Posts tagged ‘sinistra’

9 novembre 2017

Centralità della cosa pubblica fondamentale per far tornare la politica protagonista

23316833_1541320952621194_2858700273537665712_nDopo anni nei quali nel nostro Paese, a ogni livello, si sono susseguiti governi di tecnoburocrati e commissari straordinari – pensiamo ad esempio a Mario Monti a palazzo Chigi – è arrivato il momento che la politica si riappropri del ruolo centrale che le spetta. Un importante passo, in tal senso, è stato fatto di recente dal Parlamento italiano, tornato a scrivere la legge elettorale evitando al Paese un sistema di voto che fosse il frutto di due sentenze della Corte costituzionale. Benissimo. Ma, evidentemente, non basta. Far tornare la politica protagonista significa prima di tutto riaccendere quel sottile ma fortissimo legame civico e identitario che c’è tra territorio e comunità. È importante non solo perché restituirebbe profondità e altezza al vincolo sovranamente e democraticamente stabilito nelle urne. Ma anche perché rappresenta davvero, in modo chiaro e tangibile, l’unica risposta possibile per curare la disaffezione e spegnere gli incendi dell’antipolitica – e bene ha fatto il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, a ricordarlo oggi. Questo vale in casa nostra ma non solo. Restituire centralità alla cosa pubblica e ai suoi rappresentanti è fondamentale anche, se non soprattutto, al di fuori dei nostri confini: solo governi che siano autenticamente politici, forti ed espressione della volontà dei cittadini, possono incidere e lasciare il segno nelle cabine di regia europee ed internazionali. Le prossime elezioni politiche si inseriscono naturalmente in questo quadro, configurandosi come una chiamata senza precedenti. Chiamata per gli italiani ad andare al voto, e abbandonare la via facile dell’astensione, sicuro lasciapassare per la fine delle democrazie, e chiamata per chi vorrà assumere su di sé, in prima persona, l’onere e l’onore della gestione della cosa pubblica. Questo può manifestarsi soltanto attraverso un patto che sia di sincerità e responsabilità prima ancora che di sistema. Il rispetto delle legittime sedi del confronto e delle competenze, a quel punto, non potrà che prevalere.

8 novembre 2017

Ius Soli è come la ruota di Fantozzi, appare e scompare a giorni alterni

cardbergaminiSe dovessimo associare lo Ius Soli a un oggetto cinematografico non avremmo dubbi: la ruota di Fantozzi. Ovverosia quell’attrezzo in pietra che, a giorni alterni, appariva e scompariva nella vita del ragioniere più famoso d’Italia e il cui senso rimaneva alquanto misterioso. Nel caso del testo sulla cittadinanza facile, però, l’uso strumentale che ne fa la sinistra è di tutta evidenza: spunta a seconda dei litigi in casa dem e viene brandito, specie dopo la batosta elettorale siciliana, come collante per tenere insieme quel che resta della sinistra in Italia. Lo abbiamo detto più volte e lo ribadiamo: Forza Italia si batterà per evitare l’approvazione di un provvedimento dannoso per il nostro Paese. E se passasse al Senato con la forzatura del voto di fiducia, per giunta sul finire della legislatura, lo cancelleremo attraverso un referendum abrogativo. Maggioranza e governo, se davvero sono così sicuri della bontà del provvedimento, trovino il coraggio di confrontarsi con gli elettori, inserendo lo Ius Soli nel programma da proporre agli italiani per le elezioni politiche del 2018.

2 novembre 2017

A New York scorre sangue, da noi sinistra vuole regalare cittadinanza

22894034_1534442879975668_3206910481438346014_nMentre a New York scorre di nuovo sangue innocente, e ancora una volta accade per mano di chi sparge odio e vuol colpire al cuore i nostri valori e la nostra libertà, qui da noi c’è ancora qualcuno che predica agli italiani le meraviglie dello ius soli. Una sinistra pelosa e irresponsabile che abbandona i propri cittadini colpiti dal terremoto, ancora senza case, senza scuole e con l’inverno alle porte, ma così solerte nell’annunciare battaglie fuori e dentro il Palazzo pur di far approvare una legge sbagliata, divisiva, che regala agli stranieri la cittadinanza italiana come fosse un pacco natalizio. Forza Italia conferma l’impegno a battersi con ogni strumento per evitare l’approvazione del provvedimento. E se il testo dovesse passare in Senato a colpi di fiducia, abbiamo già predisposto in tutta Italia banchetti referendari per cancellare un simile scempio. Diventare italiani? Sì, ma bisogna meritarlo. Non si può pensare di regalare la cittadinanza a pioggia, rischiando di concederla anche a chi non ha la minima intenzione di abbracciare la nostra tradizione e la nostra cultura. Nessuna integrazione sarà mai davvero possibile altrimenti. New York, Parigi, Barcellona, Berlino, Nizza, purtroppo, sono lì a ricordarcelo.

