Posts tagged ‘renzi’

1 febbraio 2017

Legge Elettorale, aut aut di Grillo è irricevibile

grilloIl Parlamento per fortuna non è il M5S dove la parola di Grillo è l’unica legge riconosciuta e nessuno può esprimere opinioni senza il suo permesso. L’aut aut del leader pentastellato sulla legge elettorale è pertanto irricevibile. Ed è amaro constatare che la corsa a delegittimare le Istituzioni rappresentative oggi abbia contagiato anche il segretario del Pd che sulla vicenda dei vitalizi è scivolato sulla spicciola demagogia.

13 gennaio 2017

Banche, commissione di inchiesta non può essere guidata da Pd

bancheÈ di tutta evidenza che la Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario italiano, che dovrà indagare innanzitutto sul Monte dei Paschi di Siena e sulle 4 banche salvate dal Governo Renzi, non potrà essere guidata da un esponente del Pd perché controllore e controllato non possono coincidere, non possono essere la stessa persona. Non è questione di poltrone ma di credibilità del Parlamento e della politica. Le commissioni di inchiesta sono per prassi affidate all’opposizione proprio per non avere condizionamenti dal potere ed essere libere di agire. Le nostre priorità sono innanzitutto salvaguardare i risparmi degli Italiani facendo in modo che chi è stato raggirato dalle banche venga risarcito integralmente; fare chiarezza su chi ha beneficiato di prestiti milionari senza restituirli, e obbligarli per quanto possibile a farlo; acclarare le responsabilità di chi ha portato le banche al fallimento

7 dicembre 2016

Governo, da direzione Pd parole di autocompiacimento

refAlla direzione del Pd si sono ascoltate tante parole di autocompiacimento, ma forse non hanno ancora compreso che se i cittadini hanno bocciato in massa la riforma costituzionale è anche perché hanno voluto dare un inequivocabile giudizio negativo all’azione del Governo.

1 dicembre 2016

Referendum: Lo spirito costituente è evaporato

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Lo spirito costituente, semmai fosse stato presente ad inizio Legislatura, è certamente evaporato nel corso dei mesi ed ora non ve n’è più alcuna traccia. La riforma ha lacerato il Paese e il Parlamento portando entrambi ad un livello di scontro pericoloso. Renzi ha voluto personalizzare il referendum con una sovraesposizione mediatica mai vista prima e con un uso davvero spregiudicato delle finanze pubbliche per acquisire consenso. A poche ore dalla chiusura della campagna referendaria ci appelliamo agli Italiani esortandoli a difendere con il loro voto la libertà di tutti e di ciascuno, a far trionfare la democrazia contro ogni tentativo di deriva autoritaria: a votare No a testa alta con la fierezza di chi non si piega né dinanzi alle lusinghe né dinanzi alle minacce del potere. Il Popolo italiano vuole restare sovrano e padrone del suo futuro.

30 novembre 2016

Referendum: il Governo Renzi è tecnico perché non eletto dal popolo

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Il premier Renzi non può agitare lo spauracchio del governo tecnico in caso di vittoria del No, perché non c’è governo più tecnico del suo visto che lui è lì grazie a un virtuosismo di tecnica politica, e non certo perché si è presentato davanti al popolo.

Il Governo Renzi  non è stato eletto dal popolo ma è stato deciso a tavolino, con il righello e la matita, ai piani alti della segreteria del Pd e della burocrazia europea, proprio come fecero le potenze coloniali che, sulla base dei loro interessi, tracciarono i confini delle nazioni dell’Africa.

