Posts tagged ‘Prodi’

11 dicembre 2014

Le montagne rosse delle tasse: la differenza tra noi e la sinistra

Montagnerosse

11 febbraio 2014

L’estate segreta di Monti. L’articolo di Friedman per il FT, in italiano

L’ESTATE SEGRETA DI MONTI*

Friedman Corriere Berlusconi Monti Napolitao crisi spread Prodi Merkel Passera

(qui l’originale in inglese)

(qui l’articolo sul Corriere della Sera, con la videointervista a Monti, Prodi e De Benedetti)

Di Alan Friedman

Per anni Carlo de Benedetti, il magnate industriale italiano, ha trascorso alcuni giorni d’estate rilassandosi con amici e famiglia al clima fresco di St Moritz. L’elegante resort svizzero è il preferito degli esponenti dell’élite italiana; tra questi Mario Monti, l’ex Presidente del Consiglio e vecchio amico di De Benedetti.

Nell’estate del 2011 i due si incontrarono nel ‘ritiro alpino degli industriali’ per un colloquio privato in merito ad un avvenimento che avrebbe avuto profonde conseguenze pubbliche.

Mario chiese se ci saremmo potuti incontrare, e io scelsi una tipica trattoria svizzera per cena, giusto fuori St Moritz. Ma all’ultimo minuto lui disse che voleva parlare in privato e così ribattei: ‘Certamente, passa da casa mia prima di cena’, e lui venne da me”, dice De Benedetti. “E fu allora che mi disse che era possibile che il Presidente della Repubblica, Napolitano, gli proponesse di diventare Presidente del Consiglio, e mi chiese un parere”.

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11 luglio 2013

Spiagge: soluzione canoni già nel ‘dl Fare’. E poi confronto con Ue per concessioni

Il sottosegretario Baretta si è impegnato a definire una soluzione già nel prossimo ‘Decreto Fare’ per i maxi canoni ed ha sostenuto che la Spagna ha effettivamente aperto un percorso sul quale lavorare in Europa. Il tavolo tecnico-politico sarà riconvocato a breve per continuare i lavori“. Bolkestein e spiagge, il Pdl difende le imprese familiari italiane

Così i parlamentari Pdl Sergio Pizzolante, Maurizio Gasparri, Deborah Bergamini, Ignazio Abrignani e Cinzia Bonfrisco dopo la costituzione, oggi, del tavolo al ministero dell’Economia, coordinato dal sottosegretario Pierpaolo Baretta, per il riordino delle concessioni e dei canoni demaniali. Rispetto alle norme sulle pertinenze della finanziaria Prodi del 2007, deputati e senatori Pdl chiedono la “sospensione dei pagamenti, un forte abbattimento dei valori dei canoni arretrati e l’abrogazione della normativa esistente.

Sulle concessioni, prorogate dall’Ue alla Spagna per 75 anni, i parlamentari pidiellini chiariscono: “ci possono essere diverse soluzioni tecniche, occorre però che l’Italia riapra un confronto in Europa con l’obiettivo di, sulla scia della soluzione spagnola, concordare un percorso capace di dare stabilità alle concessioni per la valorizzazione delle spiagge e per la ripresa degli investimenti

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22 aprile 2013

Il M5S non ha dimostrato grande capacità innovativa in sede istituzionale

Il movimento dei grillini mi è ancora oscuro, forse perché non sono stata abbastanza curiosa però una cosa voglio dirla: se le quirinarie ci hanno proposto i nomi di Prodi, Bonino, zagrebelsky, Rodotà… non vedo niente di innovativo, di diverso, di irrituale rispetto alla politica tradizionale nei confronti della quale i grillini si sono posti molto chiaramente in antagonismo. Non vedo tutta questa capacità innovativa e questo mi preoccupa molto perché pensavo potesse essere il primo valore aggiunto rappresentato dai grillini in sede istituzionale.

19 aprile 2013

Prodi? Per la stampa estera il peggior presidente della Commissione Ue

Cari amici, condivido con voi questo articolo di Riccardo Ghezzi su Qelsi:

Quando la stampa estera definiva Prodi “il peggior presidente della Commissione europea” prodi

C’è un uomo che ha ridicolizzato l’Italia nel mondo, è stato preso di mira dalla stampa estera ed ha pure ricoperto l’incarico di premier italiano in questi ultimi 18 anni.

