Posts tagged ‘Siria’

27 febbraio 2018

Siria: abusi fatti ignobili, rivedere sistema Ong

Donne siriane 2Se fosse vero quanto affermato dalla cooperante Danielle Spencer riguardo gli abusi sessuali subiti dalle donne siriane da parte di volontari di alcune Ong, non sarebbe solo gravissimo ma ignobile. Nell’intervista della Bbc emergerebbero gravi responsabilità anche da parte dell’Onu che nonostante fosse al corrente della situazione, si sarebbe preoccupata di insabbiare piuttosto che denunciare le molestie. È inaccettabile che delle organizzazioni umanitarie, impegnate per aiutare e tutelare comunità di persone fragili, speculino invece sulle loro disgrazie, sfruttando sessualmente le donne in cambio di un pasto. Si tratterebbe di una grave violazione dei diritti umani che, anche alla luce del caso Oxfam, impone di rivedere l’intero sistema delle Ong. Nella prossima legislatura lavoreremo ad un regolamento che obblighi le organizzazioni non governative al rispetto rigoroso di un codice di condotta, promuovendo un ambiente sfavorevole e punitivo di abusi e atti criminali come questi perché non accadano mai più.

12 ottobre 2016

Siria, Consiglio d’Europa sede utile per risolvere conflitto

deborahVisto il clima sempre più teso di questi mesi è più che mai necessario che le rappresentanze parlamentari dei singoli Stati all’interno delle Organizzazioni internazionali, come ad esempio il Consiglio d’Europa, si facciano carico della responsabilità di rilanciare ogni strumento di dialogo per risolvere conflitti come quello siriano e quello iracheno che, ben lontani dal vedere purtroppo una soluzione, rischiano altrimenti di espandersi alle aree vicine.

9 febbraio 2016

Migranti, auspichiamo accordo Usa-Russia su Siria

Deborah Bergamini sala Aldo MoroMentre in Italia il tema immigrazione sembra essere uscito dall’agenda del Governo e il ricollocamento dei richiedenti asilo dal nostro Paese è pressoché fermo, siamo fiduciosi che ci possa essere al più presto un accordo fra gli Stati Uniti e la Federazione russa per la soluzione della crisi siriana. In questo senso l’iniziativa del ministro degli Esteri russo Lavrov e ogni altra proposta statunitense o russa per una maggiore collaborazione fra i due Paesi non può che essere salutata molto positivamente.

30 settembre 2015

Isis: governo è ‘re tentenna’ indeciso a tutto, mentre servono azioni tangibili

Deborah BergaminiAl di là delle ovvie considerazioni che Isis è il male e va combattuto, il Governo ci sembra indeciso a tutto, una sorta di “re tentenna” incapace di assumere iniziative in un senso o nell’altro.
Alla luce di ciò che sta avvenendo in Siria sarebbe opportuno che il Governo informasse compiutamente il Parlamento (non bastano due minuti al question time) e il Paese sulle sue intenzioni, ovvero se e in che misura si sta adoperando presso gli organismi internazionali affinché si costituisca una coalizione contro l’Isis e con che mezzi e risorse intende supportare la medesima. Mai come in questo caso, non bastano le parole ma occorrono azioni tangibili.

8 settembre 2015

Lotta all’Isis: governo prenda una posizione chiara

Deborah BergaminiDavanti alle iniziative annunciate dai governi di Francia e Gran Bretagna nella lotta contro l’Isis, il Governo italiano non può esimersi dal prendere una posizione chiara e netta e venirla a spiegare in Parlamento. Al momento l’atteggiamento del Governo è incomprensibile.

Il premier Renzi ha affermato che non è d’accordo con i raid aerei che Francia e Gran Bretagna stanno predisponendo contro l’Isis e che l’Italia quindi non vi parteciperà. Al contempo, però, il Governo italiano non farà nulla per dissuadere Francia e Gran Bretagna e impedire che questi raid avvengano. E’ come dire che siamo d’accordo a fare la guerra all’Isis, purchè siano gli altri Paesi, e non il nostro, a farla. Credo che ciò costituisca un ulteriore declassamento del nostro Paese e delle nostre Forze Armate sullo scacchiere politico internazionale. 

