Posts tagged ‘sanità’

27 febbraio 2018

Grave che direzione Ospedale Massa mi abbia fatto allontanare dalla struttura. Violate mie prerogative da parlamentare, segnalerò accaduto.

IMG_20180228_094318Ritengo molto grave il fatto che la direzione dell’ospedale di Massa mi abbia chiesto di allontanarmi dalla struttura, pochi minuti dopo che ero entrata per rendermi conto di persona di alcune carenze segnalatemi dai cittadini. La vicenda non finisce qui e avrà un seguito.
Non stavo facendo campagna elettorale dentro l’ospedale né tantomeno stavo distribuendo materiale politico: stavo semplicemente svolgendo la mia funzione di parlamentare che va sul territorio invitata dai cittadini. Queste sono le mie prerogative di deputata della Repubblica Italiana, ed è inaccettabile che la direzione dell’ospedale di Massa, accampando l’esistenza di una direttiva in tal senso della Regione Toscana, mi abbia impedito di svolgere il mio ruolo di membro del Parlamento italiano: segnalerò l’accaduto agli organismi competenti.
Piuttosto l’ASL di Massa dovrebbe spiegarci dove sono finiti i 460 milioni di euro del buco fatto qualche anno fa, una cifra spropositata. È incomprensibile un ammanco di tale entità nelle casse pubbliche, senza che siano stati individuati i colpevoli.
30 dicembre 2016

Toscana: Esiste una correlazione tra flussi migratori e meningite?

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A fronte della persistenza dei casi di meningite in Toscana torniamo a chiedere alle autorità regionali e nazionali se non sia riscontrabile una correlazione tra l’incidenza della malattia e i flussi migratori sul nostro territorio.
È sempre meno credibile la vulgata ufficiale delle istituzioni regionali e nazionali per cui la malattia sarebbe approdata in Toscana con una nave da crociera. Un solo individuo non può diffondere tanto la malattia, soprattutto a fronte della grande campagna di vaccinazione in corso. Ed è al contempo vero che molti degli immigrati presenti in Toscana provengono da zone dell’Africa in cui la malattia è diffusatanto che è la stessa Azienda Sanitaria di Firenze a consigliare il vaccino agli italiani che si recano in quelle zone. 
Chiedersi se questa correlazione esista non è razzismo ma responsabilità, perché solo individuando le vere cause della diffusione della malattia la potremo contrastare. Per questo alla riapertura della Camera presenterò una nuova interrogazione urgente al Ministro della Sanità, e lo stesso faranno i colleghi di Fi in Consiglio regionale. Nella speranza, questa volta, di non ricevere risposte retoriche ma operative.
23 maggio 2012

Curioso: Rossi è felice di non essersi accorto di 270 mln di buco…

Trovo molto curioso che, a fronte dei tre arresti avvenuti a Massa per il buco da 270 milioni della Asl 1 della Toscana, il Presidente Enrico Rossi si affanni a dichiarare la propria soddisfazione ed i propri meriti in questa indagine.”

Lo dichiara in una nota l’Onorevole Deborah Bergamini, Pdl, che continua: “un buco di centinaia di milioni di euro non si crea in una notte, ed infatti i conti non tornano almeno dal 2003. Al tempo Rossi era assessore regionale alla sanità, carica che ha ricoperto per ben dieci anni prima, appunto, di essere promosso presidente.”

Mi pare, dunque, che Rossi sia felice di affermare che questo enorme buco, creatosi per malagestione e distorsione di denaro pubblico, si è formato a sua insaputa. Credo che i cittadini toscani non siano altrettanto contenti di sapere che il loro presidente è tanto distratto.” ha concluso la deputata toscana.

20 gennaio 2012

Anche la “tassa sulla gassosa”, no…

Ma non era finita la “fase uno”, quella delle tasse e dei balzelli? E non si doveva parlare ora di crescita, sviluppo, liberalizzazioni, occupazione, credito alle imprese, lotta alla lentocrazia, riforma del lavoro e occupazione? Invece eccoci qua a ragionare di una nuova tassa, quella sulle bibite gassate e sul “junk food”, letteralmente “cibo spazzatura”. E’ un’ipotesi messa sul tavolo del “patto per la salute” dal ministro Balduzzi. Un ragionamento presto fatto: troppi italiani mangiano e bevono male, l’obesità è sempre più diffusa e costa cara al sistema sanitario, facciamoli dimagrire e quel che si guadagna sarà destinato all’edilizia ospedaliera (attenzione, non ad una campagna di informazione sulla corretta alimentazione).

