Posts tagged ‘rifugiati’

11 settembre 2015

Migranti: leggendo intervento Renzi su Repubblica è chiaro che governo non ha visione strategica

Se la visione del Governo sull’Europa e sull’immigrazione è quella dell’intervento del premier oggi sulle colonne di “Repubblica”, intervento confuso in cui si mischiano fra loro gli accordi di Dublino con il JobsAct, allora non vi è dubbio che al Governo manchi totalmente una visione strategica sul futuro. Affidarsi ad un sentimentalismo da libro Cuore può andar bene ad uno studente in un tema di maturità, ma non ad un premier che ha la responsabilità di guidare un Paese come l’Italia con concretezza e visione. Il Governo non è riuscito in tutti questi mesi, in cui il nostro Paese è stato sottoposto ad una vera e propria invasione di immigrati, a far valere in Europa i nostri interessi nazionali. Se qualcosa si sta muovendo è perché, sul tema dei profughi, si è mossa autonomamente la cancelliera tedesca Angela Merkel e subito dopo il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. L’Italia è risultata assente e continua ad esserlo perché l’ipotizzata distribuzione dei profughi è solo una goccia nel mare, che non affronta il dramma, loro e nostro, delle moltitudini di disperati che per motivi economici sono approdati in Italia e che continueranno a farlo. Anche su questo, stante l’inerzia del governo, dobbiamo sperare che sia qualche Paese europeo a prendere l’iniziativa di bloccare questi flussi e rimandare i clandestini nei Paesi di origine? 

9 settembre 2015

Ok Juncker su profughi ma rimane problema immigrati economici

IMG_0317E’ certamente positivo il richiamo del presidente Juncker ad una piena assunzione di responsabilità dell’Unione Europea e di tutti gli Stati membri sulla questione dei profughi che scappano dalle guerre. Rimane tuttavia immutato un altro problema, cioè di come l’Europa debba attrezzarsi per fermare all’origine, o respingere, l’insostenibile flusso di immigrati per motivi economici.

Che nell’attuale Unione Europea manchino sia l’unione che l’Europa è cosa che diciamo da tempo così come da tempo sosteniamo la necessità di distinguere fra chi scappa dalle guerre, dall’Isis, e vuole rifugiarsi in Europa, e chi invece in Europa tenta di entrare clandestinamente in cerca di una fortuna economica che purtroppo non potrà mai trovare, visto che non ve ne sono le condizioni. Sollecitiamo il governo a prendere una posizione chiara e netta su questa questione perché al momento l’Italia sembra essere spettatrice, e non attore protagonista, di quel che si decide in Europa.

17 luglio 2015

Immigrazione: sbagliata politica del governo di imporre accoglienza

proteste immigrazioneMentre l’attenzione è concentrate sulla crisi greca, anche in Italia c’è un’emergenza che non accenna a ridursi. Problemi diversi, evidentemente, ma comunque allarmanti. Problemi che certo non si sono risolti per incantesimo. Uno su tutti, l’immigrazione. Da Roma a Quinto di Treviso, aumentano le proteste dei cittadini contro la strategia del governo di imporre l’accoglienza e forzarne i limiti fisiologici, scaricandone il peso sugli enti locali. L’integrazione non si realizza con circolari ministeriali, e purtroppo questa ne è la dimostrazione.

Le immagini dei residenti che, con blocchi e proteste, cercano di impedire la sistemazione dei migranti nelle strutture a cui sono stati assegnati sono l’emblema di un fallimento, l’epilogo di quanto sosteniamo, inascoltati, da mesi: l’Italia non può farcela da sola. Con flussi incontrollati, con dislocazioni imposte agli enti locali, viene meno la coesione sociale. Chissà se ora il governo se ne renderà conto.

4 maggio 2015

Immigrazione: gli sbarchi continuano, e continuano a ricadere sulle spalle dell’Italia

barconi-400x215Altri 2000 migranti salvati dalle navi della Marina Militare lo scorso weekend. E’ bastato che le acque del Mediterraneo si calmassero per far ripartire l’esodo, tale e quale a prima. Tutto sulle spalle dell’Italia. Eccolo, per dirla alla Renzi, il ‘risultato clamoroso’ dell’Europa. 

