Posts tagged ‘presidente della repubblica’

16 marzo 2017

Vittoria Rutte premia serietà centrodestra

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La vittoria del centrodestra di Rutte in Olanda è il chiaro segnale che i valori condivisi sono più forti delle spinte populistiche. Anche la sinistra crolla e questo è un segnale importante, anche dal punto di vista liberale, in linea con altri paesi: le persone stanno iniziando a fare i conti con chi in politica assume comportamenti seri, concreti e misurabili e per questo anche in Italia dobbiamo tornare ad essere uniti sulla base di un programma comune chiaro. Il nostro primo impegno rimane quello di lavorare per il bene del nostro paese, senza alcun populismo ma attraverso riforme e proposte che ci aiutino ad uscire da una fase critica della storia nazionale. E se ci presenteremo uniti ai prossimi appuntamenti elettorali, come sta accadendo in vista delle elezioni amministrative di primavera, potremo liberare l’Italia da governi tecnici e di sinistra.
28 dicembre 2016

Legge Elettorale, si fa in Parlamento e non al Nazareno

leggeRibadiamo al presidente del Pd Orfini quello che abbiamo detto ieri al capogruppo Zanda: la legge elettorale non si scrive nella loro sede di partito ma in Parlamento; non può esserci alcuna imposizione ma è necessaria la massima condivisione possibile fra tutte le forze politiche, così come auspicato anche dal presidente Mattarella; la nuova legge elettorale deve essere incentrata sui principi di rappresentatività e democraticità, ovvero la maggioranza parlamentare deve rispecchiare la volontà della maggioranza degli Italiani.

29 gennaio 2015

Rispetto per Mattarella ma condotta di Renzi è altolà a riforme

​Forza Italia ha avviato un anno fa, con convinzione e responsabilità, un percorso di riforme condiviso col Partito Democratico per modernizzare e rendere finalmente governabile questo Paese.
​Si è trattato di una scelta che abbiamo portato avanti anche a costo di grandi sacrifici e di lacerazioni interne, nella consapevolezza che riformare da soli il Paese non è possibile per alcuna forza politica. Nel farlo, abbiamo avuto come stella polare la speranza di riuscire, finalmente, a cambiare l’Italia. Con tale prospettiva, abbiamo sempre ritenuto che anche la scelta del candidato per la Presidenza della Repubblica rientrasse in questo spirito di collaborazione.
​Così non è stato. Il Presidente del Consiglio invece ha deciso da solo, imponendo una sua scelta personale senza aprirsi ad alcun confronto. Nel pieno rispetto per la figura di Sergio Mattarella, riteniamo che questa condotta del Presidente Renzi abbia l’effetto di porre un preciso altolà al prosieguo del percorso delle riforme necessarie per il nostro Paese. Ne prendiamo atto.

27 gennaio 2015

Berlusconi, Renzi e il prossimo Presidente della Repubblica. La mia intervista di oggi sul Corriere della Sera

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La mia intervista con Paola Di Caro, oggi sul Corriere della Sera: 

Roma – Mai come in questo momento “serve essere grandiosi”. E’ più che un auspicio: è una richiesta ferma e chiara quella di Deborah Bergamini, portavoce di Forza Italia.

1) Grandioso deve essere il presidente o lo spirito di chi lo elegge?

Direi che l’uno è consequenziale all’altro. Se verrà anteposto il bene del Paese all’interesse di parte, se la politica si riapproprierà del suo ruolo, pensando al bene dell’Italia e non ai propri interessi, allora il Presidente della Repubblica che emergerà dalla prossima elezione sarà adeguato al ruolo che deve ricoprire. Perché risulterà una sintesi di diverse aspettative ed interpreterà  il suo mandato con spirito “super partes”. Cosa che, negli ultimi anni, purtroppo non è avvenuta.

2) Avete concesso molto a Renzi, vi aspettate altrettanta generosità?

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19 dicembre 2014

Interesse Paese prevalga su interessi di parte nella scelta del prossimo Capo dello Stato

Sono giorni convulsi questi che accompagnano l’imminente addio di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica. Si susseguono totonomi e voci di possibili rese dei conti nei partiti da consumarsi proprio in occasione dell’elezione del prossimo Capo dello Stato. E si rincorrono i retroscena che vedono, sullo sfondo, l’ombra del voto anticipato.
In mezzo a questa confusione, e alle tante malizie che ne derivano, Forza Italia resta ferma sulle sue posizioni: senso di responsabilità verso gli italiani, che vuol dire condivisione delle riforme per rendere governabile il Paese e collaborazione per arrivare all’elezione del successore del Presidente Napolitano, nella consapevolezza che occorre una persona autorevole, capace di rappresentare una garanzia per tutti i cittadini e non solo per una parte di loro.
Questo è lo spirito del Nazareno, di quel patto che stiamo portando avanti non senza conseguenze in termini elettorali ma con la convinzione che sia la cosa giusta per il Paese. Ed è proprio l’interesse superiore dell’Italia che dovrà prevalere su quello di parte anche nella scelta del prossimo Presidente della Repubblica. Perché la politica, a maggior ragione in un momento così difficile, ha il dovere di riscattarsi e dimostrare qualcosa in più.

