Posts tagged ‘Russia’

30 giugno 2016

Usa-Russia, scontro non può mai essere risultato intelligente

Un passaggio dell’intervista che ho rilasciato a UnitedWorld e disponibile online su TheWorldFolio.com (in lingua inglese)http://www.theworldfolio.com/interviews/italy-as-potential-nonpermanent-member-of-the-us-security-council-reliable-player-in-complex-geopolitical-realities-/4070/

Uno scontro tra Russia e Stati Uniti non può mai essere un risultato intelligente. Noi siamo amici fedeli dell’America, lo siamo sempre stati, e abbiamo anche una forte relazione con la Russia che risale a tempi antichissimi. La Russia non è percepita come un nemico qui. Ci consideriamo parte della stessa area culturale e tradizionale, l’Eurasia. E questo è qualcosa che non possiamo cambiare.

Siamo profondamente preoccupati per l’emergenza immigrazione, rispetto alla quale l’Unione europea non ci aiuta. E infatti questa crisi migratoria è l’emblema della situazione critica che l’Unione europea sta attraversando, continuando a perdere popolarità tra i cittadini. L’Italia è stata lasciata sola a custodire i confini dell’Europa: non riceviamo alcun tipo di supporto, né soldi né altre risorse. La pressione migratoria è peggiorata con il fallimento delle primavere arabe e, come ormai è chiaro, per via di un approccio sbagliato dell’Occidente, soprattutto verso la Libia. Se mi chiedete come mi sento oggi, direi che negli ultimi anni la situazione del Mediterraneo è stata gestita in modo disastroso. Un disastro enorme.

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26 aprile 2016

Russia-Ucraina, l’Europa non può restare a guardare

Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012C’è un conflitto ormai congelato, quello fra Ucraina e Russia, che chiede una urgente soluzione sia per non far aumentare il numero già molto consistente di vittime, 9 mila, sia per dare una patria a chi in questo momento non ce l’ha. La questione ucraina non può sparire dai radar delle priorità dell’Occidente e in particolare l’Europa non può relegarla ai confini del dibattito, solo perché non riesce a risolverla. Deve invece sforzarsi di giocare un ruolo importante, dimostrando di avere unità e leadership, che al momento purtroppo non si vedono, altrimenti c’è il rischio che quello che accade oggi in Ucraina possa accadere altrove domani. Inoltre, bisogna valorizzare quei luoghi importantissimi di dialogo e sintesi, come l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, in assenza dei quali lo scontro inevitabilmente si polarizza. L’Europa deve lavorare affinché l’Ucraina ritrovi la pace e da quella pace sono convinta che possa uscire un’Europa migliore.

14 febbraio 2016

Siria, colloquio Obama-Putin è ottima notizia

7164619158_df527c2bbd_nIl colloquio telefonico fra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il presidente della Federazione russa Vladimir Putin, nel quale i due leader hanno convenuto la necessità di intensificare la cooperazione fra i due Paesi nell’intento di combattere più efficacemente l’Isis, fa ben sperare di poter finalmente debellare il terrorismo fondamentalista e tutte le altre forme di terrorismo. Abbiamo sempre auspicato il ritorno ad un clima di collaborazione fra Usa e Russia perché davanti alla minaccia di Daesh non possiamo permetterci divisioni e tutti i Paesi amanti della pace, della democrazia e della libertà devono collaborare sia dal punto di vista diplomatico che militare.

11 febbraio 2016

Russia, da sanzioni ricadute politiche negative

Bergamini cebtro studi americaniLe sanzioni alla Russia hanno causato pesanti ricadute negative. Non solo dal punto di vista economico, un aspetto comunque fondamentale soprattutto per quanto riguarda l’Italia, ma anche da quello politico. Uno su tutti: la delegazione della Russia non partecipa più alle riunioni e ai lavori dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Ora il Consiglio d’Europa raccoglie i rappresentanti di 47 Stati membri, tra cui la stessa Russia e l’Ucraina. E’ un luogo di confronto, anche acceso, e proprio per questo efficace. Non avere più, in quel consesso, la voce della Russia e, quindi, aver perso un luogo ed una possibilità di mediazione politica è, a mio parere, una ricaduta molto negativa delle sanzioni.

9 febbraio 2016

Migranti, auspichiamo accordo Usa-Russia su Siria

Deborah Bergamini sala Aldo MoroMentre in Italia il tema immigrazione sembra essere uscito dall’agenda del Governo e il ricollocamento dei richiedenti asilo dal nostro Paese è pressoché fermo, siamo fiduciosi che ci possa essere al più presto un accordo fra gli Stati Uniti e la Federazione russa per la soluzione della crisi siriana. In questo senso l’iniziativa del ministro degli Esteri russo Lavrov e ogni altra proposta statunitense o russa per una maggiore collaborazione fra i due Paesi non può che essere salutata molto positivamente.

