Posts tagged ‘poletti’

2 maggio 2017

Istat: disoccupazione giovanile ai minimi, male in Europa

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I dati Istat di marzo dicono che il tasso di disoccupazione giovanile in Italia è ai minimi dal 2012. Positivo anche il commento del Ministro Poletti. Ci sarebbe quasi da brindare se non fosse che nel paragone con l’Europa l’Italia rimane uno tra i paesi con le percentuali di disoccupazione più alte. Ma forse la formula migliore è quella suggerita dal Ministro qualche settimana fa: giocare qualche partita di calcetto in più per costruirsi relazioni e creare opportunità di lavoro, invece che stampare e distribuire curricula.. Chissà se vedendolo in campo qualche datore di lavoro non decida di assumere un giovane nuovo per la sua azienda… In fondo a calcio siamo sempre stati forti.

14 dicembre 2016

Jobs Act: Poletti teme la sconfitta al referendum

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Fermo restando che lo scioglimento delle Camere è di esclusiva pertinenza del presidente della Repubblica, e non del ministro del Lavoro, le parole di Poletti sulla necessità di votare alle politiche prima del referendum sul Jobs Act sono un chiaro segnale di paura dopo la sonora sconfitta del 4 dicembre sulla riforma costituzionale.

Noi sosteniamo che occorra votare il prima possibile alle politiche perché bisogna ridare la parola al popolo sovrano e non, come vorrebbe Poletti, allo scopo di rimandare il referendum sul Jobs Act. D’altronde, se il Jobs Act fosse così utile, come il Governo Renzi ha sempre propagandato, allora il ministro Poletti non avrebbe nulla di cui preoccuparsi nel sentire al riguardo anche il parere dei cittadini: se non lo vuol fare è perché sa che il Jobs Act è stato assolutamente inefficace e non è servito a rilanciare l’occupazione.

4 settembre 2016

Pensioni, Da governo annuncio referendario su minime

11999711_900684430018186_4123114388012814754_oIn vista delle ultime regionali il Governo Renzi fece trapelare la possibilità di dare gli 80 euro ai pensionati. Non se ne fece nulla. In vista del referendum costituzionale il ministro Poletti annuncia che ci sarà un aumento delle minime.
Staremo a vedere se il Governo manterrà gli impegni presi o se invece si tratterà dell’ennesima promessa non mantenuta. La verità è che se il Governo Renzi avesse voluto davvero aumentare le pensioni minime lo avrebbe fatto da subito, proprio come fece il Governo Berlusconi che appena insediato alzò le minime a 1.000.000 di lire.

22 aprile 2014

Dl lavoro: no a provvedimento raffazzonato a discapito dei disoccupati

deborah bergamini 7A forza di correre senza guardarsi intorno, il governo è inciampato in una buca: il dl Poletti. Il decreto lavoro è diventato l’esempio di ciò che avviene quando si procede senza una progettualità, lanciando degli spot che vengono poi riempiti di contenuti senza un adeguato approfondimento politico. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, e parlano di un’affannosa rincorsa ad un accordo nella maggioranza che andava raggiunto prima. Ora ci troviamo con un decreto depotenziato rispetto alla sua formulazione originaria, per mano della minoranza conservatrice del Pd, con una maggioranza di governo spaccata e con il rischio che il tutto si risolva in una fiducia su un provvedimento raffazzonato alla bell’e meglio, a scapito dei disoccupati italiani.

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