Posts tagged ‘stabilità’

24 gennaio 2014

Le critiche alla legge elettorale dimostrano che siamo sulla buona strada nella lotta al conservatorismo

Che i rilievi mossi alla legge elettorale siano rivolti proprio contro i suoi punti di forza, suggerisce che siamo sulla buona strada nella lotta al conservatorismo. L’innovativa matrice politica, con l’importante accordo Berlusconi-Renzi, la capacità di riavvicinare elettori ed eletti, senza cadere nel rischio di sistemi non trasparenti, il bipolarismo, osteggiato dai malinconici degli inciuci proprorzionalistici, sono, infatti, pregi, e non certo punti deboli, del nuovo impianto. Vogliamo governi senza veti e ricatti per far ripartire l’Italia e riusciremo a centrare l’obiettivo“.
Lo dichiara, in una nota, la responsabile comunicazione di Forza Italia, on. Deborah Bergamini

2 dicembre 2013

Ncd dovrebbe chiarire come farà a condizionare l’agenda del governo dati i numeri

Deborah Bergamini Ppe MadridDalle dichiarazioni del ministro Lupi emerge un punto sostanziale non chiaro, ovvero se Ncd intenda delegare al nuovo segretario del Pd l’indicazione delle priorità dell’agenda di governo, con tanto di date per approvarle, o se invece auspichi una decisione collettiva su quell’agenda e sui temi da affrontare in Consiglio dei Ministri, e se tale auspicio sia praticabile. È difficile, infatti, immaginare che a fronte del piglio decisionista mostrato da Renzi alla vigilia del congresso Pd e della impietosa legge dei numeri, un gruppo di una sessantina di parlamentari, tra Camera e Senato, possa pensare di svolgere un ruolo determinante rispetto all’azione dell’esecutivo, a meno di non minacciare la crisi un giorno sì e l’altro pure. Ma in questo caso verrebbe meno la ragion d’essere di Ncd, e cioè quella di garantire stabilità di governo al Paese. Un chiarimento in questo senso sarebbe opportuno e dovuto a tutto quell’elettorato di centrodestra che dieci mesi fa ha votato per Berlusconi Presidente“. Così la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, a margine della riunione del Ppe a Bruxelles.

25 novembre 2013

Formigoni confuso in fatto di politica italiana e europea

Il senatore Formigoni dimostra una certa confusione in fatto di politica, italiana ed europea“. Lo ha dichiarato Deborah Bergamini, deputato di Forza Italia. “Quando sostiene che, se tra diciotto mesi il governo avrà fallito la sua missione, ‘saranno guai per tutti’, infatti, estende ad altri – ha aggiunto – le responsabilità che spettano, in primis, proprio alla sua nuova formazione politica, proiettata nel sostegno ‘a prescindere’ ad un esecutivo che già da tempo ha dato segnali di incapacità sulla riduzione della spesa pubblica e sul rilancio economico e che mostra una certa disinvoltura nel guardare alle tasche degli italiani“. “Per quanto riguarda, poi, il fronte europeo, pur sforzandoci non si riesce a capire a che titolo Formigoni avanzi previsioni sul posizionamento di un movimento politico del quale, per sua scelta, non fa più parte“, ha concluso.

11 novembre 2013

Stabilità: governo non faccia spallucce di fronte ad errori

Deborah Bergamini tg1Il ministro Saccomanni sostiene di non essere preoccupato dall’elevato numeri di emendamenti alla legge di Stabilità. Fa bene se questo significa aver capito che la legge non va nella giusta direzione e che le proposte di modifica avanzate dal PdL-Forza Italia sono il tentativo di concretizzare le preoccupazioni del mondo produttivo e delle famiglie, verso le quali, almeno fin qui, il governo ha fatto orecchie da mercante. Fa male, invece, se sottintende che da questa valanga di proposte emendative il governo non trarrà alcuna lezione, comportandosi come un alunno che, di fronte al compito in classe pieno di correzioni in rosso, fa spallucce e continua a sbagliare“.

