Posts tagged ‘PIL’

6 ottobre 2016

Referendum, un decimale di Pil vale 30 volte gli ipotetici risparmi della riforma

pilIl premier Renzi trova spassoso il dibattito se l’Italia crescerà l’anno prossimo dell’1 per cento, come sostiene soltanto il Governo, oppure dello 0,8 o dello 0,9 come sostengono invece gli Istituti nazionali ed internazionali. Ebbene c’è poco da scherzare, perché lo scostamento di un decimale di Pil vale più di 1,5 miliardi di euro, ossia circa 30 volte l’ipotetico risparmio che dovrebbe portare la riforma costituzionale. Va da sé, quindi, che se per “merito” del Governo un cittadino dovesse risparmiare 0,8 euro all’anno, ma al contempo per demerito del Governo ne perde 24, allora è ancora più evidente che quello del risparmio della riforma è un falso tema perché il vero affare è cambiare il Governo.

2 settembre 2016

Istat, ormai è ufficiale. Il Paese è fermo

IstatOrmai è ufficiale. Il Paese è fermo. Nel secondo trimestre di quest’anno non c’è stata alcuna crescita. Davanti a questi dati un Governo serio cambierebbe politica economica. Il Governo Renzi invece vorrebbe cambiare l’Istat.

12 agosto 2016

Pil, Governo sbaglia ricette, previsioni e non mantiene promesse

Pil ItaliaIl Prodotto interno lordo – prevedeva il Governo – crescerà dell’1.6% su base annua. Purtroppo cresce di meno della metà (0,7%).
Il debito pubblico – diceva il Governo – scenderà. Purtroppo il debito pubblico ha raggiunto il massimo storico: 2.248mld (+317 miliardi rispetto al Governo Berlusconi).
Anche le tasse dovevano scendere ma a conti fatti, nel 2016, a fronte di una crescita debole i tributi pagati dai cittadini sono aumentati del 5,5% rispetto all’anno precedente.
Renzi e il Governo possono raccontare ciò che credono. Ma nella dura realtà, purtroppo, appare evidente che si sono sbagliate le ricette economiche, le previsioni e che le promesse non sono state affatto mantenute.

16 aprile 2016

Aumentano i poveri, aumenta il debito, ma il ministro Padoan parla di crescita incoraggiante

Rimaniamo molto perplessi dinanzi alle affermazioni entusiastiche, ma purtroppo prive di fondamento, fatte dal ministro Padoan nel suo intervento all’International Monetary and Financial Committee. Padoan ha parlato di ‘crescita incoraggiante’ dell’Italia, quando invece proprio in questi giorni il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso, 0,3 punti in meno rispetto alle precedenti stime, la crescita del nostro Pil per quest’anno. Inoltre, e sono sempre dati di questi giorni, l’Eurostat ha sentenziato che l’Italia è il Paese con più poveri nell’Unione Europea, circa 7 milioni, mentre Bankitalia ha certificato l’aumento a febbraio del nostro debito pubblico di 21,5 miliardi, toccando quota 2.214,9 miliardi. Agli Italiani bisogna raccontare la verità e bisogna raccontarla anche nei consessi esteri altrimenti si rischia di perdere quel minimo di credibilità internazionale che ancora rimane al nostro Paese.

Padoan: stentiamo a uscire dalla crisi, riforme in fretta

Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in una immagine del 01 agosto 2014. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

18 febbraio 2016

Ocse e Corte dei Conti, doppia disfatta per Renzi

corte-dei-contiPare che Renzi stia iniziando a vacillare. Nello stesso giorno, mentre la Corte dei Conti parla di un vero e proprio ‘insuccesso’ nell’operato del Governo sulla spending review, che si è tradotta in una compressione dei servizi ai cittadini e non nel taglio degli sprechi, l’Ocse rivede al ribasso le sue stime per il Pil italiano per il 2016, prevedendo una crescita all’1%, ossia 0,4 punti percentuali in meno rispetto all’outlook di novembre. Una vera e propria disfatta per Renzi, ma che rischia di trasformarsi in una stangata per gli Italiani alle prese con una economia che non cresce e con una tassazione che aumenterà ancora.

18 gennaio 2016

Al Governo manca il coraggio per una vera svolta

Deborah Bergamini Sesto FiorentinoLa ricerca elaborata dal centro studi ImpresaLavoro evidenzia come sia alquanto fuorviante parlare della situazione economica di un singolo Stato, ad esempio l’Italia, senza confrontarla con quella degli altri Paesi, soprattutto europei, nostri diretti concorrenti. Abbiamo infatti sentito più volte dire dal premier Renzi che l’Italia è finalmente ripartita. Se però si raffronta il Pil italiano con la media dei 28 Stati membri della Ue ci si rende conto che mentre noi abbiamo appena ripreso a camminare, gli altri già corrono. L’anno appena trascorso, infatti, ha visto la nostra economia crescere appena dello 0,8 per cento, mentre l’Europa è cresciuta più del doppio, precisamente di 1,8 punti percentuali. La crisi economica è stata non solo europea ma mondiale, ha colpito tutti, ma non vi è dubbio che alcuni governi la abbiano affrontata meglio rispetto a noi. E’ vero che, come dimostra la ricerca, fin dall’introduzione dell’euro il nostro Pil è sempre stato sotto la media Ue e che quindi il nostro ritardo viene da lontano, ma sta di fatto che molti Paesi hanno reagito meglio del nostro e sono già tornati ai livelli pre-crisi mentre per l’Italia, al ritmo di crescita attuale, si dovrà aspettare altri dieci anni. Non ce lo possiamo permettere, non possiamo continuare così. Al Governo è mancato il coraggio di effettuare un radicale taglio della spesa pubblica improduttiva e una corposa riduzione della pressione fiscale, uniche soluzioni possibili per una ripresa economica vera e duratura. Del resto, questo è un Governo di sinistra e non ci si poteva aspettare certo che mettesse in campo politiche liberali: si è accontentato di una politica dei piccoli passi per raggiungere piccoli orizzonti. E non riesce a raggiungere neppure quelli.