26 gennaio 2016

Russia, revocare subito le sanzioni

deborah bergamini a fiuggi  europa che vogliamoL’auspicio di una partnership con un’Europa forte e unita manifestato oggi dal ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov rimarca la necessità di revocare il prima possibile le sanzioni contro la Federazione russa, soprattutto dopo l’apertura del segretario di stato americano, John Kerry. Abolire le sanzioni significherebbe dare nuovo slancio alla nostra economia e rinsaldare quel fronte comune Usa-Russia fondamentale nella guerra contro il terrore. È un atto necessario, da concretizzare senza ulteriori rinvii.

21 gennaio 2016

Consiglio d’Europa, preoccupa assenza Russia

IMG_0317La mancata partecipazione per quest’anno della delegazione russa al Consiglio d’Europa, precedentemente privata del diritto di voto e di rappresentanza nel comitato di presidenza, è fonte di preoccupazione e rischia di indebolire una Istituzione internazionale che fin dalla sua nascita, oltre sessant’anni fa, ha contribuito a rafforzare la democrazia, la pace e la tutela dei diritti nel continente europeo. E’ interesse di tutti che termini quanto prima quel pericoloso clima di diffidenza che si è creato fra l’Europa e la Federazione russa, nostro alleato irrinunciabile nella lotta al terrorismo internazionale di matrice fondamentalista. I Paesi civili non possono permettersi il lusso di non dialogare nelle sedi preposte, particolarmente in una fase storica che richiede la massima disponibilità al confronto per sconfiggere le numerose e gravissime minacce alla stabilità e alla democrazia in Europa.  Auspico al più presto un rientro della delegazione russa all’interno dell’assemblea parlamentare a Strasburgo.

22 dicembre 2015

Russia, anche Istat conferma danno sanzioni

Deborah BergaminiSecondo i dati Istat sul Commercio estero extra Ue, nei primi undici mesi del 2015, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, le esportazioni di prodotti Made in Italy in Russia sono crollate del 25,9% per effetto dell’embargo russo a seguito delle sanzioni imposte dalla Ue. Proprio ieri abbiamo discusso alla Camera una mozione di Forza Italia nella quale si chiedeva al Governo di impegnarsi a ridiscutere nell’ambito dell’Unione europea e a riconsiderare la posizione dell’Italia con riguardo alle sanzioni comminate alla Federazione Russa perché del tutto controproducenti per la lotta contro il terrorismo e dannose per l’economia del nostro Paese. Purtroppo la maggioranza, su parere del Governo, ha bocciato tale mozione, evidentemente inconsapevole, o addirittura incurante, dei danni che ne derivano per la nostra economia quantificati, secondo stime di Coldiretti, in 20 milioni di euro al mese di mancate esportazioni nel solo settore agroalimentare.

2 settembre 2015

Finalmente governo si è accorto che è errore isolare Russia. Ora cambi passo

Deborah BergaminiIeri il Ministro Pinotti ha definito “incomprensibile” l’escalation con la Russia. Meglio tardi che mai. Il governo pare essersi reso finalmente conto che isolare la Russia è strategicamente miope non solo per gli effetti – gravissimi – che ha sul nostro export, ma anche da un punto di vista geopolitico globale. Da sempre ripetiamo che Mosca deve essere un alleato, non un nemico dell’Occidente, un alleato ineludibile se vogliamo – come dobbiamo – fronteggiare l’avanzata del terrorismo islamico e dell’Isis, stabilizzare il medio oriente e gestire i flussi migratori impazziti.La scelta del governo Renzi di adeguarsi alla linea politica – e alle esigenze – di altri paesi ha portato solo frutti negativi per noi e, come riconosce la stessa Pinotti, nessuna “solidarietà” di ritorno sul tema dell’immigrazione. Speriamo che dopo la presa d’atto – seppur tardiva – arrivi un netto cambio di passo e strategia.

25 giugno 2015

Russia: eliminare sanzioni e rilanciare spirito Pratica di Mare

Deborah Bergamini Il ritiro della delegazione russa dal Consiglio d’Europa, avvenuto dopo che la delegazione stessa è stata privata di alcuni diritti quali quello al voto e alla rappresentanza nel Comitato di Presidenza, è un insuccesso per un organismo che ha sempre contribuito a rendere il nostro continente una terra di pace“.

Lo ha detto, rientrando da Strasburgo dove l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha confermato le sanzioni alla Russia, la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, vicepresidente del gruppo Ppe.
Tutti ricorderanno come nel 2002 la Russia e la Nato avevano firmato un accordo di partenariato. Ciò accadeva a Pratica di Mare, in Italia, grazie all’impegno del governo italiano e, in particolare, del suo presidente di allora: Silvio Berlusconi. Era, quella, davvero, la fine della guerra fredda che aveva congelato il nostro continente per quasi 50 anni. Oggi – ha proseguito – quello spirito si è perso e il nostro Continente rischia di tornare a vivere secondo schemi che credevamo archiviati dalla storia. Per questo motivo io credo che si dovrebbero ristabilire i diritti della delegazione russa al Consiglio d’Europa così come credo che – in altre sedi – si dovrebbe porre fine alle sanzioni a suo carico. Non per negare un conflitto, ma per trovare una soluzione. Un accordo non lo si trova mai, la storia delle relazioni internazionali ce lo ha insegnato, isolando uno Stato ma dialogandovi“, ha concluso.

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