Posts tagged ‘sinistra’

18 settembre 2017

Ius Soli: Sinistra prende in giro stranieri

ComunicatoNel poker il bluff è una strategia che si mette in atto con l’obiettivo di prendere tutte le fiches sul tavolo pur non avendo carte valide in mano. Un po’ come sta facendo la sinistra con lo ius soli per accaparrarsi i voti degli oltre 500.000 stranieri che negli ultimi anni hanno ottenuto la cittadinanza italiana.

La sinistra sa di non avere i voti per approvare lo ius soli. E sa anche che un’eventuale approvazione di un provvedimento che gli italiani non vogliono determinerebbe per loro una pesante sconfitta alle prossime elezioni politiche. Ciononostante il Partito democratico e i partiti della sinistra stanno illudendo milioni di stranieri senza cittadinanza per provare a prendere i voti degli oltre 500.000 stranieri che negli ultimi anni di governi della sinistra hanno ottenuto la cittadinanza italiana. 

Si tratta di una platea di neocittadini, perlopiù di origini albanesi, marocchine, indiane, tunisine, a cui il Pd vuol far credere che c’è un’Italia con gli immigrati, quella dei buoni, e un’Italia contro gli immigrati, quella del centrodestra. Niente di più falso. Semmai c’è un’Italia dei buonisti, quella della sinistra, e un’Italia della serietà, quella che noi vogliamo rappresentare. Un’Italia, quella di Forza Italia e del centrodestra, che crede nella legalità, nella responsabilità e nella serietà, a fronte di una sinistra che non si pone seriamente di fronte al tema dell’integrazione e che guarda con matematico cinismo ai voti che questi neoitaliani possono portare loro. Poco importa se un giorno, queste persone saranno lasciate ai margini della società perché senza un lavoro, senza un’istruzione adeguata, senza un sistema sociale in grado di integrare chi si identifica con i nostri valori. L’unica cosa che interessa ai buonisti della sinistra è riuscire a prendere qualche voto in più con questa strategia di illusione delle masse. Un gioco cinico a cui noi non prenderemo parte perché abbiamo troppo rispetto per la vita e per le legittime ambizioni di persone che ambiscono e sperano in una vera integrazione.

15 settembre 2017

Lavoro: donne che rinunciano per famiglia sono 94,6%, uomini 5,4%

Bergamini

Per ogni uomo che rinuncia a lavorare per ‘motivi familiari’ sono quasi 18 le donne che fanno altrettanto. Uno a diciotto. Su un totale di 2.358.000 inattivi per motivi famigliari 127.000 sono uomini (5,4%) e 2.231.000 sono donne (94,6%). È una delle sproporzioni più grandi che si registra nel nostro Paese, uniformemente tra Nord, Centro e Sud stando alla nostra elaborazione sugli ultimi dati Istat.
Questa sproporzione non si supera facendo sì che aumentino gli uomini che rinunciano al lavoro per dedicarsi alla famiglia, ma immaginando uno Stato che vede la famiglia come risorsa e non come problema a carico di chi ne fa parte. Se prendersi cura della famiglia significa rinunciare a lavorare non ci stupiamo se il tasso di occupazione femminile è ancora così basso rispetto al resto di Europa e non ci stupiamo neppure se non si fanno più figli.
Quando lo Stato si dimentica di intendere la famiglia come un patrimonio da difendere e tutelare con servizi che permettano ad ogni cittadino, uomo ma in questo caso soprattutto donna, di realizzarsi nella professione in cui crede, e in quel ‘lavoro’ su cui si fonda la Repubblica, ciò che accade è che la famiglia si trasforma da patrimonio per lo Stato a disabilità sociale per la persona, nel caso di specie soprattutto per le donne. 
La parità non è solo una questione di diritti ma anche una questione di opportunità. L’opportunità di poter accettare un lavoro senza dover decidere tra figli e carriera. L’opportunità di sapere che se un nostro caro ha bisogno di cure c’è lo Stato che se ne occupa, anche a domicilio. L’opportunità e la consapevolezza che già ad un anno dalla nascita possiamo trovare posto per i nostri figli all’asilo (il picco di servizi per l’infanzia si registra durante il governo Berlusconi). Ma anche l’opportunità di tornare la sera a casa senza dover fingere di stare al telefonino o camminare a testa bassa per paura di incrociare lo sguardo di un potenziale ladro o stupratore. Parità vuol dire avere le stesse opportunità. Ed è per questo che tutti noi, uomini e donne di Forza Italia e del centrodestra, continueremo a batterci ogni giorno. Perché per quanto la sinistra ami intestarsi l’esclusiva sulle tematiche dei diritti, occorre che ricordiamo a tutti e a noi stessi che nessun governo nella storia recente, ha fatto per i diritti e per la sicurezza delle donne, ciò che hanno fatto i nostri governi.
14 settembre 2017

