Posts tagged ‘PdL’

14 novembre 2013

Curioso chiedere unità e minacciare scissioni

Il continuo fiorire di richiami all’unità del partito, ultimamente affiancato da richiami al silenzio, da parte di amici del nostro movimento è senz’altro una buona notizia per chi crede in un centrodestra forte, coeso e ordinato. Curioso tuttavia che quelle esortazioni provengano anche da chi minaccia scissioni un giorno sì e l’altro pure, nel caso in cui le condizioni da dettare al Presidente Berlusconi per rimanere insieme non dovessero venire soddisfatte”. Debora Bergamini Berlusconi

“L’unità non è solo una parola, dietro la quale occultare visioni e obiettivi diversi, ma un valore praticato, attorno cui riconoscersi pienamente all’interno di una comunità politica che si batte per la democrazia e la libertà. Non si vede, perciò, come questa unità possa prescindere dal riconoscimento collettivo della leadership unica di Silvio Berlusconi, dalla volontà di tutti di impedire la sua illegittima estromissione dal Parlamento e dalla intenzione non negoziabile, nel rispetto dei nostri elettori, di impedire che questa legge di Stabilità si traduca in una nuova valanga di tasse, a cominciare da quelle sulla casa

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14 novembre 2013

Se ‘innovazione’ è archiviare ns storia, ns leader e ns valori allora è involuzione

Deborah Bergamini pdlE’ curioso che alcuni colleghi ritengano di poter dire qualunque cosa, prendendo posizioni drastiche rispetto al nostro partito e al suo futuro, per il semplice fatto di essersi autoproclamati ‘colombe’. Sembrano quasi aver tratto da un’etichetta linguistica una sorta di patente a menare fendenti con il ricorso ai guanti bianchi. In realtà, la crudezza dei loro contenuti, camuffata attraverso la rotondità della forma e il ricorso al velluto, non è meno evidente ma solo più ipocrita. Che ci si riferisca alla decadenza del Presidente Berlusconi, alla legge di stabilità o ai motivi che dovrebbero portarci a sostenere a ogni costo questo governo, la sostanza di quello che i cosiddetti ‘innovatori’ continuano a sostenere è la stessa: l’innovazione consiste nell’archiviare la nostra storia, il nostro leader e i nostri valori per abbracciare la politica politicante del palazzo e la cultura della poltrona. Questa, più che innovazione, è involuzione“.

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11 novembre 2013

Stabilità: governo non faccia spallucce di fronte ad errori

Deborah Bergamini tg1Il ministro Saccomanni sostiene di non essere preoccupato dall’elevato numeri di emendamenti alla legge di Stabilità. Fa bene se questo significa aver capito che la legge non va nella giusta direzione e che le proposte di modifica avanzate dal PdL-Forza Italia sono il tentativo di concretizzare le preoccupazioni del mondo produttivo e delle famiglie, verso le quali, almeno fin qui, il governo ha fatto orecchie da mercante. Fa male, invece, se sottintende che da questa valanga di proposte emendative il governo non trarrà alcuna lezione, comportandosi come un alunno che, di fronte al compito in classe pieno di correzioni in rosso, fa spallucce e continua a sbagliare“.

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8 novembre 2013

Consiglio Nazionale importante momento di incontro e confronto, basta negatività

Tra richieste di voti segreti e fissazioni governativiste, alcuni colleghi si ostinano a voler caricare di negatività un Consiglio nazionale che sarà, al contrario, un importante momento di incontro e confronto, punto di inizio di una nuova avventura. deborah bergamini 13

Se poi il problema è che per qualcuno sta diventando un sacrilegio anche solo pensare di poter criticare il governo, questo è un altro discorso ma dovranno trovare un modo per spiegarlo a quel 96% di italiani che, stando ad un sondaggio di Ixè di oggi, pensano che l’esecutivo stia facendo poco o nulla in tema di lavoro, cioè proprio su uno dei punti indicati dal premier Letta come prioritari nell’azione del suo esecutivo“.

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6 novembre 2013

Equitalia, riportiamo le persone al centro del sistema

equitalia giustaOggi facciamo un altro passo avanti nel raggiungimento di un obiettivo che caratterizza da sempre il nostro impegno in politica: quello di relegare al passato la concezione dello Stato ciecamente e spietatamente esattore. Con il varo del provvedimento attuativo del Mef, viene introdotta la dilazione fino a 120 rate dei debiti con il Fisco per coloro che si trovano in condizioni di comprovate difficoltà economica. Si completa un percorso di riforma di Equitalia volto a riportare la persona, le sue esigenze e le sue difficoltà al centro del nostro sistema. Grazie alla perseveranza di Daniele Capezzone, il Pdl vince un’importante battaglia a favore di imprese e cittadini“.

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1 novembre 2013

Berlusconi: Pd faccia esame di coscienza, quello è ancora segreto

Quando abbiamo iniziato questa esperienza di governo non pensavamo che le larghe intese sarebbero state quelle in Giunta ai danni del nostro leader; intese volte a distruggere anziché costruire.
Dopo aver forzato ogni regola e dimostrato indifferenza per i più elementari principi dello stato di diritto e della democrazia, sarebbe bene che il Pd facesse un serio esame di coscienza. Quello almeno non è ancora palese
”.

