Posts tagged ‘primarie’

28 aprile 2017

Pd: Renzi democratico solo a parole

erario
Renzi guarda nel piatto degli altri per non dover mostrare quanto sia vuoto il proprio. In Forza Italia, a differenza di quanto Renzi provi a dire con i suoi slogan, la libertà di espressione e azione è uno dei primi valori garantito a chi fa parte del Movimento. Utilizzare quindi un argomento simile per enfatizzare la “democraticità” delle primarie è solo un ulteriore segnale di quanto l’ex premier rifletta poco con le azioni i concetti che usa a parole. Essersi imposto come Presidente del Consiglio senza passare per il voto di tutti gli italiani non mi sembra il modo più democratico di fare politica. La democrazia di un partito si vede anche da questo, non solo dalla scelta di fare primarie nelle quali oltretutto i candidati appaiono un po’ sbiaditi.
17 marzo 2017

M5S: Cassimatis incandidabile, più che primarie sembrano gare truccate

cardbergamini
Marika Cassimatis è stata dichiarata incandidabile a Genova ma Grillo, che oggi dice di agire in difesa del buon nome del Movimento, non ci aveva pensato prima che vincesse? Inutile fare le primarie se poi vincerle non serve a nulla. Sembra di trovarsi di fronte allo svelamento di certe gare truccate piuttosto che a candidature politiche, si fanno per prendere in giro e si fa vincere chi si è già deciso di far vincere. Se si predica onestà onestà onestà bisogna avere prima di tutto quella intellettuale di essere sempre seri con l’elettorato.
31 marzo 2016

Primarie Pd, un buco nero nella democrazia

deborah bergamini a BolognaOra è chiaro che le primarie del Pd sono state politicamente una truffa, il più colossale raggiro ai danni dei cittadini. Se delle primarie non si fidano neanche i democratici tra di loro, arrivando a prevedere una cauzione, perchè mai dovrebbero fidarsi gli Italiani? E’ molto comodo che il Pd voglia fare nuove regole dopo averle violate e la prima regola della democrazia è che governa chi vince le elezioni. Le primarie del Pd, che hanno portato Renzi al governo senza sottoporsi al giudizio degli elettori, resteranno per sempre un buco nero nella democrazia italiana.

10 marzo 2016

Primarie, il Pd le organizzerà direttamente nei Tribunali

Deborah Bergamini natale 2015Visto l’esito delle primarie della sinistra a Napoli, la prossima volta metteranno i seggi direttamente nei Tribunali. Denunce e ricorsi sono la dimostrazione che non si fidano neppure fra di loro, e allora perché mai dovrebbero fidarsi gli italiani? Le primarie della sinistra non hanno nulla a che fare con la democrazia e questo dovrebbe far riflettere, considerato che l’attuale premier è il risultato di questo oscuro sistema e non delle elezioni.

1 marzo 2016

Comunali, ogni metodo è buono ma patti vanno rispettati

Deborah Bergamini sala Aldo MoroPerché Salvini non propose le primarie fin dall’inizio del percorso ma, al contrario, sostenne che non sarebbero state necessarie per queste elezioni amministrative?Ricordo le sue parole di allora e mi domando cosa sia cambiato oggi. Ogni metodo naturalmente è legittimo, primarie o accordi condivisi, quello che però crea confusione fra i cittadini e incomprensione fra i partiti della coalizione è modificare il metodo di volta in volta a seconda della convenienza. Non è certamente utile a nessuno, così come non è utile cambiare le regole pattuite mentre la partita è già in corso.

8 febbraio 2016

UE, no primarie al posto di elezioni

deborah bergamini a BolognaL’idea del premier Renzi, di indire primarie per scegliere il prossimo presidente della Commissione europea, potrebbe anche sembrare a qualcuno una idea suggestiva se non provenisse da chi si e’ servito delle primarie di partito per fare a meno delle elezioni. La democrazia non ammette facili scorciatoie: i leader, sia a livello locale che nazionale e sovranazionale devono avere il consenso di tutti i cittadini attraverso il voto. E ci preme sottolineare che devono essere gli europei a scegliere il presidente della Ue e non cittadini di altre nazionalita’ come e’ avvenuto nelle primarie del Pd a Milano.

19 agosto 2015

La mia intervista di ieri al Corriere: entro la fine dell’anno il centrodestra a Bologna dovrà avere un suo candidato

deborah bergamini bologna forza italia elezioni

«A Bologna con la Lega Nord serve un accordo. Dobbiamo riportare al voto quell’elettorato moderato che alle ultime elezioni è rimasto a casa». Debora Bergamini, portavoce di Forza Italia, per la prima volta interviene sul nodo candidato da contrapporre l’anno prossimo al sindaco uscente Virginio Merola,  dopo lo  strappo del leader della Lega Nord Matteo Salvini  che nelle scorse settimane ha imposto il nome della consigliera comunale Lucia Borgonzoni.

Bergamini, è rimasta stupita da Salvini?

«Un po’ sì, ma dopo tutto è tipico della Lega salviniana buttare la palla avanti in modo da costringere le altre forze politiche a rincorrere. Una tecnica abbastanza consolidata, noi crediamo che si debba però lavorare in un altro modo».

Come?

