Posts tagged ‘politica’

18 gennaio 2018

Prato: bene operazione di Polizia ma c’è ancora tanto da fare contro la filiera della contraffazione

Complimenti alla Polizia di Stato che con una brillante operazione condotta dalla squadra mobile di Prato ha smantellato una pericolosa organizzazione criminale infliggendo un altro duro colpo al mercato del falso cinese. La nostra economia purtroppo continua però ad essere minacciata dalla piaga della contraffazione il cui valore è stimato in oltre 6 miliardi di euro. È un problema che colpisce i piccoli imprenditori ma anche la società con gravi ripercussioni sul versante dell’occupazione, dei rischi per la sicurezza e la salute dei consumatori. Per questo è importante mantenere alta l’attenzione e promuovere il Made in Italy.

18 gennaio 2018

Ubriachi alla guida: la restituzione della patente per lavoro di pubblica utilità è un controsenso

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La questione va ovviamente approfondita, ma la decisione della Cassazione di restituire la patente all’automobilista ubriaco perché deve andare ad un lavoro di pubblica utilità appare un controsenso. Alla collettività è molto più utile che chi è stato condannato per guida in stato di ebbrezza se ne stia a casa senza patente, e senza far danni, piuttosto che gli venga restituita la patente per spostarsi in auto, magari nuovamente ubriaco, per andare a svolgere un lavoro, qualunque esso sia.

16 gennaio 2018

Sicurezza: calano denunce non reati

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Nel rivolgere il nostro augurio al generale Nistri per l’importante incarico che lo attende, occorre fare una precisazione in merito a quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Se, come ha giustamente ricordato il premier, “la domanda di sicurezza tra i cittadini non diminuisce”, è perché i reati non diminuiscono. Sono diminuite soltanto le denunce – e questo è gravissimo – perché tanti nostri concittadini ritengono ormai inutile denunciare i reati che subiscono. È una vera e propria sconfitta per lo stato: se i cittadini denunciano di meno é perché troppo spesso e con troppa facilità chi delinque viene rimesso subito in libertà, talvolta umiliando anche il lavoro encomiabile di tutte le nostre forze dell’ordine.

Ad ogni modo sono convinta che tra poche settimane, con la vittoria di Berlusconi e del centrodestra, potremo sederci al tavolo con i vertici delle nostre forze armate per definire una strategia di efficace contrasto alla microcriminalità e alla criminalità organizzata.

12 gennaio 2018

Concessioni demaniali: il governo è contro gli interessi degli italiani

migrantiQuello che è successo oggi, con un Consiglio dei Ministri – peraltro a fine corsa – che impugna una legge che tutela i legittimi interessi di alcuni imprenditori e cittadini italiani, è assurdo.

Il governo ha impugnato la legge della Regione Liguria 25 del 10 Novembre 2017 ”Qualificazione e tutela dell’impresa balneare”.

Non solo l’esecutivo non è stato in grado di risolvere una questione, quella della tutela delle nostre imprese balneari da una sciagurata e fallace interpretazione della direttiva Bolkestein, che si trascina da anni, ormai. Oggi ha addirittura impugnato la legge della Regione Liguria che, almeno in quel territorio, aveva messo ordine nella materia proprio in assenza di un assetto nazionale.

Come si può chiedere ai nostri imprenditori di investire, assumere personale e credere nel futuro quando il tuo stesso Stato si schiera contro di te? Come ho già avuto modo di dire più volte e ci tengo a ribadire, quella della direttiva Bolkestein e della tutela delle nostre spiagge è una delle prime questioni che affronteremo, e risolveremo, una volta al governo. Ormai, e finalmente, tra pochi mesi.

