Posts tagged ‘soldi pubblici’

27 marzo 2014

Bene ok a mia mozione CEB, si rivedano rapporti con istituzioni finanziarie europee

Dopo l’approvazione allaCamera della mia mozione che impegna il governo affinché il nostro Paese possa trarre un effettivo beneficio dalla partecipazione alla Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB), mi auguro si passi ai fatti. Si tratta di un caso paradigmatico che ben spiega la percepita lontananza delle istituzioni europee rispetto alle necessitàe alle esigenze dei cittadini. Questa banca, infatti, di cui noi siamo tra i maggiori azionisti e che dovrebbe finanziare opere a carattere sociale, praticamente non versa un euro in Italia dal 2009.

E probabilmente non si tratta di cattiva volontà ma di un assente coordinamento del nostro governo e un mancato adeguamento dei suoi criteri di funzionamento alle nuove sfide del presente. Per questo è importante che il governo abbia accolto la mia mozione e si sia impegnato a modifcare la strategia della CEB, a cominciare dallo sviluppo di programmi di intervento trasversali, basati su specifiche aree tematiche e non più su obiettivi territoriali che, come accade adesso, fanno arrivare i finanziamenti praticamente solo in Europa orientale.  L’auspicio è che la convergenza delle altre forze politiche sulla mia iniziativa sia davvero un pungolo per l’esecutivo ad attivarsi subito e cambiare passo.

26 marzo 2014

Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa, accolta la mia mozione

 

Questa mozione nasce ormai molti mesi fa quando, nella mia veste di membro della delegazione parlamentare italiana al Consiglio d’Europa ho notato come la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB), di cui l’Italia è uno dei maggiori azionisti, non stesse più, di fatto, da alcuni anni, investendo nel nostro Paese.
Non mi ero sbagliata: i dati – negativi – ci sono stati confermati da uno dei Vice Governatori della Banca, il Professor Nunzio Guglielmino, che abbiamo audito, in delegazione CdE, lo scorso 3 dicembre.

A quel punto ho deciso di presentare un’interpellanza al Governo

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10 dicembre 2012

Stipendi dei baroni, l’università di Pisa mi risponde e conferma che l’aumento c’è stato

Cari amici,

dopo l’interrogazione che ho presentato al Ministro Profumo per chiedergli se non sia il caso di congelare, fino al termine di questa fase di crisi economica, gli stipendi delle alte cariche delle università, l’Università di Pisa si è sentita chiamata in causa e mi ha risposto pubblicando una nota (che potete leggere qua) in cui spiega che non c’è stato un “raddoppio” dell’indennità di carica del rettore ma “solo” un aumento di circa il 10%.

A me pare che dalla nota dell’Università di Pisa si comprenda una cosa, e per nulla fantasiosa: che fra tagli e ridimensionamenti, imposti certamente da vari governi e anche lodevolmente autodeterminati da molte istituzioni, nella consapevolezza di dover ridurre e razionalizzare la spesa pubblica in una congiuntura drammatica per il Paese, il Rettore ha ritenuto di doversi aumentare l’indennità di incarico.

14 novembre 2012

Elezioni regionali, governo è un ‘gratta e perdi’. Sotto si nasconde Bersani

La decisione del Ministro Cancellieri di fissare le elezioni regionali a febbraio trasforma il governo dei tecnici in un “gratta e perdi” per i cittadini italiani: sotto la patina argentata, infatti, si scopre Bersani, l’unico avvantaggiato dal fatto di non andare all’election day”.

Così in una nota l’On. Deborah Bergamini, Pdl, che prosegue: “suscita sorpresa che un governo alle prese con una legge di stabilità che impone pesanti sacrifici a tutte le categorie sociali sia lo stesso governo che decreta una spesa di 100 milioni di euro per anticipare le elezioni di 50 giorni. Una decisione del genere può essere frutto solo di cattiva fede o di incapacità, ed in entrambi i casi è opportuno valutare di ridare voce al più presto al popolo italiano.”