«La stella polare non è quella dell’accelerazione, ma l’esigenza di riportare a votare l’elettorato moderato che nelle scorse tornate elettorali è rimasto a casa. Per far questo, però, serve un centrodestra unito. E per unirlo occorre al più presto mettersi attorno a un tavolo e lavorare sui contenuti»

Fatto sta che ad oggi ci sono due candidati in campo, la Lega ha Borgonzoni, voi il consigliere regionale Galeazzo Bignami.

«Quella di Bignami non è una buona, ma un’ottima candidatura. Si tratta di un giovane che ha raccolto attorno a sé il consenso di un elettorato di centrodestra in una città per noi difficile. E poi quando si è candidato ha fatto sempre ottimi risultati. E poi non vive di politica, rappresenta secondo me la miglior sintesi tra politica e società civile. Il suo è l’identikit è quello perfetto, la figura ideale per Bologna. Noi non abbiamo alcun problema a schierare questo nome. Anzi, è il candidato più forte».

Se la Lega non fa un passo indietro, l’unico punto d’arrivo sono le primarie tra Borgonzoni e Bignami. Ma anche qui il Carroccio si è detto già indisponibile.

«A livello nazionale però la Lega invoca sempre le primarie. Sarebbe interessante capire come intendono affrontare le contese locali, capire cioè il perché a livello nazionale dicono di sì e a livello locale no».

E Forza Italia è pronta alle primarie?

«Forza Italia è disposta a misurarsi, in un modo o in un altro. Non ha mai escluso le primarie, ma non siamo nemmeno stati il principale sponsor. Non abbiamo preclusioni, parliamone».

Dopo la vittoria di Guazzaloca, il centrodestra è sempre alla disperata ricerca di un civico che però non si trova mai. Anche questa volta accadrà la stessa cosa?

«Oggi è molto difficile attrarre candidature civiche, amministrare una città comporta grandi rischi e poi oggi come oggi la politica è sempre meno attrattiva. Certo, se ci fosse, sarebbe il benvenuto».

In assenza di un civico, si torna a Bignami e Borgonzoni, e quindi al bisogno di contarsi, e quindi, alle primarie.

«Potrebbe essere una strada, perché non andare assieme è il sistema migliore per regalare la città alla sinistra. Anche la Lega non credo abbia voglia di fare il Babbo Natale del Pd».

Ma Berlusconi ha davvero voglia di vincere a Bologna?

«Berlusconi ha voglia di espugnare tutte le città dove la sinistra sta governando e lo sta facendo male. Ha chiesto a tutti di fare presto, per selezionare i candidati migliori per tempo, in modo che possano fare una buona campagna elettorale. Per queste ragioni, entro la fine dell’anno il centrodestra a Bologna dovrà avere un suo candidato».  

12 ottobre 2013

Ad unica leadership – quella di Berlusconi – può corrispondere un solo partito

Accogliamo con soddisfazione il nuovo richiamo di Angelino Alfano all’unità del nostro partito. Questo, infatti, significa che è riuscito a mettere all’angolo i suoi ‘falchi’, cioè coloro che nei giorni scorsi, con dichiarazioni e iniziative, avevano lavorato ad una improvvida scissione all’interno del nostro partito. Scissione contro la quale noi ‘lealisti’ ci siamo battuti nella certezza, come ha chiarito oggi Raffaele Fitto, che ad un’unica leadership – quella di Silvio Berlusconi – non può corrispondere che un unico partito.”

24 ottobre 2012

Il futuro del Pdl in Toscana ma non solo, la mia intervista ad Italia7

25 maggio 2012

Ottime le proposte di Alfano e Berlusconi. Avanti senza se e senza ma.

Ottime le proposte del Pdl presentate stamani in conferenza stampa dal presidente Berlusconi e dal segretario politico Alfano. La scelta del candidato premier con le primarie, il doppio turno ed il semipresidenzialismo alla francese sono posizioni serie che ci impegniamo a portare avanti per il bene del nostro Paese”.

Lo dichiara in una nota l’Onorevole Deborah Bergamini, Pdl, che continua: “sono ovvie e banali le critiche che ci stanno arrivando da chi, ancora una volta, si trova spiazzato da una proposta del Pdl volta a risolvere i problemi sul tavolo. Il nostro è un progetto per il futuro da concretizzare in tempi brevi.”

“Sono particolarmente felice – prosegue Bergamini – dell’invito di Alfano a realizzare un’alleanza degli innovatori, di tutti coloro che hanno davvero a cuore il bene dell’Italia e, per questo, sono pronti a rimettere in discussione se stessi e le regole senza rifugiarsi nei tatticismi, che lasciamo volentieri ad altri

“Accanto a questo slancio per il Paese il Pdl deve essere capace di presentarsi, al più presto, al suo elettorato con soluzioni concrete ai problemi veri e, purtroppo, spesso anche tragici, che le famiglie, le imprese ed i lavoratori si trovano ad affrontare in questa fase critica dell’economia. Dobbiamo recuperare la capacità di ascoltare tutti coloro che producono la vera ricchezza del Paese, che è l’economia reale, unico salvacondotto non solo per l’Italia ma per l’Europa tutta”. “Avanti, dunque, senza se e senza ma” conclude la deputata toscana.

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