Posts tagged ‘partito democratico’

9 aprile 2017

Def, dichiarazioni di Renzi completamente distanti dalla realtà

europaRenzi continua a fare dichiarazioni lontane dalla realtà. Nonostante i suoi proclami, negli ultimi anni gli italiani hanno dovuto portare sulle proprie spalle il peso di tasse sempre più ingenti. Solo con l’ultima manovra sono aumentate di 3 miliardi, insieme a una spesa incrementata di 24 miliardi. Lo sforzo titanico per cambiare l’Europa, del quale si vanta, dovremmo invece forse desumerlo dalle 148 volte su 148 in cui il suo governo ha votato a favore delle decisioni della UE? Forse il discorso di Renzi è orientato al futuro, perché se guardasse al passato sarebbe il diario di una mezza catastrofe.

1 febbraio 2017

Legge Elettorale, aut aut di Grillo è irricevibile

grilloIl Parlamento per fortuna non è il M5S dove la parola di Grillo è l’unica legge riconosciuta e nessuno può esprimere opinioni senza il suo permesso. L’aut aut del leader pentastellato sulla legge elettorale è pertanto irricevibile. Ed è amaro constatare che la corsa a delegittimare le Istituzioni rappresentative oggi abbia contagiato anche il segretario del Pd che sulla vicenda dei vitalizi è scivolato sulla spicciola demagogia.

30 gennaio 2017

Governo, liti Pd monopolizzano agenda politica

pdLe liti all’interno del Pd, purtroppo, continuano a monopolizzare l’agenda politica. Ai democratici non interessa arrivare ad una buona legge elettorale che faccia in modo che ci sia corrispondenza fra la maggioranza parlamentare e la maggioranza degli italiani. Ai democratici di fede renziana interessa soltanto votare prima che venga convocato il Congresso del Pd, per impedire che qualcuno possa prendere il posto dell’attuale segretario e quindi estrometterli dalle liste elettorali per il prossimo Parlamento. Noi guardiamo agli interessi dell’Italia, i democratici purtroppo no.

28 dicembre 2016

Legge Elettorale, si fa in Parlamento e non al Nazareno

leggeRibadiamo al presidente del Pd Orfini quello che abbiamo detto ieri al capogruppo Zanda: la legge elettorale non si scrive nella loro sede di partito ma in Parlamento; non può esserci alcuna imposizione ma è necessaria la massima condivisione possibile fra tutte le forze politiche, così come auspicato anche dal presidente Mattarella; la nuova legge elettorale deve essere incentrata sui principi di rappresentatività e democraticità, ovvero la maggioranza parlamentare deve rispecchiare la volontà della maggioranza degli Italiani.

27 dicembre 2016

Legge Elettorale, Zanda sbaglia nel metodo e nel merito

card_format-link_con-citazioneLa nettissima sconfitta del Pd al referendum costituzionale non sembra purtroppo aver indotto i democratici a più miti consigli. Credono di avere ancora la golden share anche sulla riforma della legge elettorale, ma si sbagliano di grosso. L’intervista odierna a Repubblica del capogruppo del Pd al Senato Zanda lascia a desiderare dal punto di vista istituzionale e costituzionale e contiene errori sia di metodo che di merito. Il Pd non sembra aver recepito il monito del presidente della Repubblica Mattarella che ha chiaramente detto che sulla legge elettorale occorre una condivisione di tutte le forze politiche e comunque una maggioranza più ampia di quella governativa. Eppure Zanda, alla domanda su “cosa può fare il governo”, risponde invocando la revisione dei regolamenti parlamentari. È una affermazione che ci lascia perplessi perché la materia dei regolamenti delle Camere riguarda il Parlamento e la sua autonomia e quindi le modifiche, seppure opportune, non sono certo di pertinenza del Governo ma di tutti i gruppi parlamentari. Se anche sulla riforma della legge elettorale il Pd volesse ritentare con un secondo colpo di mano, dopo aver fallito il primo con la riforma costituzionale bocciata dagli italiani, andrebbe incontro ad un’altra sconfitta. Quanto poi al merito della legge elettorale, noi insistiamo nel ritenere che non ci possa più essere distorsione fra la volontà popolare e la rappresentanza parlamentare: la maggioranza politica in Parlamento deve rispecchiare la maggioranza politica nel Paese, altrimenti la democrazia viene falsata.

18 dicembre 2016

Legge Elettorale: Il PD prediliga il dialogo al monologo

renzi-buona

Anche oggi il Partito Democratico dimostra di non aver capito cosa è accaduto il 4 dicembre scorso, con la schiacciante vittoria del no al referendum. Provi invece ad essere meno autoreferenziale e sul tema della legge elettorale dimostri di prediligere il dialogo al monologo, di saper cambiare le modalità di un confronto politico troppo spesso condotto con la forza anziché con la capacità di ascoltare, come si richiede al partito che ha la responsabilità dello stallo in cui il nostro Paese si trova oggi.