Avete capito chi è?

No, non è Silvio Berlusconi, anche se le notizie che rimbalzano in Italia potrebbero far credere questo.

L’uomo in questione infatti è stato anche presidente della Commissione Europea. Ed in questa veste valutato come “il peggiore della storia” dai giornali di tutta Europa, contribuendo così a deturpare l’immagine dell’Italia.

Parliamo di Romano Prodi. Proprio lui, l’unico leader di centro-sinistra in grado di battere Berlusconi e governare in Italia per due mezze legislature: prima dal ’96 al ’98, sostituito in seguito da due governi D’Alema e da Amato, poi dal 2006 al 2008 e ancora una volta caduto anzitempo. In mezzo a queste due esperienze da premier italiano, è stato nominato presidente della Commissione europea, incarico la cui retribuzione corrisponde a circa 25.000 euro al mese, dal 1999 al 2004.

In un’Italia sempre fin troppo attenta all’opinione della stampa straniera, fare corretta informazione significa anche riportare alcuni giudizi taglienti sull’operato di Prodi in tale veste.

Iniziamo con il giornale tedesco De Welt, che a due anni dall’inizio del mandato, il 17 luglio 2001, scrive:

Romano Prodi: “le gaffes lastricano la sua strada”. In quasi tutti i governi europei cresce l’irritazione verso l’uomo al vertice della più importante istituzione europea. E, quel che è quasi peggio per l’uomo e per il suo incarico, Prodi sempre meno viene preso sul serio.

Prodi non viene preso sul serio perché “le gaffes lastricano la sua strada”. Questo secondo i tedeschi. Ma gli inglesi saranno più clementi? Nient’affatto, perché il 2 Febbraio 2002 il Times riporta:

Prodi è un problema per l’Europa, non essendoci modo per agevolarne l’uscita e non essendoci cenni di dimissioni volontarie i leader europei hanno la possibilità di lavoraci assieme, il che può essere impossibile, o più spesso di lavoragli attorno.

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19 aprile 2013

Ancora una volta il Pd sacrifica l’Italia sull’altare di se stesso

Deborah Bergamini Per l’ennesima volta il pd ha sacrificato l’Italia sull’altare di se stesso. Per l’ennesima volta ha dimostrato, platealmente con l’elezione di ieri e la riunione di stamani, di non avere alcuna linea unitaria, alcuna capacità di sintesi fra le sue anime, che non sia l’antiberlusconismo.

Ancora una volta, soprattutto, i democratici hanno ricacciato la polvere, le guerre intestine e le divisioni sotto il tappeto, ma non durerà a lungo. Oggi sono usciti dal loro psicodramma dando uno schiaffo al Pdl ed ai suoi elettori, ma si troveranno presto a dover fare i conti con le loro contraddizioni e con l’inesistenza di un progetto comune. Accadrà alle urne, dato che ormai è chiaro che ci si è incamminati verso nuove elezioni, con tutti i costi che queste comportano e che ricadranno inesorabilmente sulle spalle di un Paese in profonda crisi“.

Così in una nota Deborah Bergamini, deputato Pdl.

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14 aprile 2013

Il Pd smetta di girare intorno al suo ombelico o si torni al voto

Bersani usa molti slogan, ultimamente gli ho sentito dire ‘Prima di tutto c’è l’Italia’. L’impressione però è che per lui prima di tutto ci sia il Pd. È chiaro che con un governo di larghe intese si rischia di perdere consenso elettorale. Questo vale per loro tanto quanto per noi”. Lo ha detto Deborah Bergamini, deputata del PdL, a Omnibus, su La7.
Se Bersani non vuole correre questo rischio perché la sola possibilità di discutere con il PdL di temi concreti causa nel suo partito il manifesto di Barca e il proliferare di correnti, allora si prenda il rischio di tornare al voto. Certo è che il Pd non può continuare a girare intorno al proprio ombelico“.
Sul Quirinale – ha concluso Bergamini – il Popolo della Libertà non vuole fare barricate ma certo per noi la candidatura di Prodi è una provocazione. Anche se purtroppo non sono così sorpresa che negli ultimi giorni a ridosso delle votazioni il nome di Romano Prodi stia prendendo quota“.

