Posts tagged ‘Ppe’

3 ottobre 2017

Catalogna: ora dialogo e mediazione per evitare ulteriori lacerazioni

cardbergaminiQuanto accaduto negli ultimi giorni in Spagna, nel cuore dell’Europa, consegna a noi tutti un urgente bisogno di individuare soluzioni efficaci e interlocutori credibili che possano consolidare la strada del dialogo e della mediazione. Mariano Rajoy ha dovuto gestire un caos politico e sociale interno senza precedenti nel totale silenzio delle opposizioni socialiste, senza quindi poter contare sulla collaborazione trasversale dei diversi partiti in quella che, invece, sarebbe dovuta essere una chiamata al più saldo spirito unitario della nazione. Fermo restando il doveroso rispetto verso la democrazia in ogni sua forma e articolazione, Forza Italia e il PPE possono da subito giocare un ruolo importantissimo, offrendo il proprio sostegno al primo ministro spagnolo nel tentativo di ricucire il più possibile lo strappo ed evitare ulteriori lacerazioni che danneggerebbero non solo la Spagna. 

4 aprile 2017

Migranti: numeri sempre più allarmanti, l’Europa deve ascoltare

BergaminiCARD
Sempre più allarmanti i numeri legati all’arrivo dei migranti in Italia. L’Europa non può più far finta di non sentire. L’Oim –  Organizzazione Internazionale per le migrazioni – ha rilevato un aumento del 25% di arrivi nel nostro paese rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e le previsioni per i prossimi mesi sono tragiche. Lo diciamo da mesi: non è più possibile rimandare, bisogna trovare soluzioni adeguate al problema e in questo è soprattutto l’Europa a dover ascoltare proposte e indicazioni. Come dimostrano anche i temi discussi nel corso del recente Congresso del PPE a Malta la questione migranti è una priorità assoluta e affrontarla attraverso politiche chiare e decise è l’unico modo per evitare arrivi incontrollati e morti in mare di persone spesso disperate.
24 giugno 2016

Brexit, indifferibile riforma dell’Europa

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Dopo l’esito del referendum britannico diventa indifferibile una profonda riforma della Ue e dei suoi trattati: continuiamo a ritenere l’Unione fondamentale, ma non nella forma che è andata prendendo, perché così com’è è troppo lontana dalle esigenze reali dei cittadini.

Insomma o l’Europa incomincia ad essere sentita dagli europei come una seconda patria, nella quale a decidere le sorti comuni sono i cittadini e i parlamenti e non le burocrazie e la governance bancaria globale, oppure si disgregherà con un devastante effetto domino. E gli enormi sacrifici e i costi sostenuti dagli Stati membri non saranno serviti a nulla. Si sta perdendo, per mancanza di una visione condivisa e anche per carenza di leadership autorevoli e riconosciute, il sogno europeo che i padri fondatori hanno costruito. Ora non ci sono più alibi: o l’Europa cambia, si rinnova, migliora, oppure i popoli sovrani ne decreteranno la fine. Di fronte a questa prospettiva è necessario che la grande famiglia moderata del PPE prenda al più presto una forte iniziativa politica, dimostrando al popolo europeo di aver capito che è arrivato il momento di cambiare questa Europa.

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18 aprile 2016

Migranti, per fermare le tragedie bisogna fermare le partenze dei barconi

Migranti tragedia

Ad un anno esatto dal naufragio di una imbarcazione di profughi nel Canale di Sicilia, che causò 58 vittime accertate e circa 800 dispersi, altre centinaia di migranti sono morti oggi nel Mediterraneo. Bisogna fermare le partenze di questi barconi della disperazione per poter porre fine a queste tragedie.

E siamo ancora fortemente preoccupati per ciò che sta avvenendo al Brennero dove, come ha anche sottolineato il presidente del gruppo Ppe al Parlamento europeo, Manfred Weber, occorre assolutamente scongiurare che si crei una seconda Idomeni, con migliaia e migliaia di migranti ammassati alla frontiera italiana e in attesa di poter varcare il confine con l’Austria. Quello che sta succedendo è drammatico e fuori controllo ma il Governo è colpevolmente silente. Non dobbiamo infatti dimenticare che un milione di immigrati sono pronti a partire dalla Libia per dirigersi verso il nostro Paese e che, se nella negoziazione nei confronti dell’Unione europea il Governo italiano continuerà a non ottenere alcun risultato, ci dovremo fare carico da soli di difendere i confini sud, che non sono però solo i confini dell’Italia ma quelli dell’Europa intera.

21 dicembre 2015

Spagna: i socialisti continuano a perdere

deborah bergamini 6I socialisti, i partiti aderenti al PSE, continuano a perdere e rischiano di essere sopravanzati dai movimenti anti-sistema. E’ avvenuto nelle elezioni spagnole con Podemos, può accadere anche in Italia con i 5 stelle. L’unico voto utile è quello al centrodestra, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, altrimenti si rischia di consegnare il Paese a Grillo.

20 novembre 2015

UE, rafforzare controlli alle frontiere esterne

IMG_0317La decisione del Consiglio Ue di rafforzare e coordinare i controlli alle frontiere esterne dell’Europa è molto positiva e va nella direzione sollecitata più volte da noi e anche dal PPE. Ed è giusto, come è stato deciso al Consiglio Ue, che questi controlli avvengano anche nei riguardi dei cittadini Ue perché come è stato più volte appurato ci sono cittadini comunitari che sono andati a combattere per l’Isis e che poi sono tornati in Europa con il loro bagaglio di fanatismo, armi e odio. Ora chiediamo alla Commissione europea di attivarsi nel più breve temo possibile per presentare una proposta operativa ed efficace per controllare meglio i confini esterni dell’Unione europea.