Ius Soli: Pd dice sì giorni pari e no giorni dispari

europa
Capiamo che per risolvere le proprie beghe interne il Pd sia costretto a dirsi favorevole allo Ius Soli i giorni pari e contrario i giorni dispari, ma gli interessi di coalizione non possono prevalere sugli interessi di un Paese. La sinistra abbandoni la tentazione di imporre una legge che è contro gli italiani e che mette a rischio la stabilità sociale. 
Se il Pd crede davvero che lo Ius Soli sia una legge di civiltà, chieda i voti alle prossime elezioni politiche anche su questo tema. Continuare ad ignorare la volontà del Paese, dopo le ultime sonore sconfitte subite dai dem, rischia di far passare l’idea che al Parlamento non interessi l’opinione del Paese quando in realtà è solo il Partito democratico ad ignorare la voce dei cittadini reali per provare a conquistare i voti di 1 milione di cittadini potenziali.
8 settembre 2017

Carceri: niente sovraffollamento con stranieri a casa loro

Card Bergamini Estate solo foto

Ci risiamo: il Consiglio di Europa denuncia ancora una volta il sovraffollamento delle carceri italiane. Per risolvere questo problema la sinistra ne ha provate di ogni. Svuota carceri, depenalizzazioni, iniziative di vario genere che non sono però servite a nulla, anzi. Adesso il governo ha due opzioni: la prima è continuare a fare male come ha fatto finora. La seconda è quella di dare ascolto ad una proposta su cui io e Forza Italia insistiamo da tempo: quella di far scontare la pena ai detenuti stranieri condannati in Italia nei loro paesi di origine.
Un’iniziativa che se concretamente realizzata permetterebbe di ridurre la popolazione carceraria di oltre il 33%. Peraltro l’approccio che proponiamo per risolvere il tema del sovraffollamento carcerario trova il suo fondamento giuridico nel diritto internazionale (Convenzione di Strasburgo del 1983). Oggi più che mai per risolvere questo problema è necessaria la massima implementazione della Convenzione di Strasburgo attraverso la sottoscrizione di accordi bilaterali con tutti gli altri Paesi firmatari della medesima.
7 settembre 2017

Fisco: A italiani briciole, a stranieri ‘sandwich’. Serve Flat Tax

Card Bergamini Estate solo foto 2

Mancano poche ore a cena e il sandwich che sto per proporvi potrebbe risultarvi un po’ indigesto. La morale della favola è questa: dopo un anno di duro lavoro alle aziende italiane rimangono le briciole, mentre i colossi del web attraverso un complicato sistema chiamato “Double Irish with a Dutch Sandwich” – un meccanismo che, sfruttando le diverse normative sulla residenza fiscale di Irlanda e Stati Uniti, ha consentito finora ad alcune multinazionali di abbattere o eludere le tasse sui profitti (cit. Sole24Ore)- riescono a portarsi a casa un succoso utile.
Mentre imprenditori, partite iva e cittadini fanno enormi sacrifici per pagare (magari a rate) le tasse, c’è chi si può permettere il lusso di pagare cifre irrisorie sapendo che tanto poi arriverà il patteggiamento con il fisco. Mentre imprenditori, partite iva e cittadini si vedono pignorare i beni se non pagano quanto dovuto, i giganti dal volto filantropico del web sono praticamente liberi di muoversi come gli pare sapendo che tanto, per loro, si troverà una soluzione ad hoc.
La sinistra propone di introdurre una web tax, ovvero una tassa apposita per questi giganti del web. Il punto è che questo approccio non risolve il problema di fondo che soffoca cittadini e imprese, e cioè che le tasse in Italia sono troppo alte. Inoltre, come dimostrano la storia e i risultati fallimentari delle politiche economiche della sinistra, far pagare più tasse non crea ricchezza ma la distrugge. Viceversa l’esperienza dei governi di centrodestra dimostra che a un taglio della pressione fiscale non solo corrisponde un aumento dell’occupazione ma anche maggiori entrate per lo Stato.
Per questo siamo convinti che una tassa piatta (flat tax) che permetta ai cittadini, comuni mortali vessati dal fisco, di essere trattati al pari delle grandi corporazioni, sia il miglior modo per favorire una vera ripresa economica. Se molti giganti del web attivi in Italia fanno grandi utili è sì perché hanno un ottimo modello di business e di innovazione tecnologica che funziona, ma anche perché pagano tasse risibili che consentono loro di crescere e investire. Cosa che invece non è consentita a cittadini e imprese italiane che non sono uguali agli altri né di fronte alla legge né di fronte al fisco.
25 agosto 2017

