Posts tagged ‘sanzioni’

11 febbraio 2016

Russia, da sanzioni ricadute politiche negative

Bergamini cebtro studi americaniLe sanzioni alla Russia hanno causato pesanti ricadute negative. Non solo dal punto di vista economico, un aspetto comunque fondamentale soprattutto per quanto riguarda l’Italia, ma anche da quello politico. Uno su tutti: la delegazione della Russia non partecipa più alle riunioni e ai lavori dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Ora il Consiglio d’Europa raccoglie i rappresentanti di 47 Stati membri, tra cui la stessa Russia e l’Ucraina. E’ un luogo di confronto, anche acceso, e proprio per questo efficace. Non avere più, in quel consesso, la voce della Russia e, quindi, aver perso un luogo ed una possibilità di mediazione politica è, a mio parere, una ricaduta molto negativa delle sanzioni.

26 gennaio 2016

Russia, revocare subito le sanzioni

deborah bergamini a fiuggi  europa che vogliamoL’auspicio di una partnership con un’Europa forte e unita manifestato oggi dal ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov rimarca la necessità di revocare il prima possibile le sanzioni contro la Federazione russa, soprattutto dopo l’apertura del segretario di stato americano, John Kerry. Abolire le sanzioni significherebbe dare nuovo slancio alla nostra economia e rinsaldare quel fronte comune Usa-Russia fondamentale nella guerra contro il terrore. È un atto necessario, da concretizzare senza ulteriori rinvii.

22 dicembre 2015

Russia, anche Istat conferma danno sanzioni

Deborah BergaminiSecondo i dati Istat sul Commercio estero extra Ue, nei primi undici mesi del 2015, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, le esportazioni di prodotti Made in Italy in Russia sono crollate del 25,9% per effetto dell’embargo russo a seguito delle sanzioni imposte dalla Ue. Proprio ieri abbiamo discusso alla Camera una mozione di Forza Italia nella quale si chiedeva al Governo di impegnarsi a ridiscutere nell’ambito dell’Unione europea e a riconsiderare la posizione dell’Italia con riguardo alle sanzioni comminate alla Federazione Russa perché del tutto controproducenti per la lotta contro il terrorismo e dannose per l’economia del nostro Paese. Purtroppo la maggioranza, su parere del Governo, ha bocciato tale mozione, evidentemente inconsapevole, o addirittura incurante, dei danni che ne derivano per la nostra economia quantificati, secondo stime di Coldiretti, in 20 milioni di euro al mese di mancate esportazioni nel solo settore agroalimentare.

15 settembre 2015

Governo sta colpevolmente sottovalutando ingentissimi danni economici per l’Italia provocati dalle sanzioni alla Russia

Il Governo sta colpevolmente sottovalutando gli ingentissimi danni economici per l’Italia provocati dalle sanzioni imposte alla Federazione russa, e dalle conseguenti contro-sanzioni russe. Con tutto il rispetto per il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, ci sembra un segnale di scarsa attenzione al problema che alla nostra interpellanza per tutelare il settore agroalimentare, il più danneggiato da queste sanzioni, sia venuto a rispondere in Aula il sottosegretario ai Trasporti.
Chiediamo al Governo di adoperarsi concretamente in sede europea ed internazionale affinché le sanzioni contro la Federazione russa vengano ridiscusse e, al più presto, abolite prima che i loro effetti negativi sul mercato e sull’export italiano diventino permanenti e irreparabili. Le ricadute sono drammatiche per tutti i settori merceologici, a causa delle sanzioni europee anche al settore finanziario russo, che impediscono di fatto alle banche russe di poter operare e garantire i pagamenti dei compratori russi nei confronti dei fornitori italiani. Inoltre, le restrizioni economiche e commerciali imposte alla Russia stanno causando effetti negativi sui consumi in Italia da parte dei turisti provenienti dalla Federazione. Insomma, è tempo per il Governo di agire con immediatezza anche perché, fra i danni collaterali delle sanzioni, lo stop alle importazioni di prodotti agroalimentari italiani ha provocato in Russia un vero boom nella produzione locale di prodotti ‘Italian Sounding’, ovvero di falso made in Italy che non solo danneggia la nostra economia ma anche la nostra immagine.

2 settembre 2015

Finalmente governo si è accorto che è errore isolare Russia. Ora cambi passo

Deborah BergaminiIeri il Ministro Pinotti ha definito “incomprensibile” l’escalation con la Russia. Meglio tardi che mai. Il governo pare essersi reso finalmente conto che isolare la Russia è strategicamente miope non solo per gli effetti – gravissimi – che ha sul nostro export, ma anche da un punto di vista geopolitico globale. Da sempre ripetiamo che Mosca deve essere un alleato, non un nemico dell’Occidente, un alleato ineludibile se vogliamo – come dobbiamo – fronteggiare l’avanzata del terrorismo islamico e dell’Isis, stabilizzare il medio oriente e gestire i flussi migratori impazziti.La scelta del governo Renzi di adeguarsi alla linea politica – e alle esigenze – di altri paesi ha portato solo frutti negativi per noi e, come riconosce la stessa Pinotti, nessuna “solidarietà” di ritorno sul tema dell’immigrazione. Speriamo che dopo la presa d’atto – seppur tardiva – arrivi un netto cambio di passo e strategia.

25 giugno 2015

Russia: eliminare sanzioni e rilanciare spirito Pratica di Mare

Deborah Bergamini Il ritiro della delegazione russa dal Consiglio d’Europa, avvenuto dopo che la delegazione stessa è stata privata di alcuni diritti quali quello al voto e alla rappresentanza nel Comitato di Presidenza, è un insuccesso per un organismo che ha sempre contribuito a rendere il nostro continente una terra di pace“.

Lo ha detto, rientrando da Strasburgo dove l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha confermato le sanzioni alla Russia, la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, vicepresidente del gruppo Ppe.
Tutti ricorderanno come nel 2002 la Russia e la Nato avevano firmato un accordo di partenariato. Ciò accadeva a Pratica di Mare, in Italia, grazie all’impegno del governo italiano e, in particolare, del suo presidente di allora: Silvio Berlusconi. Era, quella, davvero, la fine della guerra fredda che aveva congelato il nostro continente per quasi 50 anni. Oggi – ha proseguito – quello spirito si è perso e il nostro Continente rischia di tornare a vivere secondo schemi che credevamo archiviati dalla storia. Per questo motivo io credo che si dovrebbero ristabilire i diritti della delegazione russa al Consiglio d’Europa così come credo che – in altre sedi – si dovrebbe porre fine alle sanzioni a suo carico. Non per negare un conflitto, ma per trovare una soluzione. Un accordo non lo si trova mai, la storia delle relazioni internazionali ce lo ha insegnato, isolando uno Stato ma dialogandovi“, ha concluso.

25 settembre 2014

Ucraina, le sanzioni alla Russia sono sbagliate economicamente e geopoliticamente

BandiereLa linea muscolare e intransigente adottata dal blocco occidentale Usa-Ue contro la Russia sta riportando in auge toni che appartengono ad un’altra epoca, quella della Guerra Fredda, proprio nel momento in cui le gravissime tensioni internazionali e la minaccia sempre più pressante del fondamentalismo richiederebbero una risposta unitaria.

Senza dimenticare il piano, per nulla secondario, delle pesanti ripercussioni economiche, anche per il nostro export. Le sanzioni imposte alla Russia si stanno rivelando, giorno dopo giorno, un boomerang proprio per quei Paesi che le hanno imposte. A rimetterci sono soprattutto le imprese, già duramente provate dalla crisi, dalle tasse e dalla burocrazia. Registriamo, perciò, con sollievo il fatto che finalmente anche Renzi cominci a mettere in discussione il permanere delle sanzioni e la linea seguita fino a questo momento, auspicando una ripresa del dialogo tra Stati Uniti e Russia. Di più, chiediamo al governo che si faccia promotore di questo percorso, prendendo esempio dal ruolo di mediazione già svolto da Silvio Berlusconi. E’ necessario che l’Ue possa, quanto prima, prendere atto che quella intrapresa finora è una strada sbagliata, economicamente e geopoliticamente.

19 settembre 2014

La mia intervista con radio “La Voce della Russia” sulla situazione in Ucraina, l’Europa e le sanzioni

La mia intervista di questa mattina con la Radio “La voce della Russia“.

Qui potete ascoltare l’intera intervista audio.

– La Russia è un partner strategico per l’Italia secondo Lei, onorevole Deborah Bergamini? deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24

La Russia è senz’altro e deve rimanere un partner strategico per l’Italia. Questo è dimostrato non soltanto dai cambi commerciali e dal fatto che la Russia è il nostro primo partner prima ancora di Cina e Giappone in termini di export. Noi facciamo una valutazione molto più grande. Forza Italia ha detto sempre con chiarezza, che la Russia è un partner strategico per noi e deve esserlo per l’Europa tutta. È un Paese cristiano, tradizionalmente sempre stato nemico della jihad islamica. Dovrebbe essere un partner strategico oggi più che mai, quando assistiamo ad un’ondata di aggressione dell’islamismo più estremo.

– Perché secondo voi il governo italiano continua a firmare sanzioni contro la Russia, pacchetto dopo pacchetto. Come spiegare questo “autolesionismo”, onorevole Bergamini?

Forse è corretto parlare di autolesionismo. L’Unione Europea sta faticando a trovare una linea politica vera per gli affari esteri realmente condivisa, pianificata e strategica. Parliamo di un’entità monetaria, ma non ancora politica. Ci sono due livelli: un’azione concertata dell’Europa tutta e i rapporti bilaterali dei singoli Stati con i Paesi non facenti parte dell’UE. A volte i due livelli si intersecano e mostrano che ci sono interessi contrapposti. Questo porta a decisioni che sono frutto di improvvisazioni. La scelta di imporre sanzioni alla Russia, il presidente Berlusconi l’ha detto fin da subito, non fa altro che danneggiare la Russia e l’economia dell’Europa stessa. Alla crisi ucraina occorre un negoziato politico e che affronti il tema di tutta la sicurezza paneuropea.

– Deborah Bergamini, secondo Lei Berlusconi potrebbe fare da mediatore politico tra i nostri due Paesi per riavvicinarli?

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