Posts tagged ‘pignoramenti’

23 luglio 2015

Dl fallimenti: nuove norme su pignoramenti mostrano ai cittadini stato ingiusto

deborah bergaminiNon capisco perché il governo abbia espresso parere contrario al mio ordine del giorno al dl fallimenti che lo impegnava a far sì che le nuove norme introdotte in materia di pignoramento non avessero effetti retroattivi.
L’irretroattività delle norme, del resto, è un principio generale del diritto, alla base del patto sociale tra Stato e cittadino. Non è giusto, infatti, ed è contrario ad ogni logica, che un cittadino si ritrovi sanzionato per un comportamento che, all’epoca dei fatti, era legittimo. Nello specifico, con il nuovo articolo 2929-bis che il decreto ha introdotto nel codice civile, i cittadini potrebbero vedersi espropriare un bene ricevuto in donazione nell’ultimo anno qualora il donatore avesse avuto dei debiti. Il creditore, infatti, in base al nuovo articolato è autorizzato, anche in assenza di una sentenza definitiva, a procedere all’esproprio del bene entro un anno dalla donazione.

Credo che sarebbe stato logico e anche giusto che le nuove norme si applicassero solo ai casi che si verificheranno in futuro, così come avrei voluto escludere dal provvedimento la prima casa, ma l’apposizione della fiducia sul decreto ha fatto sì che l’emendamento che avevo presentato in tal senso non fosse neppure discusso. Le norme di questo tipo sono quelle che allontanano i cittadini dallo Stato, avvertito come ingiusto e autocratico.

11 febbraio 2013

Revisione poteri Equitalia è punto fondamentale del ns programma

La revisione dei poteri di Equitalia è un punto fondante del nostro programma. Oltre ad essere un necessario provvedimento di giustizia e di ridefinizione del rapporto tra stato e cittadini, infatti, è anche a tutti gli effetti un atto che ci aiuterà ad uscire dalla recessione. Equitalia programma Berlusconi Pdl

Non può, infatti, un governo delegare la politica fiscale ad un’agenzia, tanto più quando, come nel nostro caso, si è già spogliato di quella monetaria. Non si può aggredire la crisi senza frecce nel proprio arco, e non si può continuare a lasciare che siano i cittadini e le imprese ad essere aggrediti dallo stato.

Questo non significa non lottare contro l’evasione fiscale. Il governo Berlusconi, nel 2011, ha recuperato 12,8 miliardi di euro all’evasione. Il governo Monti, nel 2012, ha raccolto 12 miliardi. Cioè meno di quanto si era fatto l’anno prima senza utilizzare metodi terroristici e proclami demagogici che hanno avuto soltanto l’effetto di rallentare ulteriormente i consumi“.

Lo dichiara in una nota Deborah Bergamini, Pdl.

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5 ottobre 2011

Un piccolo chiarimento su fisco e pignoramenti

 “Da Repubblica allarmismo”. Così il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha commentato questa mattina a Radio24 i contenuti di un articolo che in questi giorni ha gettato scompiglio tra migliaia contribuenti che, a dar retta a quel quotidiano, rischierebbero il pignoramento dei beni alla semplice scadenza dei 60 giorni dalla notifica di un atto di accertamento da parte dell’amministrazione finanziaria. Tutto questo a norma dell’articolo 29 del decreto sviluppo, del quale – ha aggiunto Befera – Repubblica avrebbe fatto bene a leggere “non soltanto il primo comma”.

Andando al nodo del problema, accade che dal 1° Ottobre cambiano le regole e la notifica del primo avviso di un accertamento fiscale dopo 60 giorni diventa titolo per la riscossione del tributo e la sua eventuale esecuzione forzata. Ma ciò non significa certo che si arrivi subito a pignoramenti e sequestri di beni, perché i tempi tecnici di esecuzione saranno di nove mesi. Appena tre in meno rispetto al passato. Salvo casi di particolare gravità, che richiedano un sequestro conservativo dei beni per il rischio che vengano sottratti dal debitore.

C’è di più. La nuova procedura non vale per vizi di forma nella denuncia dei redditi, non tocca né i Comuni né altri enti, è previsto solo per contestazioni a seguito di accertamenti ed esclude i contenziosi sotto i 20mila euro per i quali è previsto il percorso della mediazione. Nella sostanza, sulla vicenda è stato fatto inutile terrorismo mediatico.

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