14 settembre 2015

Dobbiamo combattere per riportare la buona politica al centro del dibattito, per fare conoscere le nostre idee che sono le uniche che hanno portato al Paese quel benessere che si è perso

Dal mio intervento al Convegno “L’Italia e l’Europa che vogliamo”: deborah bergamini a fiuggi  europa che vogliamo
Noi siamo impegnati a ricostruire il centrodestra, ma questo potrà avvenire solo quando Forza Italia tornerà ai livelli di consenso consoni alla sua storia: noi siamo il perno della coalizione e solo noi possiamo creare un centrodestra in grado di tornare a governare questo Paese.
Il clima di antipolitica che si respira in Italia sta facendo del male al Paese e favorisce l’affermazione di poteri opachi che usano la politica per i loro scopi. Noi dobbiamo combattere per riportare la buona politica al centro del dibattito, per fare conoscere le nostre idee che sono le uniche che hanno portato al Paese quel benessere che si è perso. Ora è arrivato il nostro turno, il nostro impegno in prima persona che ci chiede il presidente Berlusconi.
L’Italia è in una situazione difficile. Renzi dice di aver abbassato la pressione fiscale ma non è vero, le tasse sulla casa sono passate in tre anni da 32 a 50 miliardi di euro, l’imposizione sul risparmio è cresciuta di 9 miliardi, un giovane su due è disoccupato. Solo il centrodestra e Forza Italia, con le ricette liberali, possono invertire questa rotta drammatica.
25 maggio 2015

Elezioni Spagna e Polonia confermano che cittadini non vogliono questa Europa. Noi lavoriamo per cambiarla

L’avanzata di Podemos in Spagna e quella di Duda in Polonia confermano la sindrome da rigetto da parte dei popoli europei verso l’Unione dell’austerità e dell’egoismo. Senza cadere nelle generalizzazioni e non perdendo mai di vista le specificità di ciascun Paese e di ogni elezione, è innegabile che in questa Europa c’è più di qualcosa che non funziona: ci sono ancora troppi piccoli interessi di parte che prevalgono sul più grande interesse generale.

Allo stesso tempo, però, il caso Grecia dimostra che le suggestioni populiste hanno vita breve e serie difficoltà a reggere l’urto dell’esperienza governativa. Per questo motivo, restiamo convinti che l’unica via seria ed efficace per rispondere all’antieuropeismo non sia la demagogia, ma lavorare seriamente all’interno delle istituzioni europee per cambiare davvero questa Europa. E’ quello che sta facendo da tempo Forza Italia all’interno del Ppe. L’Europa deve ripensare la sua vocazione, ma questo percorso non potrà mai essere guidato dalla propaganda.

21 maggio 2015

Grazie a Forza Italia il Ppe sostiene solidarietà Europa su immigrazione

Debora BergaminiL’intervista al Corriere della Sera di Manfred Weber contiene argomenti importanti. Il Presidente del gruppo Ppe all’europarlamento, infatti, sull’immigrazione fa suo il concetto che, da tempo, stiamo rivendicando: è ora di archiviare la fase degli egoismi degli Stati Europei sull’accoglienza.

E’ una linea, questa, frutto dell’importante lavoro svolto, all’interno del Ppe, da Silvio Berlusconi e da Forza Italia per far valere le ragioni del nostro Paese e tutelare gli interessi degli italiani. Le parole di Weber sono dunque il riconoscimento di questo impegno e la conferma che in Europa c’è molto da cambiare, sì, ma questo è possibile solo attraverso una seria e responsabile iniziativa politica, come quella portata avanti da Forza Italia.

27 marzo 2015

A Berlino abbiamo deciso di istituire un tavolo di lavoro informale tra Forza Italia e Cdu e Csu

deborah bergamini antonio tajani giovanni toti germania

Al termine di una intensa due giorni di incontri a Berlino con i vertici della Cdu-Csu, organizzata nell’ambito di un percorso di rafforzamento nei rapporti bilaterali tra Forza Italia e i partiti del centrodestra tedesco, il vicepresidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini, e l’eurodeputato e consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti, tracciano il bilancio della missione condotta: “Abbiamo illustrato ai nostri colleghi tedeschi lo scenario della situazione politica italiana – spiega Bergamini -, il quadro delle alleanze per le prossime elezioni regionali e, più in generale, lo stato di salute del centrodestra in Italia. Particolare interesse è stato riservato alla recente assoluzione in Cassazione di Silvio Berlusconi e alla centralità della sua leadership“.

Da parte dei nostri omologhi tedeschi – prosegue Tajani – abbiamo registrato una grandissima attenzione nei confronti del centrodestra italiano e, in particolare, di Forza Italia, nell’ottica di una lavoro sinergico all’interno del Ppe. L’estrema vicinanza, se non coincidenza, delle nostre piattaforme programmatiche, sia sui temi economici sia rispetto alle politiche europee di integrazione, di contrasto al terrorismo e di politica internazionale, rende, infatti, fondamentale un rapporto saldo e strutturato tra le nostre forze politiche“.

Per questo, annuncia Giovanni Toti, “abbiamo stabilito di istituire un tavolo informale che, a cadenza regolare, metta insieme parlamentari e dirigenti dei due partiti. Forza Italia si conferma così punto di riferimento non solo per il centrodestra italiano ma anche per quello europeo, in vista di un’azione sempre più incisiva a tutela degli interessi italiani in ogni sede istituzionale“, conclude.

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