15 dicembre 2014

Se il Pd vuole eleggere un Presidente della Repubblica di parte, lo dica ai cittadini

Debora BergaminiSul Quirinale, il presidente Berlusconi ha espresso una posizione di buon senso: anche l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica rientra nella logica di collaborazione tra forze politiche che stanno lavorando insieme per modernizzare il Paese.

Se poi il Pd non è d’accordo e pensa di voler eleggere un Capo dello Stato di parte, sarebbe meglio lo dicesse apertamente ai cittadini italiani. 

14 ottobre 2014

Vilipendio: a una settimana dalla sentenza per Storace il silenzio del governo sconcerta

Deborah BergaminiManca una settimana alla sentenza che potrebbe decretare il carcere per Francesco Storace, accusato di vilipendio al Presidente della Repubblica. I giorni passano nell’indifferenza di chi potrebbe risolvere questa assurda situazione con un provvedimento che, evidentemente, assume sempre più i connotati di necessità e di urgenza.

Tanto più tenuto conto che Storace ha già avuto un chiarimento con il Capo dello Stato. Siamo di fronte ad uno snodo fondamentale per tutelare la libertà di espressione ed evitare che un esponente politico votato dai cittadini italiani venga punito con la peggiore delle pene per un reato dal forte sapore anacronistico. Il silenzio del governo sconcerta.

6 ottobre 2014

Vilipendio: rischio carcere per Storace impone seria riflessione su quello che è un reato d’opinione

deborah bergaminiL’avvicinarsi della sentenza nel processo a carico di Francesco Storace per vilipendio al Presidente della Repubblica impone a tutti una seria riflessione su un reato d’opinione che appartiene ad un’altra epoca ma ancora oggi rischia di produrre effetti sconsiderati.

La reclusione, con una pena che può arrivare addirittura fino a cinque anni di carcere, per chi esprime una posizione politica, per quanto dura o non condivisibile possa essere, è una misura incomprensibile e inaccettabile in una democrazia matura. Tant’è che in Parlamento ci sono già dei disegni di legge per abrogare l’articolo del codice penale che disciplina questo reato anacronistico e rappresentanti di diverse forze politiche hanno sottolineato la necessità di una soluzione legislativa al problema. Oggi che un esponente politico votato dai cittadini italiani rischia di essere condannato e di finire in prigione, questa soluzione acquisisce delle caratteristiche di necessità e di urgenza che il governo dovrebbe considerare

8 ottobre 2013

Messaggio Napolitano indica misure di dignità

Nel messaggio del Presidente della Repubblica è indicata chiaramente la via della dignità: dignità per chi è detenuto e dignità per l’intero Paese, il cui livello di civiltà dipende anche dalla capacità di misurarsi con la rieducazione e il reinserimento dei detenuti e, quindi, con le modalità di svolgimento della reclusione. Deborah Bergamini

Non è davvero dignitoso né civile l’abuso che si fa della carcerazione preventiva, non lo sono le condizioni disumane in cui le persone vengono costrette a vivere, o meglio a sopravvivere, nelle carceri italiane. La sentenza di Strasburgo ci aveva già richiamati a sanare una situazione vergognosa. Oggi il Presidente Napolitano sancisce che non si può attendere oltre, il Parlamento è chiamato ad esprimersi su amnistia e indulto così come su riforme strutturali che ambiscano a risolvere il problema in modo definitivo. La battaglia per una giustizia giusta proseguirà da oggi con rinnovato slancio“.

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4 giugno 2013

Negli ultimi anni il ns sistema istituzionale è andato di fatto verso il presidenzialismo

3.06.13Negli ultimi anni si è registrata un’evoluzione naturale del nostro sistema istituzionale nel senso di un presidenzialismo di fatto; un’evoluzione che è stata accompagnata dalla crescente richiesta dei cittadini di una maggiore partecipazione ai processi democratici”. Deborah Bergamini tg1

Lo ha detto al Tg1 Deborah Bergamini (Pdl) sottolineando che ora ”la politica deve dimostrarsi all’altezza della sfida, interpretando queste nuove esigenze e traducendole in una riforma seria e organica dell’architettura istituzionale”.

”Per noi – ha aggiunto – sono ormai maturi i tempi per un nuovo assetto che preveda anche l’elezione diretta del Presidente della Repubblica. Il governo, nato nonostante evidenti difficoltà e sostenuto da una vasta maggioranza parlamentare, può e deve farsi promotore di questo processo riformatore, per troppo tempo bloccato da divisioni, veti incrociati e conflittualità politiche”.

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