Posts tagged ‘Repubblica’

27 dicembre 2017

Ius Soli: Mattarella faccia decidere a italiani con voto

erarioAuguri alla nostra Costituzione che compie 70 anni. È curioso osservare che quella sinistra che per anni si è presentata ai cittadini come unica paladina della Carta, oggi rivolga appelli al Colle per far approvare una legge che il Popolo sovrano non vuole. Il nostro auspicio è che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella faccia decidere agli elettori italiani se sono dalla parte di chi dice “sì” allo ius soli o di chi come noi di Forza Italia e di centrodestra dice un chiaro e netto ‘no’.
8 aprile 2016

Forza Italia, più ci attaccano e più siamo uniti

Se l’obiettivo di chi diffonde quotidianamente e ad arte notizie inventate è quello di creare divisioni all’interno di Forza Italia, il risultato ottenuto è diametralmente opposto. Quasi quasi dovremmo ringraziarli: più ci attaccano e più siamo uniti.

Sia a livello nazionale sia a livello locale Forza Italia è tornata ad essere protagonista e i sondaggi ci danno in crescita costante. Mentre la sinistra annaspa, sommersa dagli scandali bancari e petroliferi, ed è incapace di risollevare il Paese dalla crisi, noi stiamo preparando l’alternativa di Governo per far ritornare il centrodestra alla guida dell’Italia e delle maggiori città italiane.

deborah bergamini a Bologna

11 settembre 2015

Migranti: leggendo intervento Renzi su Repubblica è chiaro che governo non ha visione strategica

Se la visione del Governo sull’Europa e sull’immigrazione è quella dell’intervento del premier oggi sulle colonne di “Repubblica”, intervento confuso in cui si mischiano fra loro gli accordi di Dublino con il JobsAct, allora non vi è dubbio che al Governo manchi totalmente una visione strategica sul futuro. Affidarsi ad un sentimentalismo da libro Cuore può andar bene ad uno studente in un tema di maturità, ma non ad un premier che ha la responsabilità di guidare un Paese come l’Italia con concretezza e visione. Il Governo non è riuscito in tutti questi mesi, in cui il nostro Paese è stato sottoposto ad una vera e propria invasione di immigrati, a far valere in Europa i nostri interessi nazionali. Se qualcosa si sta muovendo è perché, sul tema dei profughi, si è mossa autonomamente la cancelliera tedesca Angela Merkel e subito dopo il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. L’Italia è risultata assente e continua ad esserlo perché l’ipotizzata distribuzione dei profughi è solo una goccia nel mare, che non affronta il dramma, loro e nostro, delle moltitudini di disperati che per motivi economici sono approdati in Italia e che continueranno a farlo. Anche su questo, stante l’inerzia del governo, dobbiamo sperare che sia qualche Paese europeo a prendere l’iniziativa di bloccare questi flussi e rimandare i clandestini nei Paesi di origine? 

30 marzo 2015

La mia intervista uscita oggi su Repubblica

La mia intervista uscita oggi su Repubblicadeborah bergamini 290315

ROMA. Berlusconi prende le distanze dagli “estremismi” populisti e antieuropei. Onorevole Deborah Bergamini, è un messaggio all’indirizzo della Lega?
No. Il popolarismo è da sempre la naturale collocazione politica di Forza Italia in Europa. Siamo saldamente ancorati ai valori del Ppe: la nostra casa europea dei moderati. Casa nella quale siamo apprezzati per la nostra coerenza e affidabilità. Il che ci ha permesso di avanzare anche critiche, e di farlo con credibilità, di fronte a certe derive tecnocratiche prese dalle istituzioni europee in tempi recenti. La nostra identità è questa, e non è negoziabile. Ed è l’unica – come si vede in tutt’Europa e proprio ieri in Francia – in grado di vincere, battendo la sinistra e offrendo una proposta credibile di governo“.

D’accordo, ma ci sono ancora margini per un’intesa con Salvini? O Fi potrebbe davvero correre da sola?
“Da quando Forza Italia esiste si è fatta carico di svolgere, anche a costo di sacrifici, la necessaria sintesi tra le diverse anime del centrodestra che ci ha consentito di governare per nove anni. Dividendoci, come sta accadendo adesso, si fa solo un regalo a Renzi. Penso che Salvini ne abbia piena consapevolezza. Se però la volontà comune di battere la sinistra venisse a mancare, siamo prontissimi a correre da soli”.

Si è parlato di un possibile impegno dei dirigenti di prima linea. Anche del suo in Toscana. È una ipotesi concreta?

read more »

30 giugno 2013

Stupore per Grasso. Dovrebbe mantenere un profilo più super partes

Ho letto con stupore l’intervista che il Presidente del Senato ha rilasciato a oggi a Repubblica. Il suo contenuto può essere sintetizzato come ‘quei monellacci del Pdl e quei bravi ragazzi del Pd’. Un giudizio parziale e ingeneroso sul dibattito politico in corso che non dovrebbe giungere dalla seconda carica del stato, chiamata a mantenere un profilo istituzionale super partes, soprattutto sul terreno delicatissimo delle riforme“.
Così in una nota Deborah Bergamini, deputato Pdl, che prosegue: “Criticare pesantemente uno dei partiti della coalizione che sostiene il governo rappresenta un atto che non si addice ad un presidente del Senato. Certo, non si impone la rinuncia alle proprie convinzioni personali, ma sicuramente un’aspirazione alla terzietà. I presidenti delle Camere rappresentano lo Stato: per questo devono riuscire a volare più alto delle polemiche, e non essere i primi a portare legna al fuoco di quelle stesse ‘fibrillazioni’ che criticano” ha concluso Bergamini.   ………… ….