4 gennaio 2018

Moby Prince: verità deve emergere, se necessario supplemento indagini

imageAncora una volta è una Commissione di Inchiesta Parlamentare a puntare i riflettori su una testimonianza ignorata da chi aveva il dovere di approfondire le parole di Guido Frilli. Non è la prima volta che è l’autorità politica a fare luce su quanto sfuggito alla magistratura. Se il racconto di Frilli non può restituire la vita alle 140 persone che morirono quella notte, ciò che può e deve aiutarci a fare è di individuare le responsabilità di chi non fece il proprio dovere. Auspico quindi che laddove la Commissione d’inchiesta sulle cause del disastro del traghetto Moby Prince lo reputi necessario si possa intervenire, anche nella prossima legislatura, con un eventuale supplemento di indagini. La verità deve assolutamente emergere.

4 dicembre 2017

Referendum: abbandono Renzi madre di tutte le fake news

24232698_1567097890043500_3105317492914046801_nUn anno fa l’ex premier Matteo Renzi subiva una pesante sconfitta alle urne referendarie, che bocciarono sonoramente la sua riforma costituzionale. Una batosta talmente pesante che avrebbe dovuto indurlo a tener fede alla promessa di abbandonare non solo il governo, ma la politica tout court. Una delle tante fake news da lui propalate in questi anni. Oggi, a distanza di un anno esatto, Matteo Renzi continua a dettare l’agenda politica e programmatica di governo e maggioranza. Di più: è ancora qui, sul finire della legislatura, a minacciare di far approvare un provvedimento sbagliato e divisivo come lo Ius Soli, per giunta attraverso il voto di fiducia, madre di tutte le forzature parlamentari. Noi, come Forza Italia e come centrodestra coeso e compatto, saremo nell’Aula di palazzo Madama a ribadire il nostro no e a combattere per impedirlo. L’appuntamento con le elezioni politiche del 2018 è ormai alle porte, e noi siamo sicuri di portare a casa una vittoria netta e inequivocabile, grazie a una coalizione forte e soprattutto a un programma fatto di proposte serie, convincenti e capaci di far ripartire l’intero sistema Paese. 

12 novembre 2017

Nel Pd molto nervosismo, da Forza Italia unici risultati su pari opportunità

erario

C’è un limite a tutto. E dire, come fa la deputata del Partito democratico Silvia Fregolent, che pure stimo molto, che la collega Carfagna “milita in un partito che ha vessato le donne”, supera abbondantemente qualsiasi confine.

Noi abbiamo introdotto il reato di stalking consentendo ad oltre 50.000 donne di denunciare i loro persecutori (dati Ministero dell’Interno). Il Pd cosa ha fatto? Niente, anzi stava per depenalizzare il reato di stalking. Noi abbiamo finanziato con decine di milioni di euro i centri anti-violenza, presidio di tutela fondamentale per le donne in fuga dai loro aguzzini. Il Pd cosa ha fatto? Niente, si è riempito la bocca di buone intenzioni ma non ha nemmeno individuato un ministro che si occupasse di queste tematiche a tempo pieno. Noi, ancora una volta grazie ad una legge votata dalla nostra maggioranza, abbiamo portato le donne nei Cda delle società quotate dal 5% al 30% (dati Consob). Il Pd cosa ha fatto? Niente.

Capiamo ci sia parecchio nervosismo a sinistra: dalle politiche sul lavoro a quelle economiche e finanziarie previste nella legge di bilancio, gli esponenti del Partito democratico non riescono a mettersi d’accordo su nulla. Consigliamo loro, visto che negli ultimi anni hanno pensato più alle banche e agli immigrati che agli italiani, quanto meno di smetterla di attaccare chi invece ha portato avanti serie e concrete politiche in materia di diritti delle donne e pari opportunità. Si trovino altri terreni di scontro per fare campagna elettorale. Magari più aderenti alla realtà.