22 novembre 2016

Referendum, Renzi dice che la riforma rottama la “casta” ma i dati lo smentiscono

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Renzi dice che la sua riforma ‘rottama la casta’. Peccato che i dati lo smentiscano. Non a caso i principali sponsor di questa riforma sono proprio coloro i quali gli italiani identificano maggiormente come ‘casta’. Tra questi:

– La maggioranza assoluta dei parlamentari con più legislature alla Camera (elaborazione su dati Open Polis)
– La maggioranza assoluta dei parlamentari con più legislature al Senato (alcuni di questi siedono in Parlamento da oltre 30 anni!)
– L’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano;
– Le banche e i Paesi che speculando contro l’Italia hanno fatto vere e proprie fortune;
– La maggioranza assoluta della stampa;
– Gli istituti di rating che ieri ci criticavano per il debito e la disoccupazione, e che oggi fingono di non vedere che il debito è cresciuto di 300 miliardi e la disoccupazione ha superato l’11% (con Berlusconi era intorno all’8%);

Questo elenco potrebbe andare avanti all’infinito ma fortunatamente, a questo giro, sarà il Popolo a determinare il proprio domani. Capiamo le preoccupazioni di Renzi per il proprio destino politico, ma siamo altrettanto convinti che dopo quasi 3 anni di riforme fallimentari, gli italiani diranno No ad una pessima riforma che dividerebbe un Paese che oggi più che mai ha bisogno di unità e coesione.

18 novembre 2016

Governo, mille giorni senza essere stato eletto

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Renzi confronta la durata del suo governo con quella del governo Berlusconi. Il paragone non ha alcun senso dal momento che i mille giorni di Renzi sono i mille giorni di un premier mai eletto. Non c’è da vantarsi di essere andati al governo senza, anzi addirittura contro, la volontà popolare.

17 novembre 2016

Governo, la nostra operazione verità smaschera le bugie di Renzi

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Abbiamo pensato che, nel momento in cui Renzi spegne le candeline dei suoi primi mille giorni da premier non eletto, fosse giusto far vedere che nel frattempo è l’Italia che si sta spegnendo piano piano.

I numeri che abbiamo parlano di una verità che Renzi non mostra nelle sue slide. Quando si registra che in un solo anno ci sono circa un milione di nostre concittadine e nostri concittadini che diventano poveri, non c’è narrazione che tenga: questi sono dati oggettivi dell’Istat.  E sono 1.380.030 gli italiani che lavorano pagati con i voucher, il doppio di prima, un altro dato che smonta la leggenda renziana, quella di aver dato stabilità al lavoro: non è vero. Quello che sta succedendo è che il Jobs Act ha dimostrato di non funzionare, perché quando vengono meno gli incentivi esso risulta fallimentare, mentre aumentano quelli che si possono definire lavoratori precari. Il ricorso ai voucher nei primi mesi del 2016 è aumentato di quasi il 35 per cento, ciò ci dice che il precariato è di sinistra perché questi mille giorni di governo Renzi non hanno fatto crescere l’occupazione stabile, se non per una fascia over 50 di lavoratori, ma hanno fatto aumentare sicuramente il lavoro precario.

13 novembre 2016

Trump, Governo confonde interessi del Pd con quelli del Paese

renzi-gentiloniÈ singolare che dopo le già temerarie dichiarazioni del presidente del Consiglio, anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, insista nel ribadire che il governo italiano avrebbe preferito un altro esito nelle elezioni americane. Il governo Renzi, a forza di confondere gli interessi del Partito democratico con quelli del Paese, continua a sbagliare in politica estera facendo così tracollare la credibilità dell’Italia.

11 novembre 2016

Referendum, Berlusconi ha dato il voto agli italiani all’estero e Renzi lo toglie

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È stato il governo di centrodestra, presieduto da Silvio Berlusconi, a riconoscere il diritto di voto agli Italiani residenti all’estero, quello stesso diritto che ora Renzi, con la sua riforma costituzionale e con l’Italicum, vorrebbe togliere o comunque limitare.

La lettera inviata da Renzi agli Italiani all’estero oltre ad essere un mezzo scorretto che falsa la leale competizione referendaria, contiene tante falsità e omette alcune verità. Con la riforma costituzionale, infatti, gli Italiani all’estero non potranno più eleggere i loro senatori e rischiano di non poter votare all’eventuale ballottaggio previsto dall’Italicum. Anche a chi si oppone alla riforma deve essere consentito di poter comunicare le ragioni del No ai nostri connazionali all’estero altrimenti la partita referendaria è truccata in partenza.

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