Scontri Roma: trailer di rischi con ius soli e porte aperte

Foto per Bergamini

Le tensioni di ieri a Roma sono l’effetto di un disagio che dipende dall’incapacità di integrare in un Paese che non ha lavoro né benessere da distribuire a tutti. Anzi. Dalla fine del 2011 (fine governo Berlusconi) ad oggi l’Italia ha quasi un milione di nuovi disoccupati. Italiani e stranieri, donne e uomini, che in assenza di un’occupazione che dia loro dignità economica e sociale si sentono messi ai margini della società. 

Per questo, al di là della dinamica degli scontri di ieri a Roma, ciò che davvero rileva è un malessere presente e diffuso tra molti stranieri a cui l’Italia governata dalla sinistra promette stelle e offre stalle. Donne e uomini a cui l’Italia in questo momento non sa e non può offrire una speranza di futuro che non riesce a dare neppure ai propri cittadini. Tutto ciò deve farci quindi riflettere su un fatto evidente: in realtà le scene a cui abbiamo assistito ieri a Roma non sono un fenomeno isolato, ma il trailer di ciò che rischia l’Italia se continua con la politica ideologica delle porte aperte e dello ius soli promossa dalla sinistra. Una politica fatta contro gli italiani.

4 agosto 2017

Migranti: dopo 600.000 sbarchi Renzi dice numero chiuso?

Card Bergamini Estate solo fotoLe parole del Presidente Berlusconi a La Stampa sono la pura verità: in questi anni il peso specifico del nostro Paese a livello internazionale è sensibilmente diminuito. Ne è dimostrazione tra le altre cose la dilettantistica e sciagurata gestione dell’emergenza immigrazione da parte della sinistra. Naturalmente speriamo che le cose cambino e siamo impegnati affinché ciò avvenga, ma sul finire della legislatura il bilancio della sinistra al governo è sotto gli occhi di tutti: oltre 600.000 sbarchi in pochi anni. Facile parlare adesso, come fa Renzi, di numero chiuso.

18 luglio 2017

Governo: naviga pericolosamente a vista

europa
Immigrazione, povertà, disoccupazione giovanile, ricostruzione post-terremoto, incendi. Tante e diverse emergenze con un punto in comune: l‘assenza di una strutturata visione di governo e la palese incapacità di gestire le emergenze. Ogni giorno di più appare evidente ciò che denunciamo da anni: la sinistra ha governato molti temi cruciali per la sicurezza e il benessere del paese navigando pericolosamente a vista da un tema all’altro senza una meta chiaramente definita. Il centrodestra ha ora più che mai il dovere di farsi trovare pronto per la sfida di governo.
3 luglio 2017

Migranti: passi avanti? Finora solo passi indietro

europa
Ogni anno il copione è lo stesso: vertici d’emergenza, annunci trionfalistici ma intanto gli sbarchi aumentano. Renzi parla di passi in avanti? Finora si sono fatti solo passi indietro: gli oltre 600.000 sbarchi e i 16 miliardi di euro di soldi dei cittadini spesi per l’accoglienza sono la dimostrazione tangibile del fallimento dei governi della sinistra sul tema dell’immigrazione. Naturalmente auspichiamo che l’intesa promessa a Parigi fra i ministri degli Interni di Francia, Italia e Germania porti a risultati concreti, ma occorre rilevare che ci sono segnali, come le dichiarazioni del vicesindaco di Marsiglia, che non fanno ben sperare.
20 giugno 2017

Lavoro: tasse dalla sinistra, da noi proposte concrete

erarioIl Ministro Calenda parla oggi di quanto sia importante favorire le imprese diminuendo la pressione fiscale. Peccato che negli ultimi anni siano stati proprio i governi di sinistra ad aumentare le tasse e a farne pesare di nuove sulle spalle dei cittadini. Da Forza Italia sono arrivate sempre proposte concrete per risollevare l’economia e far ripartire il lavoro. Per questo oggi proponiamo un incentivo monetario per tutti i datori che propongano ai disoccupati e agli inoccupati che lo richiedono un’occasione lavorativa di almeno 3 mesi. Un “banco del lavoro” regolare, con una posizione contributiva che garantisca indennità di disoccupazione al termine e pensione alla fine del percorso professionale.
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