9 novembre 2017

Centralità della cosa pubblica fondamentale per far tornare la politica protagonista

23316833_1541320952621194_2858700273537665712_nDopo anni nei quali nel nostro Paese, a ogni livello, si sono susseguiti governi di tecnoburocrati e commissari straordinari – pensiamo ad esempio a Mario Monti a palazzo Chigi – è arrivato il momento che la politica si riappropri del ruolo centrale che le spetta. Un importante passo, in tal senso, è stato fatto di recente dal Parlamento italiano, tornato a scrivere la legge elettorale evitando al Paese un sistema di voto che fosse il frutto di due sentenze della Corte costituzionale. Benissimo. Ma, evidentemente, non basta. Far tornare la politica protagonista significa prima di tutto riaccendere quel sottile ma fortissimo legame civico e identitario che c’è tra territorio e comunità. È importante non solo perché restituirebbe profondità e altezza al vincolo sovranamente e democraticamente stabilito nelle urne. Ma anche perché rappresenta davvero, in modo chiaro e tangibile, l’unica risposta possibile per curare la disaffezione e spegnere gli incendi dell’antipolitica – e bene ha fatto il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, a ricordarlo oggi. Questo vale in casa nostra ma non solo. Restituire centralità alla cosa pubblica e ai suoi rappresentanti è fondamentale anche, se non soprattutto, al di fuori dei nostri confini: solo governi che siano autenticamente politici, forti ed espressione della volontà dei cittadini, possono incidere e lasciare il segno nelle cabine di regia europee ed internazionali. Le prossime elezioni politiche si inseriscono naturalmente in questo quadro, configurandosi come una chiamata senza precedenti. Chiamata per gli italiani ad andare al voto, e abbandonare la via facile dell’astensione, sicuro lasciapassare per la fine delle democrazie, e chiamata per chi vorrà assumere su di sé, in prima persona, l’onere e l’onore della gestione della cosa pubblica. Questo può manifestarsi soltanto attraverso un patto che sia di sincerità e responsabilità prima ancora che di sistema. Il rispetto delle legittime sedi del confronto e delle competenze, a quel punto, non potrà che prevalere.

2 novembre 2017

Colle Oppio: Raggi inadeguata. Solidarietà a dirigenti e militanti

erarioComprimere gli spazi di partecipazione politica è sempre un pessimo segnale. Sigillarli nella notte per presunta morosità, come accaduto alla sede storica della destra romana di Colle Oppio, è anche un gesto sospetto e soprattutto allarmante. Il sindaco Raggi conferma ancora una volta tutta la sua insipienza e inadeguatezza nell’amministrare la città, lasciando al degrado uno dei quartieri più difficili della Capitale e privandolo di uno dei pochi presidii di aggregazione e sicurezza per i tanti giovani e anziani che vi risiedono. La mia completa solidarietà a Giorgia Meloni, Fabio Rampelli e alla comunità militante di Colle Oppio.

30 ottobre 2017

Ius Soli. Orlando conferma: serve solo a tenere insieme i cocci della sinistra

europa

Stamattina il ministro Andrea Orlando ha confermato quel che Forza Italia dice da sempre: lo Ius Soli è soltanto un provvedimento-scotch agitato in modo strumentale per tenere insieme i cocci di una sinistra sempre più lacerata. Una sinistra alla quale non importa né del giudizio degli italiani, altrimenti il Pd troverebbe il coraggio di sottoporre questa legge ai cittadini nell’imminente campagna elettorale, né di quei tanti stranieri che hanno avuto la cittadinanza italiana solo dopo un lungo percorso di completa e controllata adesione alla nostra cultura, ai nostri valori e alla nostra identità. Se oltre tutto il testo fosse approvato in Senato attraverso la fiducia, come un giorno sì e l’altro pure paventano dalle parti della maggioranza, ci troveremmo di fronte ad un intollerabile colpo di mano al quale Forza Italia si opporrà con tutti gli strumenti parlamentari necessari. E se malauguratamente lo Ius Soli fosse approvato l’appuntamento sarà nelle piazze italiane, dove organizzeremo banchetti referendari per abrogare questa sciagurata legge.

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