Posts tagged ‘risparmiatori’

13 gennaio 2017

Banche, commissione di inchiesta non può essere guidata da Pd

bancheÈ di tutta evidenza che la Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario italiano, che dovrà indagare innanzitutto sul Monte dei Paschi di Siena e sulle 4 banche salvate dal Governo Renzi, non potrà essere guidata da un esponente del Pd perché controllore e controllato non possono coincidere, non possono essere la stessa persona. Non è questione di poltrone ma di credibilità del Parlamento e della politica. Le commissioni di inchiesta sono per prassi affidate all’opposizione proprio per non avere condizionamenti dal potere ed essere libere di agire. Le nostre priorità sono innanzitutto salvaguardare i risparmi degli Italiani facendo in modo che chi è stato raggirato dalle banche venga risarcito integralmente; fare chiarezza su chi ha beneficiato di prestiti milionari senza restituirli, e obbligarli per quanto possibile a farlo; acclarare le responsabilità di chi ha portato le banche al fallimento

20 dicembre 2016

Banche: il decreto del Governo non salva i risparmiatori ma i banchieri

bergamini_banche

Con i nomi delle riforme e delle leggi la sinistra gioca con le parole, perché i titoli sono assai diversi dal contenuto delle medesime. Un po’ come il quesito referendario del 4 dicembre scorso che faceva promesse che in realtà non poteva mantenere. Qui non siamo in presenza di un decreto del Governo che salva il risparmio, ovvero i risparmiatori, ma salva i banchieri, ovvero chi ha amministrato gli istituti di credito in maniera fallimentare e in contiguità, si pensi al Monte dei Paschi, con il Pd. I risparmiatori, invece, ad esempio quelli delle 4 banche salvate dal Governo Renzi, fra cui Banca Etruria, stanno ancora aspettando di essere rimborsati. Quindi occorre chiamare le cose con il loro nome: il Governo intende creare altro debito pubblico e farlo pagare a tutti i cittadini.

23 novembre 2016

Governo, dopo un anno nessuna risposta ai risparmiatori truffati

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Il 23 novembre del 2015 entrava in vigore il cosiddetto decreto salva-banche, che fece perdere nel giro di una notte i risparmi a migliaia di famiglie e fece venir meno la fiducia dei cittadini verso il sistema bancario, perché da quel giorno non hanno più considerato al sicuro i soldi messi in banca.

Dopo un anno abbiamo assistito alle false rassicurazioni del Governo e alle vere angosce dei piccoli risparmiatori truffati, i quali aspettano ancora rimborsi e risarcimenti mentre il Parlamento aspetta ancora l’istituzione della commissione d’inchiesta sul sistema bancario, chiesta da Forza Italia ma boicottata dai partiti della maggioranza a cominciare dal Pd.

31 luglio 2016

MPS, Renzi tutela banchieri e non risparmiatori


Commentando la vicenda Monte dei Paschi il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha dichiarato a Repubblica che a lui ‘interessa proteggere il correntista e il risparmiatore’. Dispiace constatare che ad oggi queste parole non hanno trovato alcun riscontro nella realtà. Nell’Italia di Renzi i risparmiatori truffati sono stati meno e peggio tutelati di certe banche e di certi banchieri. Se al governo interessa tutelare queste persone lo dimostri nei provvedimenti prima che nelle interviste. 

2 maggio 2016

Banche, il Governo deve risarcire i risparmiatori truffati e non limitarsi a ‘dare una mano’

Il presidente del Consiglio sbaglia quando considera, con i decreti appena emanati, di aver ottemperato ai suoi doveri nei confronti dei risparmiatori truffati dalle 4 banche salvate dal Governo. Non è sufficiente ‘dare una mano’, ma occorre risarcire tutti i piccoli obbligazionisti raggirati e per l’intera somma investita.

Renzi dice che sulle banche il Governo ha risolto problemi creati da altri ma è lo stesso Renzi, insieme a tutto il Pd, che nei fatti si oppone alla richiesta di Forza Italia di istituire una commissione parlamentare di inchiesta per accertare tutti i colpevoli e tutte le responsabilità. Le proteste dei risparmiatori, purché pacifiche, sono assolutamente legittime perché non si tratta di milionari, ma di semplici famiglie e anziani che, senza alcuna colpa, hanno perso di un sol colpo i risparmi di una vita.

