Posts tagged ‘Senato’

13 ottobre 2017

Legge elettorale: rapida approvazione Senato e al voto il prima possibile

europaIeri l’Aula di Montecitorio ha responsabilmente dato il via libera alla nuova legge elettorale, restituendo al Parlamento quella centralità di legislatore che gli è propria. Un testo che, scontentando un po’ tutti i partiti, rappresenta la migliore mediazione possibile tra le forze politiche che si sono impegnate a redigerlo. Forza Italia ha come sempre tenuto fede agli accordi e ha coerentemente votato la legge durante lo scrutinio finale. L’auspicio, adesso, è quello di una rapida approvazione anche in Senato, in modo da andare il prima possibile alle urne riconsegnando agli italiani un Parlamento forte e, soprattutto, un governo e una maggioranza sicuramente di centrodestra. 

16 maggio 2017

Forteto: con Commissione inchiesta niente più polvere sotto il tappeto

europaFinalmente ci si rende conto che fare chiarezza su uno scandalo come quello del Forteto è una priorità e che la questione è stata trascurata per troppo tempo. Sulla struttura hanno infatti gravato per anni testimonianze di abusi e violenze su minori. L’istituzione, deliberata oggi, di una Commissione d’inchiesta al Senato mi sembra quindi un primo passo per smettere di nascondere la polvere sotto il tappeto. Mi auguro che il Pd sceglierà di collaborare a pieno titolo con questa Commissione, cosa che non ho potuto riscontrare fino ad oggi con le varie iniziative che ho intrapreso sul tema: a cominciare da una mozione in cui chiedevo il commissariamento del Forteto e che fossero accertate le responsabilità politiche e istituzionali, inspiegabilmente bocciata in Aula dalla maggioranza. Dopo essermi battuta per ottenere una Commissione d’inchiesta alla Camera, ho tentato di ricevere spiegazioni sul caso incredibile dell’esclusione dal Salone del Libro di Torino del libro-inchiesta sulle vicende del Forteto, da parte della Regione Toscana. Spero quindi che questa Commissione sia il segnale che il Pd esce dalle sue contraddizioni sulla vicenda e decide di far piena luce sul Forteto.
6 aprile 2017

Governo: elezione Torrisi prima preoccupazione del Pd non del Paese

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Con tutto il rispetto per Rosato e per il Pd, non crediamo che l’elezione di Torrisi alla Presidenza della Commissione Affari Costituzionali del Senato sia al centro delle preoccupazioni degli Italiani per le sorti del nostro Paese. Forse il Pd dovrebbe chiudere il congresso permanente che lo tiene impegnato da anni e ricominciare ad interessarsi delle reali emergenze italiane. Non, al contrario, pensare che tocchi all’Italia farsi carico dello psicodramma in corso all’interno della sinistra. I cittadini lo hanno già fatto per troppo tempo, anche a loro spese.
24 novembre 2016

Forteto, bene la decisione del Senato. Ora si pronunci anche la Camera

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È giusta e opportuna la decisione assunta dal Senato di esaminare con urgenza i provvedimenti per istituire la commissione d’inchiesta sul caso Forteto. Chiediamo alla presidente Boldrini e ai partiti di maggioranza alla Camera di dimostrare la medesima sensibilità e adottare lo stesso iter per discutere urgentemente la mia proposta di legge, e quella di altri colleghi deputati, sull’istituzione di una commissione bicamerale di inchiesta sul Forteto.

24 febbraio 2016

Copasir, esclusione di Forza Italia è anomalia gravissima

deborah bergamini a BolognaE’ una anomalia gravissima che Forza Italia, il maggior partito di opposizione del centrodestra presente in Parlamento, continui ad essere escluso dal Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Non è più ammissibile che vi siano 3 esponenti del Pd e del M5S e nessuno di Forza Italia. Reiteriamo la nostra richiesta ai presidenti di Senato e Camera di colmare questa ulteriore falla nella democrazia italiana.

15 settembre 2015

Sulle riforme lascia perplessi la prova di forza di Renzi

Deborah BergaminiSulla legge elettorale il governo si è già contraddistinto per averla fatta approvare con il voto di fiducia, stabilendo un precedente gravissimo. Adesso addirittura vorrebbe far passare la riforma del Senato non solo contro l’opposizione ma addirittura contro una parte consistente della sua stessa maggioranza.
A chi giova una riforma approvata in uno spirito di tutti contro tutti?“. A chiederselo è Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia, parlando del nodo riforme in vista dell’esame in Aula, a palazzo Madama, del ddl Boschi.

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16 luglio 2015

Risiko parlamentare non ha niente a che vedere con esigenze dei cittadini

risiko italiaLa Costituzione sancisce la non esistenza del vincolo di mandato, e questo è il dato di fatto da cui è necessario partire per valutare quello che leggiamo in questi giorni, ormai ogni giorno: possibili ‘cambi di casacca’, nuovi gruppi parlamentari, movimenti vari. Se anche il Tribunale di Napoli avesse tenuto conto di questo principio costituzionale, ci saremmo risparmiati l’ennesimo processo con annessa l’ennesima sentenza politica. Ma tant’è: coloro che cambiano idea non sono tutti uguali. La differenza la fa la direzione che prendono.

Ora, viene da chiedersi: esiste almeno un criterio di opportunità, un’aderenza con la realtà in questi movimenti? Ed è così strettamente necessario accompagnarli con critiche a volte feroci, giudizi e asserzioni che smentiscono la storia politica di chi li pronuncia? Il grande Risiko parlamentare che viene descritto (vedremo poi se e come si svilupperà), sembra molto più un gioco di posizionamenti e riposizionamenti che una risposta a nuove richieste di rappresentanza da parte degli elettori. Anzi, l’impressione è che tutto questo con gli elettori, cioè con i cittadini, non abbia proprio nulla a che vedere. Il Paese reale, quello delle aziende, dei giovani, dei pensionati, delle madri e dei padri di famiglia, delle partite Iva, resta sullo sfondo. In primo piano c’è altro, a cominciare da numeri e conte. E questo è il motivo per cui, senza alcun giudizio di merito, una valutazione va fatta: da tutto questo la politica non trae alcun arricchimento. Piuttosto è destinata a perdere ancora più terreno.

1 aprile 2015

Dispiacere profondo per scelta Bondi e Repetti. Non la si strumentalizzi 

Spiace profondamente per la scelta di Sandro Bondi e Manuela Repetti di lasciare il gruppo di Forza Italia al Senato. Ci auguriamo che nessuno voglia strumentalizzare una decisione che immaginiamo molto sofferta, visto il contributo umano e politico offerto da Sandro Bondi e Manuela Repetti in tutti gli anni di impegno sotto la bandiera di Forza Italia.

1 agosto 2014

Dl competitività: su limitazione contanti per i turisti governo fa ennesimo regalo a banche a discapito ripresa consumi

deborah bergamini fatti e misfatti tgcom 24Mentre tutti aspettiamo che i consumi riprendano, il governo pensa bene di eliminare una norma di buon senso introdotta al Senato nel dl competitività: l’abolizione del limite all’utilizzo del contante per i turisti dell’Ue. Qualcuno ha deciso che in Italia deve esserci un regime di polizia fiscale e l’esecutivo Renzi sposa in pieno la causa, comprimendo la libertà personale e trattando i consumatori e gli esercenti, indistintamente, come potenziali delinquenti da controllare. E ancora una volta le banche ringraziano, come accade troppo spesso con questo governo. 

24 giugno 2014

Riforme, immunità dei Senatori. Forza Italia è e resta liberale e garantista

Deborah Bergamini tg1Aver paura di seguire la Costituzione e di difendere il suo sistema di pesi, contrappesi e garanzie, compresa l’immunità parlamentare, significa piegarsi all’antipolitica e al consenso a basso prezzo. Forza Italia a questa resa non ci sta: non siamo disposti a rinunciare alla nostra storia liberale e garantista perché altri hanno deciso di inchinarsi al populismo giustizialista. 

Tutta la vicenda di Silvio Berlusconi, compresi gli ultimi eventi dice che l’Italia non è un Paese davvero libero e che il rapporto tra giustizia e politica è malato. In democrazia sono i cittadini a scegliere da chi essere rappresentati, non la magistratura politicizzata. Per questo, la nostra posizione su temi come l’immunità parlamentare dovrà dipendere certo da valutazioni di contenuto, come il criterio di elezione dei senatori, ma certo non cambierà per il timore di sostenere le nostre idee.

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