7 luglio 2014

Immigrazione: da UE solidarietà solo a parole, serve sostegno concreto

Deborah Bergamini In tema di immigrazione, l’Europa, attraverso la Commissaria Malmstrom, continua a far finta di non capire: si vogliono far passare le parole di solidarietà verso l’Italia come la dimostrazione che non siamo stati abbandonati nella gestione dell’emergenza. Peccato che con le parole non si salvino vite umane, non si portino al sicuro gli immigrati, non li si possa accogliere e sfamare.

Noi abbiamo bisogno di risorse e di un concreto impegno politico da parte degli Stati membri. Quell’impegno che è venuto meno anche nell’ultimo eurovertice, quando si è deciso di negare il mutuo riconoscimento per i rifugiati, disconoscendo così, ancora una volta, il Mediterraneo come confine europeo e scaricando sui Paesi di affaccio tutto il peso sia dell’accoglienza sia dell’integrazione.

Intanto il governo non riesce a tutelare i cittadini italiani, che nelle aree di approdo sono allo stremo, e si intestardisce in un’operazione come Mare Nostrum che ha dimostrato enormi limiti. E’ ora di percorrere tutte le soluzioni possibili per mettere un punto a questa situazione.

27 giugno 2014

Immigrazione: su asilo governo Renzi sconfitto a Bruxelles

Deborah Bergamini Nonostante alcune aperture sul rafforzamento operativo di Frontex, il ‘catenaccio’ dei Paesi del Nord Europa resiste e determina l’esclusione dalla bozza di conclusioni del vertice Ue del mutuo riconoscimento delle decisioni sull’asilo, confermando il deficit di solidarietà politica tra gli Stati membri in tema di accoglienza degli immigrati.

Si continua così a scaricare sui Paesi d’arrivo anche la permanenza dei rifugiati, con le gravi conseguenze sociali che ciò comporta. Per il governo Renzi, si tratta di un risultato molto inferiore alle attese e ai proclami lanciati in concomitanza al dramma di Lampedusa che tutti ricordiamo. L’immigrazione resta un affare di pochi Stati membri, a dimostrazione che, ancora una volta, alle parole del governo non si riesce a far seguire i fatti.

19 maggio 2014

Libia: ue non si limiti a appelli generici ma intervenga in modo attivo e con adeguate risorse

deborah bergamini coffee breakLe parole di Renzi sulla Libia sono riassumibili in un ‘meglio tardi che mai’ . E’ da tempo che indichiamo nell’instabilità politica dell’area del Mediterraneo, e della Libia in particolare, la causa principale degli sbarchi sempre più numerosi che avvengono sulle nostre coste. Oggi, ci troviamo a fare i conti con gli effetti di quel rapido mutare di equilibri geopolitici che troppo rapidamente è stato denominato ‘primavera araba’ e che poi si è tradotto nella creazione di intere aree lasciate in balìa di continui e sanguinosi rigurgiti di guerra civile. In un quadro così grave e delicato, l’Europa non può continuare a lanciare appelli generici ma deve intervenire in modo attivo, e con risorse adeguate, sia al fianco dell’Italia sia nei confronti dei Paesi di partenza, sostenendo, non solo a parole, quei processi democratici e quegli accordi diplomatici che sono l’unica vera soluzione ad un’emergenza immigrazione altrimenti destinata a cronicizzarsi.

18 ottobre 2012

Siria, dal Congresso del PPE sì ad una forza internazionale di peacekeeping

Dal Congresso del PPE arriva una risoluzione favorevole al dispiegamento di una “robusta” forza internazionale di peacekeeping in Siria

A renderlo noto, da Bucarest, è l’onorevole Deborah Bergamini (Pdl), membro del gruppo di lavoro sulla politica estera del partito popolare europeo.

La risoluzione, nata su iniziativa dell’on. Frattini e sostenuta dalla delegeazione del Pdl, afferma che il PPE considera quello di Assad un regime totalmente delegittimato che sta compiendo crimini atroci calpestando anche i più elementari diritti umani” dice la deputata azzurra “per questo riteniamo che non si possa attendere oltre.

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