30 ottobre 2013

Polemica su contanti è un diversivo. Cmq Pdl si batterà contro ennesima misura di polizia fiscale

La boutade sulla riduzione del limite per l’uso dei contanti, lanciata ieri da Saccomanni e sostenuta oggi da Giovannini, più che una proposta sembra un diversivo dai problemi veri sul tavolo: una legge di stabilità che scontenta molti, per non dire tutti, e un voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi di cui si dovrà parlare a lungo. evasione fiscale euro soldi

Se il governo dovesse decidere di portare comunque avanti questa ipotesi, sappia che il PdL si batterà con forza contro l’ennesima misura di polizia fiscale volta a restringere ulteriormente la libertà personale, trattare liberi e adulti cittadini come potenziali delinquenti da controllare e, in ultima analisi, rendere le banche ancora più centrali nella vita delle persone. Vita che a quanto pare, nell’opinione di alcuni esponenti del governo, non è ancora abbastanza scandagliata“.

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29 ottobre 2013

L. Stabilità: battaglia contro tasse è senso del ns stare in politica e nelle larghe intese

Le osservazioni della Corte dei Conti sulla concreta possibilità che le nuove imposte previste dalla legge di Stabilità portino ad un aumento delle tasse sulla casa confermano di fatto i timori che abbiamo più volte manifestato. Deborah Bergamini tg1

Il senso del nostro essere nelle larghe intese è stato sin dall’inizio impedire lo straripare della politica ‘tassa e spendi’ e mantenere gli impegni assunti con gli elettori, primo tra tutti l’abolizione dell’Imu. Il fatto che oggi l’Imu cambi nome non rende quella promessa superata. È indispensabile tenere bene a mente quell’impegno e, più in generale, il senso del nostro stare in politica, a prescindere dalle larghe intese, allorché si tratterà di mettere mano, in modo importante, al testo della Stabilità. Se qualcuno vuole fare dello Stato un nemico dei cittadini, non lo farà con il nostro assenso“.

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25 ottobre 2013

La mia intervista al Financial Times sul futuro del centrodestra

If the party should split then the only result we would obtain is a great gift to the Democratic party [of Mr Letta] and we don’t want that,commented Deborah Bergamini, an MP close to Mr Berlusconi. deborah bergamini coffee break

Ms Bergamini admits thatlike it or not Berlusconi is in a less central position”. Still, she says the conflict within the party goes beyond issues of future leadership and how to respond to his battles against a judicial system that they all agree is abused by magistrates for their own political ends, a position shared by many Italians.

At the root of the division, she says, is a political debate over whether the PDL should follow Mr Alfano and his Catholic-centric supporters back to the old Christian Democrat model of the postwar establishment, or pursue the “original liberal project” set out when Mr Berlusconi founded his first Forza Italia party in 1994.

There will be a tsunami in Italian politics over the next months,predicts Ms Bergamini, who does not exclude aseparationwithin the centre-right but asks:Who will make the first move and when?

 

Di seguito l’articolo integrale:

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22 ottobre 2013

Dibattito interno al Pdl dimostra che non siamo un partito di plastica

Guardo con sincera simpatia al bisogno di alcuni esponenti del PD di disegnarsi il centro-destra che vorrebbero. Secondo me dovrebbero applicarsi di più nell’immaginare come vorrebbero essere loro, chè ce ne sarebbe un gran bisogno. Apprezzo comunque il tentativo di superare barriere ideologiche che sono state un freno non solo alla crescita del PD, che infatti non ha mai vinto un’elezione negli ultimi anni, ma anche alla normale dialettica politica. Con le appartenenze ideologiche si demonizza l’avversario e si cerca di sconfiggerlo per vie diverse da quelle democratiche. E’ quello che sta avvenendo ai danni del presidente Silvio Berlusconi. Il tentativo di “archiviazione” di Berlusconi per via giudiziaria oltre che politica, è in corso da molti anni. E’ fallito miseramente fino a oggi e credo che fallirà ancora per un bel pezzo: solo otto mesi fa Berlusconi ha preso quasi dieci milioni di voti e su quello ci dobbiamo misurare. Ecco perchè guardo con altrettanta simpatia a tutti questi tentativi di centro, centrismo, centrini, riaggregazioni in cerca d’autore per chi cerca di collocarsi in vista delle prossime elezioni europee.

Per quanto riguarda il dibattito al nostro interno, il nostro partito è in una fase di trasformazione e, com’è giusto, c’è una dialettica interna. Siamo sempre stati pitturati in maniera macchiettistica come il partito azienda, il partito di plastica… non è mai interessanto neanche ai cronisti politici raccontare la vita interna al Popolo della Libertà, i dibattiti al nostro interno. Tutto era polarizzato dalla figura certamente segmentante del nostro presidente, ma questo non significa che, al suo interno, il Popolo della Libertà non abbia visto fasi di dibattito, di confronto, di dialogo più o meno difficile. Non è un segreto che quanto accaduto in occasione del voto di fiducia, “strappato” in qualche maniera a Berlusconi qualche settimana fa, abbia provocato delle reazioni e dei cambiamenti. Berlusconi non è stato convinto dalle buone ragioni addotte per votare la fiducia, ma vi è stato costretto dagli avvenimenti. Questo ha provocato un confronto interno tutt’ora in corso, nel quale noi che siamo stati iscritti nella lista dei cosiddetti “lealisti”, chiediamo che ci sia un ricentramento della leadership di Berlusconi sul partito, che Berlusconi riprenda in mano il pallino del partito pienamente e, per questo, si proceda a un azzeramento delle cariche e a una riorganizzazione dell’assetto del partito. Mi sembra sia una cosa importante da fare in un momento in cui assistiamo allo scompaginamento delle forze politiche che sostengono il governo. Naturalmente non abbiamo mai fatto mancare il sostegno al governo, dal momento in cui abbiamo votato la fiducia e su questa base andiamo avanti sapendo molto bene che, se la stabilità è un valore, un valore ancora più importante è la capacità del governo di saper fare le cose.

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