Posts tagged ‘Rai’

24 maggio 2016

M5S in Rai ha il doppio del tempo di tutto il centrodestra

raiDa tempo Forza Italia denuncia lo squilibrio nell’informazione Rai, ma quelli del M5S sembrano essersene accorti solo adesso. La realtà è che quello del M5S è stato fino ad oggi un silenzio complice. Ai grillini fa infatti comodo mantenere lo status quo. Stando ai dati AGCOM della settimana 9-15maggio il tempo di parola dato ai grillini risulta più del doppio di quello dato al centrodestra nel suo insieme per ciò che attiene il Tg1 (36,27% vs 16,8%) e superiore di oltre 7 punti per ciò che concerne il Tg2 (30,74% vs 23,06%) e di oltre 10 punti per quanto concerne il Tg3 (36,25% vs 25,84%). Se ai grillini interessa davvero il pluralismo, non solo sul tema referendario, lo dimostrino concretamente.

22 maggio 2016

Rai, priva di fondamento ricostruzione Renzi su Ballarò

E’ priva di Massimo Giannini Ballarofondamento la ricostruzione fatta dal Presidente del Consiglio dei Ministri in merito al caso Ballarò. Il Presidente Berlusconi non solo non ha mai espresso alcun giudizio sul giornalista Massimo Giannini, ma mai si sarebbe sognato di esprimere un’indicazione del genere. Al netto delle fantasiose invenzioni del Presidente del Consiglio, è a tutti evidente un dato di fatto: oggi, nel servizio pubblico, non è consentito alcun dissenso o alcuna critica nei confronti del Governo.

 

20 maggio 2016

Pd, Renzi e Governo la fanno da padroni nei TG

A guardare i dati del monitoraggio dell’Agcom sui tempi di parola nei Tg, ossia del tempo in cui il soggetto politico/istituzionale parla direttamente in voce, emerge chiaramente come il Pd, il presidente del Consiglio e il Governo facciano la parte del leone o, se si preferisce, del padrone.
Alcuni esempi: al TG2, mentre agli esponenti di Forza Italia è concesso un tempo di parola pari al 7,47 per cento, il Pd, Renzi e il Governo messi insieme ne hanno il 45,76 per cento. Altro esempio: nei Tg di Rainews lo spazio di parola di Forza Italia è del 3,59 per cento, mentre quello di Pd, Renzi e Governo del 39,12. Anche sulle Reti Mediaset, a smentire sonoramente coloro che sostengono che il presidente Berlusconi ne faccia un uso “pro domo sua”, Forza Italia ha uno spazio di circa un quarto rispetto a quello riservato al Pd, a Renzi e al Governo: 11,41 per cento contro il 39,92. Nei Tg de la7 la sproporzione è ancora più evidente: Forza Italia ha uno spazio di parola del 2,41 per cento mentre il Pd del 47,21 per cento a cui bisogna sommare lo spazio riservato al premier Renzi (7,99) e quello al Governo (7,11) per un totale del 62.31 per cento. Infine Skytg24, il cui Tg concede, è proprio il caso di dire “concede”, a Forza Italia uno spazio per parlare dello 0,68 per cento, mentre al Pd, al presidente del Consiglio e al Governo del 50,01 per cento.
I cittadini possono giudicare da soli se in Italia, alla luce di questi dati pubblicati sul sito dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ci sia libertà di informazione o se l’informazione sia monopolizzata da alcuni a discapito di altri.

13 novembre 2015

Solidarietà a Minzolini per condanna incredibile

auguto minzoliniC’è veramente da rimanere allibiti davanti ad una sentenza di condanna che è incredibile non solo nel merito ma anche nelle modalità in cui essa è avvenuta. Non è concepibile infatti che Minzolini sia stato giudicato in tribunale da un avversario politico. Sembra di essere tornati ad altri tempi e ad altri regimi quando c’erano appunto i tribunali politici. Al senatore Minzolini va tutta la mia sentita solidarietà.

23 gennaio 2013

Falso quanto scrive Repubblica, non sono indagata e ho casellario giudiziario intonso!

Cari amici, Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012

oggi il quotidiano “La Repubblica” torna a chiamarmi in causa ancora una volta, come indagata, all’interno di un articolo intitolato “Formigoni, Verdini, Lombardo – quegli indagati graziati dal Cavaliere“, pagina 4.

Ci tengo a dire a voi che non sono indagata di un bel nulla, che il mio casellario giudiziario è intonso e che quanto scritto da Repubblica sul mio conto è falso.

Colgo però l’occasione, l’ennesima in realtà, per tornare a spiegare l’episodio a cui di frequente fa riferimento il quotidiano del gruppo De Benedetti quando si occupa di me.

Il 21 novembre 2007, Repubblica diffonde i brogliacci di alcune mie conversazioni telefoniche teorizzando che, assieme ad altri, io, all’epoca vicedirettore marketing della Rai, abbia collaborato a ritardare la diffusione televisiva dei dati elettorali delle elezioni regionali 2005 allo scopo di occultarne l’esito.

Ci tengo anche a dire che ero stata intercettata all’interno di un’indagine che non mi riguardava, e nella quale non ero pertanto indagata.

Il 14 dicembre 2007, tre esponenti del Pd, Francesco Ferrante, Esterino Montino e Marco Lion, presentano una denuncia alla magistratura romana per il reato di interruzione di pubblico servizio. La magistratura apre dunque un’inchiesta, su me e altri colleghi.