 

24 settembre 2012

Siena, anticipo del voto sarebbe uno spreco di soldi pubblici a favore del Pd

Il governo sta per varare un decreto salva-Pd a Siena, la capitale del sistema di potere comunista e post che è stata commissariata per una faida che ha costretto il sindaco Ceccuzzi a dimettersi. Dopo aver praticamente quasi nazionalizzato il Monte dei Paschi, è dunque in gestazione il secondo favore nei confronti di chi ha portato la città sul lastrico.

Da settimane il Pd esercita pressioni per anticipare il voto a novembre, nel tentativo palese di superare le proprie difficoltà interne e di favorire un ricompattamento, e il governo – sempre molto incline ad ascoltare le sirene democratiche – sta pensando a un decreto per anticipare il voto in tutti i comuni commissariati. Senza alcuna motivazione plausibile, si andrebbe a modificare la legge con un decreto che costringerà le finanze pubbliche ad uno spreco di risorse che si sarebbe potuto tranquillamente evitare accorpando politiche ed amministrative in un election day.

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19 settembre 2012

I bilanci dei partiti devono essere pubblicati online

 Il dibattito a cui ci costringe la cronaca politica degli ultimi giorni è mortificante.

 I casi di distorsione dei finanziamenti pubblici e l’abuso di posizioni che dovrebbero essere di servizio e vengono invece interpretate come fonti di potere personale sono fenomeni disgustosi. A questo si aggiunge il tema del giorno, e cioè il mal raccontato epilogo della riunione tenutasi ieri alla Camera sulla proposta di Fini di ricorrere alla certificazione esterna dei bilanci dei gruppi parlamentari. Dico mal raccontato, fra l’altro, perché a leggere certi giornali pare che il tema sia stato dibattuto e condiviso da tutti i parlamentari, rendendoci tutti complici davanti alla pubblica opinione di decisioni di cui siamo stati in moltissimi tenuti all’oscuro.

 Di fronte a questo, e di fronte alla comprensibile reazione dei cittadini, credo che tutti i partiti, a cominciare da quello di cui faccio parte, debbano prendere atto che la priorità assoluta, oggi, per ricostruire un rapporto credibile con i cittadini italiani, è procedere ad un ripensamento totale del rapporto fra partiti politici (e non solo, anche associazioni, sindacati e compagnia bella) e meccanismi di finanziamento pubblico.

Io credo che i bilanci debbano essere resi pubblici, disponibili alla consultazione, online. Per permettere ai cittadini, ai contribuenti, e a noi stessi, parlamentari, di prenderne visione, controllarli, giudicarli. Cosa che oggi non accade.

Non c’è un altro modo che ci permetta di salvarci dai ladri – perché questo sono, ladri – che la totale trasparenza. Non bastano le certificazioni interne, ne’ quelle esterne, perché la storia recente dei grandi scandali – come quello Parmalat o quello della voragine dell’asl di Massa Carrara – avvenuti in barba alle certificazioni compiute,  ci ha dimostrato che, appunto, la certificazione non ci rende immuni dalla frode. E’ solo un’altra infrastruttura, che i ladri – sempre loro – trovano il modo di aggirare.

Ci vogliono pareti di cristallo.

5 maggio 2012

Dobbiamo fare le riforme, tutte, e subito. O saremo spazzati via

Da Il Foglio:

di Salvatore Merlo.

Il torpore dei soldi

La svogliatezza suicida dei partiti sulla riforma del loro finanziamento

Il ventre molle del Pdl e dell’Udc, lo spettro del ’93. Schifani: un guaio se la politica si fa anticipare da Amato

[…] “Sono la curva che precede una corsa verso il vuoto. Questo è il modo peggiore di presentarsi alle urne.” Dice Deborah Bergamini, deputato del PdL, che assieme a molti altri parlamentari è preoccupata dal torpore che sembra avvolgere la politica. “E’ come se alcuni di noi fossero vittime di un incantesimo. Bisogna svegliarsi, l’assonanza con il 1992-1993 è evidente. Alfano si muove benissimo, ma c’è chi lo osteggia. Non capiscono che in questo modo di mettiamo nelle condizioni di essere spazzati via? Noi dobbiamo fare la riforme, tutte, e subito: il finanziamento pubblico, la legge elettorale e la riforma istituzionale. Non c’è più tempo da perdere o comanderanno solo banche e tecnocrati.”

Di seguito l’articolo integrale. In jpeg.

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