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1 ottobre 2011

Questa la lettera che abbiamo scritto ad Alfano

E questa la nostra pagina su Facebook: Verso un centro-destra popolare ed europeo

Caro Angelino,

vogliamo approfittare dell’apertura che hai fatto a tutto il Partito a collaborare alla stesura delle “regole” fondamentali, per sottoporre a te ed ai componenti del tavolo costituito alcuni suggerimenti che riteniamo elemento distintivo di una generazione che oggi, titolare di incarichi importanti a vari livelli istituzionali, rappresenta una larga fetta del nostro elettorato.

Siamo quei trentenni e quei quarantenni nati politicamente nel periodo berlusconiano che oggi, dopo anni di impegno, di militanza e di partecipazione hanno il privilegio di rappresentare il PDL ed i nostri elettori nelle Istituzioni, dagli Enti Locali al Parlamento. Vorremmo che le nostre capacità, le nostre opinioni e le nostre idee trovassero all’interno del Partito quello spazio che già oggi hanno nelle Istituzioni, sui media e nell’opinione pubblica.

Proprio pochi giorni fa hai usato la metafora del calcio. In effetti troppe volte in questi anni ci siamo sentiti a bordo campo, come dei giocatori che venivano messi fuori rosa o schierati soltanto nella primavera e mai in prima squadra senza avere mai, e sottolineiamo mai, la possibilità di dimostrare che il campo ce lo meritiamo. Per questo abbiamo deciso di raccogliere quelle idee e quelle proposte che in tanti anni di esperienza politica ci hanno portato a condividere un sogno ed oggi un progetto politico.

Veniamo alle proposte che ti preghiamo di tenere nella massima considerazione e che riguardano due livelli: il Partito e la sua organizzazione da un lato; alcune idee per il nostro programma e per le prossime cose da fare dall’altro.

 

IL PARTITO

– Tesseramento e congressi: la partecipazione di tutti quelli che ci hanno votato

PAROLA D’ORDINE: RAPPRESENTATIVITÀ VERA!

Il passaggio congressuale rappresenta il più alto momento di democrazia all’interno di un Partito. L’elezione da parte della base esprime la massima forma di legittimazione per la classe dirigente. Crediamo quindi che questa debba garantire effettiva rappresentatività e omogeneità sul territorio. In questo senso la nostra proposta è quella di creare due momenti interni distinti: quello dei congressi consentiti a chi compra una tessera e quelli aperti a tutti per la selezione della classe dirigente – ne parleremo al prossimo punto –.

I Congressi però, proprio perché ne abbiamo richiamato i requisiti fondamentali di effettiva rappresentatività e omogeneità sul territorio, non possono, secondo noi, essere celebrati e considerati validi comunque sia. È necessario quindi, a nostro avviso, individuare “soglie minime di iscritti”, calcolate, per esempio, in proporzione al numero dei voti presi dal PdL in quel Comune. Prova ad immaginare un Comune di cinquantamila abitanti dove si celebra un Congresso con duecento iscritti. Può essere considerato rappresentativo. È questa la legittimazione dal basso che dovrebbe consacrare il nuovo corso del nostro Partito? E inoltre se nel Comune limitrofo, magari con cinquemila abitanti eleggessimo un Coordinatore con cinquecento voti credi che questi due Coordinatori eletti potrebbero essere messi sullo stesso piano? Qualora quindi in quelle realtà non si riesca a garantire il raggiungimento di determinate soglie di rappresentanza riteniamo più giusto e anche politicamente corretto che la stagione congressuale non si apra fino a quando non si raggiunga l’obiettivo minimo.

Su questo schema chi si tessera lo fa per eleggere il Coordinatore, una figura che nel corso degli anni, dalla nascita del Pdl almeno, ha svolto una attività decisionale troppo isolata e incisiva nelle dinamiche interne al partito stesso. Crediamo dunque che il ruolo di questo – nei comuni come nelle regioni – vada fortemente rivisto. Il coordinatore dovrà occuparsi di coordinare le attività per la stesura dei programmi elettorali, di tenere i rapporti con gli alleati, di mediare con i nostri rappresentanti nelle istituzioni ed il partito centrale. Le candidature, soprattutto quelle dei sindaci, presidenti della Provincia e Governatori devono essere scelte con altri meccanismi democratici.

 

– Candidature e selezione della classe dirigente

PAROLA D’ORDINE: PRIMARIE APERTE A TUTTI PER LA DEFINIZIONE DEI CANDIDATI A QUALUNQUE LIVELLO!

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