12 settembre 2016

Lavoro, Renzi si ricrederà anche sul Jobs Act

renzi-cambia-ideaDopo aver cambiato opinione sulla legge elettorale, che prima era intoccabile e che invece ora si può modificare, Renzi si ricrederà anche sul Jobs Act.

Più diminuiscono gli incentivi alle imprese più diminuisce l’interesse e il vantaggio delle imprese di assumere. Solo la crescita economica può garantire occupazione stabile ma, come si sa, secondo l’Istat il Paese è fermo. I dati del secondo trimestre sul lavoro sono già superati da quelli di luglio che, come conferma lo stesso istituto di statistica, sono purtroppo negativi visto che a luglio la stima degli occupati è calata dello 0,3% rispetto al mese di giugno, ossia 63 mila occupati in meno. Insomma la tendenza positiva si è interrotta ma il Pd non se ne è ancora accorto o finge di non accorgersene.

30 agosto 2016

Istat, Pd esulta per dati già superati

Deborah Bergamini convegnoE’ davvero inspiegabile l’euforia del Pd per i dati resi noti oggi dall’Istat sul commercio al dettaglio e sul fatturato dei servizi. Sono numeri che si riferiscono al mese di giugno mentre sempre l’Istat, ieri, ha diffuso dati ben più allarmanti ed aggiornati ad agosto sul peggioramento della fiducia sia tra i consumatori sia tra le imprese, passata per i primi da 111,2 di luglio a 109,2 del mese in corso e per le seconde scesa da 103,0 a 99,4 nell’identico arco temporale. Siamo ben lieti che a giugno le vendite al dettaglio abbiano registrato un incremento congiunturale dello 0,2% in valore e dello 0,1% in volume, ma, come sottolinea l’Istat, l’aumento non è dovuto alle vendite di prodotti alimentari che anzi hanno registrato una flessione dello 0,1% sia in valore che in volume. Non c’è quindi proprio nulla di cui andar fieri perché la diminuzione della spesa alimentare è un segno tangibile dell’impoverimento delle famiglie italiane. Infine sono passati pressoché sotto silenzio i dati forniti dall’Ocse il 25 agosto che ha registrato fra i Paesi Ocse un rallentamento medio del pil nel secondo trimestre dello +0,3% congiunturale rispetto allo +0,4% del trimestre precedente, mentre in Italia l’economia si è fermata a quota zero dallo +0,3% del trimestre precedente. Come il Pd possa esultare ed esaltare la politica del Governo davanti alla crescita zero, alla stagnazione economica del nostro Paese, è davvero fuori da ogni logica ed è un atteggiamento dettato esclusivamente da motivazioni propagandistiche.

13 maggio 2016

Pizzarotti, quando si amministra ci si scontra con la complessità

Schermata 2016-05-13 alle 18.18.33Quando si amministra ci si scontra con la complessità e a quel punto cadono i miti di un moralismo che funziona solo a parole. Gli italiani dovrebbero essere più concreti e riflettere bene al momento del voto, senza lasciarsi trascinare dalla rabbia o dalle false promesse di chi vorrebbe fare tabula rasa.

I grillini e i democratici sono bravi a fare i giustizialisti con i processi degli altri e i garantisti con i propri. La presunta superiorità morale che Pd e M5S hanno sbandierato, chi prima e chi poi, in tutti questi anni come arma impropria contro gli avversari politici, non esiste, non è mai esistita ed ora ha anche le polveri bagnate. Il giustizialismo è la negazione stessa della giustizia e l’accanimento preordinato contro il “nemico”, senza se e senza ma, ha inquinato la vita pubblica e privata di tutti, rendendo di fatto impossibile una serena e trasparente gestione della cosa pubblica e dando vita ad un sistema capace soltanto di giudicare ma incapace poi di fare giustizia.

12 ottobre 2015

Roma: rinvio elezioni sarebbe conferma emergenza democratica

deborah bergaminiL’eventuale rinvio delle elezioni di Roma capitale per la scelta del nuovo sindaco, come qualche esponente del Pd auspica e chiede, sarebbe un atto gravissimo che confermerebbe ancora di più l’emergenza democratica che c’è in Italia e che noi da tempo denunciamo. Il Partito democratico si sta dimostrando una contraddizione in termini, perché mai si era visto un partito chiamarsi così ma che poi fugge dalla democrazia cercando di rinviare sine die la data delle elezioni.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: