Posts tagged ‘salvini’

16 marzo 2016

Roma, da Salvini e Meloni una sorta di ribaltone

BergaminiDa Salvini e Meloni abbiamo assistito ad una sorta di ribaltone: prima hanno scelto di candidare Guido Bertolaso, sottoscrivendo una nota congiunta con il presidente Berlusconi, e poi dopo qualche giorno ci hanno ripensato e ora faranno campagna elettorale contro di lui. A Bertolaso rinnoviamo il convinto e totale sostegno di Forza Italia perché è l’unico in grado di risollevare Roma dallo stato di abbandono e degrado in cui versa. Mentre noi abbiamo avuto un approccio pragmatico, scegliendo la persona più adatta per risolvere le emergenze della Capitale, Lega e Fratelli d’Italia hanno fatto prevalere motivazioni legate agli interessi dei loro partiti. Crediamo di avere ragione noi, non solo perché già 45mila romani hanno espresso apprezzamento per Bertolaso nei gazebo, ma anche perché gli elettori romani sceglieranno il loro sindaco in base a cosa sarà in grado di fare e non in base a quale partito appartiene. Ecco perché siamo certi che Bertolaso potrà conseguire un ottimo risultato e vincere già al primo turno.

14 marzo 2016

Roma, Bertolaso è il miglior sindaco possibile

>Deborah Bergamini con Silvio BerlusconiIl tema è serio: dare a Roma il miglior sindaco possibile che, per noi e per decine di migliaia di cittadini che sono venuti ai gazebo nel fine settimana, è Guido Bertolaso. Dobbiamo purtroppo prendere atto che alla Lega non importa togliere Roma dal degrado in cui è precipitata. La Lega è interessata ad altro. Nessuno di Forza Italia e men che mai il presidente Berlusconi ha mai pronunciato parole irrispettose nei confronti del leader della Lega Salvini che, visto che non è stato ai patti, dovrebbe almeno stare ai fatti, non prendendo a pretesto parole mai dette per giustificare il suo comportamento ondivago. E i fatti, è bene ricordarlo, sono questi: Salvini, dopo aver chiesto a Bertolaso di candidarsi sindaco di tutto il centrodestra, ricevutone il consenso lo ha candidato con un comunicato congiunto del 12 febbraio sottoscritto insieme a Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. Poi Salvini ci ha ripensato, avanzando varie ipotesi alternative fra le quali quella di Irene Pivetti. Davvero non si riesce a capire perché Salvini non abbia mantenuto l’accordo e non gli vada più bene Bertolaso, che da semplice cittadino votò Rutelli, e vada invece bene la Pivetti che del partito di Rutelli faceva addirittura parte. Poi Salvini, senza dare il tempo a Bertolaso di presentarsi e di farsi conoscere dai romani, ha fatto le sue primarie, alla fine delle quali ha pubblicamente dichiarato che non era uscito un vincitore chiaro per cui occorreva una ulteriore riflessione. Questa ulteriore riflessione è intervenuta e, su richiesta anche della Lega e di Fratelli d’Italia, abbiamo organizzato la due giorni di ascolto con i cittadini romani nei gazebo. “Ascolteremo i romani”, ha detto Salvini. Il risultato ha dimostrato il grandissimo consenso attorno al nome di Bertolaso. A questo punto Salvini si è detto pronto a sostenere una candidatura diversa, quella di Giorgia Meloni. Così stando i fatti non posso che sottoscrivere, parola per parola, la dichiarazione di ieri dell’On. Rampelli: “La battaglia per la leadership nazionale del centrodestra va giocata da un’altra parte, non sulla pelle dei romani”.

10 marzo 2016

Roma, Bertolaso è persona di comprovate capacità

Deborah Bergamini intervistataRestiamo sbalorditi dalle dichiarazioni di Gianmarco Centinaio e Giancarlo Giorgetti. Guido Bertolaso non è un uomo di partito, è una personalità della società civile di assolute e comprovate capacità manageriali, organizzative e realizzative. E’ un uomo del fare scelto di comune accordo da Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e anche da Matteo Salvini. Invitiamo il segretario della Lega a fare chiarezza altrimenti si potrebbe davvero sospettare che le voci di un accordo fra Lega e M5S sono fondate e che Salvini ha deciso di consegnare la Capitale d’Italia a Grillo in cambio dei voti dei cinquestelle in altre città. Sarebbe la fine di Roma.

1 marzo 2016

Comunali, ogni metodo è buono ma patti vanno rispettati

Deborah Bergamini sala Aldo MoroPerché Salvini non propose le primarie fin dall’inizio del percorso ma, al contrario, sostenne che non sarebbero state necessarie per queste elezioni amministrative?Ricordo le sue parole di allora e mi domando cosa sia cambiato oggi. Ogni metodo naturalmente è legittimo, primarie o accordi condivisi, quello che però crea confusione fra i cittadini e incomprensione fra i partiti della coalizione è modificare il metodo di volta in volta a seconda della convenienza. Non è certamente utile a nessuno, così come non è utile cambiare le regole pattuite mentre la partita è già in corso.

3 gennaio 2016

Amministrative: clima sereno tra Berlusconi e Salvini

Leggiamo di un clima di presunta freddezza tra il leader di Fi, Berlusconi, e il segretario della Lega, Salvini. Niente di più lontano dalla realtà. Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia sono al lavoro in un clima di cordialissima e costruttiva collaborazione per trovare i migliori candidati-sindaco possibili, in vista delle amministrative della prossima primavera. 

7 dicembre 2015

Francia, sinistra al capolinea

IMG_0317Le elezioni in Francia sono il capolinea dei socialisti, alleati di Renzi nel PSE, che evidentemente i francesi non giudicano all’altezza di affrontare le sfide che abbiamo di fronte, dai pericoli del terrorismo e dell’immigrazione clandestina alla crisi economica ed occupazionale. Mentre in Francia, però, non è possibile l’unità del centrodestra fra Sarkozy e Le Pen, in Italia l’alleanza si è già ricostituita, dalla manifestazione di Bologna, fra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, grazie al presidente Berlusconi, Salvini e Meloni. Abbiamo tutte le carte in regola, quindi, per poter vincere le elezioni amministrative della prossima primavera e quelle politiche del 2018. Le elezioni francesi sono state chiare, la sinistra ha perso, ed è ingeneroso chi mette all’indice Marine Le Pen perché ciò significherebbe non riconoscere le legittime istanze dei cittadini che si sono espressi pacificamente e democraticamente con il voto di ieri.

5 dicembre 2015

Forza Italia e Lega, coalizione a somma positiva

deborah bergamini tgcom24 100315Trovo strumentale definire Salvini estremista. Forza Italia ha sempre agito in coalizione con la Lega, sia con Bossi che con Salvini. La nostra alleanza governa regioni importanti come Veneto, Lombardia e Liguria: la nostra è una coalizione a somma positiva. A Bologna, lo scorso 8 novembre, il centrodestra si è presentato unito e unito intende procedere. Il processo di frammentazione degli ultimi anni, adesso si è invertito: quando il centrodestra è unito riesce a fare proposte che, oggi in un momento così difficile per l’Italia, sono le uniche vincenti.

9 novembre 2015

Ieri a Bologna una piazza entusiasta e unita

7164619158_df527c2bbd_nEvidentemente ieri ho partecipato ad una manifestazione diversa da quella vista e descritta in queste ore da alcuni commentatori. Io ricordo una piazza entusiasta, allegra, unita, pronta a ripartire per tornare a vincere insieme. Un centro-destra di popolo, nelle sue varie articolazioni, ma tutto insieme, con Silvio Berlusconi, con Matteo Salvini, con Giorgia Meloni, determinati a cambiare l’Italia. Forse ho visto male io, o forse invece sono diventati ciechi e sordi quelli a cui farebbe comodo confermare una falsa rappresentazione della politica italiana. Far credere che l’alternativa a Renzi sia soltanto l’estremismo, inconcludente ma eversivo, di Beppe Grillo è un espediente per consolidare il potere di un Premier che non ha mai avuto il consenso della maggioranza degli italiani. La risposta a tutto questo viene da Bologna, dal centro-destra unito e vitale che può riportare al voto gli astenuti e battere, fin dalle elezioni della prossima primavera, il sistema di potere costruito da Renzi e dal PD.

31 agosto 2015

Forza Italia ha una sola voce ed è quella di Berlusconi. Nessuno vuole sostenere Renzi

Debora Bergamini Berlusconi “Forza Italia ha una sola voce, una sola linea politica ed è quella del presidente Berlusconi. Nessuno in Forza Italia vuole sostenere Renzi, chi vuole farlo è infatti uscito dal partito, così come nessuno in Forza Italia ha mai detto che questa Europa va bene così e quindi non si tocca. Abbiamo ora il dovere, assieme alle altre forze che si riconoscono nel centrodestra, di presentare un programma di governo chiaro e condiviso per poter tornare alla guida del Paese”.

Lo afferma la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini, commentando l’intervista del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, a 24Mattino, su Radio 24.

19 agosto 2015

La mia intervista di ieri al Corriere: entro la fine dell’anno il centrodestra a Bologna dovrà avere un suo candidato

deborah bergamini bologna forza italia elezioni

«A Bologna con la Lega Nord serve un accordo. Dobbiamo riportare al voto quell’elettorato moderato che alle ultime elezioni è rimasto a casa». Debora Bergamini, portavoce di Forza Italia, per la prima volta interviene sul nodo candidato da contrapporre l’anno prossimo al sindaco uscente Virginio Merola,  dopo lo  strappo del leader della Lega Nord Matteo Salvini  che nelle scorse settimane ha imposto il nome della consigliera comunale Lucia Borgonzoni.

Bergamini, è rimasta stupita da Salvini?

«Un po’ sì, ma dopo tutto è tipico della Lega salviniana buttare la palla avanti in modo da costringere le altre forze politiche a rincorrere. Una tecnica abbastanza consolidata, noi crediamo che si debba però lavorare in un altro modo».

Come?

«La stella polare non è quella dell’accelerazione, ma l’esigenza di riportare a votare l’elettorato moderato che nelle scorse tornate elettorali è rimasto a casa. Per far questo, però, serve un centrodestra unito. E per unirlo occorre al più presto mettersi attorno a un tavolo e lavorare sui contenuti»

Fatto sta che ad oggi ci sono due candidati in campo, la Lega ha Borgonzoni, voi il consigliere regionale Galeazzo Bignami.

«Quella di Bignami non è una buona, ma un’ottima candidatura. Si tratta di un giovane che ha raccolto attorno a sé il consenso di un elettorato di centrodestra in una città per noi difficile. E poi quando si è candidato ha fatto sempre ottimi risultati. E poi non vive di politica, rappresenta secondo me la miglior sintesi tra politica e società civile. Il suo è l’identikit è quello perfetto, la figura ideale per Bologna. Noi non abbiamo alcun problema a schierare questo nome. Anzi, è il candidato più forte».

Se la Lega non fa un passo indietro, l’unico punto d’arrivo sono le primarie tra Borgonzoni e Bignami. Ma anche qui il Carroccio si è detto già indisponibile.

«A livello nazionale però la Lega invoca sempre le primarie. Sarebbe interessante capire come intendono affrontare le contese locali, capire cioè il perché a livello nazionale dicono di sì e a livello locale no».

E Forza Italia è pronta alle primarie?

«Forza Italia è disposta a misurarsi, in un modo o in un altro. Non ha mai escluso le primarie, ma non siamo nemmeno stati il principale sponsor. Non abbiamo preclusioni, parliamone».

Dopo la vittoria di Guazzaloca, il centrodestra è sempre alla disperata ricerca di un civico che però non si trova mai. Anche questa volta accadrà la stessa cosa?

«Oggi è molto difficile attrarre candidature civiche, amministrare una città comporta grandi rischi e poi oggi come oggi la politica è sempre meno attrattiva. Certo, se ci fosse, sarebbe il benvenuto».

In assenza di un civico, si torna a Bignami e Borgonzoni, e quindi al bisogno di contarsi, e quindi, alle primarie.

«Potrebbe essere una strada, perché non andare assieme è il sistema migliore per regalare la città alla sinistra. Anche la Lega non credo abbia voglia di fare il Babbo Natale del Pd».

Ma Berlusconi ha davvero voglia di vincere a Bologna?

«Berlusconi ha voglia di espugnare tutte le città dove la sinistra sta governando e lo sta facendo male. Ha chiesto a tutti di fare presto, per selezionare i candidati migliori per tempo, in modo che possano fare una buona campagna elettorale. Per queste ragioni, entro la fine dell’anno il centrodestra a Bologna dovrà avere un suo candidato».  

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