Posts tagged ‘sicurezza’

21 aprile 2017

Terrorismo: più controlli e misure a livello internazionale

Card Berg
Dopo il nuovo attentato che ha colpito la Francia, due tunisini sono stati espulsi dall’Italia dopo aver manifestato adesione allo Stato Islamico. Non è più possibile sottovalutare la questione, nella lotta al terrorismo diventa necessaria la predisposizione di misure immediate volte a garantire la sicurezza e più controlli, anche a livello internazionale. Solo assumendo una posizione chiara e severa riusciremo a difendere la democrazia costruita con la fatica ed il sangue delle generazioni che ci hanno preceduto.
10 marzo 2017

Sicurezza: terroristi possono hackerare elettronica veicoli per fare stragi

card bergaminage
La sicurezza informatica è un punto dal quale non si può più prescindere: i veicoli moderni sono ormai in ampissima parte controllati da sistemi computerizzati e per questo più vulnerabili a cyber-attacchi. Possono quindi trasformarsi in uno strumento distruttivo nelle mani di hacker e terroristi. È perciò necessario che il governo si impegni per contrastare questo rischio e che lo faccia in tempi brevi. 
Già nel settembre 2015 ho presentato un’interrogazione sul tema a seguito del caso dei due hacker Miller e Valasek, ripreso oggi dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, che riuscirono ad hackerare a distanza l’elettronica di una Jeep Cherokee. Di fronte al rapido avanzamento tecnologico, e al pericoloso dilagare di attacchi terroristici in Europa, diventa quindi sempre più urgente velocizzare anche le iniziative già in atto a livello comunitario per scongiurare il rischio che i terroristi possano scagliare contro la folla veicoli pur non essendo a bordo dei medesimi, ma hackerando le auto di cittadini inconsapevoli.
30 dicembre 2016

Toscana: Esiste una correlazione tra flussi migratori e meningite?

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A fronte della persistenza dei casi di meningite in Toscana torniamo a chiedere alle autorità regionali e nazionali se non sia riscontrabile una correlazione tra l’incidenza della malattia e i flussi migratori sul nostro territorio.
È sempre meno credibile la vulgata ufficiale delle istituzioni regionali e nazionali per cui la malattia sarebbe approdata in Toscana con una nave da crociera. Un solo individuo non può diffondere tanto la malattia, soprattutto a fronte della grande campagna di vaccinazione in corso. Ed è al contempo vero che molti degli immigrati presenti in Toscana provengono da zone dell’Africa in cui la malattia è diffusatanto che è la stessa Azienda Sanitaria di Firenze a consigliare il vaccino agli italiani che si recano in quelle zone. 
Chiedersi se questa correlazione esista non è razzismo ma responsabilità, perché solo individuando le vere cause della diffusione della malattia la potremo contrastare. Per questo alla riapertura della Camera presenterò una nuova interrogazione urgente al Ministro della Sanità, e lo stesso faranno i colleghi di Fi in Consiglio regionale. Nella speranza, questa volta, di non ricevere risposte retoriche ma operative.
3 ottobre 2016

Referendum, Padoan attribuisce a riforma significati impropri

padoanL’Italia in questi 30 mesi di Governo Renzi ha visto l’economia arrancare e il debito pubblico correre. Forse di questo dovrebbe occuparsi il ministro Padoan e non attribuire al referendum costituzionale significati impropri. La crisi di sfiducia c’è già ed è forte fra le famiglie e le imprese ma non dipende dal referendum bensì dalla incapacità del Governo di dare risposte in tema di crescita, tasse, occupazione e sicurezza. Cercare di impaurire i cittadini non è serio e tra l’altro serve a poco, come ha dimostrato recentemente il referendum sulla Brexit.

15 luglio 2016

Nizza, classi dirigenti europee inadatte a sfida terrorismo

foto nizzaPurtroppo ancora una volta dovremo ascoltare i proclami truculenti dei populisti, gli appelli al dialogo della sinistra illuminata, commemorazioni retoriche delle istituzioni, e tutto continuerà come prima. A riprova dell’incapacità e dell’insufficienza delle classi dirigenti europee e occidentali ad affrontare la sfida. Esattamente come il presidente Berlusconi va affermando, invano, da anni.

I terroristi lo sanno e sfruttano cinicamente la nostra miopia e la nostra debolezza. Inoltre con la strage di Nizza abbiamo avuto la dimostrazione visibile, persino simbolica, che il terrorismo che colpisce Israele è lo stesso, nei metodi e nelle motivazioni, che colpisce le nostre città. La causa della libertà è una ed indivisibile. Esprimo al popolo francese la massima solidarietà e vicinanza per questo ennesimo e sanguinoso attentato terroristico.

18 aprile 2016

Carceri, 360 stranieri a rischio radicalizzazione sono un pericolo grave

Il rischio di proselitismo e di radicalizzazione jihadista nelle carceri italiane è reale e lo riconosce anche il ministro della Giustizia Andrea Orlando che parla di circa 360 persone coinvolte. Se per il ministro, però, questo dato non è allarmante, per noi invece lo è perché purtroppo basta anche un solo kamikaze per fare una strage di innocenti.

Il 32% della popolazione carceraria in Italia, ossia 17.500 detenuti si compone di stranieri e questo è un danno non solo per il rischio di radicalizzazione degli stessi, ma anche per il sovraffollamento dei nostri istituti di pena. La Convenzione di Strasburgo, firmata anche dall’Italia, prevede la possibilità che i detenuti scontino la pena nel proprio paese di origine, eppure, anche considerando i rimpatri avvenuti in base a specifici accordi bilaterali, soltanto 133 detenuti nel 2014 e 149 nel 2015 sono stati rimandati indietro dall’Italia. Sono numeri davvero risibili che dimostrano come, anche quando ci sono gli strumenti giuridici e legislativi per agire, il Governo italiano non espelle i detenuti stranieri che potrebbero scontare la pena nel loro paese d’origine.

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6 aprile 2016

“Terroristi tra i migranti”, parola di Frontex

Anche l’agenzia per il controllo delle frontiere esterne dell’Ue, Frontex, nel rapporto 2016 sull’analisi dei rischi pubblicato oggi conferma che i flussi di migranti irregolari possono essere utilizzati dai terroristi per entrare nella Ue, così come è avvenuto con due dei terroristi degli attentati di Parigi, che erano transitati per la Grecia con falsi documenti siriani.

Sono sempre più numerose e autorevoli le fonti internazionali che ci mettono in guardia sul pericolo che stiamo correndo nel far entrare in Europa migliaia e migliaia di migranti fra i quali è accertato si nascondano anche terroristi. Frontex ci informa, inoltre, che nel 2015 negli Stati membri dell’Unione europea c’è stato l’impressionante numero di 1,82 milioni di attraversamenti illegali delle frontiere esterne. Ogni giorno che passa, senza che il Governo italiano e le Istituzioni europee prendano una decisione definitiva per fermare questo immane flusso di immigrati, aumenta il pericolo di nuovi attentati in Europa e in Italia.

 

8 gennaio 2016

Governo, con sinistra più tasse e meno sicurezza

7164619158_df527c2bbd_nChi pensa che centrosinistra e centrodestra siano uguali si sbaglia di grosso e due temi di grande rilevanza per i cittadini, come le tasse e la sicurezza, lo stanno dimostrando chiaramente. Con i Governi di centrosinistra le tasse aumentano e la sicurezza diminuisce, con il centrodestra al governo, al contrario, le tasse diminuiscono e la sicurezza aumenta. A differenza di quel che dice il premier, le tasse in Italia non solo non sono diminuite ma, secondo la rilevazione dell’Istat, sono addirittura aumentate arrivando al 41,4% nel terzo trimestre del 2015. Come se non bastasse, il Governo si appresterebbe a cancellare il reato di immigrazione clandestina, evidentemente allo scopo di incoraggiare ancora di più gli immigrati a venire in Italia per poi regalare, ai loro figli, la cittadinanza italiana in base allo ius soli. Sta a Forza Italia e ai nostri alleati di centrodestra far capire ai cittadini che il futuro dell’Italia è nelle loro stesse mani e che se non vanno a votare, credendo che chiunque vinca sia in fondo la stessa cosa, in realtà regalano il loro voto a questa sinistra.

1 dicembre 2015

Terrorismo, potenziare cybersicurezza nei trasporti

deborah bergamini tg1E’ dimostrato, da studi scientifici e da azioni di alcuni hacker, che è possibile insinuarsi nei computer di alcune automobili (più sono sofisticate, più alto è il rischio) e prendere il controllo dei veicoli, privando i conducenti della possibilità di scegliere quali azioni compiere. Questa è una prospettiva inquietante, soprattutto alla luce di un contesto caratterizzato dalla presenza di organizzazioni terroristiche che, come dimostrato, sono in grado di organizzarsi molto bene e di maneggiare con efficacia i sistemi informatici. E’ assolutamente necessario che il Governo si attivi per potenziare la cybersicurezza legata al settore dei veicoli e, più in generale, dei trasporti nel nostro Paese. Ho proposto anche che la Commissione Trasporti svolga una indagine conoscitiva in materia poiché i sistemi computerizzati sempre più complessi applicati ai veicoli moderni e ai sistemi di trasporto in generale, se da un lato ne hanno aumentato la sicurezza, dall’altro li hanno contemporaneamente resi vulnerabili ad attacchi informatici. Detti sistemi computerizzati, infatti, non sono solo interconnessi ma anche, sempre più spesso e in misura maggiore, collegati con dispositivi esterni al veicolo che potrebbero essere hackerati da terroristi allo scopo di causare incidenti e quindi stragi.  Alcuni paesi, in particolare gli USA, hanno già iniziato ad affrontare la questione con leggi ad hoc, prima ancora che per tutelare la sicurezza dei cittadini, per tutelarne la privacy. Anche l’Italia e l’Europa devono muoversi su questa strada.

 

Di seguito il testo della mia interrogazione parlamentare

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24 novembre 2015

Sicurezza, proposte FI chiare e subito operative

deborah bergamini tgcom24 100315Il Piano “Per la difesa della Patria e degli italiani” sta a dimostrare che Forza Italia ha idee chiare e proposte immediatamente operative sul delicato tema della sicurezza dello Stato e dei cittadini. Le offriamo come base di partenza nel dibattito che deve interessare tutte le forze politiche e il governo perché quando l’Italia e gli italiani sono sotto attacco, come in questo momento, dobbiamo responsabilmente stare tutti dalla stessa parte.

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