30 ottobre 2017

Ius Soli. Orlando conferma: serve solo a tenere insieme i cocci della sinistra

europa

Stamattina il ministro Andrea Orlando ha confermato quel che Forza Italia dice da sempre: lo Ius Soli è soltanto un provvedimento-scotch agitato in modo strumentale per tenere insieme i cocci di una sinistra sempre più lacerata. Una sinistra alla quale non importa né del giudizio degli italiani, altrimenti il Pd troverebbe il coraggio di sottoporre questa legge ai cittadini nell’imminente campagna elettorale, né di quei tanti stranieri che hanno avuto la cittadinanza italiana solo dopo un lungo percorso di completa e controllata adesione alla nostra cultura, ai nostri valori e alla nostra identità. Se oltre tutto il testo fosse approvato in Senato attraverso la fiducia, come un giorno sì e l’altro pure paventano dalle parti della maggioranza, ci troveremmo di fronte ad un intollerabile colpo di mano al quale Forza Italia si opporrà con tutti gli strumenti parlamentari necessari. E se malauguratamente lo Ius Soli fosse approvato l’appuntamento sarà nelle piazze italiane, dove organizzeremo banchetti referendari per abrogare questa sciagurata legge.

26 ottobre 2017

Bolkestein: Forza Italia proseguirà battaglia in Senato

Forza Italia è contraria a questo provvedimento. Contraria al suo impianto, al suo spirito e alla sua tempistica. Soprattutto è contraria alle implicazioni future che l’approvazione di questo disegno di legge delega comporterà a un segmento produttivo che secondo noi, a differenza di quanto ritengono maggioranza e governo, è tra i più strategici e redditizi del Paese. Un comparto fatto di piccole e medie imprese a conduzione familiare, circa 30mila, con un indotto di circa un milione di posti di lavoro, diretti e indiretti. Questo provvedimento vorrebbe riordinare la normativa relativa alle concessioni demaniali. Vorrebbe, ma non è così. Perché, di fatto, non revisiona né ordina nulla, ma in fretta e furia mette in ginocchio l’intero settore mandando all’asta le concessioni. Forza Italia avrebbe preferito una discussione sul tema molto più ampia e articolata, consentendo alle nostre imprese di tornare a operare e investire grazie alla proroga della attuali concessioni. Purtroppo non è stato possibile perché è mancata la volontà politica di tutelare le piccole imprese familiari – quanta solerzia però nel voler proteggere i grandi gruppi di potere! Per questo motivo Forza Italia esprime, e lo farà anche in Senato, il proprio convinto dissenso nei confronti di questo disegno di legge delega.

19 ottobre 2017

Ius Soli: a Modena allarmante bullismo d’importazione, no a cittadinanza facile

22489647_1521220614631228_3526594530595302697_nSul Corriere della Sera di oggi, Massimo Gramellini commenta la notizia di una bambina di Modena, unica italiana nella sua classe di prima elementare, isolata e maltrattata dai suoi piccoli compagni stranieri. Gli diamo ragione quando dice che così come non si favorisce l’integrazione erigendo muri, non la si aiuta neanche calando le braghe. Ma è proprio questo il punto: in Italia ormai stiamo assistendo a una forma di ghettizzazione al contrario, puntellata da una sinistra che si batte per i diritti degli immigrati nel nome di un assistenzialismo buonista, ma che si scorda – scorda? – dei diritti degli italiani anche quando questi vengono palesemente prevaricati dalle cosiddette risorse straniere. E se malauguratamente venisse approvato lo Ius Soli, le braghe di cui parla Gramellini, calate già tempo, le toglieremmo del tutto. Per regalarle a chi, come nel caso di Modena, non mostra affatto la volontà di integrarsi ma anzi, osteggia sin dalla tenera età la nostra cultura, le nostre tradizioni, la nostra identità. Già vedere bambini stranieri contro bambini italiani dovrebbe allarmare – del bullismo d’importazione non sentivamo la mancanza. Regalare la cittadinanza a chi prova a farci sentire ospiti in casa nostra, poi, sarebbe un errore imperdonabile.

