistra

europa
Renzi prometteva che avrebbe chiuso Equitalia. Oggi gli si cambia nome e si aumentano i poteri di uno strumento che spesso sembra favorire atti di estorsione legalizzata. Sulle spalle dei contribuenti già pesano innumerevoli tasse volute dalla sinistra, adesso dopo le tante promesse non mantenute dal governo Renzi arriva anche questa. Dal 1 luglio la nuova Equitalia entrerà nell’Agenzia delle Entrate e, tramite anche controlli incrociati degni di un inquietante Grande Fratello, pignorare i conti correnti sarà ancora più facile. Se a tutto questo aggiungiamo una recente sentenza della Cassazione che sostanzialmente inverte la gerarchia delle fonti consentendo al fisco di derogare alla legge con i propri regolamenti interni, per i contribuenti si prospettano tempi sempre più duri.
9 aprile 2017

Def, dichiarazioni di Renzi completamente distanti dalla realtà

europaRenzi continua a fare dichiarazioni lontane dalla realtà. Nonostante i suoi proclami, negli ultimi anni gli italiani hanno dovuto portare sulle proprie spalle il peso di tasse sempre più ingenti. Solo con l’ultima manovra sono aumentate di 3 miliardi, insieme a una spesa incrementata di 24 miliardi. Lo sforzo titanico per cambiare l’Europa, del quale si vanta, dovremmo invece forse desumerlo dalle 148 volte su 148 in cui il suo governo ha votato a favore delle decisioni della UE? Forse il discorso di Renzi è orientato al futuro, perché se guardasse al passato sarebbe il diario di una mezza catastrofe.

1 febbraio 2017

Legge Elettorale, aut aut di Grillo è irricevibile

grilloIl Parlamento per fortuna non è il M5S dove la parola di Grillo è l’unica legge riconosciuta e nessuno può esprimere opinioni senza il suo permesso. L’aut aut del leader pentastellato sulla legge elettorale è pertanto irricevibile. Ed è amaro constatare che la corsa a delegittimare le Istituzioni rappresentative oggi abbia contagiato anche il segretario del Pd che sulla vicenda dei vitalizi è scivolato sulla spicciola demagogia.

30 gennaio 2017

Governo, liti Pd monopolizzano agenda politica

pdLe liti all’interno del Pd, purtroppo, continuano a monopolizzare l’agenda politica. Ai democratici non interessa arrivare ad una buona legge elettorale che faccia in modo che ci sia corrispondenza fra la maggioranza parlamentare e la maggioranza degli italiani. Ai democratici di fede renziana interessa soltanto votare prima che venga convocato il Congresso del Pd, per impedire che qualcuno possa prendere il posto dell’attuale segretario e quindi estrometterli dalle liste elettorali per il prossimo Parlamento. Noi guardiamo agli interessi dell’Italia, i democratici purtroppo no.

28 dicembre 2016

Legge Elettorale, si fa in Parlamento e non al Nazareno

leggeRibadiamo al presidente del Pd Orfini quello che abbiamo detto ieri al capogruppo Zanda: la legge elettorale non si scrive nella loro sede di partito ma in Parlamento; non può esserci alcuna imposizione ma è necessaria la massima condivisione possibile fra tutte le forze politiche, così come auspicato anche dal presidente Mattarella; la nuova legge elettorale deve essere incentrata sui principi di rappresentatività e democraticità, ovvero la maggioranza parlamentare deve rispecchiare la volontà della maggioranza degli Italiani.

27 dicembre 2016

Legge Elettorale, Zanda sbaglia nel metodo e nel merito

card_format-link_con-citazioneLa nettissima sconfitta del Pd al referendum costituzionale non sembra purtroppo aver indotto i democratici a più miti consigli. Credono di avere ancora la golden share anche sulla riforma della legge elettorale, ma si sbagliano di grosso. L’intervista odierna a Repubblica del capogruppo del Pd al Senato Zanda lascia a desiderare dal punto di vista istituzionale e costituzionale e contiene errori sia di metodo che di merito. Il Pd non sembra aver recepito il monito del presidente della Repubblica Mattarella che ha chiaramente detto che sulla legge elettorale occorre una condivisione di tutte le forze politiche e comunque una maggioranza più ampia di quella governativa. Eppure Zanda, alla domanda su “cosa può fare il governo”, risponde invocando la revisione dei regolamenti parlamentari. È una affermazione che ci lascia perplessi perché la materia dei regolamenti delle Camere riguarda il Parlamento e la sua autonomia e quindi le modifiche, seppure opportune, non sono certo di pertinenza del Governo ma di tutti i gruppi parlamentari. Se anche sulla riforma della legge elettorale il Pd volesse ritentare con un secondo colpo di mano, dopo aver fallito il primo con la riforma costituzionale bocciata dagli italiani, andrebbe incontro ad un’altra sconfitta. Quanto poi al merito della legge elettorale, noi insistiamo nel ritenere che non ci possa più essere distorsione fra la volontà popolare e la rappresentanza parlamentare: la maggioranza politica in Parlamento deve rispecchiare la maggioranza politica nel Paese, altrimenti la democrazia viene falsata.

18 dicembre 2016

Legge Elettorale: Il PD prediliga il dialogo al monologo

renzi-buona

Anche oggi il Partito Democratico dimostra di non aver capito cosa è accaduto il 4 dicembre scorso, con la schiacciante vittoria del no al referendum. Provi invece ad essere meno autoreferenziale e sul tema della legge elettorale dimostri di prediligere il dialogo al monologo, di saper cambiare le modalità di un confronto politico troppo spesso condotto con la forza anziché con la capacità di ascoltare, come si richiede al partito che ha la responsabilità dello stallo in cui il nostro Paese si trova oggi.

12 settembre 2016

Lavoro, Renzi si ricrederà anche sul Jobs Act

renzi-cambia-ideaDopo aver cambiato opinione sulla legge elettorale, che prima era intoccabile e che invece ora si può modificare, Renzi si ricrederà anche sul Jobs Act.

Più diminuiscono gli incentivi alle imprese più diminuisce l’interesse e il vantaggio delle imprese di assumere. Solo la crescita economica può garantire occupazione stabile ma, come si sa, secondo l’Istat il Paese è fermo. I dati del secondo trimestre sul lavoro sono già superati da quelli di luglio che, come conferma lo stesso istituto di statistica, sono purtroppo negativi visto che a luglio la stima degli occupati è calata dello 0,3% rispetto al mese di giugno, ossia 63 mila occupati in meno. Insomma la tendenza positiva si è interrotta ma il Pd non se ne è ancora accorto o finge di non accorgersene.

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