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29 ottobre 2013

L. Stabilità: battaglia contro tasse è senso del ns stare in politica e nelle larghe intese

Le osservazioni della Corte dei Conti sulla concreta possibilità che le nuove imposte previste dalla legge di Stabilità portino ad un aumento delle tasse sulla casa confermano di fatto i timori che abbiamo più volte manifestato. Deborah Bergamini tg1

Il senso del nostro essere nelle larghe intese è stato sin dall’inizio impedire lo straripare della politica ‘tassa e spendi’ e mantenere gli impegni assunti con gli elettori, primo tra tutti l’abolizione dell’Imu. Il fatto che oggi l’Imu cambi nome non rende quella promessa superata. È indispensabile tenere bene a mente quell’impegno e, più in generale, il senso del nostro stare in politica, a prescindere dalle larghe intese, allorché si tratterà di mettere mano, in modo importante, al testo della Stabilità. Se qualcuno vuole fare dello Stato un nemico dei cittadini, non lo farà con il nostro assenso“.

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21 ottobre 2013

Legge di stabilità è somma di rinunce. Ora si modifichi in Parlamento

Deborah Bergamini tg1Questa legge di stabilità è stata varata da un governo che gode di circa il 60% dei voti parlamentari, era legittimo aspettarsi un sforzo di “visione” in più anziché una somma di rinunce. Confindustria e i sindacati sono scontenti, Fassina (del Pd) si è quasi dimesso, noi stiamo cercando di capire che impatto avrà la nuova tassazione sulla casa e cosa accadrà con la proliferazione di sigle che è stata introdotta (Tarsu, Tasi, Trise) e che configura tutt’altro che l’abolizione dell’IMU e l’abbassamento del carico fiscale sulle abitazioni.

Ora la palla passa al Parlamento e una cosa è certa: se dalla legge di stabilità siamo già passati a quella di immobilità, il passaggio parlamentare non può trasformarla in una legge di ‘pubblicità’ pre-elettorale, con assalti alla diligenza e pretese di scarso respiro. Con buone idee e una seria fase emendativa è possibile fare cose buone, partendo dal presupposto che esercitare una critica costruttiva ad un lavoro che è collettivo non significa minare la stabilità del governo ma esercitare una doverosa azione politica volta a migliorare il testo e dunque la vita degli italiani”.

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13 settembre 2013

Noi europeisti, ma Ue rispetti nostra democrazia. Anche Rehn

È ora che si smetta di pensare di poter colmare le lacune di una politica europea sempre meno unitaria e sempre più testardamente restrittiva con indebite e frequenti ingerenze nella politica interna degli stati membri, Italia in testa.
Per uscire dalla procedura di deficit, il nostro Paese ha dovuto mettere in atto sforzi enormi, senza per questo sottrarsi ad altri compiti, come quello di sostenere il Fondo europeo Salva Stati, del quale l’Italia è il secondo contribuente.
A fronte di una politica di stampo strettamente e convintamente europeista, che ci ha portati a seguire la dura austerità imposta a livello comunitario e a pagarla a caro prezzo in una congiuntura economica che avrebbe richiesto ben altre ricette, il rispetto per le dinamiche interne alle nostra democrazia non è una richiesta ma un imperativo dal quale nessun rappresentate delle istituzioni europee è autorizzato a sentirsi sollevato, neppure Olli Rehn
”.

25 luglio 2013

Pdl sostiene lealmente governo, stabilità esecutivo necessaria a ritorno investitori in Italia

Io credo che il Pdl fin dalla nascita di questo governo abbia tenuto la barra dritta, ovvero abbia responsabilmente sostenuto l’esecutivo in modo convinto e leale ben sapendo quali siano i temi in gioco. Abbiamo di fronte a noi un’estate che ha già dato qualche segnale – ovviamente mercati più volatili e tensioni sul nostro spread. Abbiamo gli investitori che sono pronti a tornare in Italia ma desiderano, e reclamano, una forte stabilità da parte dell’esecutivo, senza la quale non ritornano. Ma la propensione c’è.

E se non agganciamo i segnali di timida ripresa che si cominciano a vedere in termini di economia globale, siamo fuori. Allora noi andiamo avanti secondo questa direzione. Sappiamo molto bene che nell’autunno imminente ci sarà forse il momento più pesante di ricaduta della crisi che ha investito tutti i paesi occidentali e non solo, a partire dal 2008, e quindi per poterla affrontare dovremo avere un governo che sarà in grado di prendere i provvedimenti necessari e la cui sopravvivenza è legata solo ed esclusivamente a questo.

In questo governo noi ci siamo, non abbiamo tensioni al nostro interno rispetto a ciò. Siamo compattamente, leamente e, soprattutto, convintamente, motivati a sostenere l’azione di questo esecutivo.

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