29 dicembre 2015

Governo, quadro trionfalistico di Renzi è smentito dai fatti

deborah bergamini tg1 290115Roma, 29 dic. (AdnKronos) – “Il quadro trionfalistico dipinto da Renzi si scontra con la realtà dei numeri e dei fatti“. Lo ha detto al Tg1 la responsabile Comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini. “L’Italia – aggiunge l’azzurra – è agli ultimi posti in Europa in quanto a crescita del Pil ma ai primi posti per tasso di disoccupazione, specie giovanile, e per debito pubblico. La ripresa ancora non si vede e oggi l’Istat conferma che a dicembre è diminuito il clima di fiducia dei consumatori e delle imprese”. “Tacciamo per amor di patria sulla superficialità con cui il presidente del Consiglio ha derubricato il dramma dell’immigrazione clandestina cercando di coprire le gravi responsabilità del suo governo. Per rilanciare l’economia e l’occupazione – sottolinea la parlamentare – occorre un governo di centrodestra, l’unico in grado di effettuare un corposo taglio delle tasse, della spesa pubblica improduttiva e degli sprechi”. “E’ il momento che lo Stato si metta a risparmiare sul serio e la smetta di approfittarsi dei suoi cittadini, come accaduto con i piccoli obbligazionisti delle 4 banche salvate dal governo che da un giorno all’altro si sono trovati senza i loro risparmi di una vita“, conclude Bergamini. (Stg/AdnKronos)

16 dicembre 2015

Governo, Renzi si vanta di successi inesistenti

deborah bergamini 290315Il premier Renzi spesso si vanta di successi inesistenti, come nel caso della politica estera ed europea in cui l’Italia brilla, purtroppo, per la sua ininfluenza. In materia di immigrazione il Governo continua a subire diktat dalla Ue, come sugli hotspot per l’identificazione dei migranti, senza che però poi riesca a farsi valere sull’espulsione di quelli che non hanno i requisiti per richiedere asilo politico. Anche sul piano economico l’ottimismo ostentato dal premier è smentito dai dati reali che vedono il nostro Paese assolutamente fra gli ultimi posti in Europa riguardo alla crescita del Pil, e ai primi nella classifica del debito pubblico. E ciò, ovviamente, ci preoccupa molto. Anche il Centro studi di Confindustria, oggi, ha rivisto al ribasso le previsioni per il Pil italiano, sia per quest’anno che per gli anni successivi. Se Eurostat, Ocse, Confindustria parlano di mancato decollo dell’economia italiana, evidentemente c’è qualcosa che non va nelle politiche del Governo: riconoscerlo è il primo passo per porvi rimedio, ma se il premier continua a dire che va tutto bene allora si continuerà a vivacchiare, per usare l’espressione adoperata ieri dal ministro Padoan, con una economia che cresce ma troppo poco, insomma con una economia italiana sempre allo zero virgola.

5 dicembre 2015

Al Pd manca il coraggio

Deborah Bergamini convegnoE’ curioso che il Pd abbia voluto chiamare la sua manifestazione del weekend ‘Italia coraggio!’ dal momento che proprio ai democratici è mancato fino a questo momento il coraggio di politiche incisive, con il risultato che il Paese è bloccato sullo zero virgola, come ha confermato ieri l’Istat, con un Pil in crescita appena dello 0,2 per cento nel quarto trimestre. Al Governo e al Pd è mancato il coraggio di una posizione forte e netta in campo internazionale contro l’Isis da un lato e per far tornare liberi i nostri due marò dall’altro, il coraggio di abbassare le tasse, il coraggio di tagliare la spesa pubblica improduttiva. Al Pd è mancato anche il coraggio di un confronto corretto e a viso aperto con l’opposizione sulle riforme costituzionali e sulla legge elettorale, avendo invece preferito approvarsele da solo grazie ad alcuni transfughi del centrodestra. Prima di chiedere coraggio agli altri bisognerebbe innanzitutto dimostrare di avercelo da sé.

13 novembre 2015

Dati Istat: Italia frena, effetto Renzi già finito

Debora BergaminiL’effetto Renzi, appena iniziato, è già finito. Mentre a settembre il debito pubblico è aumentato di 7 miliardi, arrivando a 2.191,7, nel terzo trimestre dell’anno si è registrata una frenata della crescita economica in Italia con un Pil che è aumentato appena dello 0,2 per cento, in maniera inferiore rispetto alle attese. Questo ci preoccupa enormemente perché è un segnale che l’Italia non sta agganciando la ripresa economica in atto in Europa.

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