12 marzo 2013

Sintesi di un tipico editoriale de La Repubblica

Il succo dell’editoriale di Ezio Mauro oggi su Repubblica:

…gazzarra peggiori caimani antirepubblicana eversiva ordalia soffocato sventura abusi corruzione ombra impunità estremista morte fuoco brucia avventurismo minaccia protesta emergenza quarto grado scandali maschera disperazione bullo taverna…

23 gennaio 2013

Falso quanto scrive Repubblica, non sono indagata e ho casellario giudiziario intonso!

Cari amici, Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012

oggi il quotidiano “La Repubblica” torna a chiamarmi in causa ancora una volta, come indagata, all’interno di un articolo intitolato “Formigoni, Verdini, Lombardo – quegli indagati graziati dal Cavaliere“, pagina 4.

Ci tengo a dire a voi che non sono indagata di un bel nulla, che il mio casellario giudiziario è intonso e che quanto scritto da Repubblica sul mio conto è falso.

Colgo però l’occasione, l’ennesima in realtà, per tornare a spiegare l’episodio a cui di frequente fa riferimento il quotidiano del gruppo De Benedetti quando si occupa di me.

Il 21 novembre 2007, Repubblica diffonde i brogliacci di alcune mie conversazioni telefoniche teorizzando che, assieme ad altri, io, all’epoca vicedirettore marketing della Rai, abbia collaborato a ritardare la diffusione televisiva dei dati elettorali delle elezioni regionali 2005 allo scopo di occultarne l’esito.

Ci tengo anche a dire che ero stata intercettata all’interno di un’indagine che non mi riguardava, e nella quale non ero pertanto indagata.

Il 14 dicembre 2007, tre esponenti del Pd, Francesco Ferrante, Esterino Montino e Marco Lion, presentano una denuncia alla magistratura romana per il reato di interruzione di pubblico servizio. La magistratura apre dunque un’inchiesta, su me e altri colleghi.

Il 25 settembre 2008, il pm responsabile delle indagini procede ad una richiesta di archiviazione, che arriva l’1 dicembre 2008, su decreto del giudice per le indagini preliminari.

Si conclude così, oltre quattro anni fa, questa vicenda. Da allora non sono mai più stata indagata per alcunché.

Mi piacerebbe che questo post potesse servire per chiarire una volta per tutte come sono andate le cose. Anche se sono consapevole che è come provare a svuotare il mare con un cucchiaino.

3 settembre 2012

L’abuso delle intercettazioni costituisce un’enorme inciviltà nel tessuto politico e sociale del nostro paese

da L’Opinione delle Libertà

«Caos Colle? Il governo intervenga»

di Pietro Salvatori

01 settembre 2012

Deborah Bergamini, quando parla di intercettazioni, sa bene a cosa ci si riferisce. Nel 2007 Repubblica pubblicò una serie di intercettazioni riferite ad un’inchiesta di due anni prima. Trascrizioni che furono ritenute penalmente irrilevanti dalla magistratura, ma che non vennero mai distrutte. L’allora responsabile del marketing della Rai fu travolta da una bufera mediatica: venne ritenuta tra i responsabili di una fantomatica struttura, la “Delta”, che avrebbe manipolato l’informazione pubblica, passando informazioni riservate ai concorrenti di Mediaset. Il tutto si concluse in una bolla di sapone, ma fu sufficiente a far sporcare la giacca di onesti professionisti.

Oggi Bergamini è deputato del Pdl, e sulle presunte rivelazioni di Panorama utilizza estrema cautela: «Quando ci si trova di fronte ad un giornalismo che usa il condizionale è molto difficile fare valutazioni. Quel che è certo – prosegue – è che ancora una volta su un fascicolo di intercettazioni si costruisce una trama gigantesca». Per l’onorevole azzurra «l’abuso delle intercettazioni costituisce un’enorme inciviltà nel tessuto politico e sociale del nostro paese, che determina aberrazioni come quelle che stanno toccando il Quirinale».

Il problema non lo si deve individuare nel mezzo in sé, ma nel fatto che si è assistito nel recente passato «ad un processo di smantellamento delle regole e di caduta delle garanzie dell’imputato».

read more »

4 luglio 2011

Mai esistita una struttura Delta. E’ un’invenzione.

TEOREMA DI REPUBBLICA MONTATO CON PUBBLICAZIONE BROGLIACCI

(ANSA) – ROMA, 4 LUG – ‘Da circa un settimana il quotidiano la Repubblica ha ricominciato un’aggressiva campagna stampa finalizzata a dimostrare l’esistenza di una fantomatica struttura Delta, interna alla Rai, che condizionerebbe l’attivita’ del servizio pubblico e della quale io avrei fatto parte nel 2005, anno in cui ero Direttore Marketing della Rai. Non esiste, ne’ e’ mai esistita, alcuna struttura Delta, il cui nome e’ appunto un’invenzione di Repubblica’. Lo dichiara in una nota la parlamentare del Pdl, Deborah Bergamini.

read more »

1 luglio 2011

La bufala della struttura Delta

Il teorema della struttura Delta è una bufala, e cerco di spiegare perché.

I fatti risalgono al 2005, quando io fui intercettata per un mese e mezzo nell’ambito di un’inchiesta relativa alla bancarotta di una società milanese, la HDC, inchiesta alla quale io ero del tutto estranea. Ancora oggi non conosco la ragione per cui fui posta sotto intercettazione, e in base a quali criteri. Nel 2007 Repubblica pubblicò illecitamente una selezione di riassunti di quelle intercettazioni, che sebbene irrilevanti per il processo Hdc e irrilevanti penalmente, erano finite “per sbaglio” fra gli atti di quell’inchiesta.

read more »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: