Posts tagged ‘sicurezza’

12 febbraio 2018

Elezioni: in Italia forte senso di insicurezza, migliorare legge su legittima difesa

In questo momento, in Italia, c’è un fortissimo senso di insicurezza, in particolare delle donne, che  non viene capito e non viene descritto ma di cui la politica deve farsi carico ed è quello che noi intendiamo fare. Il tema della sicurezza è legato alla pressione migratoria che ha cambiato il volto delle nostre città e che sta generando fenomeni sociali molto inquietanti che non si possono ignorare. L’Italia è stata chiamata, da sola, ad assorbire una pressione migratoria senza eguali e lo Stato non sta garantendo le regole basilari a tutela dell’incolumità dei propri cittadini.

Sulla legittima difesa, invece, noi crediamo che sia una legge da migliorare perché così come è stata licenziata non è in grado di garantire un diritto per noi fondamentale e che va riconosciuto ai cittadini. Non si deve discutere sulla legittima difesa, piuttosto sul concetto di eccesso.

18 gennaio 2018

Ubriachi alla guida: la restituzione della patente per lavoro di pubblica utilità è un controsenso

Guida-in-stato-di-ebbrezza

La questione va ovviamente approfondita, ma la decisione della Cassazione di restituire la patente all’automobilista ubriaco perché deve andare ad un lavoro di pubblica utilità appare un controsenso. Alla collettività è molto più utile che chi è stato condannato per guida in stato di ebbrezza se ne stia a casa senza patente, e senza far danni, piuttosto che gli venga restituita la patente per spostarsi in auto, magari nuovamente ubriaco, per andare a svolgere un lavoro, qualunque esso sia.

16 gennaio 2018

Sicurezza: calano denunce non reati

cardbergamini

Nel rivolgere il nostro augurio al generale Nistri per l’importante incarico che lo attende, occorre fare una precisazione in merito a quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Se, come ha giustamente ricordato il premier, “la domanda di sicurezza tra i cittadini non diminuisce”, è perché i reati non diminuiscono. Sono diminuite soltanto le denunce – e questo è gravissimo – perché tanti nostri concittadini ritengono ormai inutile denunciare i reati che subiscono. È una vera e propria sconfitta per lo stato: se i cittadini denunciano di meno é perché troppo spesso e con troppa facilità chi delinque viene rimesso subito in libertà, talvolta umiliando anche il lavoro encomiabile di tutte le nostre forze dell’ordine.

Ad ogni modo sono convinta che tra poche settimane, con la vittoria di Berlusconi e del centrodestra, potremo sederci al tavolo con i vertici delle nostre forze armate per definire una strategia di efficace contrasto alla microcriminalità e alla criminalità organizzata.

12 novembre 2017

Nel Pd molto nervosismo, da Forza Italia unici risultati su pari opportunità

erario

C’è un limite a tutto. E dire, come fa la deputata del Partito democratico Silvia Fregolent, che pure stimo molto, che la collega Carfagna “milita in un partito che ha vessato le donne”, supera abbondantemente qualsiasi confine.

Noi abbiamo introdotto il reato di stalking consentendo ad oltre 50.000 donne di denunciare i loro persecutori (dati Ministero dell’Interno). Il Pd cosa ha fatto? Niente, anzi stava per depenalizzare il reato di stalking. Noi abbiamo finanziato con decine di milioni di euro i centri anti-violenza, presidio di tutela fondamentale per le donne in fuga dai loro aguzzini. Il Pd cosa ha fatto? Niente, si è riempito la bocca di buone intenzioni ma non ha nemmeno individuato un ministro che si occupasse di queste tematiche a tempo pieno. Noi, ancora una volta grazie ad una legge votata dalla nostra maggioranza, abbiamo portato le donne nei Cda delle società quotate dal 5% al 30% (dati Consob). Il Pd cosa ha fatto? Niente.

Capiamo ci sia parecchio nervosismo a sinistra: dalle politiche sul lavoro a quelle economiche e finanziarie previste nella legge di bilancio, gli esponenti del Partito democratico non riescono a mettersi d’accordo su nulla. Consigliamo loro, visto che negli ultimi anni hanno pensato più alle banche e agli immigrati che agli italiani, quanto meno di smetterla di attaccare chi invece ha portato avanti serie e concrete politiche in materia di diritti delle donne e pari opportunità. Si trovino altri terreni di scontro per fare campagna elettorale. Magari più aderenti alla realtà.

27 giugno 2017

Carceri: rimpatriare detenuti stranieri anche per evitare rischi radicalizzazione

europa
Nei mesi scorsi presentavo una mozione, accolta dal governo a Febbraio, sul rimpatrio dei detenuti stranieri affinché scontino le loro pene nei paesi d’origine. Esistono i mezzi e le leggi internazionali che lo consentono, oltre ad accordi bilaterali siglati dal nostro Paese. Manca evidentemente la volontà politica da parte della sinistra di farlo, in modo da alleggerire l’affollamento e il rischio radicalizzazione nelle nostre strutture penitenziarie. Per questo sono molto significative le parole pronunciate oggi dal capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap) Santi Consolo, che ha ribadito l’importanza del rimpatrio dei detenuti nei paesi di provenienza. È necessario fare un passo in questa direzione, visto che la pressione migratoria incontrollata verso l’Italia non fa che aggravare la situazione già drammatica delle nostre carceri.
6 giugno 2017

Migranti: basta accoglienza incontrollata, rischia la sicurezza nazionale

cardbergamini
Non serviva che il Nucleo di Polizia Tributaria della Finanza di Palermo scoprisse i traffici di un’organizzazione criminale per comprendere che l’immigrazione incontrollata comporta rischi fondati e pericoli forti per la sicurezza nazionale. Almeno però adesso anche la sinistra e i buonisti dovranno fare i conti con la necessità di imporre regole chiare, controlli scrupolosi e rimpatri fatti sul serio. L’accoglienza funziona se regolata, ma i numeri degli sbarchi in Italia rendono oggi impossibile continuare a pensare di far arrivare persone che il nostro paese non può più mantenere a spese dei cittadini.
21 aprile 2017

Terrorismo: più controlli e misure a livello internazionale

Card Berg
Dopo il nuovo attentato che ha colpito la Francia, due tunisini sono stati espulsi dall’Italia dopo aver manifestato adesione allo Stato Islamico. Non è più possibile sottovalutare la questione, nella lotta al terrorismo diventa necessaria la predisposizione di misure immediate volte a garantire la sicurezza e più controlli, anche a livello internazionale. Solo assumendo una posizione chiara e severa riusciremo a difendere la democrazia costruita con la fatica ed il sangue delle generazioni che ci hanno preceduto.
10 marzo 2017

Sicurezza: terroristi possono hackerare elettronica veicoli per fare stragi

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La sicurezza informatica è un punto dal quale non si può più prescindere: i veicoli moderni sono ormai in ampissima parte controllati da sistemi computerizzati e per questo più vulnerabili a cyber-attacchi. Possono quindi trasformarsi in uno strumento distruttivo nelle mani di hacker e terroristi. È perciò necessario che il governo si impegni per contrastare questo rischio e che lo faccia in tempi brevi. 
Già nel settembre 2015 ho presentato un’interrogazione sul tema a seguito del caso dei due hacker Miller e Valasek, ripreso oggi dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, che riuscirono ad hackerare a distanza l’elettronica di una Jeep Cherokee. Di fronte al rapido avanzamento tecnologico, e al pericoloso dilagare di attacchi terroristici in Europa, diventa quindi sempre più urgente velocizzare anche le iniziative già in atto a livello comunitario per scongiurare il rischio che i terroristi possano scagliare contro la folla veicoli pur non essendo a bordo dei medesimi, ma hackerando le auto di cittadini inconsapevoli.
30 dicembre 2016

Toscana: Esiste una correlazione tra flussi migratori e meningite?

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A fronte della persistenza dei casi di meningite in Toscana torniamo a chiedere alle autorità regionali e nazionali se non sia riscontrabile una correlazione tra l’incidenza della malattia e i flussi migratori sul nostro territorio.
È sempre meno credibile la vulgata ufficiale delle istituzioni regionali e nazionali per cui la malattia sarebbe approdata in Toscana con una nave da crociera. Un solo individuo non può diffondere tanto la malattia, soprattutto a fronte della grande campagna di vaccinazione in corso. Ed è al contempo vero che molti degli immigrati presenti in Toscana provengono da zone dell’Africa in cui la malattia è diffusatanto che è la stessa Azienda Sanitaria di Firenze a consigliare il vaccino agli italiani che si recano in quelle zone. 
Chiedersi se questa correlazione esista non è razzismo ma responsabilità, perché solo individuando le vere cause della diffusione della malattia la potremo contrastare. Per questo alla riapertura della Camera presenterò una nuova interrogazione urgente al Ministro della Sanità, e lo stesso faranno i colleghi di Fi in Consiglio regionale. Nella speranza, questa volta, di non ricevere risposte retoriche ma operative.
3 ottobre 2016

Referendum, Padoan attribuisce a riforma significati impropri

padoanL’Italia in questi 30 mesi di Governo Renzi ha visto l’economia arrancare e il debito pubblico correre. Forse di questo dovrebbe occuparsi il ministro Padoan e non attribuire al referendum costituzionale significati impropri. La crisi di sfiducia c’è già ed è forte fra le famiglie e le imprese ma non dipende dal referendum bensì dalla incapacità del Governo di dare risposte in tema di crescita, tasse, occupazione e sicurezza. Cercare di impaurire i cittadini non è serio e tra l’altro serve a poco, come ha dimostrato recentemente il referendum sulla Brexit.

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