8 marzo 2013

Da Procura di Napoli ennesimo esempio di doppiopesismo

Anche oggi gli italiani possono assistere ad un chiaro esempio di doppiopesismo ad orologeria. Mentre, infatti, nessuno si è mai sognato di indagare le ragioni che hanno portato numerosi parlamentari ad abbandonare le maggioranze di centrodestra per andare a sostenere la parte avversa, oggi la Procura di Napoli ascolta addirittura l’ex Premier Prodi sulle ragioni della caduta del suo governo nel 2006. Debora Bergamini

Come se la magistratura potesse esprimere un giudizio di merito sulle scelte dei parlamentari, e come se il governo dell’Unione non fosse caduto a causa delle dimissioni dell’allora Ministro Mastella. Questo due anni dopo il passaggio di De Gregorio che, quindi, non è stato certo la causa della fine dell’esecutivo Prodi, peraltro molto sofferente sin dall’inizio.

Tuttavia, se quella di interrogare i parlamentari sulle loro decisioni in Aula e sulla fine dei governi deve diventare una prassi, mi aspetto interessanti verità sullo “scouting” del Pd nei confronti dei grillini e, ancora di più, sui passaggi che hanno portato alla nascita del governo D’Alema nel 1998 nonché alla decisione di Fini, ovvero di colui che rappresentava la Presidenza della Camera, di stracciare in un sol colpo il patto con gli elettori e la terzietà istituzionale.

E ovviamente mi aspetto di leggere tutte queste verità sui giornali, come sta avvenendo per De Gregorio“.

Così in una nota Deborah Bergamini, deputato Pdl.

10 gennaio 2013

Schulz dovrebbe studiare prima di parlare dell’Italia

Debora BergaminiQualcuno spieghi al signor Schulz che l’Italia è un paese sovrano e non ha bisogno, specialmente in campagna elettorale, di fedeli guardiani della tecnocrazia impegnati a influenzare il voto dei cittadini. Prima di entrare a gamba tesa negli equilibri politici di un paese che non è il proprio è necessario almeno studiarne la storia, e volerla capire. Se lo facesse Schulz scoprirebbe, per esempio, che Monti ha ‘riconquistato’ la fiducia in Europa con un governo sostenuto, a maggioranza relativa, dal Pdl di Berlusconi. Che gli attuali alleati di Monti sono stati (pessimi) alleati di Berlusconi e che negli ultimi dieci anni Berlusconi non è stato l’unico a governare l’Italia. Tra il 2006 ed il 2008, infatti, il nostro Paese è stato governato dalla sinistra, con i noti (in)successi del governo Prodi e seguenti mentre, come lui ben sa, negli ultimi 14 mesi abbiamo avuto il professor Monti.”
Così in una nota Deborah Bergamini, Pdl.

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28 maggio 2012

30/40enni che hanno paura di prendere un potere (che non c’è più)

Cari amici,

mi è piaciuto molto il pezzo di Ricolfi su la Stampa di ieri, per questo lo condivido con voi:

L’incapacità di ricambio di leader

LUCA RICOLFI

C’ è un pensiero, o meglio una domanda, che ultimamente mi perseguita quando penso alla politica italiana. Con tutto quel che è venuto fuori su Bossi, sua moglie, i suoi figli, compresa la laurea falsa del «trota» comprata in Albania, come è possibile che Bossi resti al comando? Come è possibile che anche quanti si ripromettono di ripulire e rifondare la Lega prendano seriamente in considerazione l’ipotesi di un partito con un segretario diverso (Maroni) ma con Bossi presidente della «nuova Lega»? Che cosa deve succedere perché un capo-partito venga non dico cacciato, espulso, punito, ma semplicemente archiviato? Che cosa fa sì che non si possa mai assistere a una battaglia politica che porti alla sostituzione di un vecchio gruppo dirigente con uno nuovo e diverso?

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