17 ottobre 2017

Migrantes: con sinistra italiani scappano e immigrati sbarcano

erarioCon la sinistra al governo gli italiani scappano e gli immigrati sbarcano. È dato oggettivo: il governo Renzi ha ottenuto la medaglia d’oro per il numero di concittadini espatriati (332.826 negli ultimi tre anni) e per il numero di stranieri sbarcati (505.378). Con una piccola grande differenza: i primi erano cittadini a pieno diritto; i secondi, come dimostrano anche in questo caso i dati, sono risultati essere per lo più clandestini. Il tentativo di approvare lo Ius soli sul finale di legislatura, evidentemente, dimostra che anche al largo del Nazareno hanno capito che con questi risultati, più che dei cervelli in fuga devono avere timore dei voti in fuga. 

5 ottobre 2017

Migranti: Stiamo accogliendo criminali dalla tunisia? Governo intervenga con urgenza

europaMentre governo e maggioranza paventano propagandistici scioperi della fame per sostenere lo Ius Soli, sulle coste italiane potrebbero essere sbarcati dei criminali provenienti dalla Tunisia. A dirlo, in un inspiegabile e quasi generale silenzio dei media nazionali, è il sindaco di Pozzallo, che in una lettera indirizzata al ministro Minniti ha espresso preoccupazione per ‘l’arrivo non solo di persone che fuggono da guerra e miseria, ma anche di delinquenti’. In particolare, il fenomeno ‘desta preoccupazioni per possibili infiltrazioni di potenziali soggetti appartenenti a cellule jihadiste’. Uno scenario allarmante che Forza Italia, inascoltata, denuncia da anni e che la sinistra buonista ha colpevolmente sottovalutato. Ci auguriamo che gli autorevoli sostenitori della cittadinanza facile riprendano presto a mangiare, e che si occupino con urgenza di verificare se davvero l’Italia stia o meno accogliendo ex galeotti e potenziali terroristi. 

4 ottobre 2017

DEF: Governo manca il bersaglio. Documento per tenere insieme cocci sinistra

gentiloniIl Documento di economia e finanza sottoposto al Parlamento è solo l’ennesimo fumo elettorale senza alcun arrosto per gli italiani. Una preoccupante anteprima dell’imminente legge di bilancio, che si trasformerà in un ‘super attack’ pensato solo per rimettere insieme i cocci di una sinistra sempre più in disarmo. Ma non è con annunci, bonus e verbi coniugati al futuro che il nostro Paese potrà riagganciare la ripresa. Per far ripartire il sistema Italia servono interventi strutturali profondi e meno tasse per imprese e lavoratori, in modo da attrarre investitori e rimettere in moto i consumi. Spiace invece constatare come il governo, ancora una volta, manchi il bersaglio proponendo una serie di pannicelli caldi, a tempo determinato e senza coperture economiche certe, che avranno come unico risultato quello di aumentare il nostro già esorbitante debito pubblico. Infine una domanda, purtroppo retorica: che fine ha fatto la tanto annunciata sforbiciata alla spesa improduttiva? Non pervenuta, come al solito, e sacrificata a vantaggio di una sconsiderata liquidazione di settori strategici del nostro Paese, fatti a pezzi e svenduti per fare velocemente cassa. Dalla ‘spending’ alla ‘svending’ il passo è stato breve.

28 settembre 2017

Ryanair: Governo chieda intervento Ue forte

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La sinistra ha strizzato talmente tante volte l’occhio alla new economy non rendendosi conto che alla fine gli occhi li aveva chiusi entrambi. Anche quelli che per anni hanno osannato la new economy, dovrebbero iniziare a capire che in molti casi questa altro non è che una ‘poor economy’ che abbrutisce i lavoratori, toglie soldi allo Stato e diritti elementari ai consumatori. Oggi di fronte all’ennesimo affronto di Ryanair ai cittadini italiani – con la cancellazione di 18.000 voli e 400.000 passeggeri lasciati a terra – ci aspettiamo che il Governo agisca con forza e chieda all’Unione Europea di fare altrettanto. Non è accettabile che un atteggiamento del genere possa essere tollerato nel nostro continente.
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