Il 25 settembre 2008, il pm responsabile delle indagini procede ad una richiesta di archiviazione, che arriva l’1 dicembre 2008, su decreto del giudice per le indagini preliminari.

Si conclude così, oltre quattro anni fa, questa vicenda. Da allora non sono mai più stata indagata per alcunché.

Mi piacerebbe che questo post potesse servire per chiarire una volta per tutte come sono andate le cose. Anche se sono consapevole che è come provare a svuotare il mare con un cucchiaino.

3 settembre 2012

L’abuso delle intercettazioni costituisce un’enorme inciviltà nel tessuto politico e sociale del nostro paese

da L’Opinione delle Libertà

«Caos Colle? Il governo intervenga»

di Pietro Salvatori

01 settembre 2012

Deborah Bergamini, quando parla di intercettazioni, sa bene a cosa ci si riferisce. Nel 2007 Repubblica pubblicò una serie di intercettazioni riferite ad un’inchiesta di due anni prima. Trascrizioni che furono ritenute penalmente irrilevanti dalla magistratura, ma che non vennero mai distrutte. L’allora responsabile del marketing della Rai fu travolta da una bufera mediatica: venne ritenuta tra i responsabili di una fantomatica struttura, la “Delta”, che avrebbe manipolato l’informazione pubblica, passando informazioni riservate ai concorrenti di Mediaset. Il tutto si concluse in una bolla di sapone, ma fu sufficiente a far sporcare la giacca di onesti professionisti.

Oggi Bergamini è deputato del Pdl, e sulle presunte rivelazioni di Panorama utilizza estrema cautela: «Quando ci si trova di fronte ad un giornalismo che usa il condizionale è molto difficile fare valutazioni. Quel che è certo – prosegue – è che ancora una volta su un fascicolo di intercettazioni si costruisce una trama gigantesca». Per l’onorevole azzurra «l’abuso delle intercettazioni costituisce un’enorme inciviltà nel tessuto politico e sociale del nostro paese, che determina aberrazioni come quelle che stanno toccando il Quirinale».

Il problema non lo si deve individuare nel mezzo in sé, ma nel fatto che si è assistito nel recente passato «ad un processo di smantellamento delle regole e di caduta delle garanzie dell’imputato».

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5 luglio 2012

Cicchitto e La Russa: infondate le insinuazioni su on. Bergamini in merito a caos in commissione di vigilanza

RAI: CICCHITTO, INFONDATE INSINUAZIONI SU ON. BERGAMINI =

(AGI) – Roma, 5 lug. – “Rispetto a notizie, voci, insinuazioni riguardanti l’on. Bergamini in merito alla vicenda Rai per quello che io so nella mia qualita’ di capogruppo alla Camera mi sento in dovere di dire che esse sono del tutto destituite di fondamento“. Lo afferma in una nota Fabrizio Cicchitto.

RAI: LA RUSSA, FALLITO PICCOLO GOLPE, ESTRANEA BERGAMINI =

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5 luglio 2012

Caos in Commissione di Vigilanza: false le notizie di stampa su un mio ruolo

Da una mia intervista per Libero:

Bergamini:Non c’è alcuna versione da raccontare. E men che meno un complotto sul voto per il rinnovo del Cda. Escludo categoricamente un mio qualunque coinvolgimento nel voto in Commissione di vigilanzaImmagino [che i giornali abbiano fatto] una somma algebrica. Io sono toscana, Amato è toscano, siamo tutti toscani e quindi io avrei cercato il suo appoggio. Una falsità. Io e Amato, in passato, abbiamo avuto degli scontri con Verdini. Ma questo non c’entra nulla. Abbiamo discusso perché il partito perde consensi in Toscana, e a mio parere sono necessarie nuove strategie per rivitalizzarlo. [Comunque] tutti hanno scritto del mio coinvolgimento, quindi qualche ‘fonte del Pdl’ avrà detto qualcosa, non lo escludo. [Magari per] coprire delle responsabilità altrui“…

Di seguito l’articolo integrale:

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5 luglio 2012

Rai, sul mio conto assolute falsità

Debora Bergamini“Leggo oggi su alcuni organi di stampa ricostruzioni, totalmente infondate, che mi chiamano in causa nelle vicende legate ai recenti avvenimenti in seno alla commissione di vigilanza. Si tratta di assolute falsità, che smentisco categoricamente. Coloro i quali si sono divertiti ad inventare, e a raccontare alla stampa, tali assurdi retroscena evidentemente avevano bisogno di scaricare su altri loro responsabilità e loro incapacità politiche“. E’ quanto dichiara il deputato del Pdl, On. Deborah Bergamini.

1 luglio 2011

La bufala della struttura Delta

Il teorema della struttura Delta è una bufala, e cerco di spiegare perché.

I fatti risalgono al 2005, quando io fui intercettata per un mese e mezzo nell’ambito di un’inchiesta relativa alla bancarotta di una società milanese, la HDC, inchiesta alla quale io ero del tutto estranea. Ancora oggi non conosco la ragione per cui fui posta sotto intercettazione, e in base a quali criteri. Nel 2007 Repubblica pubblicò illecitamente una selezione di riassunti di quelle intercettazioni, che sebbene irrilevanti per il processo Hdc e irrilevanti penalmente, erano finite “per sbaglio” fra gli atti di quell’inchiesta.

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