Deborah Bergamini Sesto Fiorentino

30 aprile 2016

Banche: termini fissati da governo per rimborsi sono un rebus 

I requisiti fissati dal Governo, affinché i risparmiatori truffati dalle quattro banche possano ottenere i rimborsi, sono così complessi da costituire un vero e proprio rebus. Poiché i termini di legge per l’emanazione dei decreti per stabilire i rimborsi erano scaduti già da un mese ci saremmo aspettati che il ritardo del Governo fosse dovuto alla volontà di reperire le risorse necessarie per rimborsare tutti e in toto i piccoli obbligazionisti truffati. E invece no. Il Governo intende risarcire solo alcuni e solo in parte. Non è accettabile. Il risparmiatore truffato, per essere rimborsato automaticamente, dovrà avere un reddito lordo ai fini Irpef inferiore ai 35mila euro, oppure un patrimonio mobiliare non superiore ai 100 mila euro, dovrà aver acquistato i bond subordinati, quelli poi azzerati dal salva-banche, prima del 12 giugno del 2014, e comunque il risarcimento sarà solo dell’80 per cento del capitale investito. Condizioni troppo capziose per non considerarsi una beffa che si aggiunge al danno che il Governo, e le quattro banche da esso salvate, hanno provocato a migliaia di ignari risparmiatori.

22 aprile 2016

Banche, i risparmiatori truffati vanno risarciti tutti

Da indiscrezioni di stampa leggiamo con fortissima preoccupazione che il governo sta fissando dei paletti per i risarcimenti spettanti agli obbligazionisti raggirati dalle 4 banche salvate.

Sembrerebbe che i rimborsi saranno automatici solo per i risparmiatori con redditi non elevati, che hanno investito una quota di capitale non rilevante e che soprattutto lo abbiano fatto prima dell’agosto 2013. E’ semplicemente inaccettabile che il governo possa pensare che il denaro abbia valore diverso a seconda del livello patrimoniale di una famiglia o che addirittura un risparmiatore raggirato dalla banca dopo l’agosto del 2013 abbia meno diritti di chi sia stato raggirato prima. Una truffa è una truffa, a prescindere dalla data in cui è stata messa in atto. I risparmiatori delle 4 banche salvate dal Governo vanno risarciti tutti e in toto.

banca-etruria

4 aprile 2016

Banche, comportamento Governo tutt’altro che limpido

banca EtruriaNon ci pare affatto che il Governo abbia tenuto un comportamento impeccabile e specchiato sulle banche. I fatti dicono esattamente il contrario. Un Governo che vuole tenere un comportamento limpido certamente non vara un decreto salva-banche alla chetichella di domenica sera. Inoltre, il provvedimento di conversione del decreto è stato sottratto al suo normale iter parlamentare, e dunque alla relativa discussione, per essere inserito in fretta e furia all’interno della legge di stabilità non potendo quindi essere approfondito adeguatamente. In più, il Pd, di cui Renzi è segretario, continua ad opporsi alla richiesta di Forza Italia di istituire una Commissione parlamentare d’inchiesta sulle 4 banche salvate dal Governo per accertare le responsabilità di chi ha raggirato migliaia di ignari risparmiatori mandando in fumo il loro denaro. Infine, a marzo sono scaduti i termini previsti dalla legge di Stabilità per emanare i decreti per rimborsare i suddetti piccoli investitori delle quattro banche salvate dal Governo senza che però quest’ultimo abbia provveduto a farlo. Altro che comportamento impeccabile!

30 marzo 2016

Banche, Governo non ha mantenuto promessa su risarcimenti

banca EtruriaSui risarcimenti ai risparmiatori raggirati dalle 4 banche salvate dal Governo abbiamo assistito al solito copione renziano di promesse non mantenute, così come non onorò l’impegno di saldare i debiti che la pubblica amministrazione ha con le imprese. Il decreto salva-banche ha messo sul lastrico migliaia di famiglie che hanno visto andare in fumo i risparmi di una vita, per l’unica ‘colpa’ di essersi fidate delle loro banche di sempre. Oggi scade il termine fissato per l’emanazione dei decreti idonei a definire le modalità dei rimborsi spettanti a questi risparmiatori, eppure da Renzi non c’è stata ancora nessuna risposta. Non permetteremo al Governo di ingannare nuovamente i cittadini e vigileremo affinché tutti i risparmiatori truffati siano risarciti integralmente di ciò che è stato loro sottratto dalle banche.

7 marzo 2016

Banche, da Governo nessuna risposta a risparmiatori

banca EtruriaDal Governo a tutt’oggi non è ancora arrivata alcuna risposta ai risparmiatori raggirati dai quattro istituti di credito salvati dal salvabanche. Non solo non ci sono i decreti per stabilire modalità e criteri dei rimborsi, ma non si vuole neppure far partire la commissione d’inchiesta parlamentare per accertare le responsabilità. Avevamo visto giusto quando abbiamo denunciato la scarsa attenzione del Governo verso un problema che è invece gravissimo, poiché ha gettato in miseria e nel panico migliaia di persone la cui unica colpa è stata quella di fidarsi della propria banca. Chiediamo ancora una volta a Renzi, come premier, di emanare presto i decreti e a Renzi, come segretario Pd, di non boicottare l’istituzione della Commissione parlamentare d’inchiesta.

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