2 settembre 2015

Finalmente governo si è accorto che è errore isolare Russia. Ora cambi passo

Deborah BergaminiIeri il Ministro Pinotti ha definito “incomprensibile” l’escalation con la Russia. Meglio tardi che mai. Il governo pare essersi reso finalmente conto che isolare la Russia è strategicamente miope non solo per gli effetti – gravissimi – che ha sul nostro export, ma anche da un punto di vista geopolitico globale. Da sempre ripetiamo che Mosca deve essere un alleato, non un nemico dell’Occidente, un alleato ineludibile se vogliamo – come dobbiamo – fronteggiare l’avanzata del terrorismo islamico e dell’Isis, stabilizzare il medio oriente e gestire i flussi migratori impazziti.La scelta del governo Renzi di adeguarsi alla linea politica – e alle esigenze – di altri paesi ha portato solo frutti negativi per noi e, come riconosce la stessa Pinotti, nessuna “solidarietà” di ritorno sul tema dell’immigrazione. Speriamo che dopo la presa d’atto – seppur tardiva – arrivi un netto cambio di passo e strategia.

6 settembre 2014

Bene fronte comune contro Isis e tregua tra Russia e Ucraina

Lo scenario internazionale, oggi, vede due elementi nuovi di particolare rilevanza: da un lato, il fronte comune contro l’avanzata del fondamentalismo islamico, emerso al summit Nato di Newport. Solo così, infatti, si può contrastare la barbarie, costellata di orrori, che l’Isis sta facendo conoscere al mondo intero. Dall’altra, la tregua nella crisi Russo-Ucraina.
Ci auguriamo che con oggi prenda il via un reale percorso di pacificazione e di condivisione delle responsabilità nel contrasto alla minaccia terroristica, a tutela delle vite umane e della libertà globale.

2 settembre 2014

Sotloff: da isis nuova inaccettabile pagina di orrore

La decapitazione di Steven Sotloff da parte dei terroristi dell’ Isis è una nuova e inaccettabile pagina di orrore. Insieme al popolo americano, cui rivolgiamo la nostra solidarietà, tutti coloro che credono nella libertà e nella democrazia sono stati, ancora una volta, dolorosamente colpiti.

14 settembre 2013

Siria: bene accordo Usa – Russia

La notizia del raggiungimento di un accordo tra Stati Uniti e Russia sull’eliminazione dell’arsenale chimicho della Siria non può che essere accolta con favore e soddisfazione. Abbiamo sempre sostenuto la necessità di evitare brusche accelerazioni rispetto alla situazione complessa e già drammatica che si è creata nell’area mediterranea, invitando la comunità internazionale ad agire con prudenza e responsabilità e a ricercare soluzioni politiche alla crisi siriana“.

11 settembre 2013

Siria: basta minuetti diplomatici, comunità internazionale si impegni per soluzione politica

E’ giunto il momento di riprendere il processo negoziale avviato a Ginevra mettendo al primo posto il futuro della Siria e del suo popolo. Non c’è più spazio per i minuetti diplomatici e gli equilibrismi tattici. La Comunità internazionale ha adesso più che mai l’obbligo di impegnarsi per una soluzione politica che consenta a tutte le componenti etniche e religiose della Siria di ritrovarsi in un percorso comune che conduca alla democrazia, per questo ha fatto bene il Governo italiano a condannare fermamente l’escalation della violenza e, contemporaneamente, a richiamare le Nazioni Unite alle loro responsabilità“.

Lo ha dichiarato Deborah Bergamini, capogruppo Pdl in Commissione esteri alla Camera, intervenendo in Aula a sostegno della mozione della maggioranza sulla Siria.

Bergamini ha anche ricordato come “già un anno fa il Partito Popolare europeo, durante il suo congresso, avesse acceso i riflettori sulla Siria, votando una risoluzione favorevole al dispiegamento di una ‘robusta’ forza di peacekeeping e appellandosi alla comunità internazionale affinché superasse le proprie divergenze e si accordasse su un piano strategico che, sotto l’egida dell’Onu, arrestasse la violenza in Siria e desse al popolo siriano la possibilità di eleggere democraticamente i propri rappresentati“. Quindi, nel sostenere che “se questo appello fosse stato ascoltato forse oggi non ci troveremmo in questa tragica situazione” ha concluso che “tale constatazione non può che farci riflettere sulla ancora scarsa capacità di agire efficacemente in politica estera dell’Unione Europea“, auspicando che questo sia “l’ultimo campanello d’allarme per la comunità internazionale sulla crisi siriana: non ci siano più attacchi chimici ai danni di civili inermi“.

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